La pigrizia fatta uomo: un uso particolare di fatto/fatta
episodio 1225
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Trascrizione

Bentornati nella rubrica “due minuti con Italiano Semplicemente”.
Oggi parliamo di un’espressione molto particolare e molto espressiva:. Pensate a frasi come:
“Sei la pigrizia fatta uomo.”
Oppure:
- Giovanni è la bontà fatta persona.
- Quel politico è l’arroganza fatta politico.
- Quel bambino è la curiosità fatta carne.
Che significa esattamente quel fatta/fatto?
Attenzione: qui non c’è nessuna azione reale. Non vuol dire che la pigrizia “ha fatto” qualcosa. Non è il participio passato nel senso normale del termine.
Qui succede qualcosa di diverso: un’idea astratta prende forma, diventa una persona.
“La pigrizia fatta uomo” significa:
quell’uomo rappresenta la pigrizia in modo totale, quasi incarnato.
È come se la pigrizia avesse deciso di camminare per strada sotto forma umana, come se si fosse “fatta” uomo, come se fosse diventata una persona.
È un modo molto efficace per dire che una qualità è presente al massimo grado.
Notate anche la concordanza:
si dice la pigrizia fatta uomo, perché “pigrizia” è femminile.
Il participio concorda con il nome astratto, non con la persona.
Ora, questo uso è simile a espressioni che probabilmente già conoscete, come:
Quando diciamo:
Il leone è l’animale feroce per eccellenza.
oppure
Garibaldi è l’eroe per antonomasia.
non stiamo parlando di trasformazioni immaginarie. Stiamo dicendo che qualcuno rappresenta meglio di tutti una certa categoria.
La differenza è sottile ma importante.
Con per antonomasia e per eccellenza facciamo una classificazione: indichiamo il modello più tipico.
Con la pigrizia fatta uomo facciamo invece una personificazione: un concetto astratto diventa carne e ossa.
È più forte, più visivo, anche più teatrale. Fa più italiano, in poche parole!
Potremmo dire che:
- “per eccellenza”, è più neutro, più descrittivo;
- “fatta persona” è più emotivo, più espressivo.
Se qualcuno vi dice:
Sei la distrazione fatta persona!
non sta facendo un’analisi scientifica, né sta indicando un modello di distrazione noto a tutti.
Vi sta prendendo in giro con una bella immagine linguistica.
Adesso datemi voi degli esempi di questo tipo sotto forma di ripasso.
Ripasso in preparazione a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente
Istruzioni per il ripasso
Frasi o verbi da usare, se volete:
– interposta persona
– sentirsela
– che poi
– si direbbe
– per giunta
– sulla scorta
– fagliela/fategliela
– il diktat
– velleità
– gravare
– ricorrente (accadde il)
– farsi interprete (Accadde il)
– essere rapito (Accadde il)
– adempiere (verbi professionali)
– impartire (verbi professionali)
– constatare (verbi professionali)
– Lacci e lacciuoli (linguaggio della politica)
– L’insorgenza/ insorgere (linguaggio della salute)
– coronare (il linguaggio del calcio).
Ripasso
Membro 1: Ciao amici! Ieri siamo andati a cena con alcuni amici, una bella serata in riva al fiume! Detto ciò, al momento di pagare e tirare le somme, è successo ciò che più di uno si aspettava: il nostro caro amico Marco, che ha sempre il braccino corto, se l’è svignata alla chetichella!
La taccagneria fatta persona, Peccato!
Ulrike: Ciao amici, ve la sentite per un bell’indovinello? Se vi parlo della creatività linguistica fatta persona di chi sto parlando? Chiedete un ulteriore indizio? Eccolo: la persona cercata si fa instancabilmente interprete delle nostre esigenze riguardo all’apprendimento della lingua italiana. Ora è un gioco da ragazzi, vero?
Marguerite: Ognuno di voi, cari amici, rappresenta ai miei occhi, la gentilezza e la disponibilità fatta persona. Anche se tutti quanti avete il vostro da fare quotidiano che vi grava sulle spalle, siete in grado di ritagliarvi il tempo per soddisfare domande altrui, sfumare dubbi e via dicendo.
Si può affermare senza tema di smentita che il “gruppetto” è molto affiatato. Si può pensare che il merito spetti al Capo, che il Capo lo sa fare, con autorità e benevolenza.
Membro 4: Si direbbe che tu sia capace di creare degli indovinelli ben più impegnativi, cara Ulrike… Non voglio offenderti, ma devo constatare che oggi tu non hai adempiuto molto bene al tuo compito di crearne uno. Tutti capiscono immediatamente di chi si tratta e per giunta questa persona fa parte di questo gruppo, essendone il capostipite 🙂
