479 L’ultima spiaggia

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L'ultima spiaggia

Se amate l’Italia amate probabilmente anche le spiagge italiane.

L’ultima spiaggia” però non è la spiaggia più lontana Italiana. Non è neanche l’ultima volta dell’estate che vedete una spiaggia italiana. Niente di tutto questo.

Niente a che fare con il mare e la sabbia. L’ultima spiaggia è invece una locuzione che indica un’ultima speranza, un’estrema possibilità di risolvere una situazione.

L’espressione che abbiamo visto insieme nell’ultimo episodio, se ricordate, è simile: l’extrema ratio l’ho definita in modo simile. Ma stavolta si parla di ultima possibilità, non di ultima possibile soluzione.

L’extrema ratio è una possibile soluzione che noi stessi scegliamo di applicare quando tutte le altre non hanno funzionato, perché siamo consapevoli delle conseguenze negative di questa soluzione.

Invece l’ultima spiaggia è l’ultima volta che abbiamo la possibilità di risolvere questo problema. Non ci saranno altre occasioni. Non si tratta di una soluzione diversa e percicolosa, ma solo di un’altra possibilità per riuscire a fare qualcosa di positivo. Poi basta.

Es:

La prossima partita sarà l’ultima spiaggia per la squadra italiana. Se l’Italia non vince sarà fuori dal campionato del mondo.

Nello sport si usa spesso per trasmettere il senso di ultima POSSIBILITÀ, il senso di “ora o mai più”.

La locuzione viene da un libro, un romanzo. Ma questo quasi nessun italiano lo sa. Non è importante saperlo per poterla usare.

Ci sono due modi per usarla.

Il primo modo è dire che l’ultima occasione è ultima spiaggia, o rappresenta l’ultima spiaggia, o costituisce l’ultima spiaggia.

Questa partita è l’ultima spiaggia per l’Italia

Ma si può anche dire:

L’Italia è all’ultima spiaggia…

L’Italia si trova all’ultima spiaggia…

Si usa anche fuori dello sport ma si tratta sempre di un’ultima possibilità:

Mi hanno bocciato 5 volte all’esame di italiano finora. Il prossimo sarà l’ultima spiaggia. Se sarò bocciato ancora, lascerò l’università.

Un’espressione colloquiale, non formale quindi. Spesso si parla di ultima chance con quasi lo stesso significato. L’ultima spiaggia però ha spesso un senso più drammatico.

Inoltre la chance, cioè la possibilità in senso stretto, è legata ai singoli tentativi, come quando si cerca di colpire un bersaglio. L’ultima spiaggia ha un uso più generale, legato sempre alla perdita di qualcosa di importante. Vi consiglio pertanto di non abusare nell’utilizzo di questa espressione.

Bogusia: si leggono, qui nel gruppo, in modo indefesso le opere della letteratura italiana. Voglio ringraziare tutti i lettori che non cincischiano mai, e così facendo ci offrono, bontà loro, il loro contributo per il nostro quotidiano destreggiamento, Ci tendono la mano, dandoci la possibilità di scoprire i vari scrittori, per qualcuno forse sconosciuti. Spesso e volentieri ci si dimentica che lo stanno facendo per noi, il che non è cosa da poco.
Bisogna quindi farne tesoro e seguire con attenzione questa bella musica che viene dalla loro lingua. Si meritano il nostro plauso, eccome.

478 Extrema ratio

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Episodio 478 della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente. Parliamo di una espressione latina molto usata e molto utile da conoscere. Extrema ratio è l’espressione in questione. Si scrive con la x al posto della s. L’espressione si può usare quando abbiamo un problema da risolvere e, tra le possibili soluzioni, vogliamo indicare quella più pericolosa, quindi anche quella che sceglieremmo per ultima. Tradotta significa proprio questo: “ultima soluzione“, “estremo rimedio“. L’aggettivo estremo, scritto però con la s e non con la x, in italiano indica, tra le altre cose, qualcosa di pericoloso. Pensiamo agli “sport estremi“, che sono i più pericolosi, come lo sci o l’arrampicata sulle montagne. L’estremo è spesso anche legato alla morte, come l’estrema unzione, che è la benedizione che si riceve prima di morire, o anche il gesto estremo, che in pratica indica il gesto di togliersi la vita. L’estremo è legato al pericolo anche perché esiste l’espressione “essere in estremo pericolo“, cioè correre un forte pericolo di morire. Esiste anche l’espressione: “a mali estremi, estremi rimedi”, di cui abbiamo già parlato nell’episodio 375. Insomma, una soluzione estrema è una soluzione a cui si ricorre quando non vi siano altre vie d’uscita, quando resta solamente questa possibilità, e questa è la soluzione più pericolosa, la più dolorosa o la più violenta. Il termine ratio, che si pronuncia “razzio”, indica invece la ragione, l’intelletto, la razionalità. E allora l’extrema ratio è una soluzione estrema, una soluzione che si decide di prendere razionalmente, con razionalità, usando la testa, consapevoli dei rischi che si corrono o delle conseguenze ovvie. Per questo motivo è estrema. Vediamo qualche esempio:

Per sconfiggere il covid ci sono metodi diversi, e la chiusura totale, il cosiddetto lockdown, è una scelta da prendere come extrema ratio. Per funzionare funziona, ma a forte danno dell’economia. La stessa scelta di chiudere le scuole è un’extrema ratio.

Prima di prendere una scelta simile bisogna cercare tutte le alternative possibili. Un altro esempio:

Come si fa a salvare un’azienda che sta per fallire? Ci sono varie strade. Come extrema ratio si possono anche licenziare tutti i lavoratori in eccesso.

Ci si deve augurare che questa sia veramente una extrema ratio. A volte comunque si può usare anche se non c’è pericolo legato a questa soluzione ultima. In questo caso potrebbero diminuire i benefici anziché arrivare i pericoli. Resta il fatto che come alternativa è sempre l’ultima. Sarebbe allora un po’ come dire “meglio che niente“. Adesso chiedo ai membri dell’associazione Italiano Semplicemente se hanno una frase per non dimenticare le espressioni precedenti. Una cosa che faccio sempre è chiedere loro una frase di ripasso. Se poi non arriva niente, giocoforza, come estrema ratio, ci penso io a realizzarla e poi loro la registrano. Meglio che niente! Stavolta però non c’è stato bisogno. A te la parola Bogusia. Bogusia: Ho preso una brutta piega recentemente, non partecipando alle chiacchiere del gruppo. È già grasso che cola se dico buongiorno. Mera pigrizia da parte mia? Può darsi . Di volta in volta mi trovo sguarnita di idee. Boh, adesso, ho abbozzato abbastanza con questo mio atteggiamento. Mi sono messa a studiare di nuovo, ma ho sentore che gli errori fioccheranno. Di paventare giornate difficili da recuperare con le espressioni, però non me lo sento, poiché si sa che basta ritagliarsi del tempo per ascoltare il contenuto piacevole degli episodi. Con i due minuti di italiano semplicemente è anche possibile quando si ha il tempo risicato. Questo esercizio va fatto ogni giorno però, altrimenti giocoforza si dimentica quanto imparato.