A ben vedere

A ben vedere

audio in preparazione

episodio 1257

Trascrizione

Buongiorno a tutti e benvenuti su Italiano semplicemente.

In questo episodio della rubrica “2 minuti con Italiano semplicemente” parliamo dell’espressione “a ben vedere”.

A ben vedere è un’espressione elegante e utile della lingua italiana.

Si usa quando, dopo una prima impressione, si arriva a una conclusione diversa osservando meglio una situazione.

È come dire:

se ci pensiamo bene

a guardare meglio

a un esame più attento

in realtà

tutto sommato

L’espressione è composta da tre elementi:

a = introduzione della locuzione;

ben = forma abbreviata di “bene” che, se non ricordo male, è presente in altre espressioni a cui abbiamo dedicato un episodio, come essere ben disposti, volevo ben dire, averne ben donde, ben detto e ben fatto.

vedere = osservare, esaminare. Quindi non solo vedere con gli occhi.

Letteralmente significa quindi: “guardando bene”.

Facciamo qualche esempio.

All’inizio pensavo che Giovanni fosse antipatico. A ben vedere, però, era soltanto molto timido.

In questo caso il giudizio iniziale cambia dopo un’osservazione più accurata.

Oppure:

Sembrava una spesa eccessiva. A ben vedere, invece, ci ha fatto risparmiare parecchi soldi negli anni successivi.

Anche qui emerge una valutazione diversa rispetto alla prima impressione.

L’espressione si usa spesso per introdurre una riflessione più profonda:

Molti credono che il lavoro da casa faccia lavorare meno. A ben vedere, in molti casi aumenta persino la produttività.

Notate che a ben vedere non indica semplicemente un’opinione personale. C’è l’idea che una persona abbia esaminato i fatti con maggiore attenzione e sia arrivata a una conclusione più ponderata.

Per questo motivo l’espressione è molto frequente nei giornali, nei saggi, nei dibattiti e nei discorsi formali.

Vediamo qualche altro esempio:

A ben vedere, le due proposte non sono poi così diverse.

A ben vedere, la situazione è meno grave di quanto sembri.

A ben vedere, aveva ragione lui fin dall’inizio.

A ben vedere, non si tratta di un problema economico ma organizzativo.

Oltre a quelle già citate poco fa, a ben vedere esistono anche altre espressioni simili:

a ben guardare

a ben pensarci

a conti fatti

in definitiva

in fondo

Tuttavia, a ben vedere, non sono perfettamente equivalenti. ‘A ben vedere” richiama soprattutto l’idea di un’osservazione più attenta della realtà.

Immaginate di guardare un quadro da lontano. Da una certa distanza vedete soltanto delle macchie di colore. Avvicinandovi, però, distinguete figure, dettagli e sfumature.

Ecco, a ben vedere significa proprio questo: andare oltre la prima impressione.

A ben vedere, infatti, molte incomprensioni nascono proprio dal fatto che ci fermiamo alla superficie delle cose senza approfondire abbastanza.

Adesso ripassiamo con l’aiuto di alcuni membri della nostra associazione che a ben vedere sono anche i membri della nostra “famiglia”.

Per rilassare ruspondete alla seguente domanda: cosa fareste se poteste spendere tutti i soldi che volete per 24 ore?

Marcelo: Se avessi tutti i soldi che voglio per 24 ore, mi fionderei a comprare castelli, isole e yacht di ogni genere, ma in linea di massima cercherei anche di trovare la quadra per non buttare via tutto in modo estemporaneo.

Anne Marie: Io, a differenza di molti, farei piazza pulita dei debiti di parenti e amici, perché vedere la loro frustrazione sparire sarebbe una soddisfazione non da poco.

Carmen: Mi dirai che sono esagerato, ma spenderei una fortuna per visitare il mondo: mi piacerebbe spaziare dall’Antartide al Giappone senza stare lì a contare i centesimi.

Danielle: Io invece comprerei opere d’arte, auto d’epoca e ville storiche; de gustibus, ma è questo che mi fa brillare gli occhi.

Estelle: Io farei investimenti a non finire, perché 24 ore passano in un battibaleno e non vorrei ritrovarmi senza nulla allo scadere del tempo.

Hartmut: Che vuoi che ti dica? Io approfitterei dell’occasione per finanziare ospedali e scuole; può sembrare poco egoistico ma è molto edificante.

Nancy: me ne andrei in Patagonia con la mia famiglia. Mi piacerebbe soggiornare sulle rive del Lago Traful e godermi paesaggi a dir poco mozzafiato. Per me quello sarebbe il connubio perfetto tra natura, tranquillità e avventura.

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Sfruculiare

Sfruculiare (scarica audio)

episodio 1256

Trascrizione

Buongiorno a tutti gli amanti della lingua italiana e benvenuti su Italiano semplicemente.

In questo episodio della rubrica “2 minuti con Italiano semplicemente” parliamo del verbo sfruculiare, un curiosissimo verbo che ha origine a Napoli e che si usa prevalentemente al centro sud ma si comprende e si usa un po’ in tutto lo stivale.

Sfruculiare significa stuzzicare, provocare qualcuno o, se vogliamo usare un altro verbo simile, punzecchiare qualcuno in modo insistente. È anche simile, nel senso materiale, al verbo sfregare.

Non è detto che se sfruculiamo qualcuno lo facciamo per cattiveria, anzi, in genere lo si fa in modo bonario o scherzoso.

Lo scopo di sfruculiare in genere è proprio quello dì infastidire o far spazientire una persona. Spazientire significa far perdere la pazienza a una persona.

L’obiettivo è dunque provocare una reazione.

Se dico “smettila di sfruculiarmi!” significa che devi smetterla di infastidirmi o di punzecchiarmi, di provocarmi.

A Napoli poi si usa l’espressione “Non sfruculiare la mazzarella di San Giuseppe!”, che si usa come avvertimento per non abusare della pazienza di qualcuno e rischiare una reazione. Ci torniamo tra un po’.

Comunque, in generale sfrucugliare, sfruculiare o sfruguliare, con la g, si usa nel senso di stuzzicare insistentemente qualcuno finché lui o lei perde la pazienza.

Ma possiamo anche sfruculiare un foruncolo, perché ci dà fastidio, ma evidentemente stiamo esagerando anche in questo caso, e potremmo peggiorare la situazione e provocare arrossamenti o persino infezioni.

Possiamo usare questo verbo ad esempio quando vogliamo impicciarci e facciamo domande a ripetizione, e così facendo diamo fastidio, insistiamo troppo.

Vuoi smettetela di sfruculiarmi?

Può però essere usato anche nel senso si spulciare, frugare o cercare con curiosità tra diverse cose.” Sfruculiare tra le carte“, ad esempio , significa rovistare, scartabellare, spulciare dei documenti o esaminare documenti e scartoffie con attenzione, spesso alla ricerca di qualcosa di specifico o per pura curiosità.

Vediamo qualche esempio e poi passiamo al ripasso degli episodi precedenti.

A forza di sfruculiare tra le carte, ho trovato il colpevole del reato.

Perché stai sfruculiando tra i miei documenti? Fatti gli affari tuoi.

Smettila di sfruculiarmi con tutte queste domande. Mi stai infastidendo.

Aspettate perché volevo un attimo tornare al detto napoletano “non sfruculiare la mazzarella di San Giuseppe!” che in napoletano diventa “”Nun sfruculià’ a mazzarella ‘e San Giuseppe”.

La Mazzarella (con la a) è una mazza, cioè un bastone. Il bastone di San Giuseppe è un bastone che si trova nella chiesa di San Giuseppe dei Nudi.

L’origine dell’espressione non è certa, ma probabilmente è legata al fatto che i fedeli toccavano continuamente il bastone e ne staccavano persino delle schegge, delle piccole parti; per questo il custode richiamava ripetutamente le persone affinché non la toccassero. Da questa situazione è nato probabilmente l’attuale modo di dire.

In generale, l’immagine è abbastanza chiara: se continui a sfruculiare, cioè a provocare e stuzzicare, rischi di attirarti una reazione, come se qualcuno impugnasse quel bastone per rimetterti in riga, per farti capire che stai esagerando.

Per questo, bastone a parte, il significato figurato del detto è: “non provocare troppo.” “Non cercarti guai.” “Non tirare troppo la corda.” “Non stuzzicare chi potrebbe reagire.”

E adesso, nella speranza di non sfruculiare troppo i membri dell’associazione Italiano Semplicemente, chiedo loro un ripasso delle espressioni precedenti, parlando di consigli.

Qual è il consiglio migliore che ti abbiano mai dato? L’hai seguito?

Estelle: Secondo me il migliore consiglio è quello richiesto. In tal caso costituisce un’aiuto prezioso e resta solo farsi sotto e andare avanti. Al contrario, i consigli dati spontaneamente sono raramente seguiti. Quelli hanno spesso sentore di rimprovero.

Marcelo: personalmente non sono del tuo stesso avviso!
Ricordo sempre i consigli ricevuti e sono pronto ad accoglierli di buon grado.

Carmen: anch’io ne faccio tesoro, sapendo che mi torneranno utili prima o poi.

Edita: Quando sono messo/a alla prova e provo frustrazione, faccio mente locale finché non trovo un consiglio che calzi a pennello con la situazione.

Anne Marie: Giusto, è un modo molto efficace per trovare la quadra!

Julien: Il miglior consiglio che ho ricevuto è: costanza e tenacia sempre.
Ma, a dire il vero, non arrivo sempre al traguardo e devo correggere il tiro!

Nancy: Chi insiste e resiste, aggiunge e conquista! Questo è il miglior consiglio mai ricevuto. Voi come la vedete?

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Usufruire – VERBI PROFESSIONALI (n. 102)

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Descrizione

Usufruire significa beneficiare di un diritto, un servizio o un vantaggio disponibile. Un verbo molto usato nel linguaggio burocratico.

Vuoi ridere? La sai l’ultima? Sentì questa!

Descrizione: Tre espressioni italiane molto usate nel parlato: “Vuoi ridere?”, “La sai l’ultima?” e “Senti questa!”. Scopri significato e sfumature.

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