Se andiamo alla scoperta delle regioni italiane, con poche parole è difficile, ma provo a dirvi qualcosa dell’Italia.
Sapevamo che l’Italia è il Paese più bello del mondo, ma non sappiamo bene perché.
Forse per Il clima, il sole e il mare, la campagna, le montagne, il paesaggio, le bellezze naturali e quelle storiche, artistiche e
culturali: tanto da avere il più alto numero al mondo di siti UNESCO Patrimonio dell’Umanità, ben 57, noi così piccoli, davanti alla Cina
con 56.
Un immenso “tesoro” sparso sulla Penisola, tutto da visitare, da scoprire.
Non conosciamo esattamente le ragioni ambientali e geografiche che fanno del nostro “Stivale delle meraviglie” un caso unico su tutta la terra.
Studiosi, ricercatori ed esperti hanno provato ad illustrare di volta in volta.
In Italia ci sono moltissime peculiarità che molti
Paesi ci invidiano.
Queste derivano dalle vicissitudini storiche e geografiche che il nostro meraviglioso Paese ha subito.
È composta da 20 regioni quasi tutte affacciate sul mare. Solo cinque non sono sulla costa: Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Val d’Aosta e Umbria.
Poi, Stromboli, l’Etna ed il Vesuvio sono gli unici 3 vulcani attivi in Europa.
Ora pensiamo a due dati per così dire “anagrafici” , che riassumono
l’identità del nostro Paese: 0,50% della superficie mondiale e 0,83%
della popolazione mondiale. Come dire, un’inezia rispetto ai grandi del pianeta, come la Cina, gli Stati Uniti o la Russia.
È una piccola parte anche dell’Europa.
Ma questa è “l’unica penisola che viaggia stretta, da nord a sud, su una latitudine perfetta chiusa all’interno di un mare buono”.
Siamo il Paese più bio-diverso al mondo: 1.200 vitigni autoctoni,
mentre il secondo Paese – la Francia – ne ha 222.
Abbiamo 533 specie di olive, la Spagna ne ha 70. Abbiamo 140 specie di grano duro.
È la stessa biodiversità nell’agro-alimentare che si è trasformata in enogastronomia.
Da sempre l’Italia è centro e luogo d’incontro di grandi civiltà. È nato qui il primo grande impero al mondo, leader sia nel sociale sia nel politico.
Protesa nel mar Mediterraneo, la penisola accolse a partire dai secoli XI-VII a.C. popolazioni altamente civilizzate, come i fenici e i greci, che sulle sue coste fondarono prospere colonie.
Le loro tracce le ritroviamo in tanti luoghi.
Dal II secolo a.C. al III secolo d.C., l’Impero di Roma sottomise e unificò politicamente
l’intero bacino del Mediterraneo. Trasmise ai tanti popoli stanziati
sulle sue sponde (in Europa, in Asia e in Africa) la lingua latina e
le leggi romane; ma anche la grande cultura ellenistica maturata in Grecia e nel Vicino Oriente..
Più tardi, tra la metà del XV e la fine del XVI secolo, da alcune
città sede di ducati, repubbliche, signorie (tra cui Firenze, Siena,
Lucca, Milano, Mantova, Ferrara) prese avvio il Rinascimento, il
movimento culturale e artistico che ha influenzato profondamente la civiltà europea e occidentale.
Che ne dite, vale la pena fare un giretto nelle varie regioni ,alla
scoperta delle loro caratteristiche, la loro unicità, i loro usi, la
loro cucina e i loro dialetti, diversissimi tra di loro a causa
della loro diversità territoriale? Andiamo.
Allora, cari turisti stranieri e amanti dell’Italia, adesso proverò a descrivervi questa regione e vediamo se riesco a stimolare la vostra curiosità almeno su un aspetto.
L’Abruzzo è caratterizzato principalmente dalla sua natura selvaggia e paesaggi montuosi.
Una superficie di 500 chilometri quadrati con una varietà di flora e fauna impressionante. La “flora” si riferisce all’insieme delle piante presenti in un’area specifica, mentre la “fauna” si riferisce all’insieme degli animali che abitano in un determinato territorio.
Il parco è stato creato per proteggere specie in pericolo come l’orso bruno marsicano e il lupo appenninico cioè il lupo dei monti Appennini, che sono i monti che attraversano l’Italia da nord a sud.
La Marsica è una zona situata nei monti dell’Abruzzo. È una sottospecie di orso bruno che ha trovato rifugio nelle foreste montane della zona. Il suo nome “marsicano” indica la sua provenienza geografica specifica.
Il lupo appenninico è stato parte integrante della cultura italiana per secoli, e spesso è stato associato a leggende, miti e tradizioni locali. La sua presenza è stata celebrata in vari aspetti dell’arte e della letteratura italiana.
Si possono comunque vedere anche cervi, linci, aquile e camosci.
Solo per fare degli esempi perché le specie sono centinaia tra mammiferi, uccelli e rettili, senza contarela grande varietà di insetti ed invertebrati.
All’interno del parco, ci sono numerosi sentieri escursionistici che permettono ai visitatori di esplorare la bellezza naturale dell’area, comprese montagne, foreste, fiumi e laghi.
È un luogo ideale per gli amanti della natura, del trekking e dell’osservazione della fauna selvatica.
Un luogo molto adatto per famiglie con bambini.
Il parco offre un’opportunità unica per connettersi con la natura incontaminata e apprezzare la biodiversità dell’Appennino italiano.
Il Parco comprende dodici comuni dell’Abruzzo, situati nella provincia dell’Aquila, ognuno dei quali vanta un patrimonio storico e architettonico unico.
Ma cosa significa avere questa bandiera? È un segno di alta qualità e autenticità turistica. Ce ne sono solamente 279 in tutta Italia nel 2023.
Avere la “bandiera Arancione” dal Touring Club Italiano è un riconoscimento che viene assegnato a piccoli comuni italiani che si distinguono per la qualità dell’accoglienza turistica (tenetelo presente), la cura del patrimonio storico-culturale, l’attenzione all’ambiente e la promozione di un turismo sostenibile e responsabile.
Questo riconoscimento è attribuito alle località che soddisfano determinati standard di accoglienza e che offrono esperienze autentiche e significative ai visitatori. In sostanza, avere questa bandiera indica che il comune si impegna a offrire un’esperienza di viaggio di qualità, rispettando la cultura, l’ambiente e le tradizioni locali.
Vi consiglio di far riferimento a questo anche per le località italiane in altre regioni.
Fatevi pertanto un giro a Pescasseroli, il cuore del parco, a Barrea e il suo Lago artificiale balneabile, a Civitella Alfedena, dove c’è il Museo e l’Area Faunistica del Lupo Appenninico, che consentono di conoscere meglio questa specie che vive nel parco.
A Villa Vallelunga c’è invece il Centro Visita dell’Orso, dove si può apprendere di più sull’OrsoBruno Marsicano, una specie simbolo del parco.
Opi, Scanno, Gioia dei Marsi, Lecce nei Marsi e Ortona dei Marsi valgono ugualmente una visita per i paesaggi spettacolari.
Passiamo al palato.
Ci sono molte altre prelibatezze da scoprire nella regione!
Iniziamo al piatto abruzzese per antonomasia: Gli arrosticini, spiedini di carne di pecora, tradizionalmente cotti alla brace. Gli spiedini consistono in pezzi di carne, pesce, verdure o altri ingredienti infilzati su stecchi o aste lunghe e poi cucinati sulla griglia, alla brace o in forno.
In Abruzzo gli “arrosticini” sono preparati con piccoli pezzi di carne di pecora infilzati su spiedini.
Spaghetti alla chitarra: una pasta fatta in casa tagliata con uno strumento chiamato “chitarra” sin dall’antichità. Questo tipo di chitarra non serve a suonare, come tutte le chitarre del mondo. Anche questa chitarra però ha delle corde e ricorda lo strumento musicale omonimo.
Segnatevi anche le “Sagne efasciul“, un piatto di pasta e fagioli. Le “sagne” abruzzesi sono un tipo di pasta simile ai maltagliati. Una pasta fatta in casa quindi, tagliata a mano.
Passiamo al brodetto di pesce, una zuppa di pesce preparata con una varietà di frutti di mare e servita con crostini di pane. Ogni regione italiana bagnata dal mare ha in realtà il suo caratteristico brodetto di pesce.
Il Pecorino abruzzese è invece un formaggio a base di latte di pecora, spesso stagionato e dal sapore intenso. Viene chiaramente anche grattugiato sulla pasta.
Da non confondere col “Pecorinod’Abruzzo” , che invece è un vino bianco, che si abbina perfettamente col brodetto di pesce.
I vini buoni non mancano in questa regione: Montepulciano d’Abruzzo, Cerasuolo d’Abruzzo, Trebbiano d’Abruzzo.
Prima di bere però meglio mangiare qualcosa. Che ne dite delle Pallottecacio e ova? Sono polpette di formaggio (cacio) e uova, generalmente fritte e servite come antipasto.
Le Scrippelle ‘mbusse sono invece delle sottili frittelle di pasta ripiene di formaggio e poi immerse in un brodo caldo di gallina. Il nome “Scrippelle” fa riferimento alle sottili fettine di pasta simili alle crepes o alle lasagne. Sono preparate con un impasto a base di uova e farina.
Invece “‘mbusse” deriva dal dialetto abruzzese e significa “bagnate“. Si riferisce al fatto che le fettine di pasta vengono immerse in un brodo caldo.
Per chi ama la pizza, in Abruzzo c’è la Pizza scima (o scema), una focaccia rotonda e croccante, condita con olio d’oliva e sale. Non si usa il lievito, come normalmente si fa con la pizza.
Se andate a Teramo assaggiate anche il timballo teramano (cioè di Teramo), un piatto a base di pasta, carne di maiale, crespelle di uova, formaggio e sugo di pomodoro. Si può anche chiamare timballo alla teramana, che significa “timballo come si fa a Teramo”.
Teramo è una città in cui ci sono importanti resti del periodo romano e medievale.
Voglio segnalarvi un evento che si svolge in questa città, che coinvolge i protagonisti del fumetto, dei videogiochi e del web. Si chiama “Teramo Comix & Games”: una tre giorni (si dice così quando un evento dura tre giorni) dedicata essenzialmente ai giovani.
Altre specialità culinarie abruzzesi sono i Fiadoni, i tipici ravioli pasquali, e sono un antipasto. Indovinate con cosa sono ripieni? Di formaggio come il pecorino stagionato ovviamente! Non lasciatevi scappare quando andate in Abruzzo.
Come dolce, la cicerchiata è un dolce tradizionale fatta con palline di pasta fritta cosparsa di miele e zuccherini. Meglio abbandonare la dieta almeno quel giorno!
L’Aquila è la capitale della regione Abruzzo. Una città che è stata devastata dal terremoto nel 2009 e oggi è ancora in fase di ricostruzione.
Nonostante questo è assolutamente unica in Italia: monumentale e pittoresca. Ci sono chiese dallo stile inconfondibile, come quella di San Bernardino da Siena e la stupenda Basilica di Santa Maria di Collemaggio.
Vi consiglio anche il ForteSpagnolo, attualmente in fase di ristrutturazione, è circondato da un bel parco. Si chiama anche Castello Cinquecentesco, perché risale al Cinquecento.
Non c’è un periodo particolarmente migliore di un altro per visitare l’Abruzzo.
Dipende dalle vostre preferenze. La primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) offrono temperature gradevoli e minori folle turistiche.
L’estate (giugno-agosto) è ideale per le attività all’aperto e per le località balneari lungo la costa.
Se ti piace lo sci, l’inverno (dicembre-febbraio) è perfetto per visitare le stazioni sciistiche dell’Appennino. Ovindoli è una località sciistica che tra l’altro si trova a solamente un’ora da Roma.
La sua stazione sciistica, denominata “Magnola“, offre diverse piste per vari livelli di abilità,dal principiante all’esperto.
Ma anche nel periodo estivo, la zona è apprezzata per l’escursionismo, il trekking e altre attività all’aria aperta. I visitatori possono godere dei paesaggi montani, dei sentieri naturali e delle viste panoramiche.
Se invece vi piace più il mare, tenete presente che il Mar Adriatico tende ad essere generalmente più calmo e meno soggetto a forti onde rispetto al Mar Tirreno. Questo può influenzare la praticabilità di attività come il nuoto, la navigazione e lo snorkeling.
La costa abruzzese inoltre tende ad essere più economica rispetto ad alcune delle località marine più famose e turistiche in Italia, come la Costa Amalfitana, la Riviera Italiana o la Costa Smeralda in Sardegna.
Nelle località meno affollate dell’Abruzzo, è possibile trovare alloggi più accessibili, ristoranti con prezzi ragionevoli e spiagge libere. Questo può rendere l’Abruzzo una scelta più conveniente e accessibile per chi è alla ricerca di una vacanza al mare senza spendere cifre elevate.
Per raggiungere l’Abruzzo dall’estero, puoi considerare diverse opzioni.
L’aeroporto principale dell’Abruzzo è l’Aeroporto Internazionale d’Abruzzo, situato vicino a Pescara. Puoi cercare voli diretti verso questo aeroporto da varie città europee.
In alternativa, puoi prendere un volo per l’Aeroporto di Roma-Fiumicino o l’Aeroporto di Roma-Ciampino e poi proseguire con un treno o un’autonoleggio per raggiungere l’Abruzzo.
Puoi prendere un treno fino a Roma e poi cambiare per un treno regionale o un autobus.
Le principali stazioni ferroviarie dell’Abruzzo includono Pescara, Teramo, Avezzano e Chieti.
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L’orso marsicano
Lupo appenninico
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Quanti di voi conoscono l’Umbria?
L’Umbria è una regione affascinante che si trova nel cuore dell’Italia, con una storia ricca e radicata nell’antichità. Probabilmente non fa parte delle mete più ambite degli stranieri, ma se state cercando tranquillità e paesaggi, sicuramente l’Umbria è la scelta giusta.
In Umbria non c’è il mare e questo è un primato condiviso con la valle d’Aosta, la Lombardia, il PIemonte e il Trentino Alto Adige. Tutte le altre regioni d’Italia hanno sbocchi sul mare.
In compenso l’Umbria è spesso definita il “Cuore Verde d’Italia” per via dei suoi paesaggi collinari lussureggianti e delle foreste che la caratterizzano. Il territorio dell’Umbria è prevalentemente collinare e montuoso, con una natura ancora molto incontaminata.
L’Umbria offre uno stile di vita rilassato e lento, ideale per chi cerca una pausa dal trambusto quotidiano.
È una destinazione ideale per coloro che desiderano scoprire un lato autentico e poco affollato dell’Italia.
Questa regione è stata abitata sin dai tempi degli etruschi, il che si riflette nelle numerose testimonianze storiche e architettoniche.
Le sue città, come Perugia, Assisi e Gubbio, offrono un’atmosfera autentica e molto accogliente.
La regione è molto famosa per i suoi festival, tra cui il celebre “Umbria Jazz”, chiaramente un festival dedicato alla musica jazz.
Umbria Jazz è il più importante festival musicale jazzistico italiano e anche uno dei più importanti al mondo. Si svolge annualmente a Perugia nel mese di luglio.
L’Umbria è facilmente raggiungibile in treno o in auto da varie città italiane. L’aeroporto più vicino è l’Aeroporto Internazionale di Perugia.
Le distanze sono brevi. Basti pensare che il percorso da Perugia a Assisi e poi a Gubbio è di soli 85 km. In un’ora e un quarto ce la fate.
Per quanto riguarda il soggiorno, potete scegliere tra una vasta gamma di opzioni, tra cui alberghi, agriturismi rustici e affascinanti bed & breakfast.
Perugia è conosciuta dagli stranieri per la sua Università per Stranieri, ma ci sono altre cose molto interessanti e uniche da vedere, come ad esempio il Pozzo Etrusco, una grande opera idraulica che testimonia le conoscenze tecniche e il grado di civiltà raggiunto dalle popolazioni di Perugia già 300 anni prima di Cristo.
Se siete golosi potete visitare la casa del cioccolato della Perugina. Se avete bambini e volete portarli al parco divertimenti, andate nella Città della Domenica, che è stato il primo parco divertimenti ad aprire in Italia.
Assisi è Famosa per essere il luogo di nascita di San Francesco d’Assisi e per la Basilica di San Francesco.
La Basilica di San Francesco è uno dei luoghi di pellegrinaggio più importanti al mondo.
Gubbio è Caratterizzata dalle sue strade medievali e dalla vista panoramica dalla sommità del Monte Ingino che è appunto la cima di Gubbio.
La “Festa dei Ceri” di Gubbio è uno degli eventi più tradizionali e spettacolari dell’Umbria. Ogni anno, il 15 maggio, tre squadre di portatori gareggiano per portare dei grandi ceri di legno attraverso le strade.
Non finisce qui:
Spoleto è celebre per il suo Festival dei Due Mondi (conosciuto anche come “Spoleto Festival”) e per maestoso Ponte delle Torri, un impressionante ponte fortificato derivato da un acquedotto romano e che attraversa una gola profonda. È uno dei simboli della città.
Orvieto è invece nota per il suo imponente duomo e anche per le grotte sotterranee. Per non parlare poi del famoso “Orvietobianco“, il vino bianco da gustare magari con le lumachelle all’orvietana (dei rustici salati), con la “palomba alla leccarda” o il “pollo alla cacciatora”.
La città di Orvieto è situata su un massiccio tufo, una roccia vulcanica porosa e nel corso dei secoli, gli abitanti hanno scavato grotte e tunnel sotterranei nel tufo per vari scopi, per fare abitazioni, cantine, depositi e cisterne per raccogliere l’acqua piovana.
Queste grotte sotterranee possono essere visitate oggi e offrono un’interessante prospettiva sulla storia e la vita quotidiana passata della città.
Anche Narni è famosa per le sue grotte sotterranee che si estendono sotto la città.
Come non parlare poi della “Cascata delle Marmore“? È una cascata artificiale alta circa 165 metri che fu costruita dagli antichi romani ed è ancora attiva. È la più alta cascata artificiale d’Europa e tra le più alte del mondo.
Riguardo alle specialitàgastronomiche dell’Umbria, queste provengono perlopiù dai monaci benedettini che vivevano nella regione.
La cucina umbra è rinomata per i suoi ingredienti di alta qualità e piatti tradizionali. L’olio d’oliva extravergine, i formaggi, le carni e le specialità a base di funghi sono componenti essenziali della cucina umbra.
Non perdere l’opportunità di gustare prelibatezze come ad esempio le lenticchie di Castelluccio. Castelluccio è una frazione di Norcia e queste lenticchie sono conosciute sin dall’inizio della civiltà agricola umbra.
Come antipasto potete gustare i “Crostini di Fegato”, delle bruschette condite con fegato di pollo. È chiaramente una ricetta d’origine contadina.
Un’altra specialità è la “torta al testo” . Si tratta di pane non lievitato, dalla forma rotonda a base d’acqua, farina e bicarbonato. Un piatto semplicissimo che si può fare in tanti modi diversi.
Poi c’è Il “pasticcio di Jacopone” e i “maccheroni dolci”, che risalgono alla civiltà etrusca.
Gli strangozzi al tartufo e la parmigiana di gobbi (realizzata con i cardi) sono altri due piatti tipici umbri.
Il vino Sagrantino viene prodotto nella zona di Montefalco, ed è uno dei vini rossi più intensi e ricchi d’Italia. È famoso per la sua elevata concentrazione di polifenoli. Si associa bene con le carni, prevalentemente rosse: è ottimo con gli arrosti, gli stufati e i brasati.
Norcia è rinomata per i suoi prodotti tra cui “Prosciutto di Norcia” e salumi. Il prosciutto di Norcia ha un sapore leggermente speziato, a differenza degli altri prosciutti.
Potete assaggiare anche la “Ciaccia al Formaggio”, una sorta di focaccia con formaggio.
Deruta è Famosa per la ceramica artigianale. Se volete portare un ricordo a casa senza essere tentati di mangiarlo, le ceramiche di Deruta sono un’ottima scelta. Anche perché ogni pezzo è unico perché è decorato a mano, secondo la tradizione che è rimasta invariata sin dal Rinascimento.
Il lago Trasimeno è conosciuto per il pesce d’acqua dolce, tra cui la “Tegamaccio“, una zuppa di pesce particolare.
Un’altra specialità umbra è la “Crescia Sfogliata”, una focaccia sottile e SFOGLIATA simile alla piadina” che però è romagnola.
Altrettanto famosi sono i “Maccheroni alla Norcina”, un primo piatto umbro a base di salsiccia di Norcia e tartufo nero, il tutto condito con panna da cucina.
Vi ho fatto venire fame? Fortunatamente prima o poi organizzeremo una riunione dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente proprio in Umbria.
Vi aspetto per la prossima regione italiana.
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Il Lazio: Storia, luoghi, turismo e cultura (scarica audio)
Perché visitare il Lazio? In cosa sidistingue dalle altre regioni? Vale a dire: cosa contraddistingue questa regione?
Voglio provare a spiegarvi nel minor tempo possibile, cosa dovete aspettarvi dal Lazio, raccontando un minimo di storia, e cosa c’è oggi da vedere di interessante. Tra l’altro questo sarà l’ennesimo pretesto per ripassare qualche episodio.
La regione del Lazio, situata nel centro dell’Italia, ha vissuto una storia affascinante. Nell’antichità, la zona era abitata da popoli cosiddetti pre-romani (in quanto vissero nel Lazio prima dei romani) come gli Etruschi, che lasciarono un’impronta significativa sulla regione. Ce n’è traccia in molte località, specie nella cosiddetta Tuscia, quindi soprattutto in provincia di Viterbo.
Tuttavia, è l’epoca romana che ha avuto il maggior impatto sulla storia del Lazio e ha contribuito a definire la sua identità culturale. Roma, fondata nel 753 a.C., divenne il centro di un vasto impero che si estendeva su gran parte dell’Europa, dell’Africa settentrionale e del Medio Oriente.
Durante questo periodo, Roma si trasformò in una delle città più grandi e influenti del mondo antico, lasciando un’eredità straordinaria di monumenti, come il Colosseo, il Pantheon e il Foro Romano.
Dopo il declino dell’Impero Romano, la regione passò attraverso periodi di dominio da parte di vari popoli, tra cui i Goti, i Bizantini e i Longobardi.
Nel Medioevo, il potere politico si spostò nelle mani dei papi, con la creazione dello Stato della Chiesa, e Roma divenne la sede del Papato. Questo ha contribuito a preservare e arricchire il patrimonio artistico e culturale della regione.
Durante il Rinascimento e il periodo barocco, artisti come Michelangelo, Raffaello e Bernini hanno lasciato un’impronta indelebile su Roma e sul Lazio, creando capolavori architettonici e artistici coi fiocchiche ancora oggi attirano e impressionano i visitatori di tutto il mondo.
Roma chiaramente rimane una delle principali mete turistiche al mondo, con i suoi siti archeologici, i musei e la sua vivace vita culturale.
La regione però vanta anche altre attrazioni turistiche di grande rilievo, come la città di Tivoli con la sontuosa Villa d’Este e Villa Adriana, entrambe Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.
Il Lazio è anche noto per le sue pittoresche località costiere, come Gaeta, Sperlonga e le Isole Pontine, che offrono spiagge incantevoli e un ambiente mediterraneo suggestivo.
Dal punto di vista culturale, il Lazio si distingue per la sua cucina autentica e deliziosa, con piatti tradizionali come la pasta all’amatriciana, la coda alla vaccinara e i carciofi alla romana. Inoltre, la regione ospita numerosi eventi culturali, come concerti, spettacoli teatrali e festival.
Non sapete cosa visitare nel Lazio?
Beh, ogni luogo ha più di un buon motivo per essere visitato. Potrei però cercare di riassumere associando il nome di una località laziale alla sua caratteristica distintiva.
In primo luogola capitale: Roma è conosciuta come la “CittàEterna” a causa della sua storia millenaria e della sua importanza nel corso dei secoli. È stata la capitale dell’antico Impero Romano e conserva numerosi monumenti e reperti storici che testimoniano la sua grandezza Roma è conosciuta come la “Città Eterna” a causa della sua storia millenaria e della sua importanza nel corso dei secoli. È stata la capitale dell’antico Impero Romano e conserva numerosi monumenti e reperti storici che testimoniano la sua grandezza passata.. Mica pizza e fichi!
Tivoli invece è la città delle ville.Situata a circa 30 chilometri da Roma, Tivoli è famosa per le sue splendide ville e giardini storici. Villa d’Este è uno dei principali punti di interesse, con i suoi incantevoli giardini rinascimentali e le fontane spettacolari. Un’altra attrazione di Tivoli è Villa Adriana, un’antica residenza imperiale romana, che offre una visione unica dell’architettura e della vita nell’antica Roma.
Non mancate di fare una capatina a Frascati, la città del vino. Frascati infatti è conosciuta per la produzione di vino bianco di alta qualità.
Civita di Bagnoregio, il paese chemuore. Civita di Bagnoregio è un antico borgo costruito su un’altura di tufo e affronta il rischio di crollo a causa dell’erosione del terreno. Bellissima da vedere.
Viterbo è la città dei papi. Viterbo è famosa per essere stata la sede del conclave che elesse diversi papi nel corso dei secoli. C’è un episodio su questa bella città che vi consiglio di ascoltare e leggere.
Anzio è la città delle spiagge. Anzio è una località costiera che vanta belle spiagge e un’importante storia legata alla Seconda Guerra Mondiale.
Subiaco è lacittà dei monasteri. Subiaco è famosa per i suoi monasteri, tra cui il Monastero di San Benedetto, dove il santo fondatore dell’ordine benedettino visse per un certo periodo.
Ostia, la città antica. Ostia Antica è un sito archeologico che un tempo era il porto di Roma. Ci sono le rovine dell’antica città romana. Da non perdere.
Palestrina, la città della musica. Palestrina è nota per il suo importante patrimonio musicale e per essere la città natale del compositore rinascimentale Giovanni Pierluigi da Palestrina.
Gaeta, la città delle spiagge edegli ulivi. Gaeta è una splendida località costiera con spiagge dorate e numerosi ulivi che caratterizzano il paesaggio.
Castel Gandolfo, la città papale. Castel Gandolfo è famosa per essere la residenza estiva dei papi e per il suo affascinante lago vulcanico, il Lago Albano.
Cerveteri, la città degli etruschi. Cerveteri è nota per i suoi monumenti etruschi, in particolare la Necropoli della Banditaccia, un importante sito archeologico.
Calcata, il borgo artistico. Calcata è un affascinante borgo medievale che attrae artisti e creativi, con le sue strade pittoresche e la sua atmosfera bohémien.
Bracciano, la città del lago. Bracciano è famosa per il suo lago omonimo, il Lago di Bracciano, uno dei laghi vulcanici più grandi d’Italia. Il Castello Orsini-Odescahlchi poi dona a Bracciano un aspetto rinascimentale.
Questo castello è uno dei meglio conservati d’Italia ed è aperto al pubblico per visite guidate.
Fregene è una nota località balneare vicino a Roma, nota per le sue spiagge sabbiose e i locali alla moda.
Anguillara Sabazia, il borgo sul lago. Anguillara Sabazia è un grazioso borgo che si affaccia sul Lago di Bracciano, offrendo paesaggi suggestivi e romantiche passeggiate lungo il lago.
Sperlonga, la perla del Tirreno. Sperlonga è una splendida località sul mare, con spiagge incantevoli.
Nemi, il paese delle fragole. Nemi è conosciuta per la coltivazione delle fragole, che vengono festeggiate ogni anno durante la Festa delle Fragole.
Tarquinia, la città dei tumuli. Tarquinia è rinomata per i suoi tumuli etruschi, che sono state tombe monumentali risalenti all’epoca etrusca.
C’è anche il lago di Bolsena, più a Nord rispetto a quello di bracciano.
Il Lago di Bolsena è il lago vulcanico più grande d’Europa e si trova nella provincia di Viterbo. È noto per la sua bellezza naturale e la sua acqua cristallina. Le sue rive sono costellate da piccoli villaggi pittoreschi, tra cui Bolsena, Capodimonte e Marta, che offrono scorci suggestivi e atmosfera tranquilla. Uno dei principali punti di interesse del lago è l’Isola Bisentina, un’isola al centro del lago che può essere visitata in barca.
Rispetto a quello di Bracciano, Il Lago di Bolsena è più grande e offre una maggiore varietà di località da visitare lungo le sue rive.
Ci sono tanti piccoli paesi poi dove si svolgono particolari manifestazioni come ad esempio la corsa del Bigonzo di Canale Monterano.
Il bigonzo (apriamo una breve parentesi) è un tipico recipiente in legno utilizzato in tempi passati per la vendemmia e questa corsa nasce proprio per portare una buona vendemmia, cioè una buona raccolta dell’uva per fare il vino. Un bambino entra nel Bigonzo e quattro baldi giovani, due a destra e due a sinistra, lo sorreggono con delle aste cercando di andare più velocemente possibile.
Ogni paese del Lazio in realtà, anche il più piccolo, può essere valevole di una visita, e tutti hanno una loro tipica manifestazione, soprattutto nel periodo estivo.
Quanto ai periodi dell’anno, la primavera (aprile-maggio) e l’autunno (settembre-ottobre) sono generalmente considerati i periodi migliori per visitare Roma e il Lazio. Durante questi mesi, le temperature sono piacevoli, generalmente tra i 15°C e i 25°C, e ci sono meno turisti rispetto alla stagione estiva. Si può godere di giornate più lunghe e scoprire le attrazioni senza subire il caldo intenso dell’estate.
L’inverno (dicembre-febbraio) a Roma e nel Lazio è generalmente mite, con temperature medie intorno ai 10°C-15°C. Puoi incontrare piogge occasionali, ma in genere non è un periodo di grande freddo. L’inverno offre l’opportunità di godere delle attrazioni senza grandi folle turistiche e talvolta è possibile trovare tariffe alberghiere più convenienti.
Seguono, solo nel file audio, alcune testimonianze dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente che sono state nel Lazio.
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Non è un caso che abbiamo organizzato la riunione dei membri dell’anno 2023 proprio nel cosiddetto Chianti.
Cos’è il chianti?
L’Italia è famosa nel mondo, tra le altre cose, soprattutto per la qualità e la varietà dei vini. Il Chianti è appunto un vino. Un vino col marchio DOCG (Denominazione di Origine Controllata e Garantita) prodotto nella regione Toscana.
Ma il nome “Chianti” è anche identificativo della zona della Toscana in cui si produce questo vino.
Questa zona è intorno alle “colline del Chianti”, una breve catena montuosa lunga una ventina di chilometri
Il chianti è dunque una zona collinare, compresa tra Firenze e Siena, tra Arezzo e i Colli Pisani ed è considerata da sempre il cosiddetto “cuore della Toscana”.
Questa zona, bellissima da un punto di vista del paesaggio, ospita tantissimi vigneti e boschi ma anche dei suggestivi borghi medievali e romantici castelli. E’ una zona assolutamente da visitare per i turisti, non solo per provare i vini e portarsene qualcuno a casa, anche perché c’è una temperatura media annua attorno ai 14 gradi.
Con il termine vigneto si intende un appezzamento di terreno dedicato alla monocoltura della vite. La vite (“le viti” al plurale) è la pianta che ha come frutto proprio l’uva, da cui si ottiene il vino.
L’altitudine (cioè l’altezza rispetto al livello del mare) dei comuni del Chianti va dai 240 slm ai 600 slm circa. In italiano si usa a questo scopo la sigla slm, che sta per metri “sul livello del mare”.
Le cose da vedere nella zona del Chianti (ammesso che non abbiate bevuto troppo) sono:
Il Castello di Meleto, che all’origine era di proprietà signorile, in quanto era proprietà di una ricca famiglia aristocratica fiorentina, è situato nel comune di “Gaiole in Chianti”. Il castello oggi è sede di un’azienda agricola specializzata nella produzione di vino Chianti Classico ed è visitabile a pagamento. Il castello, si legge su un sito, domina le sue terre e i suoi vigneti.
Notate questo utilizzo del verbo “dominare“. In questo caso significa che il castello sta in posizione più elevata (quindi ha una maggiore altitudine) rispetto ai vigneti.
In questo castello è possibile anche soggiornare, ma anche degustare i vini, scoprire le tradizioni più antiche e passeggiare tra le colline coltivate. Ci sono comunque altri castelli in zona.
Poi c’è anche la cosiddetta “Strada del vino e dell’olio del Chianti Classico“.
Uno dei tanti itinerari principali di questa strada si chiama la “Chiantigiana”, strada tra le più belle d’Italia, che attraversa tutto il Chianti da Firenze a Siena. Percorrerla è un ottimo modo per scoprire il territorio. Si può percorrere in auto e allora possiamo fare un tour, quindi fermarsi di tanto in tanto ed assaggiare i vari vini durante il percorso.
Si tratta di un tour “enodegustativo” perché si possono degustare vari vini. Degustare è un verbo simile a assaggiare, e si preferisce quando ci si deve convincere delle qualità di un prodotto. Enodegustativo perché riguarda il vino, che in greco si dice “einos”. Enodegustativo quindi significa che si può assaggiare – anzi degustare – il vino.
Se non volete prendere l’auto potete anche ricorrere a un tour organizzato.
Tra i borghi medievali da non perdere c’è quello di Lucignano in provincia di Arezzo.
E’ un borgo medievale posto al vertice di una collina e si trova all’incrocio fra le province di Firenze, Arezzo, Siena e Perugia ed è curioso per la sua forma ad anelli concentrici.
Gli anelli concentrici sono un concetto geometrico e praticamente se guardiamo questo borgo dall’alto, si vedono come più cerchi, piccoli e grandi. Questi cerchi o anelli, sono concentrici, sono formati dalle costruzioni presenti e sono uno dentro l’altro. Concentrici significa che hanno lo steso centro. All’interno ci sono residenze d’epoca, appartamenti e bed and breakfast.
Mi fermo qui, e per chi ne volesse sapere di più non vi resta che partecipare alla riunione dei membri di Italiano Semplicemente. Presto verrà pubblicato il programma della riunione che si svolgerà dal 24 al 30 giugno.
Per chi è interessato a far parte dell’associazione basta inoltrare ufficiale richiesta nella pagina dedicata.