519 Una volta per tutte

Una volta per tutte (scarica audio)

Trascrizione

Giovanni: Buongiorno, oggi vediamo la differenza tra:

una volta per tutte

una volta per sempre

una buona volta

una volta tanto

Ringrazio Xhiaoheng per la domanda. Xhiaoheng è un membro dell’associazione Italiano Semplicemente.

Ci siamo già occupati del termine volta, e a dire il vero lo abbiamo fatto più volte!

La prima volta lo abbiamo fatto nell’episodio 117, la seconda volta nell’episodio 184 (col verbo svoltare), la terza volta con”dare di volta il cervello” (episodio 260), poi anche nell’episodio 262, quando si è parlato della locuzione “alla volta di” e infine nella locuzione di volta in volta, episodio 328.

Allora iniziamo a rispondere alla domanda di Xhiaoheng. Le 4 frasi in questione hanno a che fare con i problemi e somigliano tutte a “finalmente“.

Una volta per tutte” indica qualcosa che si deve fare per risolvere un problema definitivamente.

Si usa quindi quando c’è un problema e una decisione che potrebbe finalmente risolvere questo problema in modo definitivo.

Ma questa decisione non viene mai presa. Allora posso dire:

È arrivato il momento che tu parli con tuo marito, una volta per tutte.

Te lo ripeto, ma che sia una volta per tutte: sono sposato. Ti prego di non darmi più fastidio!

Quando ci parli col direttore per chiedergli un aumento di stipendio? Vuoi farlo oggi una volta per tutte?

Ho due denti cariati che mi fanno molto male da un mese. Ho paura del dentista ma devo andarci una volta per tutte, così sparirà il dolore.

Una volta per sempre” ha un significato molto simile, ma si utilizza soprattutto per commentare un episodio accaduto che si trascinava da tempo.

Finalmente ho superato l’esame di italiano e mi sono tolto il problema una volta per sempre.

Spessissimo comunque viene usato allo stesso modo di “una volta per tutte”. Usate liberamente queste due modalità a scelta.

La terza frase è “una buona volta” , una locuzione ancora simile, che però esprime un’emozione, una certa irritazione per questa decisione che non viene mai presa. Usata quando si desidera o si attende con impazienza qualcosa.

Quindi:

Ti vuoi star zitto una buona volta?

La vuoi smettere una buona volta di chiamarmi di notte?

Attenzione perché “la volta buona” si usa diversamente dalla “buona volta”.

Infatti “la volta buona” si usa per indicare l’occasione giusta per risolvere un problema, o anche per indicare la speranza che il problema sia definitivamente risolto:

Dopo tre bocciature, domani sarà la volta buona che superi l’esame di italiano? Così almeno puoi dimenticare questo esame una volta per tutte. Ma vuoi metterti a studiare una buona volta?

Infine c’è “una volta tanto”, locuzione che indica qualcosa che accade molto raramente. Qualcosa di positivo. Esprime però anche rassegnazione, o speranza, o impazienza, o sollievo:

Una volta tanto abbiamo avuto fortuna.

Chissà se vinceremo, una volta tanto. Magari!

Simile ancora a “finalmente” , ma è riferita a una singola occasione. Non stiamo parlando di un problema risolto per sempre.

È quasi uguale a “una buona volta”, però “una volta tanto” sottolinea l’occasione rara (non accade quasi mai) che si è verificata o la speranza che accada, mentre “una buona volta” si usa più quando si è arrabbiati o impazienti per qualcosa che non accade mai.

Allora, ancora una volta non sono riuscito a fare un episodio breve come mi ero prefisso. La prossima sarà la volta buona?

Ve lo dico una volta per tutte però: la precisione non è mai stata il mio forte! Volete capirlo una buona volta?

Khaled: digiunando di mia volontà, non voglio avere torto lamentandomi con chicchessia.
Siamo negli ultimi 10 giorni del mese di Ramadan, quindi tutto sommato, meglio evitare di fare litigi con qualsiasi persona, quand’anche si subisca un torto o danno da questi.
In questi giorni, quando ci si sente offesi, è meglio dire sono un uomo in fase di digiuno , rivolgendosi a Dio con le invocazioni seguendo i riti del mese sacro.
Dobbiamo sentirci all’altezza dal punto di vista spirituale, per il fatto che c’è una notte che vale più di mille mesi di preghiera.

n. 117 – UNA VOLTA – 2 minuti con Italiano semplicemente

Audio

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Trascrizione

C’era una volta un professore di italiano che cercava di insegnare la lingua agli stranieri dicendo loro che non bastava ascoltare solo una volta, ma diverse volte. Poi, una volta ascoltato, non è male provare a ripetere con la propria voce. Una volta non esisteva italiano semplicemente. Ma oggi non è più come una volta.

La parola volta ha molti significati, direi anche moltissimi, ma oggi volevo parlarvi di “una volta” quindi sicuramente il cerchio si restringe.

Ho cercato di usare tutti i diversi utilizzi di “una volta” nella frase che avete ascoltato prima. Ripetiamola allora in alcuni punti e spieghiamola.

C’era una volta un professore di italiano…

C’era una volta è esattamente come la frase inglese “once upon a time“, una frase quindi che si usa quando si raccontano le storie ai bambini. Si usa “una volta” nel senso di “molto tempo fa”, senza specificare quando esattamente. Attenzione perché nelle storie per bambini le storie iniziano spesso con questa frase “c’era una volta”, e non possiamo dire “una volta c’era“, che si usa invece quando si fa un confronto tra la situazione attuale e tanto tempo fa. Ad esempio.

Oggi i film vengono visti su internet o su una penna USB, invece una volta c’era il VHS. Vi ricordate del VHS?

Non bastava ascoltare solo una volta, ma diverse volte

In questo caso “una volta” indica un semplice numero. Si fa riferimento alla ripetizione. Quante volte? Una volta. E’ sufficiente ascoltare una sola volta? No, una volta non basta. Niente a che fare col tempo quindi.

Poi, una volta ascoltato, non è male provare a ripetere con la propria voce.

In questo terzo caso “una volta ascoltato” è analogo a “una volta che avrai ascoltato” cioè “dopo che avrai ascoltato”. Quindi “una volta” sta per “dopo“. l’obiettivo è segnare un confine, un limite, per dire cosa accade dopo un determinato momento o evento. In questi casi si usa sempre “una volta“, ed inoltre spesso si mette subito il verbo se il senso è ugualmente chiaro. Ad esempio:

Una volta che avrai deciso, non potrai più tornare indietro

Una volta deciso, non non potrai più tornare indietro

Se non è ancora chiaro:

Una volta baciata, una persona l’hai conquistata!

Passiamo alla prossima frase:

Una volta non esisteva italiano semplicemente. Ma oggi non è più come una volta.

In questi due casi “una volta” , come all’inizio, significa “un tempo“, cioè molto tempo fa.

Ora ripassiamo le espressioni passate parlando del “cielo”, anche detto “la volta celeste“, perché? Perché esiste solo una volta celeste!

Il “cielo” si scrive con la lettera i, ma ci si potrebbe chiedere perché invece il verbo celare (che significa “nascondere”) si scrive senza la lettera i. Purtroppo la pronuncia non cambia però. Voi potreste dirmi: Come sarebbe a dire che la pronuncia non cambia? Purtroppo sì, questo non accade quasi mai nella lingua italiana, è quindi la classica eccezione che conferma la regola.

L’Inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con italiano semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

una volta