Il calcio d’inizio – il linguaggio del calcio

Il calcio d’inizio

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Bentornati nella rubrica di Italiano semplicemente dedicata al mondo del calcio.

Come inizia una partita? Inizia con il calcio d’inizio.

Naturalmente sarebbe “il calcio di inizio” ma si mette normalmente sempre l’apostrofo.

Una espressione questa che si utilizza in più di una circostanza.

Alle 15 ci sarà il calcio d’inizio della partita.

Questo è il consueto modo per indicare l’inizio di una partita. La partita inizierà alle ore 15.

Il calcio d’inizio del campionato è previsto per le ore 20.

Si, anche l’inizio di un’intera competizione avviene con un calcio d’inizio. Per la precisione si tratta del momento in cui inizia la prima partita o le prime partite della competizione.

A 15 minuti dal calcio d’inizio le squadre sono ancora sullo zero a zero.

In questo caso ci troviamo a 15 minuti dal calcio d’inizio, il che vuol dire che la partita è iniziata da 15 minuti e le due squadre sono sullo zero a zero, si trovano sul punteggio di 0-0, cioè il punteggio della gara è ancora 0-0.

Si dice anche, in questo caso, che le reti sono inviolate. In pratica nessuna delle due squadre ha ancora fatto gol.

Il calcio d’inizio è dunque semplicemente l’inizio della partita o di una competizione.

Il termine “calcio” infatti è non solamente il nome del gioco in lingua italiana, ma è anche il nome con cui si indica ogni colpo che si dà al pallone con i piedi. Quindi il primo calcio che si dà al pallone in una partita è proprio il calcio d’inizio della partita.

Esiste anche il verbo calciare.

Quando si colpisce la palla infatti si può anche dire che viene “calciata“. E il giocatore di calcio, non a caso, viene chiamato “calciatore“: è colui che calcia la palla cioè colui che gioca a pallone.

La cosa interessante è che benché il termine calcio indichi un colpo dato al pallone con uno dei due piedi, si può calciare anche con altre parti del corpo, ad esempio con la testa.

Es:

L’attaccante riceve il Cross ma tutto solo calcia di testa altissimo sulla traversa.

Calciare di testa è quindi esattamente come colpire la palla con la testa.

Normalmente. Infatti quando si colpisce il pallone con la testa si parla più frequentemente di “colpo di testa”:

Colpo di testa dell’attaccante che fa gol!

Il calcio d’inizio è anche il modo con cui riprende il gioco dopo che è stato segnati un gol, e anche il modo per indicare l’inizio di ciascuno dei tempi regolamentari o supplementari.

Quando inizia il secondo tempo, c’è dunque il calcio d’inizio del secondo tempo, perché riprende il gioco dopo l’intervallo tra la prima e la seconda frazione di gioco, cioè il primo e il secondo tempo.

Lo stesso vale per gli eventuali tempi supplementari, cioè quelli che possono seguire ai 90 minuti regolamentari nel caso di competizioni ad eliminazione, come i mondiali di calcio.

Concludo dicendo che il calcio d’inizio, soprattutto quando si riferisce all’inizio di una gara o di una competizione, viene chiamato anche fischio d’inizio, riferito al fischio dell’arbitro che decreta l’inizio della partita o la ripresa del gioco.

Il verbo decretare, nel linguaggio del calcio, è quasi esclusivamente dedicato alle decisioni dell’arbitro.

Infatti l’arbitro può decretare l’inizio della partita ma può decretare anche la fine della partita.

Ci vediamo al prossimo episodio dedicato al linguaggio del calcio.

Il pallone è rotondo – il linguaggio del calcio

Il pallone è rotondo

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Benvenuti nella rubrica di Italiano semplicemente dedicata al mondo del calcio.

Nel corso dei vari episodi vedremo tanti termini, verbi e espressioni che appartengono al linguaggio del calcio e che pertanto si usano per commentare e discutere quanto accade dentro e fuori del campo.

Una rubrica dedicata a chi ama il calcio e a chi ama anche la lingua italiana.

Con l’aiuto di questi episodi spero di aiutare tutti le persone non madrelingua soprattutto a seguire una telecronaca sportiva e anche a leggere gli articoli sportivi.

Cominciamo dal “pallone“. Il gioco del calcio veniva chiamato, un tempo, il gioco del pallone.

Il pallone è proprio ciò che viene preso a calci!

Che forma ha il pallone? Il pallone è una sfera, ma nonostante questo, si dice spesso che il pallone è “rotondo“.

Si tratta però di un’espressione che va interpretata in senso figurato, infatti si dice che il pallone è rotondo, per indicare l’imprevedibilità di ogni partita di questo sport, dove mai nulla è scontato.

“Il pallone è rotondo” si usa pertanto per indicare che qualsiasi squadra può vincere una partita di calcio, anche quella apparentemente più debole, per effetto del caso, della fortuna, di una decisione dell’arbitro, del cattivo stato di forma di qualche calciatore e via dicendo.

E’ anche questo il bello di questo sport: niente è mai scontato! Nessuna partita ha un risultato già scritto.

Chi vincerà tra la squadra del Barcellona e la squadra della Roma?

Probabilmente vincerà il Barcellona, ma la squadra spagnola deve stare molto attenta perché il pallone è rotondo.

Com’è il pallone?

E’ quadrato? No, non è quadrato, ma rotondo!

Che forma ha il pallone, è triangolare? No! Macché triangolare, è rotondo!

Ci vediamo al prossimo episodio dedicato al linguaggio del calcio.