Pregiudicare – VERBI PROFESSIONALI (n. 81)

Pregiudicare

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Trascrizione

Gianni: Verbo professionale n. 81: pregiudicare.

Un verbo molto usato nel linguaggio scritto, soprattutto in ambito lavorativo, specie quando si fanno delle relazioni sull’andamento dell’attività o quando si devono evidenziare i rischi legati a determinate scelte e decisioni.

Pregiudicare significa compromettere la riuscita positiva di qualcosa.

Abbiamo già trovato un verbo simile: compromettere. In realtà ci sono diversi verbi simili: danneggiare, deteriorare, , guastare, nuocere, rovinare.

Di tutti, pregiudicare è il più formale e adatto al linguaggio scritto. Inoltre direi che pregiudicare ha anche un senso simile a: fare qualcosa che cambierebbe in senso negativo il risultato finale.

Nella sostanza, si parla dell’esito di qualcosa, si parla del risultato finale che si vuole ottenere, considerando il fatto che c’è la possibilità che le cose vadano male per colpa di una azione oppure di qualcosa che accade anche solamente fortuitamente, per caso o senza la nostra volontà.

Questa cosa che accade potrebbe pregiudicare il risultato finale.

Generalmente si usa questo verbo per dare un allarme, come a dire: stiamo attenti che le cose potrebbero andare male se facciamo in questo modo. Questa azione potrebbe pregiudicare il risultato finale.

Si usa spesso anche insieme al verbo rischiare:

Questa disattenzione rischia di pregiudicare il risultato finale. Stiamoci attenti!

Cerca di mangiare in modo perché ordinato altrimenti rischi di pregiudicare la tua salute
Se non ci riposiamo un po’ rischiamo di pregiudicare anche gli affari oltre che la nostra salute.
Le affermazioni del presidente americano potrebbero pregiudicare i futuri rapporti tra i due paesi.
Non puoi arrivare sempre così tardi in ufficio. Si tratta anche di non pregiudicare i rapporti coi tuoi colleghi che invece sono sempre molto puntuali.
C’è anche, in questo verbo, il messaggio che non si possa tornare più indietro e quindi che il danno sia irreparabile.
Se vengono pregiudicati dei rapporti personali, poi sarà molto complicato, se non impossibile, recuperarli.
Lo stesso se pregiudico i mie affari attraverso operazioni  rischiose in borsa o se pregiudico la mia salute mangiando in modo disordinato.
Rovinare, guastare, deteriorare andrebbero anche bene ma spesso questi sono verbi che si usano si usano in senso più materiale e non c’è necessariamente un’azione che sta all’origine.
Una mela si può rovinare o guastare anche da sola.
Per pregiudicare però c’è sempre bisogno di una azione.
Es:
Un raccolto agricolo può essere pregiudicato da una brutta grandinata.
Può anche essere rovinato o guastato dalla grandinata, ma questi verbi si possono usare anche senza azione. Inoltre sono sicuramente più diffusi e più informali rispetto a pregiudicare.
Compromettere è il più simile a pregiudicare perché anche in questo caso c’è una azione, però compromettere ha anche altri significati perché è più legato alla reputazione. Lo vediamo meglio in un altro episodio.
Anche danneggiare quasi sempre sottolinea un’azione che ha causato un risultato negativo, un danno, appunto. Più usato sicuramente rispetto a pregiudicare, ma è meno legato al rischio e più al danno (spesso materiale o economico) concreto.
Notate che pregiudicare teoricamente ha anche un altro significato. Infatti si usa anche nel linguaggio giuridico ma non voglio soffermarmi su questo perché non vi servirà a molto.
Vale la pena però soffermarmi sul termine “pregiudicato“.
Posso semplicemente parlare di una situazione pregiudicata, nel senso che è stata pregiudicata da un atto commesso o un evento accaduto, come detto sopra. Si tratta quindi di qualcosa che non è andata a buon fine perch qualcosa ha pregiudicato il risultato.
Es:
Il risultato ormai è pregiudicato (anche “compromesso” è analogo)
Significa in pratica che non c’è più nulla da fare
Oppure, come sostantivo, un pregiudicato o una persona pregiudicata indica una persona che è stata condannata penalmente da un giudice. Quindi questa persona è stata giudicata colpevole di aver commesso un reato penale.
Si tratta quindi di un pregiudicato per questo motivo.
Ci sono ache persone pluripregiudicate, per via del fatto che sono state condannate più volte, per diversi reati penali commessi.
Adesso un esercizio di ripetizione:
Pregiudicare
Questi incidenti possono pregiudicare il normale svolgimento dei servizi
Questo brutto voto rischia di pregiudicare la promozione
Le decisioni politiche non dovrebbero pregiudicare la tutela degli interessi ambientali
Ci sono tanti casi di Covid nella scuola che si rischia di pregiudicare lo svolgimento delle lezioni
Se non arrivassero tanti lavoratori stranieri sarebbe pregiudicato il raccolto di frutta e verdura
Ci vediamo al prossimo verbo professionale.

Convenire – VERBI PROFESSIONALI (n. 80)

Convenire (scarica audio)

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Gianni: Verbo professionale n. 80: convenire.

Il primo significato che mi viene in mente è quello della convenienza economica.

Se qualcosa conviene rispetto ad un’altra, molto spesso è perché è più economica, quindi costa meno, è meno cara di un’altra, o è meno cara rispetto a un periodo precedente.
Es:

Per andare da Roma a Parigi conviene prendere l’aereo oppure il treno?

Probabilmente conviene prendere l’aereo, nel senso che è più economico, che costa meno.
In realtà, la convenienza non si riferisce solamente al prezzo o al valore di qualcosa, ma più in generale all’utilità, al vantaggio che ne deriva rispetto ad altra soluzione o decisione.
Il vantaggio può essere di qualsiasi tipo.
Ad esempio prendere l’aereo può convenire per diverse ragioni: è più veloce, è più comodo, più sicuro, e magari l’aeroporto anche più vicino della stazione del treno.
Prevalentemente si usa con un verbo a seguire, con cui si specifica di quale tipo di convenienza stiamo parlando. Es:
Ti conviene prendere l’aereo.
Mi conviene stare zitto piuttosto che controbattere a una polemica di mia moglie..
Per imparare velocemente l’italiano vi conviene diventare membri di Italiano Semplicemente in tutti i sensi, sia quello economico che quello scolastico, quello relativo al tempo impiegato, al divertimento e altro ancora.
Quando si parla di convenienza c’è sempre un’alternativa.

Prendo il treno o l’aereo? Rispondo a mia moglie oppure no? Divento membro oppure no? Ci possono essere anche più di due alternative.

Es:
Mi conviene andare al lavoro con la bici, la moto, la macchina, l’autobus, il treno, la metropolitana o a piedi?
Se abito molto vicino non (mi) conviene prendere un mezzo pubblico o la macchina. (Mi) conviene andare a piedi. Questa è una convenienza sia economica che ambientale.
Se una cosa non conviene, allora sconviene, oppure non è conveniente, cioè è sconveniente.
Il termine “inconveniente” ha invece un significato diverso, perché è simile a problema, imprevisto, contrattempo, ostacolo, impedimento, intoppo, seccatura.
Notate che la convenienza è una questione quasi sempre personale, quindi solitamente si associa a una o più persone. Se non lo faccio sto parlando in generale.
Mi conviene = a me conviene = conviene a me
Ti conviene = a te conviene = conviene a te
Gli/Le conviene = a lui/lei conviene = conviene a lui/lei
Eccetera.

Quando si specifica con la forma “a me”, “a te” eccetera , a differenza di mi, ti, eccetera, lo si fa però per sottolineare la persona:

Come facciamo se l’autobus non passa? A me conviene andare a piedi perché abito vicino. A te invece conviene aspettare comunque perché la tua casa è molto lontana.

Ci si può comunque riferire non solo alla persona ma anche direttamente alla scelta che riteniamo conveniente, senza usare alcun verbo. In questo caso la convenienza è per tutti ed è anche scontato a cosa si riferisce, quindi non c’è bisogno di usare il verbo per specificarlo. Tra l’altro la convenienza potrebbe essere di più di un tipo.
Es:

La frutta conviene rispetto alla carne (convenienza economica).

È la frutta che conviene, che è più economica della carne. La convenienza nell’acquistare la frutta vale per tutti, altrimenti avrei detto mi conviene, o ti conviene, o ci conviene eccetera. Non ho specificato di quale convenienza si parla, ma è normale che parlando di frutta e carne, parlo del prezzo.

Un altro esempio:

Forse pioverà. Mi conviene prendere l’ombrello. Non si sa mai (opportunità, vantaggio scontato).
Qui la questione è personale (mi conviene, sono io che sto uscendo di casa) e in questi casi si mette un verbo.

Molto spesso, considerato che la convenienza potrebbe derivare da diversi fattori, si usa “tutto sommato”:

Sai che ti dico? Visto che l’autobus non passa, tutto sommato mi conviene andare a piedi. Così faccio anche un po’ di movimento.

Quindi: considerando tutti gli aspetti, tutti i fattori che entrano in gioco, per me è preferibile andare a piedi, è meglio andare a piedi. Si, forse impiegherò più tempo, ma tutto sommato mi conviene.

Notate che quando uso l’ausiliare si usa solamente essere:

A me è convenuto andare a piedi

Ci è convenuto acquistare il biglietto aereo un mese prima.

Vedremo che l’ausiliare diventa importante nel secondo maggiore significato del verbo CONVENIRE che vedremo dopo.

Molto spesso il verbo convenire si usa per chiedere o dare consigli:

Secondo te cosa mi conviene fare?

Secondo me ti conviene chiedere a qualcuno anziché aspettare.

È come dire:

È meglio fare questo, meglio che chiedi a qualcuno, ti consiglio di chiedere a qualcuno, potrebbe essere una buona idea chiedere informazioni.

A questo punto conviene parlare di questo secondo significato del verbo convenire.

Non c’entra nulla con le scelte, i vantaggi e le alternative.

E’ simile a concordare, accordarsi, mettersi d’accordo, raggiungere un accordo, o semplicemente esprimere un accordo. E’ di uso soprattutto formale.

Es:

Durante la videochat abbiamo convenuto di vederci a Roma dal 23 al 26 giugno.
Durante la videochat siamo convenuti sul fatto di vederci dal 23 al 26 giugno
Durante la videochat si è convenuto/i di vederci dal 23 al 26 giugno.
Con+venire = convenire. È una cosa che si fa insieme. Si converge, si concord, in qualcosa.

In questo secondo utilizzo, posso, come si è appena visto, usare sia l’ausiliare avere che essere, ma normalmente si usa avere, che sottolinea l’oggetto dell’accordo:

abbiamo convenuto che…

Essere invece si concentra sulle persone:

Siamo convenuti su…

Allo stesso modo, se uso la forma al singolare (si è convenuto) si sottolinea ancora la questione sulla quale si converge, l’oggetto, ciò di cui sto parlando che trova tutti d’accordo.

Se invece uso il plurale (si è convenuti) mi sto riferendo alle persone che hanno raggiunto l’accordo.

Ovviamente, a maggior ragione, se uso essere al plurale: “siamo”, devo usare convenuti. Se invece uso “abbiamo”, anche se si riferisce a noi, devo usare il singolare: abbiamo convenuto.

Con la forma riflessiva “si è” potremmo avere il dubbio:

Si è convenuto o si è convenuti? Come ho detto, possiamo usare entrambi.

Il verbo convenire, dicevo prima, in questo secondo utilizzo, si usa anche per esprimere un accordo con quanto detto da un’altra persona.

Quindi se mi trovo in una riunione e voglio dire: siete d’accordo?

Posso anche dire:
Convenite su quanto detto da me?
Ne convenite?
Questa è l’unica soluzione al problema. Ne convieni?
Risposta:
Certo, ne convengo assolutamente
Replica: bene, se ne convenite tutti, passiamo al prossimo punto.
L’uso è ancora una volta abbastanza formale.
Quindi, ricapitolando, nell’uso più fréquente ci si riferisce alla convenienza economica, ma la cosa che conta è che si sta parlando di opportunità rispetto all’alternativa o alle alternative.

Un secondo uso, più formale, esprime un accordo raggiunto in comune oppure l’essere d’accordo, concordare con una opinione espressa.

Convenire, più raramente, significa anche venire insieme ad altri in un luogo, quindi radunarsi in un luogo provenendo da diverse parti, riunirsi. Questo è un terzo utilizzo possibile.

I membri sono convenuti da ogni parte del mondo.

Adesso vi voglio parlare anche del termine convenzione, che ha vari significati, ma uno di questi è un accordo raggiunto fra due o più persone, quindi è una cosa che si fa insieme. Può anche essere una specie di assemblea (simile alla riunione), specie politica o legislativa. C’è la famosa convenzione di Ginevra ad esempio.

Un ultimo e interessante utilizzo è quello riflessivo.

Una forma poco in uso tra i giovani ma abbastanza usata. In genere si usa la forma “come si conviene”, che sottolinea la maggioranza delle volte l’importanza di un ruolo, che non può fare diversamente per una questione di prestigio, o consuetudine.

Mi spiego meglio: è simile a “come dovrebbe essere/accadere” e c’è una certa affinità con un uso particolare di “quale“, di cui ci siamo già occupati, simile a “come”, “in qualità di”.

Es:

Quale presidente dell’associazione, devo rispettare le regole e farle rispettare.

Come si conviene ad un buon presidente, devo rispettare…..

C’è qualcosa in più però, un senso di rispetto e di rettitudine, di rango, di regola morale, e anche di responsabilità.

Direi che si intravede un senso chiaramente legato alla convenienza nel senso di qualcosa legato ai vantaggi di una scelta, però l’uso riflessivo sicuramente confonde un po’.

Si parla di un comportamento in genere, o di una scelta, che è adatta a un certo ruolo. In questo quarto utilizzo di convenire non si usa riferirsi direttamente a una persona (es: come si conviene a te) ma ci si riferisce a un ruolo, una funzione assunta, una carica.

Come si conviene tra amici come noi, possiamo abbracciarci

Come si conviene a un presidente come Giovanni, sarà lui a occuparsi dell’organizzazione.

Come si conviene a chi, come me, ha sempre messo al primo posto la lealtà, se non manterrò la promessa mi dimetterò.

Il si è obbligatorio altrimenti cambia il senso e sembrerebbe che, ad esempio il presidente abbia una convenienza di qualche tipo, un qualche vantaggio. Invece si sta parlando di qualcosa da fare.

Tutti voi converrete adesso sul fatto che occorra fare un esercizio di ripetizione:

Devi andare in Italia? Ti conviene imparare un po’ di italiano, no?

Devo comprare un corso, ma qual è il più conveniente?

Aspetta. Conviene chiedere a Marcelo che ha fatto uno studio.

Forse conviene a te che parti tra un mese, a me non conviene perché parto domani.

Ho comprato il biglietto aereo un anno fa perché era molto conveniente.

A me è convenuto acquistarlo online.

A te conviene informarti prima, magari ci sono delle offerte last minute.

Come si conviene tra vecchi amici, ci possiamo anche abbracciare per salutarci.

Vi conviene ascoltare l’episodio almeno un paio di volte. Ci vediamo e sentiamo al più presto.

Travisare, equivocare, fraintendere – VERBI PROFESSIONALI (n. 79)

Travisare, equivocare, fraintendere

(scarica audio)

Trascrizione

Gianni: questo è veramente un verbo interessante: travisare.

Di primo acchito mi verrebbe da dire che travisare significhi “capire male“, quindi stiamo parlando di comunicazione.

È un verbo abbastanza formale, ma ha delle sfumature interessanti che conviene approfondire.

Posso ad esempio dire:

Quando dico che non dovete concentrarvi sulla grammatica, spero di non essere travisato, perché non voglio dire che non sia utile o importante, ma solo che per imparare a comunicare occorre anche parlare e ascoltare più che potete e possibilmente avere piacere nel farlo.

Quindi spero che voi non travisiate le mie parole o il mio messaggio, perché non voglio sottovalutare l’utilità della grammatica.

Perciò, travisare significa comprendere in modo sbagliato, errato delle parole o un testo scritto o anche un comportamento qualsiasi, e trarre delle conclusioni altrettanto sbagliate, perché le intenzioni erano diverse.

Non si tratta quindi di errori semplici tipo “capire fischi per fiaschi” o scambiare una parola qualunque per un’altra. Si tratta invece di interpretare in modo diverso una qualunque forma di comunicazione.

L’interpretazione è la parola chiave: attribuire un significato a una comunicazione diverso da quello che voleva essere trasmesso.

Molto spesso questo verbo viene usato anche con un significato negativo, nel senso che questa alterata interpretazione è voluta, volontaria. Questa alterazione diventa una distorsione volontaria, uno stravolgimento finalizzato a ottenere un risultato personale.

Es:

Dire che Hitler non avesse cattive intenzioni significa travisare la realtà storica.

Stiamo quindi volutamente cercando di cambiare la storia, di stravolgerla, di modificare il senso di ciò che è accaduto.

Come al solito hai travisato le mie parole. Lo fai apposta?

Altre volte non c’è cattiva intenzione ma semplicemente un modo diverso di leggere un messaggio:

Quando imparerete a non travisare le parole di Giovanni? Non dovete offendervi quando fa le battute su di voi. A volte si prende troppe confidenze ma non è per niente cattivo. Vuole solo risultare simpatico.

Voglio essere chiaro, sono stato travisato. Non è che io sia favorevole alla guerra. Dico solo che non è sbagliato difendersi se qualcuno ci attacca.

Scusate devo aver travisato le vostre parole. Quando avete detto che volevate andar via ero convinto che vi stavate annoiando.

Oppure:

Non travisare le parole che ho detto, non volevo affatto offenderti. Ho solo detto che forse non hai riflettuto abbastanza, non che sei uno stupido.

Si può usare il verbo anche relativamente alle persone e non solo alle parole o ai messaggi:

Ti prego di non travisarmi quando ti chiedo una maggiore puntualità. Credo che tu sia un’ottimo lavoratore, ma in questo ufficio tutti abbiamo tanti impegni e bisogna essere sempre puntuali. Non mi travisare.

Questa, tra l’altro, non è un’accusa di distorsione volontaria delle mie parole ma un tentativo di spiegarmi meglio.

Sto cercando di usare la mia sensibilità per assicurarmi (posso anche dire sincerarmi) che il mio messaggio non venga travisato o malinteso o male interpretato.

Molto spesso, nel linguaggio di tutti i giorni, si dice:

Scusa, mi hai capito male, volevo dire che…

Oppure:

Non mi capire male, non voglio dire che…

Non è sbagliato, ma perché non imparare un nuovo verbo considerato che volete migliorare il vostro italiano?

Invece se voglio dire che si sta cercando volontariamente di interpretare in modo sbagliato e distorto qualcosa, è più difficile sostituire il verbo travisare. Potrei usare mistificare, un verbo simile che non si presta a doppie interpretazioni e significa solamente distorcere, falsificare, ma anche ingannare, imbrogliare, raggirare, truffare.

Mentre se si parla di “parole” è più frequente usare travisare, per i fatti e la realtà si usa spesso mistificare. È sicuramente più forte come verbo e si usa solo per le accuse.

Un altro verbo simile ma molto più innocuo è fraintendere. Il fraintendimento non è volontario, non c’è malafede.

Poi c’è anche equivocare. Significa sbagliare a comprendere il significato delle parole, spesso perché si chiamano con lo stesso nome delle cose diverse. Solitamente anche questo verbo non si usa per accusare qualcuno di distorcere le parole di chi parla.

In effetti l’equivoco solitamente si usa in modo simile a malinteso, quindi anche equivocare è un verbo più innocente rispetto a travisare.

A volte, se si crea un equivoco è casomai perché chi parla usa parole volutamente ambigue, che possono essere interpretate diversamente. Equivocare è abbastanza normale quando qualcuno parla in modo equivoco.

Qui l’attenzione si sposta su chi parla e non su chi ascolta.

Anche una persona può essere definita equivoca, cioè falsa, insincera, sospetta. Allo stesso modo anche un comportamento può essere giudicato equivoco.

C’è sempre una componente morale.

Comunque, tornando alla chiarezza di una comunicazione, se il mio messaggio è chiaro posso dire che le mie parole non ammettono equivoci, o che non si prestano ad equivoci. Non è possibile equivocare. Se qualcuno cerca di travisare le mie parole è solo colpa sua.

Vedete che quindi meglio usare travisare se voglio far capire che c’è la volontà di cambiare il senso delle mie parole.

Se invece voglio dire che sono stato compreso male ma la colpa non è di nessuno, meglio non usare travisare.

Ci deve essere stato un equivoco!

Cioè: magari mi sono spiegato male, ad ogni modo non volevo dire questo. Non è colpa né mia né tua.

Hai equivocato” e “hai frainteso” non sono pertanto sempre uguali a “hai travisato“.

Dipende essenzialmente dal caso. Tra i tre verbi, sicuramente fraintendere è il più usato. Tra l’altro questo episodio è la prima occasione in cui io stesso ho utilizzato i verbi travisare e equivocare.

Dell’equivoco invece ce ne siamo occupati spesso, specie nell’episodio dedicato al termine “scanso“, in quello dedicato all’espressione “sgombrare il campo” e anche in “dare adito” e “onde evitare

Ci vediamo al prossimo verbo professionale.

Travisare, equivocare, fraintendere

Il verbo POTERE : Esercizio di ripetizione con tutte le coniugazioni.

Il verbo potere (scarica audio)

 

Trascrizione

Buongiorno ragazzi, oggi, sulla falsariga di quanto abbiamo già fatto in passato, ci esercitiamo con un verbo e al contempo ripassiamo gli episodi passati.

Lo facciamo con un esercizio che consiste nel formare delle frasi usando sempre il verbo POTERE. In ogni frase ci sarà anche l’utilizzo di qualcosa che è già stata oggetto di uno dei tantissimi episodi di italiano semplicemente.

Ce la possiamo fare anche stavolta perché come dice il proverbio, volere è potere.

Indicativo

Non posso aiutarti, mi dispiace.

Puoi essere meno accondiscendente con i tuoi figli?

Nasconditi, perché tua madre può sbucare da un momento all’altro.

Voi andate in taxi, noi possiamo senz’altro andare a piedi.

I miei genitori non possono dirmi sempre cosa devo fare se è vero come è vero che ho cinquant’anni.

Passato prossimo

Non ho potuto più lavorare perché mi si è impallato il PC.

Hai potuto vedere coi tuoi occhi quanto è ruffiano il suo atteggiamento.

Maria ha potuto salvarsi in calcio d’angolo solo grazie all’aiuto del professore.

Oggi pomeriggio, con un’ora a disposizione, abbiamo potuto rispolverare le lezioni passate che vanno per la maggiore.

Avete potuto fare uno strappo alla regola solo perché siamo persone tolleranti.

Hanno potuto agire per interposta persona non essendo in grado di andare a Roma.

Imperfetto

Potevo avvertirti, lo so, ma ero sguarnito di telefono.

Potevi anche avvisarmi, invece te ne sei fregato

Marco poteva cincischiare meno invece di lamentarsi!

Potevamo essere colti alla sprovvista dal terremoto, se non fossimo usciti di casa di lì a poco

Potevate dirmelo che la soluzione era così semplice senza che io mi scervellassi.

Potevano venire a galla un sacco di lacune durante l’interrogazione.

Trapassato prossimo

Finalmente ho un lavoro come si deve. Se penso che l’anno scorso non avevo potuto neanche lavorare come cameriere, oggi è come il paradiso.

Hai la possibilità di tornare alla carica adesso, e mostrare un lato di te stesso che finora non avevi potuto ostentare

Mio figlio aveva potuto vedere i giocatori della Roma solo in tv. Ora per la felicità non riesce a tenere a bada il suo entusiasmo.

Ha finalmente riaperto il reparto chirurgia, il fiore all’occhiello del nuovo ospedale che, a causa della pandemia, non avevamo potuto utilizzare.

Dopo tre anni di studio, adesso potete senz’altro provare anche voi a fare degli esempi in italiano, cosa che prima non avevate potuto ovviamente fare. Nel giro di un paio di mesi non avrete più alcun problema.

Erano ubriachi, tanto che non avevano potuto neanche avvisare con una telefonata che avrebbero dormito lì. Hanno veramente preso una brutta piega. Bisogna correre ai ripari.

Passato remoto

Non potetti/otei avvisarti. Era tardi ormai. Mi vidi costretto a scappare.

Eccome se potesti! Bastava tendermi la mano e l’avrei presa.

La Juventus era troppo forte. Non ne aveva per nessuno. Papà dagli spalti non potette/oté fare altro che gufare.

Non potemmo schierare la formazione migliore per via dei numerosi infortuni.

Non poteste vedere cosa è accaduto, altrimenti li avresti presi a mali parole.

Grazie alla vittoria alla lotteria potettero/erono permettersi una villa con piscina. Fino ad oggi erano sopravvissuti con mezzi di fortuna.

Trapassato remoto

Da piccolo avevo molta paura del buio, ma, non come ebbi potuto più tardi verificare, non ero il solo. Non che la cosa si a molto edificante, ma come si suol dire, mal comune, mezzo gaudio.

Non appena mi vedesti, scappasti in men che non si dica e nessuno, dico neanche un amico che è uno sapeva quale strada avesti potuto fare.

Le discussioni in famiglia aumentarono sempre di più man mano che il padre ebbe potuto constatare che il figlio fosse infelice e molto frustrato.

Noi lavoratori abbiamo intrapreso un percorso di riqualificazione da cui non avemmo potuto esimerci

Se aveste potuto potuto vedere quanti progressi hanno fatto i membri dell’associazione, vi sareste fiondati a iscrivervi anche voi.

A detta di molti esperti economici internazionali, pochi oligarchi, non appena ebbero potuto concentrare nelle loro mani tutto il potere economico, si affrettarono per renderlo sempre più solido.

Futuro semplice (Peggy)

Benché io sia nuovo nella nostra associazione, se continuerò ad adoperarmi, sicuramente un giorno potrò destreggiarmi meglio nel parlare l’italiano.

Magari durante la festa potrai avere un desiderio smodato di bisbocciare con gli amici, ma ti consiglio di mettere dei paletti, se non altro perché dovrai guidare dopo.

Cerca di non tallonarlo troppo. Nonostante sia lento, potrà adirarsi di brutto.

Meglio che finiamo il più presto possibile il nostro lavoro, in caso contrario potremo accusare il colpo, se il direttore ci farà un bel cazziatone.

Checché se ne dica, credo che potrete sempre giostrare bene questa vicenda anche a vostro modo.

Beati loro! Tra pochi giorni, potranno spaparanzarsi su una spiaggia del Mare Caraibico prendendo il sole, bevendo cocktail, nonché magari godendo di un bel massaggio direttamente sulla spiaggia con vista mare.

Futuro anteriore

Sarà mia cura ricontattarla, dopo che avrò potuto controllare i dati. Non me ne voglia, è una questione squisitamente procedurale.

Non abbiamo nulla da eccepire sulla grafica del tuo sito, ma come avrai potuto leggere attraverso le pagine del nostro sito, la nostra associazione è in completo disaccordo sul metodo di insegnamento basato esclusivamente sulla grammatica.

La riunione è domani. Si riproporrà un incontro successivo per chi non avrà potuto partecipare, quale che sia la ragione.

Il lavoro da remoto è un mezzo che ci ha offerto delle possibilità che in presenza forse non avremo potuto avere.

Come avrete potuto notare, nel nostro gruppo whatsapp cerchiamo di seguire un programma settimanale di lezioni. Il motivo conduttore è sempre lo stesso: imparare divertendosi e provando emozioni fino a dirsi soddisfatti.

A partire dal 2022, coloro i quali non avranno potuto assistere a nessuna partita durante l’anno precedente, magari perché si sono ridotti sempre all’ultimo per acquistare il biglietto, non avranno diritto allo sconto fedeltà.

Condizionale Presente (Danielle)

Potrei parlare col titolare del negozio?

Attento, non andare all’estero, potresti prendere il coronavirus! Uomo avvisato, mezzo salvato!

Il ministro delle pari opportunità lancia un monito: “Il Covid potrebbe allungare i tempi per raggiungere la parità di genere”

Facciamo questo affare, e se dovesse nascere qualche problema, potremmo nominare un avvocato all’uopo, o se vuoi lo decidiamo subito se preferisci.

Se venite in Italia abbiate rispetto anche dell’ambiente, non gettate cicche di sigarette in terra, altrimenti, oltre a sporcare potreste appiccare un incendio: anche se non sarebbe doloso.

Le ultime decisioni del governo potrebbero dar luogo a forti proteste

Condizionale Passato (Marcelo)

Ecco un dialogo tra un padre e i suoi due figli, dopo la bisboccia del più giovane di loro e l’esperienza con i poliziotti che l’hanno arrestato.

Padre: Figlio mio, a proposito del problema di ieri, mi vedo costretto a dirti che avrei potuto risparmiarti questa figuraccia se avessi ascoltato i miei consigli. Adesso prendi e porta a casa! Così impari!

Figlio: Ma dai papà, un’altra paternale!… se ti eri accorto che mi sbagliavo, avresti potuto darmi un ammonimento e non restare con le braccia conserte!… la fai facile tu!

Padre: Se tuo fratello avesse potuto intervenire, avrebbe ovviato al problema, ma d’un tratto non ti ha visto più a detta sua.

Benedetto figlio! Adesso faremo repulisti delle cattive amicizie. Avremmo potuto anche farlo prima, ma ormai…

Tuo fratello non era da meno comunque. Entrambi avreste potuto divertirvi senza questi risvolti antipatici, però ora la frittata è fatta.

Anche i tuoi amici, volendo, avrebbero potuto evitare. Avete sgarrato tutti anziché smarcarsi dall’alcool! Ma come si suol dire, chi si somiglia si piglia!

Congiuntivo Presente

Credo che con Italiano Semplicemente io possa solo migliorare, sia all’orale che allo scritto e tra l’altro senza sorbirmi libri e libri di grammatica che mi hanno sempre dato troppo filo da torcere. Non mi date del ruffiano però.

Mi auguro che stavolta tu possa superare l’esame e che non risenta dell’ultima brutta figura che hai fatto.

Vuoi sapere cosa penso del professore che mi ha bocciato? Che possa bruciare all’inferno, altro che storie!

Ci piacerebbe se voi faceste una approfondita analisi del sito, così che noi possiamo capire come soddisfare i visitatori.

Ci auguriamo che dopo queste nozze voi possiate trovare la serenità che cercate, con buona pace di chi non crede nel matrimonio.

La vita di coppia può anche dare problemi. Uno dei rischi ad esempio e che gli sposi possano avere la famosa crisi del settimo anno. Ma alcuni modi di dire lasciano il tempo che trovano. Questa poi è proprio una sciocchezza bell’e buona.

Congiuntivo Passato

La mia gatta sembrava morta e ho pensato “te ne sei andata all’improvviso, senza che io abbia potuto dirti ciao”… quando ad un certo punto ho sentito un piccolissimo “miao”. Non vi dico quale gioia ho provato!

Mi auguro che tu abbia potuto ascoltare l’episodio che verte su come evitare il congiuntivo.

Sono felice che che Maradona abbia potuto far felice il popolo napoletano. Questo è accaduto persino prima dal suo esordio in campo.

L’unico inconveniente che abbiamo potuto riscontrare negli episodi dei due minuti con italiano Semplicemente è la loro durata, spesso poco cogrua alle aspettative dei visitatori.

Siamo molto felici che voi abbiate potuto apprezzare la vostra visita, che a vostro dire, aveva un non so che di originale.

Hanno iniziato ad ingranare con l’italiano molto prima che loro abbiano potuto rendersene conto

Congiuntivo Imperfetto

Voglio ringraziare i membri dell’associazione che hanno avuto fiducia in me hanno fatto si che io potessi continuare, a mia volta. avere fiducia in me stesso.

Non immaginavo che tu potessi imparare a destreggiarti in poco tempo!

Avevo una tremenda paura che la mia malattia potesse tornare. La paura fa novanta in questi casi!

Nessuno credeva che noi potessimo resistere così tanto in questa guerra. Il nemico ha imparato che sappiamo il fatto nostro.

Speravo che voi poteste fare qualcosa per me, invece nisba.

Non avrei mai immaginato che loro potessero risultare così nullafacenti.

Congiuntivo Trapassato

Avessi potuto chiamarti, lo avrei fatto, ma avevo il telefono scarico. Non è che l’ho dimenticato

Che tu avessi potuto aiutarmi, non ne avevo il benché minimo dubbio. Che poi non l’avessi più fatto, non me lo aspettavo proprio!

Non mi capacitavo che Paolo avesse potuto tenermi nascosta una cosa del genere.
Vorrei che avessimo potuto passare più tempo insieme ma stante la mia situazione lavorativa, non sarebbe comunque stato possibile.
Vorrei che aveste potuto vedere il suo appartamento, cavolo! Era grandissimo. Dovevano essere insofferenti agli spazi stretti.

Non avrei mai immaginato che i miei fratelli avessero potuto dedicare così tante energie a degli animali. Mi fa piacere sbagliarmi delle volte, ma solo nella misura in cui le conseguenze sono positive, come in questo caso.

Infinito Presente (Estelle)

Il fatto di partecipare a quest’episodio è un privilegio. O meglio, il poter partecipare è un privilegio.

Infinito Passato (Peggy)

Sono stato contento di aver potuto ottenere un ottimo risultato senza tediare nessuno.

Participio Passato (Peggy)

Per quanto non portato per la matematica, Ciro, con la sua diligenza, ha potuto avere la meglio su tutti gli altri compagni di classe in un test fatto oggi in classe.

Gerundio Presente (Peggy)

Non potendo prendere le distanze dal vizio del fumo, abbiamo dovuto ripartire tante volte da capo a dodici. Accipicchia! Devo ammettere che è quanto mai difficile.

Gerundio Passato (Peggy)

Avendo potuto fare qualcosa come un anno di Erasmus in Italia, sono riuscito ad imparare bene l’italiano e fare una tesi con i fiocchi; per non parlare delle tante fantastiche esperienze all’insegna della cultura italiana

L’albero della fecondità

L’albero della fecondità

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Buongiorno a tutti, cari amici di Italiano Semplicemente.

Quello che segue è un episodio di ripasso.

Ho scelto di fare un episodio all’insegna dell’arte e della cultura italiana, sicuro che sarà di vostro interesse. Faremo dunque una bella ripassata di alcuni verbi, termini particolari ed espressioni che sono già state oggetto di spiegazione sulle pagine di italianosemplicemente.com. Per ognuno di questi episodi troverete un collegamento alla relativa spiegazione.

Parliamo dell’albero della fecondità, un affresco scoperto solo nell’anno 1999, che si trova a Massa Marittima, quindi in Toscana. Che c’azzecca, direte voi, con la lingua italiana? Oltre al pretesto del ripasso, c’è dell’altro e lo capirete tra un po’.

L'albero della fecondità

Autore foto: Niccolò Caranti

Trascrizione integrale disponibile per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente (ENTRA)

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Il Sasso di Dante Alighieri

Il sasso di Dante Alighieri

Sofie: Oggi come programma del venerdì, che mi piace dedicare a qualcosa di diverso rispetto ad una semplice espressione italiana, voglio parlarvi del cosiddetto “sasso di Dante”. Sono stata deputata da Gianni a raccontarvi questa bella storia.

File audio da scaricare e trascrizione disponibili per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente (ENTRA)

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Disdire – VERBI PROFESSIONALI (n.67)

Disdire

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richiesta adesione Indice degli episodi del coso di Italiano Professionale

Descrizione

Giovanni: il verbo disdire è il numero 67 dei verbi professionali. La questione ha a che fare con le prenotazioni. Potremmo parlare anche di appuntamenti ma in particolare di prenotazioni.

Durata: 13 minuti 

Il verbo CONOSCERE – tutte le coniugazioni (e ripasso lezioni precedenti)

Il verbo conoscere (audio)

Video YouTube

Verbo conoscere

Vediamo oggi il verbo conoscere in tutti i suoi utilizzi. Naturalmente non sarà un esercizio puramente grammaticale perché cogliamo l’occasione per ripassare alcune espressioni già spiegate su Italiano Semplicemente. Grazie mille ad Ulrike per la collaborazione.

INDICATIVO PRESENTE

In genere indica un avvenimento presente, quindi azioni abituali, situazioni attuali, o un’azione che avverrà in un vicino futuro e a volte si usa al posto del passato per nel raccontare un fatto.

Ho un nuovo dirimpettaio, finora non lo conosco bene però. Che io sappia vive da solo.

Ah, anche tu non lo conosci? Vabbè, può darsi che in questi giorni si senta indisposto di uscire per salutare i vicini di casa.

Sai, la nostra amica Laura che lo conosce un po’ meglio, ha detto sia un uomo che abbia un certo non so che

Conosciamo bene il giudizio di Laura sugli uomini, quindi le sue parole vanno prese con le molle.

Conoscete il modo migliore per far conoscenza di un nuovo vicino di casa?

Beh…ovviamente un invito a cena. È risaputo che quelli che conoscono la ricetta di una bella parmigiana di melanzane vanno per la maggiore.

INDICATIVO IMPERFETTO

Si usa per parlare di un’azione passata, sottolineandone il suo svolgimento e/o mettendone in evidenza la durata.

Ti sei vestito un po’ osé, non ti conoscevo così, per quanto, hai sempre avuto molta fantasia.

Trovi? È vero, la fantasia non mi manca in effetti. Non conoscevi però il mio lato osé.

Il vestito è un regalo di mio marito di qualche anno fa. Lui, bontà sua, era generoso e conosceva bene i miei gusti.

Ci conoscevamo da poco tempo. Allora eravamo innamorati assai. Ma neanche per sogno immaginavo di sposarlo così presto.

Quindi vi conoscevate già quando la nostra amicizia iniziava appena a prendere forma?

Infatti, e tutti i miei amici, fatta salva me conoscevano già dall’inizio i suoi difetti, che non sono pochi.

INDICATIVO PASSATO PROSSIMO

Esprime un’azione avvenuta in un passato recente o lontano che tende ad avere effetti percepiti ancora nel presente da parte di chi parla o scrive.

Questo ragazzo l’ho conosciuto solo ieri. Il suo comportamento troppo confidenziale mi faceva un po’ specie.

Purtroppo mi hai conosciuto in un momento improbabile, ho dovuto tagliare corto perché stavo lì lì per aspettare una chiamata di mia figlia che – come sapevo – si trovava nei guai.

Chi ti ha conosciuto bene poi, non ti ha mai dimenticato. Io non lo so veramente, ma evidentemente avrai un tuo perché.

Ricordi le due ragazze che abbiamo conosciuto l’altro ieri al bar? Non hanno lasciato nulla di intentato per abbordare il barista.

Avete conosciuto mai un’amica più indefessa con lo studio della lingua italiana di Irina? Appena si è svegliata già scalpitava per studiare.

Loro hanno conosciuto veramente la fame in gioventù e giocoforza hanno dovuto a volte rubare per vivere.

INDICATIVO TRAPASSATO PROSSIMO

Si usa per indicare un fatto avvenuto prima di un altro nel passato o comunque a esso collegato.

Prima di sposarmi avevo conosciuto tante persone che mi corteggiavano, ma non mi andavano molto a genio, tutti fatto salvo il mio futuro marito ovviamente.

Mi hai scritto il giorno dopo che avevi conosciuto un tipo sereno e spiritoso. Mi sono accorto subito che ti sei innamorata di lui di punto in bianco.

Lui, fino a quel giorno, non aveva ancora conosciuto il vero amore e la voglia di sposarsi il più presto possibile, con tutti gli annessi e connessi.

Tuo marito è stato una svolta anche nella nostra vita. Non avevamo mai conosciuto un uomo così sensibile prima di conoscere il Papa.

Ricordo che vi siete sposati poco dopo. Quale sorpresa per noi! Per le nozze sceglieste proprio quel posto in che avevate conosciuto qualche anno prima con noi.

Era troppo tardi per salvarsi in calcio d’angolo. Forse avevano conosciuto periodi peggiori di quello, ma solo all’apparenza.

INDICATIVO PASSATO REMOTO

Si usa per indicare un fatto avvenuto nel passato, concluso e senza legami di nessun tipo con il presente; la lontananza è di carattere sia cronologico, sia psicologico.

All’università conobbi una ragazza che aveva la zeppola, era una ragazza bellissima ma molto timida. Aveva una fifa blu di parlare.

Più tardi conoscesti la verità, ma all’inizio, hai seguito voci false e tendenziose .

Mario conobbe Laura dopo che trovò la sua ex Erica a letto con il suo amante. Poverino, sembrava un’anima in pena ma finalmente adesso è felice.

Quando scoppiò la pandemia, nel lontano 2020, conoscemmo veramente la didattica a distanza. Ricordo come fu difficile ingranare nello studio con questo metodo.

Io e Maria ci amavamo già nel 1980. Voi conosceste la verità solo 10 anni dopo. Dacché adesso sapete tutto, potete finalmente dire cosa ne pensate.

I miei genitori si conobbero e si sposarono durante la seconda guerra mondiale. Fortuna volle che sono scappati dalla guerra insieme e vivi e vegeti.

INDICATIVO TRAPASSATO REMOTO

Si usa per indicare un fatto avvenuto prima di un altro nel passato, definitivamente concluso e senza riflessi sul presente

Non appena ebbi conosciuto le prove del suo tradimento, scappai di corsa. Per tanto tempo non seppi come ovviare alla situazione.

Se ricordi bene, dopo che avesti conosciuto il suo fare, decisamente sporco, decidesti di denunciarlo. L’hai fatto subito e senza remore. E dire che avevate vissuto una relazione apparentemente felice fino a quel punto.

Il giorno dopo che ebbe conosciuto tutta la verità sulla sua malattia, scrisse questo a sua madre: “domani dovrò andare in ospedale per un intervento, ma non ti preoccupare, voglio sincerarti che fra pochissimo tornerò alla carica.

Una volta passata la guerra credevo cambiasse tutto, invece quando avemmo conosciuto la verità, capimmo che ci illudevamo.

Voi invece, il giorno in cui aveste conosciuto che stava male, ve ne andaste senza dire niente. Proprio voi che allora eravate annoverati fra i suoi migliori amici.

Troppo tardi ebbero conosciuto il suo valore e i propri errori nei suoi confronti. Invano si scusarono con lei e così cominciarono ad accusare il colpo.

INDICATIVO FUTURO SEMPLICE

Si utilizza per un’azione collocata nel futuro rispetto a chi parla o scrive.

Fra un po’ conoscerò meglio questo ragazzo, poi deciderò sulla sua proposta di viaggiare insieme alla volta di Roma.

Vivi già da un pezzo da sola. È ora di fidanzarsi. Domani conoscerai un bravo ragazzo, ragion per cui ti consiglio di pensarci se te lo chiederà.

Lui conoscerà il tuo carattere e capirà senz’altro che sei una bella persona.

Prima dell’incontro con gli amici faremo i tamponi antigenici, quelli rapidi, così conosceremo in men che non si dica i risultati.

Non conoscerete mai tutte le tappe del mio viaggio. È un programma segreto.

Un giorno gli uomini conosceranno le conseguenze del loro fare inquinante verso la natura. Lo scotto lo pagheranno le generazioni future.

INDICATIVO FUTURO ANTERIORE

Esprime un’azione futura che avverrà prima di un’altra. Spesso si usa con le espressioni “prima che”, “dopo che”, “quando”, “solo se”, “appena”, “non appena”, “nel momento in cui” ecc.

Appena avrò conosciuto le usanze di questo paese smetterò di cincischiare e deciderò sul da farsi.

Risparmiami queste scuse. Avrai conosciuto le loro intenzioni prima che volevano coinvolgerti in questi intrallazzi no? Altro che storie!

Pare che lui ancora sia di diverso avviso, fra poco però avrà conosciuto i vantaggi della mia proposta e romperà gli indugi.

Solo quando avremo conosciuto i dettagli del tuo piano saremo in grado di valutarlo bene. Di primo acchito sembri in balia di ragionamenti scellerati.

È risaputo che siete spesso e volentieri duri di comprendonio, ma perfino voi un giorno, speriamo non troppo lontano, avrete conosciuto in cosa avete sbagliato di grosso.

Non preoccupatevi troppo. I vostri figli sono svegli, non appena avranno conosciuto tutte le difficoltà della faccenda sapranno fare di necessità virtù.

CONGIUNTIVO PRESENTE

In genere si usa per esprimere un dubbio, un’ipotesi, un augurio relativi al momento dell’enunciazione o della scrittura.

Benché Maurizio si comportasse in modo un po’ riservato di recente, penso sia la persona più empatica che io conosca

Secondo me è lui l’unica persona che tu conosca che sia votato a star vicino a quelli che hanno bisogno di supporto.

Domani ci sarà il mio esordio come autore. Finalmente me ne uscirò con il mio primo romanzo. Sembra però che nessuno conosca questa mia passione.

Che noi conosciamo o meno la verità, a Maria non interessa. E dire che eravamo amici.

Non mi torna che siate venuti a giocare ma allo stesso tempo non conosciate le regole del gioco.

Temo che siamo alle solite, cioè che i partecipanti del corso non conoscano l’argomento della lezione.

CONGIUNTIVO IMPERFETTO

In genere si usa per esprimere una speranza o un augurio. Insieme al condizionale presente si usa per esprimere una possibilità.

In questi giorni mi sento in balia delle sue fesserie. Se non lo conoscessi da anni, lo manderei a quel paese.

Vorrei che tu mi conoscessi meglio. Perché altrimenti non mi avresti dato il benservito. Adesso, perso per perso, posso anche dirti cosa penso di te.

Hai ragione, quel tizio si è comportato male di brutto con noi, proprio come se non ci conoscesse. Quale caterva di offese contro di noi!

Magari conoscessimo lo sviluppo di questa infame pandemia! Ci potremmo prefiggere obiettivi ambiziosi per quest’estate, tipo un bel viaggio in l’Italia

Se non conosceste il futuro sugli sviluppi della pandemia, acquistereste senza remore un volo alla volta di Roma? Sarebbe proprio una stupidaggine credo.

Non credo che mangerebbero questo piatto con gusto, se conoscessero gli ingredienti. Io li conosco ma ve li risparmio.

CONGIUNTIVO PASSATO

Il congiuntivo passato serve per esprimere un’azione passata che è accaduta prima di un’altra azione descritta con il verbo al presente nella frase principale.

Benché io abbia conosciuto questo ragazzo già da un pezzo, ho le mie ragioni per non venirgli incontro.

Mettiamo che tu abbia ragione e abbia già conosciuto questo divieto. Ma allora perché continui a fare il finto tonto? Vuoi che non sappia che hai la patente da 20 anni?

Credo che Maria non abbia ancora conosciuto le difficoltà legate a quest’affare. Speriamo si sia munita quantomeno di begli argomenti per convincere i clienti.

Questa storia della trappola che lui avrebbe preparato per te è una delle tue peggiori ipotesi peregrine che noi abbiamo mai conosciuto.

Immagino che voi abbiate conosciuto la sua capacità di tirare simili tiri mancini, vero?

Credo che tutti lo abbiano conosciuto in quel periodo. Non c’è bisogno di comprovarlo ulteriormente.

CONGIUNTIVO TRAPASSATO

Il congiuntivo trapassato è usato per descrivere un fatto visto come non reale o non obiettivo, e viene usato per esprimere anteriorità rispetto al momento indicato dal verbo della principale.

Avrei voluto che avessi conosciuto la verità, e cioè che sei sguarnito di soldi. In tal caso non ti avrei sposato, caro mio. Ma va‘, che scherzo!

Avevo paura che non mi sposassi, nonostante tu avessi conosciuto un altro bell’uomo.

Malgrado lui avesse conosciuto il suo passato, lo volle ugualmente sposare, e per giunta in chiesa!

Abbiamo fatto entrare tutti al museo, a condizione che avessimo conosciuto la loro formazione. Nonostante questo qualcuno ha giudicato un obbrobrio il quadro di Van Gogh.

Ho avuto molta paura che mi rispondeste picche, sebbene aveste conosciuto come stavano le cose.

Loro non sono mai stati prevenuti nei miei confronti, nonostante avessero già conosciuto la nostra opinione.

CONDIZIONALE PRESENTE

Il condizionale presente viene utilizzato generalmente per esprimere un desiderio, fare una richiesta, dare un consiglio o esprimere un dubbio. Oppure per esprimere l’azione che potrebbe verificarsi o che si sarebbe potuta realizzare alla condizione espressa dal verbo al congiuntivo.

Se io fossi più indefesso nella lettura dei giornali italiani, conoscerei meglio la vita politica e sociale del belpaese. Tu invece zitto zitto leggi moltissimo.

Se avessi ascoltato attentamente l’ultimo episodio di italiano semplicemente, conosceresti
senz’altro la risposta alla sua domanda.

Nel caso facesse il dritto con me, conoscerebbe in un battibaleno tutti i miei punti deboli.

Se non avessimo presente le preoccupazioni della notte, non conosceremmo la gioia che ci dà la luce di un nuovo giorno.

Se io dessi seguito alle mie parole e mi trasferissi in Italia conoscereste finalmente il vero Giovanni.

Se si ritagliassero solo un po’ di tempo per seguire gli episodi di italiano semplicemente, conoscerebbero presto come destreggiarsi con la lingua italiana.

CONDIZIONALE PASSATO

Si usa per esprimere: un’azione che non potrà essere cambiata, e quindi indica situazioni considerate solo potenziali e subordinate ad una condizione.

Penso proprio che questa notizia risponda al vero. Se fosse senza fondamento come dici tu, io non avrei conosciuto la fonte.

Peccato che non eri in vena di accompagnarci al cinema. Se fossi stato con noi avresti visto un bel film e al contempo avresti conosciuto la ragazza di cui ti avevamo parlato.

Sei lui fosse stato più maturo sicuramente avrebbe conosciuto i suoi limiti ed avrebbe potuto eludere ciò che è successo.

Non è colpa nostra che Eduardo ora si trova all’ultima spiaggia. Avremmo conosciuto il suo problema in tempo qualora ci avesse avvisato prima.

Se voi aveste mostrato più interesse per la sua situazione, avreste conosciuto il suo stato di salute. E adesso cascate proprio male con queste pretese.

Se i suoi genitori non si fossero allontanati da lui, avrebbero conosciuto le sue frequentazioni. Sarebbe toccato in primo luogo a loro essere più presenti.

IMPERATIVO PRESENTE

Si usa per esprimere esortazioni, per dare ordini

Prima conosci e poi insegna. Questa è la regola da seguire. Bisogna armarsi di pazienza, non ci si improvvisa insegnanti.

Conosca che il gioco è perso, tanto più che non c’è più nessuno che abbia voglia di continuare.

Conoscete i fatti prima di parlare! E adesso meglio se prendete e ve ne andate.

Ma li hai sentiti? Ma a cosa alludono? Vai a capire perché restano così nel vago. Ma forse il problema è che non sanno bene l’italiano! Allora che prima conoscano la lingua e poi facciano proposte.

GERUNDIO PRESENTE

Si usa per descrivere azioni contemporanee a quelle della principale.

Conoscendo bene di trovarmi solo soletto su quest’isola deserta voglio cantare a squarciagola.

GERUNDIO PASSATO

Si usa per descrivere azioni antecedenti a quelle della principale

Avendo conosciuto le tue pretese esagerate ho dovuto mettere dei paletti.

INFINITO PRESENTE

In genere serve ad esprimere uno scopo, una causa, per fare esclamazioni, o anche per fare domande e porre dubbi, porre divieti e dare comandi.

A volte si deve insistere e incalzare qualcuno per giungere allo scopo, purché conoscere quando la misura sia colma.

PARTICIPIO PRESENTE

Si usa normalmente come aggettivo e come sostantivo, e ha sempre un significato attivo

Conoscente del fatto che mi hai tradito di nuovo, ora ti caccio via di casa! E smettila di implorarmi, queste tue scuse lasciano il tempo che trovano.

PARTICIPIO PASSATO

Viene largamente usato sia con la funzione di aggettivo che con quella di verbo

Passi che sei un brutto bugiardo, passi anche che hai rotto la mia macchina con accanto a te la tua amante. Che però la tua relazione amorosa è conosciuta a destra e a manca, questo è veramente troppo!

INDICE DEGLI EPISODI

Sollevare da un incarico – ITALIANO PROFESSIONALE

File audio e trascrizione disponibile per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente (ENTRA)

Se non sei membro ma ami la lingua italiana puoi registrarti qui

Descrizione 

Questa lezione del corso di Italiano Professionale, per non madrelingua, verte sulla sollevazione degli incarichi, vale a dire su una forma particolare di licenziamento.