I verbi professionali: ARROTONDARE

Sommario del corso di Italiano Professionale

Audio

 

Audio presenti nel podcast

Running Waters Full Band di Audionautix è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/)
Artista: http://audionautix.com/

Laconic Granny di Kevin MacLeod è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/)
Fonte: http://incompetech.com/music/royalty-free/index.html?isrc=USUAN1100522
Artista: http://incompetech.com/

Chance, Luck, Errors in Nature, Fate, Destruction As a Finale di Chris Zabriskie è un brano autorizzato da Creative Commons Attribution (https://creativecommons.org/licenses/by/4.0/)
Fonte: http://chriszabriskie.com/reappear/
Artista: http://chriszabriskie.com/

Trascrizione

 

Arrotondare è il verbo numero diciotto del corso di Italiano Professionale. Molto curioso come verbo, e come altri verbi che abbiamo visto ha più significati.
Grazie a Ramona dal Libano e a Zahid dal Marocco che mi aiutano oggi a spiegare questo verbo professionale.
Ramona: ciao amici come state? Oggi faccio parte della spiegazione di un verbo nuovo: il verbo arrotondare.
Zahid: ciao a tutti, sono Zahid, e sono insegnante della lingua italiana in Marocco.
Notiamo innanzitutto che è un verbo con ben tre erre: “arrotondare”, e questo potrebbe rendere la pronuncia più complicata per qualcuno, anche perché le prime due erre formano una doppia.

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Il file MP3 da scaricare e la trascrizione integrale in PDF di questo episodio  è disponibile per chi ha acquistato il corso di Italiano Professionale o chi ha acquistato solamente la sezione “verbi professionali”. 

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I verbi professionali: ADEMPIERE

Audio

 

Trascrizione

Il verbo numero diciassette del corso di Italiano Professionale è il verbo adempiere. Adempiere non è un verbo che ha molti significati. Vi dirò che in realtà ne ha solamente uno.

Il significato del verbo adempiere è inoltre strettamente collegato al lavoro.

Si tratta di un verbo che normalmente le persone non madrelingua italiana non utilizzano molto spesso, ed il motivo è che questo verbo facilmente sostituibile col verbo “fare”.

Infatti adempiere viene da latino, viene dal verbo significa riempire, o empire. Quindi adempiere viene da riempire. Per capire il significato di adempiere posso quindi ricorrere ad un bicchiere che viene riempito d’acqua ad esempio.

Un bicchiere, una volta che è stato riempito, ha assolto il suo compito. Il bicchiere serve a questo no? Ad essere riempito. Quindi non c’è più niente da fare, se non bere, ma facciamo finta che l’utilità del riempire bicchiere finisca lì.

Ebbene adempiere, in senso generale, significa fare una cosa. Come vedete ho usato il verbo fare. Ma in che senso fare una cosa? Una cosa qualsiasi?

In effetti questa cosa è una cosa che andava fatta. Quindi si tratta di un dovere, di un compito.

Ecco quindi che sono entrato nella sfera lavorativa. È al lavoro che le cose vanno fatte, giusto?

Ebbene, quando al lavoro, in qualsiasi lavoro, si porta a termine, cioè si finisce un lavoro, si completa un lavoro che era dovuto, un lavoro che si doveva fare, che andava fatto, allora in questo caso un modo alternativo e molto professionale di esprimere questo è “adempiere un lavoro”.

Il verbo adempiere può essere seguito dalla parola “lavoro”, ma più frequentemente da “compito” o “compiti” oppure anche dalla parola “obblighi”, al plurale più che al singolare “obbligo”. Adempiere agli oneri è ugualmente molto usato.

Ma vediamo innanzitutto la costruzione della frase.

 

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Protetto: Approfondimenti: Le retribuzioni nel lavoro – completo

Descrizione

In questo episodio parliamo di lavoro e di denaro: parlare di lavoro e di denaro significa parlare di retribuzione, cioè del pagamento del lavoro e dei termini che si usano per indicare tali pagamenti.

Questa lezione fa parte della sezione n. 6 del corso, dedicata ad alcuni approfondimenti. In questa sezione infatti approfondiamo, cioè vediamo nel dettaglio anche molti altri argomenti: ad esempio i termini per indicare tutte le diverse forme di pagamento che esistono delle merci e dei servizi, vedremo i tagli dei soldi, il linguaggio usato in luoghi particolari come ad esempio una banca e vedremo anche come effettuare l’invio di denaro dall’Italia all’estero ed altro ancora.

Italiano professionale

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Approfondimenti: Le retribuzioni nel lavoro

Audio (estratto di 7:15 su 52:10)

 

Trascrizione

Buongiorno e bentornati nel corso di Italiano Professionale.

In questo episodio parliamo di lavoro e di denaro: parlare di lavoro e di denaro significa parlare di retribuzione, cioè del pagamento del lavoro e dei termini che si usano per indicare tali pagamenti.

Questa lezione fa parte della sezione n. 6 del corso, dedicata ad alcuni approfondimenti. In questa sezione infatti approfondiamo, cioè vediamo nel dettaglio anche molti altri argomenti: ad esempio i termini per indicare tutte le diverse forme di pagamento che esistono delle merci e dei servizi, vedremo i tagli dei soldi, il linguaggio usato in luoghi particolari come una banca e vedremo anche come effettuare l’invio di denaro dall’Italia all’estero ed altro ancora.

Ogni lezione di questo tipo sarà composta da due episodi: il primo episodio sarà quello principale in cui si affronta direttamente l’argomento, mentre il secondo episodio sarà dedicato alla ripetizione e agli esercizi per non dimenticare quanto abbiamo imparato. Quindi nel secondo episodio faremo degli esercizi con domande e risposte e semplici esercizi di ripetizione.

Ok, terminata la presentazione generale della lezione iniziamo a parlare della retribuzione e di tutti i termini usati. Nel secondo episodio facciamo invece l’esercizio di ripetizione con domande e risposte. Naturalmente ci sarà anche il gruppo WhatsApp di Italiano Professionale dove ognuno si potrà esercitare con la pronuncia e potrà ascoltare anche gli altri membri.

Dunque: se parliamo di retribuzione stiamo parlando quindi del guadagno del lavoratore, cioè del denaro che guadagna un lavoratore per aver lavorato.

Vi faccio una breve panoramica di questa lezione. Vedremo tutti i termini usati per i pagamenti dei lavoratori e delle differenze tra questi termini. Nello stesso tempo parleremo dei ruoli nel lavoro, della domanda e dell’offerta di lavoro, e quindi vedremo anche alcuni termini specifici che si usano solamente quando si parla di lavoro.

Cominciamo dall’inizio: nel lavoro c’è la domanda di lavoro e c’è l’offerta di lavoro. Proprio come quando acquistiamo qualsiasi bene o servizio: c’è chi offre e c’è chi domanda. Se acquisto un paio di scarpe ad esempio c’è chi produce le scarpe, che quindi le offre, e c’è chi vuole acquistare le scarpe, che quindi le domanda. Quando la domanda e l’offerta si incontrano c’è l’acquisto.

La stessa cosa nel lavoro. C’è chi offre il lavoro e c’è chi domanda il lavoro.

L’offerta viene dai lavoratori, ed infatti il lavoratore offre il proprio lavoro, mette a disposizione il proprio lavoro poiché è lui che lavora, è lui che presta la propria attività lavorativa. Invece chi domanda lavoro? È il datore di lavoro, cioè l’imprenditore o l’azienda, in generale, che domanda lavoro.

L’azienda domanda lavoro e i lavoratori offrono lavoro. Questa è la prima distinzione da fare.

Iniziamo a vedere intanto un po’ di termini che si utilizzano quando si parla di lavoro in generale, di qualsiasi lavoro si tratti.

Quando il lavoratore inizia a lavorare per l’azienda, ecco che nasce il cosiddetto rapporto di lavoro. Questo avviene però solamente se il lavoro è regolarmente retribuito, cioè se è un lavoro in regola. In caso contrario si parla di lavoro sommerso, o di lavoro “nero”. Il rapporto di lavoro quindi è il rapporto che c’è tra il lavoratore che offre il lavoro e il datore di lavoro che lo domanda.

Nel caso quindi si parli di un lavoro regolare il lavoratore e il datore di lavoro firmano un contratto. Il rapporto di lavoro in generale ha molte caratteristiche che sono scritte, sono stabilite sul contratto di lavoro. Principalmente ci sono però due obbligazioni principali, due obblighi principali: il lavoratore e il datore di lavoro hanno ciascuno un obbligo, un’obbligazione principale: l’obbligazione in capo al datore di lavoro è quella della retribuzione e l’obbligazione in capo al lavoratore è quella della prestazione lavorativa. Quando dico obbligazione “in capo a” significa che questa obbligazione “appartiene a”, “spetta a”. Se un’obbligazione è in capo al lavoratore vuol dire che fa riferimento diretto a lui, è relativa al lavoratore.

Ricapitoliamo: c’è il lavoratore che lavora, cioè che presta la propria attività in favore di un datore di lavoro. Il lavoratore e il datore di lavoro firmano un contratto. Nasce dunque il rapporto di lavoro… (continua)

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