Prova e riprova: differenze ed esempi pratici

Prova e riprova (scarica audio)

(ep. 1157)

Trascrizione

Differenza tra provare e riprovare

Partiamo da una cosa semplice. Qual è la differenza tra provare e riprovare?

Beh, semplice, dipende dal numero di tentativi.

Il verbo provare, infatti, significa fare un tentativo o sperimentare qualcosa per la prima volta.

È un’azione iniziale che implica curiosità, impegno o necessità di verificare qualcosa.

Es:

Devo provare questa nuova ricetta.

(La preparo per la prima volta)

Prova a chiamare Giovanni, forse ti risponde.

(Fai un tentativo)

In generale, “provare” (e anche riprovare) si usa anche per esprimere i sentimenti.

Provo felicità

(Sento felicità)

Il verbo riprovare significa, come avrete intuito, provare di nuovo, cioè fare un secondo (o ulteriore) tentativo dopo che il primo è fallito o non è stato soddisfacente.

Questo non vale necessariamente sempre, soprattutto per i sentimenti.

Possiamo riprovarli, ma teoricamete la prima volta è sempre la migliore :-).

Inoltre riprovare un sentimento non rappresenta un tentativo, ma semplicemente una seconda volta che proviamo un’emozione.

Parlando di tentativi, si può dire ad esempio:

Non sono riuscito a trovare il tempo, ma voglio riprovare domani.

Riprovare a fare pace è sempre una buona idea.

Parliamo di tentare ancora una volta di fare pace.

Riprovare” può indicare un’azione ripetuta anche senza fallimento, se si desidera perfezionarsi:

Riprovò la canzone per migliorare la performance.

Posso comporre frasi anche con entrambi i verbi:

Es.

Prova e riprova, alla fine ci sono riuscito

Ho provato e riprovato senza successo.

Vediamo adesso due locuzioni particolari. Parlo di “A prova di” e “A riprova di”.

“A prova di” e “a riprova di” sono espressioni che spesso generano confusione, nonostante abbiano significati ben distinti.

Analizziamoli uno alla volta per chiarire ogni dubbio.

Significato di “a prova di”

L’espressione “a prova di” indica qualcosa progettato per resistere o essere immune a un determinato problema, fenomeno o condizione. Il suo significato è legato all’idea di protezione.

Es:

Questa serratura è a prova di scasso.

Significa che la serratura è progettata per resistere ai tentativi di scasso.

Parliamo del verbo scassinare, che significa forzare o rompere una serratura o un sistema di chiusura per accedere a un luogo o a un oggetto protetto.

Quando si dice che una serratura è “a prova di scasso”, si sottolinea che è progettata per opporre resistenza ai tentativi di scassinatura, rendendo difficile o impossibile forzarla o romperla.

Puoi provare a romperla, puoi provare a scassinarla, ma non ci riuscirai mai! Ecco perché di dice “a prova di” scasso.

L’idea di base è quindi legata alla prevenzione del crimine e alla sicurezza.

Altro esempio:

Un contenitore a prova di bambini.

Indica che il contenitore è progettato in modo che i bambini non possano aprirlo.

È come dire che il contenitore è stato fatto (realizzato, progettato, ideato) per resistere ai bambini. Anche qui c’è l’idea della prevenzione.

L’origine di questa espressione richiama l’idea di un test o una verifica: qualcosa che “resiste alla prova” supera una sorta di esame o difficoltà.

L’espressione può essere usata anche in senso figurato:

Giovanni ha un alibi a prova di bomba.

Significa che l’alibi è inattaccabile, impossibile da mettere in dubbio. Le bombe non c’entrano nulla in realtà.

Ad ogni modo, in senso proprio, posso dire:

Abbiamo costruito una cassaforte a prova di bomba

Questo per indicare che neanche l’esplosione di una bomba potrebbe rompere e quindi aprire la cassaforte.

Significato di “a riprova di”

Diverso è il caso di “a riprova di”, che si usa per indicare una conferma o una dimostrazione ulteriore di qualcosa già conosciuto. Riprova = provare, dimostrare ulteriormente, fornire un’ulteriore prova, cioè fornire una riprova.

Questo dovrebbe ricordarvi l’episodio che abbiamo dedicato al verbo comprovare.

In effetti “a comprova di” ha lo stesso significato di “a riprova di”, che però è utilizzato molto più spesso.

Comunque sia, il senso è quello di rafforzare un’idea con un esempio o una ulteriore prova concreta.

Es:

A riprova della sua innocenza, ha presentato un video.

Significa che il video serve a confermare ulteriormente l’innocenza.

Altro esempio:

A riprova del suo talento, ha vinto un altro premio.

Questo indica che il premio è un’ulteriore dimostrazione del suo talento.

A riprova della sua serietà, è sempre puntuale.

Qui la puntualità viene vista come una conferma della serietà.

Quindi “a prova di” riguarda protezione o resistenza, come una barriera contro qualcosa, mentre “a riprova di” riguarda una dimostrazione o conferma, come un ulteriore elemento che supporta un’idea o una tesi.

A riprova di“, lo ribadisco, nasce dall’idea di offrire una seconda prova (ri-prova) per consolidare una verità già dichiarata.

È la stessa cosa anche di “a conferma di“. Stesso significato.

Altri esempi:

Questo vetro è a prova di urto.

(Resiste agli urti, è progettato per non rompersi facilmente)

A riprova della sua onestà, ha restituito il portafogli trovato per strada.

(Restituire il portafogli dimostra ulteriormente la sua onestà.)

Adesso ripassiamo qualche episodio passato.

– – –

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

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Ulrike: Grazie mille Gianni, un episodio fantastico, evidentemente a riprova del tuo talento straordinario a spiegare la lingua italiana. Non datemi della ruffiana amici, è nient’altro che la mera verità. E al contempo un ripassino di qualche espressione precedente della rubrica dei due minuti 😀.

Carmen: non c’è santo che tenga: l’esperienza paga sempre. È da qualche anno che fa episodi ormai.

Marcelo: al netto di qualche eccesso nella durata degli episodi, non posso che essere anch’io molto soddisfatto.

Mariana: Ciò non toglie che a volte i temi siano così intriganti da farmi dimenticare il tempo che passa.

Rauno: Non sia mai detto che manchi di riconoscere la sua abilità: riesce sempre a prendere spunto da dettagli apparentemente insignificanti per creare qualcosa di memorabile.

Karin: Del senno di poi sono piene le fosse, ma se c’è una cosa che ho capito è che seguirlo sin dall’inizio mi avrebbe evitato di perdermi tante chicche linguistiche.

Prova anche il video Youtube 🙂

Segnarsela e legarsela al dito. Il rancore e il risentimento (ep. 1038)

Segnarsela e legarsela al dito. Il rancore e il risentimento (ep. 1038)

DURATA MP3: 13 min. circa

Parliamo del rancore e di alcune espressioni e verbi particolari che possono essere usati per esprimere questo sentimento.

A partire dal numero 1001, gli episodi di questa rubrica sono solamente per i membri dell’associazione.

L’episodio contiene anche i ripassi di 15 episodi precedenti.

ENTRAADERISCI

Avvertire (ep. 1021)

Avvertire (scarica audio)

Emanuele: Oggi vediamo il verbo avvertire.

Ce ne siamo già occupati quando mio padre vi ha spiegato il verbo percepire, nella sezione dei verbi professionali.

Non fa male richiamare questo verbo anche in questa rubrica però, essendo di utilizzo molto frequente.

Tutti gli stranieri di livello intermedio sanno usare il verbo avvertire, ma immagino (smentitemi se sbaglio) solamente nel suo uso principale, vale a dire nel senso di “avvisare“.

Es:

ti avverto che non potrai tornare indietro

Avverti Gianni che il suo telefono è rotto

dobbiamo avvertirli subito

Spesso si tratta di pericolo o minacce, ma non è necessario in realtà. Ad ogni modo meglio usare “avvisare” in situazioni non pericolose.

In effetti, gli “avvertimenti” hanno spesso a che fare con le minacce o con qualcosa di cui preoccuparsi. Gli “avvisi” invece provocano generalmente meno ansia, a meno che non si riceva un avviso dall’agenzia delle entrate…

Dunque, il verbo avvertire generalmente si usa in modo simile ad avvisare, ma ha anche altri significati che si possono usare anche nel quotidiano.

Facciamo un esempio: se mi faccio male, posso dire che avverto un dolore.

In questo caso avvertire ha il significato di percepire, e si usa nello stesso modo.

Espressioni come “avverto qualcosa di strano” “avverto che sei arrabbiato”, “avverto dolore”, “avverto una certa tensione nell’aria” sono corrette e si possono usare senza problemi.

Nel quotidiano si preferisce usare il verbo sentire.

Senti dolore se ti tocco qui?

Sento che sei arrabbiato

Però “sentire” è spesso legato all’udito, similmente ad ascoltare. C’è un episodio anche su questo, mi ha detto mio padre.

Anche il verbo provare è spesso usato nelle stesse circostanze di avvertire, ma questo è un verbo più adatto per le emozioni personali.

Con le emozioni personali però, avvertire in genere non si usa. Non si usa dire “avverto rabbia” o “papà sta avvertendo tristezza”. Decisamente meglio usare “provare” in questi casi.

Posso farlo però se la sensazione viene dall’esterno.

Es:

Avverto tensione da parte vostra. Ditemi se sbaglio.

Avverto una certa mancanza di fiducia nei miei confronti

Avverto del pericolo

Si tratta di sensazioni sull’ambiente circostante, ma che potrebbero anche essere sbagliate.

Un ultimo modo di usare il verbo avvertire è con il significato di “considerare attentamente”, ad esempio: “avverti la tua decisione” o “avvertiamo ciò che ci sta per dire”

Vi avverto però che questa espressione non si usa quasi mai e qualsiasi italiano farebbe fatica a capirne il significato.

Ho voluto chiudere l’episodio con un avvertimento anziché con un avviso. Adesso l’episodio sarebbe terminato, ma mio padre mi ha avvisato che sarebbe il momento di fare un ripasso degli episodi precedenti.

Allora ciao e ci sentiamo presto.

– Ripasso in preparazione –

Membro1: Ho sentore che l’avviso di Marcelo sulle supposte sviste nell’esercizio sulla locuzione “vada per” sia passato in cavalleria, il che sarebbe un peccato. È possibile mai che Gianni non abbia visto l’avviso di Marcelo?

Membro 2 : Parlando di avvisi e avvertimenti, mi è venuto subito in mente il proverbio uomo avvisato mezzo salvato e anche un altro detto, meno famoso: “chi avvisa non tradisce” . Tra i due ci sono differenze? Eccome!

D’altra parte, siamo alla vigilia di due eventi importanti in famiglia: il primo è l’arrivo dalla Spagna di mia figlia, il secondo è il mio compleanno. Sì, sono un Sagittario con ascendente Toro e concordo pienamente con Gianni, cioè non sono di diverso avviso riguardo alle caratteristiche del mio segno descritte nel libro “Segni Zodiacali“, un’opera di Italiano Semplicemente che vi consiglio vivamente di leggere e rileggere!

Inoltre, va aggiunto che l’altra mia figlia, che abita in Uruguay, non è stata avvisata dell’arrivo della sorella dalla Spagna. Sarà un sorpresone per lei!

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Emanuele tour music fest 2023
Emanuele, in una foto recente, durante la sua esibizione (con vittoria finale) al Tour Music Fest 2023, categoria Pianisti Junior

Percepire – VERBI PROFESSIONALI (n. 88)

Il verbo “percepire”

Descrizione: vediamo il verbo percepire. Il verbo “percepire”, a seconda del contesto, è simile a verbi come “sentire”, “comprendere”, “riconoscere”, “avvertire”, ma anche a “ricevere,” “ottenere,” e “guadagnare”.

Durata: 12:35

I verbi professionali fanno parte del corso di Italiano Professionale. Per ascoltare e leggere l’episodio occorre far parte dell’Associazione Italiano Semplicemente (EntraRegistrati)

Corroborare – VERBI PROFESSIONALI (n. 83)

Corroborare

Descrizione: il verbo corroborare è molto simile a “suffragare”, ed ha molti punti in comune anche con “dimostrare”, “verificare” e “confermare”, “dimostrare” e “provare”. Corroborante invece è un aggettivo simile a rinvigorente e rigenerante.

La trascrizione completa e il file audio dell’episodio sono disponibili per i membri dell’Associazione Italiano Semplicemente.

ISCRIVITIENTRA