796 Il verbo colmare

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II verbo colmare

Buongiorno amici.

Vediamo un bel verbo oggi, un verbo che sento che utilizzerete spesso. Si tratta di “colmare”.

Colmare, tutto attaccato, che non c’entra nulla col mare.

Colmare ha a che fare invece con i recipienti, con i contenitori.

Pensate al termine “colmo”: “riempire fino al colmo” vuol dire riempire fino alla fine, riempire un recipiente completamente, fino all’orlo, oppure fino al colmo.

Potremmo dire anche: fino a colmare il recipiente, fino a raggiungere la capienza massima.

Potremmo colmare un sacco, potremmo colmare un barattolo, un secchio d’acqua ma anche un contenitore di mele, riempire il contenitore fino a colmarlo – si può dire anche così – quindi ha un utilizzo materiale fino ad ora.

L’utilizzo maggiore però che se ne fa è quello di colmare una lacuna.

Qui c’è il senso figurato. Una lacuna è qualcosa che manca. Quindi colmare una lacuna vuol dire riempire una lacuna.

In effetti si può dire anche così. La lacuna ha a che fare con ciò che si impara, con ciò che ci dovrebbe essere ma non c’è, con ciò che si dovrebbe sapere ma non si sa.

Allora colmare una lacuna vuol dire rimediare a una carenza specie dal punto di vista culturale o della preparazione scolastica.

I professori quando emettono un giudizio nei confronti di un ragazzo o di una ragazza spesso dicono che il ragazzo deve ancora colmare qualche lacuna cioè deve sopperire a qualche carenza, deve rimediare, deve studiare di più, in pratica, perché c’è qualche lacuna da colmare.

Si può anche colmare un vuoto, cioè supplire a una mancanza.

Il verbo supplire in effetti è abbastanza simile forse un po’ più complicato ma supplire a una mancanza è come colmare una lacuna, colmare un vuoto.

Ecco, colmare un vuoto dal punto di vista scolastico è un po’ più forte che colmare una lacuna. Vuol dire che c’è proprio un vuoto. Il ragazzo, o la ragazza, non sa nulla sul quest’argomento, deve proprio colmare un vuoto.

Invece “qualche lacuna” è diverso, vuol dire che c’è qualche mancanza, che la preparazione non è perfetta, c’è qualche lacuna da colmare.

Si può però colmare anche, non so, un amico di regali.

L’ho colmato di regali

Parlo di una ragazza, anche una fidanzata, una moglie:

Mia moglie si lamenta sempre ma io l’ho sempre colmata di regali, cioè l’ho riempita di regali, anche se lei in effetti non è un contenitore, ma si può dire lo stesso “l’ho colmata di regali”.

Non ce n’è mai abbastanza in questo caso, quindi non si riuscirà mai a raggiungere l’orlo, a raggiungere la misura finale, quando non c’è più spazio per altro.

Ma colmare si utilizza anche in un altro modo sempre nel senso figurato: riempire l’animo di qualcosa, di un sentimento.

Allora se hai una notizia, una notizia meravigliosa che riguarda una persona, ad esempio una tua amica o un tuo amico è riuscito dopo tante difficoltà ad avere un figlio.

Che bello! È una notizia che aspettavi da tanto tempo, quasi mi sto commovendo al solo pensiero e allora questa notizia mi colma di gioia.

Questa notizia veramente mi colma il cuore di gioia (mi si sta spezzando il fiato dall’emozione)

Mi colma di gioia questa notizia.

Quando una persona si laurea, questa notizia mi colma di gioia. Ecco, si utilizza fondamentalmente con la gioia, con la felicità e con le attenzioni:

Sono colmo di felicità.

Devi colmarmi di attenzioni

Ripasso in costruzione

Rafaela:
Ciao amici, è un pezzo che il covid, questo infame con tutte le sue varianti non è più il leitmotiv dei nostri ripassi. Strano però, perché il virus c’è ancora.

Irina:
E che caspita! Devi per forza ricorrere al covid? Come tema di fondo per i ripassi si può fare di meglio, non credi? Che noia! Ne ho proprio abbastanza di questo virus e pure di chi me lo ricorda.

Hartmut:
Ragazzi, manco cominciamo che già c’è maretta? Bisogna cambiare tema.

Peggy:
Beh…quando si dice per quieto vivere.

Karin:
Io convengo con M1. Il virus c’è e pare che i casi di nuove infezioni persino stiano crescendo. E dire che siamo all’inizio dell’estate…!! Quindi per niente una cosa da prendere alla leggera M2, anzi non resta che continuare a stare sul chi vive. Urge tenersi aggiornati e parlarne anche qui.

Edgardo:
Questa pandemia suscita sempre un vespaio di polemiche! È assolutamente necessario colmare l’assenza d’informazioni obiettive.