711 Una soluzione di ripiego e ripiegare

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Una soluzione di ripiego e ripiegare

Giovanni: ecco un altro verbo che inizia con ri.

Il verbo ripiegare è quello di cui ci occupiamo oggi.

In realtà avevo un’idea diversa, infatti la mia intenzione era di fare un altro episodio che avevo in mente, ma siccome l’ho dimenticato, ho dovuto ripiegare su un altro argomento.

Proprio questo è l’uso principale del verbo ripiegare. Significa rinunciare all’obiettivo principale o all’obiettivo massimo e così scegliere un secondo obiettivo.

In questi casi posso usare anche altri verbi simili. Infatti, quando scelgo un secondo obiettivo, o a una seconda soluzione, sto ricorrendo ad un secondo obiettivo. Questo però è il verbo ricorrere, che abbiamo già visto tra i verbi professionali.

Come abbiamo visto, anche ricorrere, sempre per la presenza di questa doppia lettera ri, si utilizza in circostanze simili.

Ripiegare però, a differenza di ricorrere, si utilizza non per risolvere un problema, ma semplicente dobbiamo rinunciare (un altro verbo con ri) al primo obiettivo e accontentarci del secondo in ordine di importanza.

In questi casi si parla anche di “soluzione di ripiego“, che è appunto la soluzione, o la scelta che sostituisce la prima a cui rinunciamo.

Se la soluzione À non è disponibile, si ripiega sulla soluzione B.

Vediamo qualche altro esempio?

A Giovanni piaceva Maria, ma Maria amava Giuseppe, così Giovanni dovette ripiegare su Lucia.

Lucia, evidentemente, era meno attraente rispetto a Maria, almeno agli occhi di Giovanni.

Giovanni voleva Maria, ma si dovette accontentare di Lucia e così fece: ripiegò su Lucia.

Anche Lucia però era innamorata di Giuseppe, che però ricambiava i sentimenti di Maria, così a Lucia non restò che ripiegare su Giovanni.

In pratica, sia Giovanni che Lucia rappresentano una soluzione di ripiego l’uno per l’altro.

Che tristezza… 🙂

Di solito, in questi casi, si sente spesso parlare anche di “seconda scelta” oltre che di “soluzione di ripiego”.

Vi devo dire però che “seconda scelta” è più un concetto commerciale, relativo a prodotti di minore qualità. Ne parleremo meglio nella rubrica che si chiama proprio Italiano Commerciale.

Torniamo invece a ripiegare e alla soluzione di ripiego.

Il termine “ripiego” viene usato anche da solo per indicare una soluzione alternativa.

Per ripiego infatti si intende una soluzione di emergenza o un rimedio, in genere inadeguato. Potremmo chiamarlo a volte un compromesso non molto soddisfacente.

Cercando tra gli episodi precedenti, c’è l’episodio in cui abbiamo parlato di uno strumento “di fortuna“. Ricordate?

Beh in quel caso siamo proprio in una situazione di emergenza e dobbiamo usare ciò che abbiamo in quel momento.

Quando invece usiamo ripiegare e la soluzione di ripiego non è detto che siamo in emergenza. Semplicemente il primo obiettivo è sfumato e allora ripieghiamo sul secondo. Sempre meglio che niente.

Certo, tutti si stanno accontentando, non sono quindi ugualmente soddisfatti, perché a Giovanni piaceva molto più Maria che Lucia ma, suo malgrado, deve ripiegare su Lucia. Così come Lucia, che a sua volta, non potendo avere Giuseppe, ripiega su Giovanni.

Si usa la preposizione “su”.

Perché proprio su?

Cosa importa? Usatela e basta. Su, ragazzi, lo sapete che di grammatica non parliamo qui.

Scherzi a parte,

Vediamo altri esempi:

Le vongole costavano troppo quest’anno, per fare la pasta a capodanno abbiamo dovuto ripiegare sui lupini, che sono più economici, ma anche più piccoli e dal sapore più dolce rispetto alle classiche vongole.

Con questo Covid, molti ristoranti non hanno potuto ospitare clienti nei loro locali e hanno dovuto ripiegare sull’asporto.

L’asporto è ciò che avviene quando cibi e bevande vengono consumate fuori del negozio di vendita.

Ripassiamo adesso:

Anthony: Da qualche tempo a questa parte seguo un sito che si chiama italiano semplicemente. Tu che studi l’italiano, ce l’hai presente?

Marcelo: Ma, scusami, a che pro mi dici questo? Non mi risulta tu che sia mai stato interessato ad approfondire la conoscenza di questa lingua in modo diverso da quello classico, che prevede esclusivamente lo studio della grammatica. Comunque si, lo conosco e lo seguo di buona lena.

Mary: anche io lo seguo e il momento della mia iscrizione è stato il momento topico del mio percorso di apprendimento. Ma mi fa specie che proprio adesso tu voglia sacrificare il tuo libro di grammatica.

Anthony: diciamo che ho visto che fate molti progressi con questi brevi episodi. Dunque credo di aver cambiato idea e credo di averne ben donde. Infatti gli episodi si prestano bene a chi ha il tempo risicato come me.

Edita: Non posso darti torto. Il sito però contiene anche episodi più lunghi.

Ulrike: per inciso, laddove non siate convinti, non dimentichiamo che esiste anche il gruppo whatsapp dei membri dell’associazione.

Peggy: ah si infatti questo mi sconfinfera molto. Gianni, il creatore del sito insieme a tutto il cucuzzaro, non solo ti danno manforte nel caso di dubbi linguistici, ma fioccano anche le battute

Irina: a me la grammatica piace, a volte però mi dà troppo filo da torcere. Ad imparare si fa comunque prima col metodo proposto dal sito. E poi è più divertente. Poi si conoscono tante persone.

Harjit: giusto. Poi ci occupiamo anche del linguaggio professionale. Così puoi unire l’utile al dilettevole.

Chris: Su questo non ci piove.

Giovanni: ah, non vi ho detto gli altri significati di ripiegare. Va bè dai, fa niente. Un’altra volta.