Le meraviglie dell’Italia: Apricale

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Apricale

Per la rubrica “Le Meraviglie d’Italia“, oggi andiamo in Liguria.

Se vi trovate in Liguria, magari visitando le località più famose come Sanremo, Dolceacqua o le Cinque Terre, vi consiglio di fare una piccola deviazione ad Apricale.

Apricale fa parte dei “Borghi più Belli d’Italia” e si trova a 30 km dal confine con la Francia.

Non è un borgo molto conosciuto, ma vi assicuro che merita una visita, anche solo come tappa secondaria.

Appena entrate nel borgo, vi accoglieranno vicoli stretti lastricati in pietra, scalinate tra case antiche e piccole piazzette tranquille. Ogni angolo sembra raccontare secoli di storia e invita a camminare con calma, respirando l’atmosfera dell’entroterra ligure. Dal borgo domina il Castello della Lucertola, nome, forse perché sembra una lucertola che prende il sole. D’altronde apricale viene da “Apricus”, che vuol dire “esposto al sole”. Il castello è detto anche Castello dei Doria, e offre una vista spettacolare sulle colline circostanti, tra ulivi, boschi e vigneti che si estendono fino al mare.

Da non perdere è anche la Chiesa di San Tommaso, che conserva elementi artistici storici e testimonia l’antica vita religiosa del borgo. Passeggiando per Apricale, potrete anche assaggiare la cucina locale: piatti semplici ma gustosi a base di castagne, olio extravergine di oliva e erbe dell’entroterra. E se volete portare a casa un ricordo di Apricale, vi suggerisco di comprare olio ligure, marmellate di frutta locale o altri prodotti tipici: sono un pezzo autentico di questo territorio.

Ah, magari assaggiate il dolce tipico, la “pansarola”, e magari godetevelo con lo zabaione caldo.
Insomma, Apricale è la meta perfetta per chi cerca un borgo autentico, tranquillo e poco turistico, dove storia, natura e sapori locali si incontrano. Una piccola deviazione che, vi assicuro, rimane nel cuore.

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Le meraviglie dell’Italia: Ostana

Ostana

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Per la rubrica “Le Meraviglie d’Italia“, oggi andiamo in Piemonte.

Immagina di guidare lungo strade di montagna in provincia di Cuneo, mentre il Monviso, con la sua forma perfetta, compare all’improvviso dietro una curva. Sapete che il Monviso è il monte da cui nasce il Fiume Po, il più grande d’Italia.

Poi, quasi senza accorgertene, arrivi a Ostana, un pugno di case in pietra e legno aggrappate alla roccia, a 1.250 metri di quota.

Qui il tempo sembra essersi fermato. Non ci sono vetrine luccicanti né rumore di traffico, solo il vento che scivola tra i vicoli e il suono lontano di una campana.

Un anziano, seduto al sole, ti saluta in una lingua che non capisci subito: è occitano, eredità di secoli e secoli di storia, la stessa lingua che si parlava un tempo nelle valli francesi e piemontesi. Oggi ci sono circa 80 abitanti in questo borgo.

Ostana era quasi scomparsa: negli anni ’80 contava appena cinque abitanti permanenti. Poi, lentamente, è rinata. Le case sono state restaurate rispettando l’architettura tradizionale, e oggi il borgo è un piccolo gioiello, con una vista che toglie il fiato.

Sapete che c’è una antica leggenda che riguarda il monte Monviso e il fiume Po.
Si narra che (iniziano sempre così le leggende!

Il verbo è narrare, simile a raccontare, tramandare) il Monviso desiderasse da sempre un figlio. Dopo lunghe attese, nacque “Martino”, un uomo gentile che fu incaricato dal monte di aiutare la gente in cerca d’acqua. Un giorno, alcuni uomini assetati lo supplicarono di dare loro dell’acqua.

Martino li condusse alla Grotta del Rio Martino e cominciò a far scorrere un rivolo. Più chiedevano acqua (“un po’ d’acqua, ancora un po’…”), più Martino gliene offriva finché quel rivolo divenne un fiume: da qui il nome Po, derivato dalle loro continue richieste.

Ancora un po’ , ancora un po’ … C’è solo una piccolissima differenza: Il nome del fiume ha perso l’apostrofo. Niente di grave in fondo.

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Le meraviglie dell’Italia: Sperlinga

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Sperlinga

Oggi voglio parlarvi di Sperlinga, che si trova in Sicilia.

Si tratta di un piccolo borgo arroccato su una collina, famoso soprattutto per il suo castello scavato nella roccia. Incredibile!

Qui si possono visitare antiche stanze e passaggi nascosti scolpiti direttamente nella pietra, un vero labirinto di storia e mistero.

Un luogo direi unico, dove natura e archeologia si incontrano, perfetto per chi ama esplorare angoli insoliti lontani dalle folle.

Sperlinga si trova nel cuore della Sicilia, nella provincia di Enna.

In auto, da Catania o Palermo, bisogna prendere l’autostrada A19 e uscire a Enna.

Da lì, seguire le indicazioni per Sperlinga: circa 40 km di strade provinciali panoramiche che attraversano colline e piccoli borghi. Vabbè, col navigatore oggi non ci sono problemi di questo tipo ormai!

In treno o autobus invece la stazione più vicina è Enna.

Da Enna partono autobus locali per Sperlinga, ma con orari limitati, quindi è consigliabile pianificare bene o valutare il noleggio di un’auto.

Vi inserisco un Link per saperne di più. https://melagodoinsicilia.it/sperlinga-cosa-vedere/

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Le meraviglie dell’Italia: Castelmezzano

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Buongiorno amici, e benvenuti su Italiano Semplicemente. Oggi ci occupiamo di bellezze d’Italia e in particolare di un paesino di nome Castelmezzano. Lo conoscete? Ve ne voglio parlare perché ci sono tanti bei luoghi da visitare in Italia e non ci dobbiamo accontentare di quelli più famosi.

Con l’occasione (da cogliere al volo, se possibile) ripassiamo alcuni episodi passati. Pronti?

Castelmezzano è uno di quei luoghi che, tanto per usare un eufemismo, sembrano usciti da un libro di fiabe. Non è troppo conosciuto, il che è tutto dire! Perché un libro di fiabe?

Beh, basti pensare che chiunque vi si incammina rimane senza parole. Con le sue case arroccate e le stradine arzigogolate e tortuose, sembra ci si stia perdendo nei meandri del tempo. Non a caso, la sua architettura e il paesaggio circostante sono imperterriti testimoni del suo fascino.

Per i visitatori più coraggiosi, Castelmezzano offre esperienze adrenaliniche come il “Volo dell’Angelo“. Ci vuole fegato per lanciarsi nel vuoto sospesi su una fune tra le montagne! Ma una volta superata la paura, si capisce che ne vale la pena, perché Castelmezzano non è solo per chi cerca bellezza, ma anche per chi vuole gustare l’autenticità di un luogo ancora genuino. Per non parlare del sentiero delle 7 pietre, che collega i borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa, e anche della Chiesa Madre di Santa Maria dell’Olmo e delle mura scavate dal vento e dalla pioggia che vengono chiamate “becco di civetta”, “bocca di leone”, “incudine” e “aquila reale”.

becco di civetta

Se è vero come è vero che tornare sui propri passi è sempre segno di intelligenza, i viaggiatori che arrivano qui, capace che faranno il bis qualche anno più tardi, anzi, con ogni probabilità sarà così se ne avranno la possibilità.

Vale la pena anche solo farci una scappata, a costo di allungare il percorso, ma direi che è una tappa obbligata per chi vuole davvero capire cosa significhi esplorare l’Italia profonda e sconosciuta. Ce ne fossero di più di posti così! Castelmezzano è merce rara.

Una passeggiata tra le sue vie sembra portarti indietro nel tempo, un raccordo tra passato e presente. Questo borgo non conserva solo una parvenza di semplicità e purezza. Ogni angolo ti fa sentire come se stessi scoprendo un segreto nascosto, una breccia nella quotidianità. E se a qualcuno pare brutto rinunciare a visite che vanno per la maggiore in luogo di Castelmezzano, e magari non vuole avventurarsi in un borgo così isolato e oltretutto non gli sconfinfera il Volo dell’Angelo, beh, qualcuno direbbe “chiamalo fesso!“, ma datemi retta, vale la pena provarci, e al limite sarà tanto di guadagnato per chi vuole respirare un’aria diversa, magari quando si ha più tempo per le vacanze; che so, sotto Natale. Ve l’ho buttata lì, poi vedete voi se raccogliere il mio invito!

Dulcis in fundo, Castelmezzano è il luogo perfetto per farsi cogliere dalla notte in tutta la sua bellezza. Guardare le luci del borgo illuminare le Dolomiti Lucane è un’esperienza che, una volta vissuta, ti lascia un segno profondo.

In definitiva, Castelmezzano è una potenza e non per niente è in provincia di Potenza! Siamo in Basilicata dunque.

Ah, dimenticavo di dirvi che Castelmezzano fa parte dei Borghi più belli d’Italia, mica pizza e fichi! Altro che visita di ripiego!

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Foto di Vasken Satamian
Foto di Vasken Satamian

Castelmezzano

Foto di Vasken Satamian, membro dell’associazione italiano semplicemente

La Toscana tra storia, gusto e tradizione

La Toscana tra storia, gusto e tradizione

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La Toscana. Chi non la conosce?

La Toscana è una regione nota agli stranieri per diverse ragioni.

Il fascino di questa regione situata nel centro Italia, è dovuto alla sua bellezza naturale ma anche e soprattutto al suo ricco patrimonio culturale.

Non credo sia indifferente però il fattore cibo, senza dimenticare il Chianti e dunque i vini della Toscana.

La Toscana è anche Firenze, la sua capitale, la città di Dante Alighieri, e dunque è lì, in questa città che nasce la lingua italiana.

Firenze è famosa per essere il centro dell’arte rinascimentale, con opere d’arte eccezionali come il David di Michelangelo e la Cattedrale di Santa Maria del Fiore. Altre città importanti includono Siena, con la sua celebre Piazza del Campo, e Pisa, famosa per la Torre pendente. Alzi la mano chi non conosce la. Torre di Pisa!

Ma andiamo per passi. Iniziamo dalla storia e dalla lingua.

La regione è caratterizzata da paesaggi collinari, uliveti, vigneti e borghi medievali molto pittoreschi. Il Chianti, rinomato vino rosso, è prodotto proprio qui. Ma questo già lo sapete.

La cucina toscana è apprezzata in tutto il mondo, con piatti come la ribollita (una zuppa di pane e verdure), la bistecca alla fiorentina e i pici (una tipica pasta fatta a mano). Vedremo tra un po’ tutte le specialità toscane per la gioia del palato.

La Toscana offre anche aree costiere affascinanti come la Versilia, famosa per le sue spiagge e la vita notturna. I più giovani avranno drizzato le orecchie? (drizzare le orecchie significa ascoltare con estrema attenzione).

La regione ha una storia profonda e un’atmosfera unica che la rendono una meta ambita dai turisti e dagli amanti della cultura. Iniziamo da lontano. Voglio anche parlarvi un po’ anche dell’evoluzione della lingua.

In età Etrusca, quindi tra il IX e il I secolo a.C., la Toscana fu la patria degli Etruschi, un popolo con una lingua propria, l’etrusco, che è tutt’oggi poco compresa.

Durante il periodo romano, a partire dal III secolo a.C., la Toscana fu gradualmente latinizzata. Questo segnò l’inizio della transizione dalla lingua etrusca al latino, che alla fine avrebbe dato origine all’italiano.

Nel medioevo, la Toscana fu parte del Sacro Romano Impero e poi un importante centro culturale durante il Rinascimento. La lingua italiana, derivata dal latino volgare, iniziò a svilupparsi come lingua letteraria.

L’opera di Dante Alighieri, nato a Firenze, con la sua Divina Commedia, (ma non solo) ebbe un ruolo cruciale nello standardizzare l’italiano. Se a voi piace così tanto la lingua italiana, fondamentalmente è merito suo.

Nel corso dei secoli successivi, la Toscana continuò a essere un’area influente per la lingua italiana. Il toscano, in particolare il dialetto fiorentino, divenne il modello per l’italiano standard grazie a Petrarca, Boccaccio e Machiavelli.

Passiamo alle informazioni Geografiche: La Toscana si trova come detto nel centro-nord dell’Italia, con coste lungo il Mar Tirreno, chiaramente a ovest. Questa posizione geografica favorisce il clima temperato e rende la regione facilmente accessibile da altre parti dell’Italia.

Il paesaggio è prevalentemente collinare, con dolci pendii ricoperti da vigneti, uliveti e campi. Questo paesaggio idilliaco è spesso associato all’immagine romantica della Toscana.

Non è certamente un caso se moltissimi stranieri hanno acquistato una casa da queste parti. Questo specialmente in provincia di Lucca, con spese di 500.000 euro di media. Americani e tedeschi soprattutto. Anche inglesi e canadesi però.

Oltre a Lucca, anche Pisa, Massa-Carrara e Siena sono molto gettonate (molto richieste e popolari). Naturalmente se qualche membro dell’associazione è interessato, posso aiutarvi a fare la scelta giusta. Non solo per la Toscana chiaramente.

A nord, la Toscana confina con l’Appennino Tosco-Emiliano (Tosco sta per toscano”), una catena montuosa che offre opportunità per l’escursionismo e lo sci invernale. L’area attorno all’Abetone è famosa per le sue piste da sci.

Quanto alle spiagge, la costa toscana si estende per circa 400 chilometri lungo il Mar Tirreno e offre una varietà di spiagge, da quelle sabbiose alle scogliere. Ce n’è per tutti i gusti insomma.

La regione comprende anche alcune isole affascinanti, tra cui l’Isola d’Elba, famosa per le sue spiagge e la storia legata a Napoleone, e l’Arcipelago Toscano, che include sette isole tra cui l’Elba, ideali per l’esplorazione.

La regione ospita anche numerosi parchi naturali, tra cui il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, ideale per il trekking e l’osservazione della flora e della fauna.

Il clima toscano è molto piacevole, con estati calde e inverni miti sulla costa, mentre nelle zone montuose dell’Appennino l’inverno può essere più rigido. Questo clima rende la Toscana una meta attraente in tutte le stagioni.

A giugno 2023 è proprio in Toscana che è stata svolta l’annuale riunione dei membri dell’associazione Italiano semplicemente. Potete dare un’occhiata alle foto e alle visite che abbiamo fatto in questa fantastica settimana di fine giugno.

Per gli stranieri che desiderano visitare la Toscana, ci sono diversi aeroporti situati nella regione e nelle vicinanze. Il principale è l’Aeroporto di Firenze, ben collegato con voli nazionali e internazionali,

L’aeroporto di Pisa è ugualmente ben collegato con molte destinazioni europee ed è noto per essere l’aeroporto più vicino a città come Lucca e la costa toscana, e chiaramente la famosa Torre di Pisa.

Poi, anche se non è situato in Toscana, l’aeroporto di Bologna è forse la scelta migliore per chi desidera esplorare la parte settentrionale della regione, inclusa la zona dell’Appennino Tosco-Emiliano.

Se invece venite da Roma, allora è possibile raggiungere la Toscana in treno o in auto, o continuare con un volo nazionale verso l’aeroporto di Firenze o Pisa.

Passiamo adesso alle località più belle da vedere e alle loro specialità.

Firenze è una città tutta da scoprire. Si gira bene a piedi ma attenti perché quando fa molto caldo diventa complicato.

Firenze è la città d’arte per eccellenza, con capolavori come il David di Michelangelo e la Galleria degli Uffizi.

Ci vorrebbe una vita conunque per riassumere le cose da vedere a Firenze e per parlare dell’Arte rinascimentale.

Per amore del palato, non mancate di assaggiare la Bistecca alla Fiorentina e il gelato fiorentino, ma scegliere una gelateria artigianale. Mi raccomando.

Siena è famosa invece per il celebre Palio di Siena, che però non si mangia. Per quello vi consiglio il panforte (un dolce) e un bel piatto di Pici, una pasta spessa (cioè non sottile) simile a spaghetti, spesso condita con aglio, pepe nero e pecorino. È un tipo di pasta famosa in tutto lo stivale (cioè in tutt’Italia).

Il palio di Siena è una famosa e antica manifestazione che si tiene due volte all’anno nella città di Siena.

È una corsa di cavalli che ha radici nel Medioevo ed è un evento molto apprezzato dai senesi e dai visitatori di tutto il mondo. C’è un sacco di gente in quei giorni ma per assistere al palio bisogna acquistare i biglietti in anticipo.

È una competizione tra i diciassette quartieri storici di Siena, noti come “contrade,” ognuno dei quali è rappresentato da un cavaliere (un fantino) e un cavallo.

La corsa si svolge nella splendida Piazza del Campo, il cuore di Siena, su un percorso irregolare di terra battuta. La particolarità del Palio è che i cavalli corrono senza sella, il che aggiunge un elemento di imprevedibilità alla gara. Molti fantini cadono e accade spesso che il cavallo arrivi da solo al traguardo.

Abbiamo delle foto anche in questa piazza, fatte due giorni prima del palio. Date un’occhiata

La competizione è molto intensa, e le rivalità tra le contrade sono profonde.

La vittoria nel Palio è considerata un grande onore per la contrada vincitrice e viene festeggiata con grande entusiasmo. La tradizione del Palio comprende una serie di cerimonie e sfilate, culminanti nella corsa vera e propria.

A Pisa invece, prima o dopo l’immancabile visita alla Torre di Pisa, andate ad assaggiare il Cacciucco, una zuppa di pesce tradizionale della zona. Questa è anche la specialità di Livorno.

Lucca è un’altra splendida città, circondata da mura medievali perfettamente conservate, che è possibile percorrere in bicicletta o a piedi. Potete assaggiare i tordelli lucchesi (a Lucca si scrive con la lettera d e non la t come avviene generalmente nella parola “tortelli”), oppure la rovellina alla lucchese.

Ad Arezzo assaggiate i Crostini toscani, fettine di pane grigliato con vari condimenti. Fatelo in un ristorante del centro storico, che ospita la magnifica Basilica di San Francesco e la casa di Piero della Francesca, un celebre pittore italiano del Rinascimento che tutti voi probabilmente conoscete.

La Madonna del parto
La Madonna del Parto

Una delle sue opere più famose è la serie di affreschi che decorano la Cappella degli Scrovegni, tra cui “La Madonna del Parto” e “La Resurrezione“.

San Gimignano è conosciuta come la città delle 13 torri, (nel medioevo erano 72, una per ogni famiglia benestante) creando un panorama unico. Potete assaggiare la Vernaccia di San Gimignano, un vino bianco secco. Gli astemi possono restare in albergo oppure, meglio ancora, andare a vedere il duomo di San Gimignano. C’è moltissimo turismo a San Gimignano. Se non amate la confusione cambiate meta.

Montepulciano è famosa per il Vino Nobile di Montepulciano, ed è una delle città vinicole più rinomate della Toscana.

Visitate almeno una cantina perché ne vale assolutamente la pena.

A Cortona invece, tra le varie specialità ci sono le pappardelle alla lepre e varie pietanze al cinghiale.

Questa è una città etrusca che offre viste panoramiche straordinarie sulla campagna toscana. Inoltre c’è il Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona (MAEC).

A Grosseto assaggiate l’acquacotta, un piatto semplice ma delizioso, ricco di sapori naturali e tradizionalmente associato alla cucina contadina toscana. Verdure e uova gli ingredienti principali. Non dimenticate di visitare il Parco Naturale della Maremma.

Questa è una delle mete più interessanti della provincia di Grosseto, dove si trovano alcune aree di costa fra le più belle e intatte del litorale maremmano. Ingresso costa attualmente 6 euro.

È possibile anche noleggiare biciclette ma il Parco può essere visitato anche a piedi, in canoa, in carrozza e a cavallo.

Nella città di Volterra, in provincia di Pisa, assaggiate il Petto di oca alla griglia e la pasta con ragù di cinghiale.

Non posso non dirvi, però, che questa è una città ricca di fascino e magia, anche per le antiche leggende che da sempre l’accompagnano. Parlo dei vampiri!

Recentemente infatti questa affascinante località è stata selezionata come sfondo per il racconto di “New Moon“, il secondo capitolo della serie di Twilight. L’autrice del popolare romanzo ha incorporato le antiche leggende che rendono Volterra la terra storica di un gruppo di vampiri. Narrazioni immaginifiche che hanno suscitato un notevole entusiasmo tra i visitatori di questa pittoresca città.

Allora visto che abbiamo parlato di vampiri, probabilmente anche a loro piace il celebre Sanguinaccio alla pistoiese, un salame a base di sangue di maiale appena raccolto (quindi preparatelo nella città di Pistoia e non a Volterra).

Ci ascoltiamo al prossimo episodio dedicato alle regioni italiane.

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