Accadde il 20 dicembre 1997: unanime

Unanime

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Trascrizione

Un evento storico italiano o accaduto il 20 dicembre è l’uscita nelle sale italiane del film La vita è bella di Roberto Benigni, avvenuta proprio il 20 dicembre 1997.
La vita è bella è considerato uno dei film più significativi della cinematografia italiana moderna: una commedia ricca di umanità e immaginazione.

Il film racconta l’abilità di un padre,  interpretato da Roberto Benigni di proteggere e far sorridere suo figlio anche in circostanze difficili come quelle del campo di concentramento.

La vita è bella è unanimemente considerato un capolavoro.
La parola “unanime” è ciò che mi interessa oggi.

Unanime significa condiviso da tutti, senza dissensi. Si usa quando un giudizio, un’opinione o una decisione è la stessa per tutte le persone coinvolte. È un accordo totale.
Dire “un giudizio unanime” vuol dire che non ci sono voci contrarie significative. Nel caso del film di Benigni, la definizione di capolavoro è considerata unanime perché è sostenuta da critici, pubblico, istituzioni culturali e riconoscimenti ufficiali.
L’avverbio “unanimemente” deriva chiaramente da unanime sta per “in modo unanime”.
Per esempio:

Il film fu unanimemente apprezzato dalla critica internazionale.

Qui unanimemente indica che l’apprezzamento non fu isolato o controverso, ma condiviso in modo compatto.

Sono parole frequenti nel linguaggio formale, nei contesti istituzionali, accademici, giornalistici e storici.
Si può parlare di una decisione unanime di una giuria, di un voto unanime in parlamento, di un giudizio unanimemente positivo espresso dalla stampa.

Unanime deriva dal latino unanimis, composto da unus (“uno”) e animus (“animo, spirito, mente”). Letteralmente, quindi, unanimis significa “che ha un solo animo”, cioè che pensa e sente come gli altri, che è in perfetto accordo. L’idea di fondo è sempre quella di più persone che diventano, metaforicamente, un solo animo.

Esiste anche “all’unanimità“. Si usa sempre parlando di voti.

All’unanimità significa con il voto favorevole di tutti, senza nessun voto contrario né astenuto. L’espressione si usa soprattutto nel linguaggio istituzionale e decisionale: assemblee, consigli di amministrazione, parlamenti, giurie, commissioni, associazioni. Si usa quando c’è una decisione formale presa da più persone chiamate a esprimersi.

Es:

Il consiglio comunale ha approvato il nuovo regolamento all’unanimità.

La giuria del premio cinematografico ha deciso all’unanimità di assegnare il riconoscimento al film di Benigni.

Si mangia la pizza! Decisione all’unanimità!

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