Reggere il gioco


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Buonasera e benvenuti su italiano semplicemente. Io sono Gianni, grazie di essere qui ad ascoltare il nuovo episodio. Oggi, con il caldo dell’estate che è arrivato, vi voglio spiegare un’espressione molto simpatica: “reggere il gioco”.

Reggere il gioco: mi piace molto questa espressione, perché la frase racchiude in sé alcune emozioni, alcuni sentimenti che ritengo siano importanti nella vita: almeno per me. La frase racchiude in sé il gioco, il divertimento, la simpatia, la complicità, l’amicizia, lo scherzo, la spensieratezza, l’allegria ed anche un po’ di tempo libero.

A chi non piacciono queste cose? Ed allora procedo immediatamente alla spiegazione.

Reggere il gioco. Spieghiamo prima le parole. Il gioco sapete bene cos’è. Il calcio è un gioco, il tennis, la pallavolo, la pallacanestro eccetera.

Un gioco quindi è una  competizione, una gara fra due o più persone, regolata da norme, da regole e il cui esito dipende dall’abilità o anche dalla fortuna. Esistono gli sport citati prima, calcio tennis ecceteraq, ma esiste anche il gioco dell’oca, dei birilli, della dama, del poker eccetera.

Ma quelli sportivi e competitivi non sono gli unici giochi esistenti. Esiste anche il gioco nel senso di scherzo, di divertimento.

Un gioco in generale è un qualsiasi esercizio, singolo o collettivo, quindi che potete fare da solo, in solitudine oppure con altre persone, che possono fare bambini o adulti, sia come passatempo, cioè per passare il tempo, per non annoiarsi, per svago, cioè per divertimento (svago è un sinonimo di divertimento) o anche per ritemprare le energie fisiche e spirituali: giochi all’aperto, infantili, o giochi di società. Ritemprare vuol dire riacquistare forza, si dice anche rinvigorirsi, cioè riprendere vigore. Ritemprare quindi vuol dire riprendere la tempra, le sue capacità positive.

Esistono molte espressioni idiomatiche che contengono la parola “gioco”.

Reggere i gioco abbiamo detto. Reggere significa tenere, tener fermo qualcosa, sostenere, sorreggere qualcosa o anche qualcuno facendo in modo che non cada o che stia sollevato da terra. Si può reggere una borsa, una valigia eccetera.

Posso anche dire: “le gambe non mi reggono”, cioè le gambe non mi sostengono; oppure posso dire “il chiodo non ha retto” cioè il chiodo ha ceduto, non ha retto, cioè non ha resistito, e ha fatto cadere qualcosa che sosteneva, come un quadro ad esempio.

Quindi reggere vuol dire sostenere: non far cadere.

Quando dico “reggere il gioco” quindi dico “sostenere il gioco”, cioè “non far cadere il gioco”.

In questa frase il reggere significa quindi fare in modo che il gioco resista, ma qui il gioco non è lo sport, la competizione, bensì è lo scherzo, la burla.

In inglese posso dire: “to play along”, se può aiutarvi a capire, ma forse è molto importante dire che la parola gioco, in questo caso, non né è un gioco, né solamente uno scherzo. In realtà potrebbe anche trattarsi di qualcosa di serio.

Provo a fare degli esempi: se io decido di fare uno scherzo alla mia fidanzata, allora mentre io parlo con la mia fidanzata, chiedo al mio amico di “reggermi il gioco”, quindi chiedo al mio amico di assecondarmi e di non contraddirmi, per non essere scoperto dalla mia fidanzata.

Quindi io ad esempio dico: sai Maria, ieri mi hanno rubato la macchina! Ed il mio amico allora potrebbe dire: “è vero, c’ero anch’io con lui, ed abbiamo visto i ladri scappare con la sua macchina”. Il mio amico quindi mi regge il gioco, non mi contraddice. Io sto facendo uno scherzo alla mia fidanzata e lui, mentre ascolta, fa finta che sia vero, non mi contraddice, non mi smentisce, ma “mi regge il gioco”

Quindi reggere il gioco significa “assecondare le intenzioni” di qualcuno.

Vediamo un esempio con qualcosa di più serio.

Se io sono un ladro, posso pensare ad un piano per truffare delle persone, allora se ho un complice, un mio amico che mi aiuta, appena sono davanti ad una persona che voglio truffare chiedo al mio amico che “mi regga il gioco”, cioè che lasci fare a me, che assecondi quello che dico, senza contraddirmi, senza smentirmi, anzi, se necessario gli chiedo di rendere ciò che dico ancora più convincente. In questo modo posso riuscire a derubare le persone con più facilità.

Allora dico al mio amico: “mi raccomando, reggimi il gioco adesso!”

Se lui mi regge il gioco riusciremo a derubare le persone più facilmente, se invece lui non mi regge il gioco non ce la faremo, e anzi avremo di guai con la giustizia.

Naturalmente  la frase reggere il gioco si usa sempre, in ogni contesto: in amore, in amicizia, al lavoro, e nella maggior parte dei casi si usa in contesti divertenti, quando appunto si sta scherzando o si fa qualche gioco divertente con gli amici.

Si dice anche “stare al gioco”, che è una frase equivalente. Se io ti reggo il gioco, cioè reggo il gioco a te, allora posso dire che io sto al gioco, sto al tuo gioco. Se invece non sto al gioco, al tuo gioco, vuol dire che non ci sto, non ti reggo il gioco, non sono disposto ad assecondarti.

Invece tu stai al mio gioco se mi reggi il gioco, cioè se mi assecondi, se non mi contraddici, se sei il mio complice.

Quindi capite bene che quando si parla di gioco, si parla di una bugia, si tratta di dire qualcosa di falso, e lo posso fare sia per gioco, per divertimento, sia per cattive intenzioni, come nel caso del ladro.

“Stare al gioco” e “reggere il gioco” son due espressioni assolutamente equivalenti. Probabilmente la frase “reggere il gioco” è più informale, più usata tra i giovani, mentre “stare al gioco” è un po’ più universale, per tutte le generazioni.

Bene vediamo ora, ora che avete certamente capito il significato si “reggere il gioco” e di “stare al gioco”, di fare un esercizio di ripetizione.

Ripetete dopo di me e state attenti alla pronuncia. Vediamo al presente e poi al futuro:

Reggere il gioco

…..

Io ti reggo il gioco (io a te)

…..

Tu mi reggi il gioco (tu a me)

…..

Lui ci regge il gioco (lui a noi)

…..

Noi vi reggiamo il gioco (noi a voi)

….

Voi ci reggete il gioco (voi a noi)

….

Loro mi reggono il gioco

….

Vediamo al futuro:

Io ti regge il gioco (io a te)

…..

Tu mi reggerai il gioco (tu a me)

…..

Lui ci regge il gioco (lui a noi)

…..

Noi vi reggeremo il gioco (noi a voi)

….

Voi ci reggerete il gioco (voi a noi)

….

Loro mi reggeranno il gioco

….

Allora spero sia tutto chiaro ora. Questa frase si usa anche nel mondo del lavoro, ma in questo caso, quando reggete il gioco a qualcun altro, solitamente non lo si fa per scherzo. Attenzione quindi.

A proposito di lavoro: prima di salutarvi vi ricordo che i prossimi episodi di italiano semplicemente saranno dedicati al corso di italiano professionale. Andranno online la sesta, settima, ottava e nona lezione, tutte dedicate alle espressioni idiomatiche italiane che si usano nel lavoro.

Vedremo in particolare le espressioni che riguardano la sincerità e l’equilibrio, il controllo del futuro, i risultati e i problemi.

Il corso di italiano professionale è un corso dedicato a tutti coloro che vogliono lavorare in Italia oppure semplicemente a coloro che vogliono imparare l’italiano un po’ più in profondità, usando dei termini e delle espressioni più professionali. Il corso sarà completo e disponibile solamente alla fine del 2017, ma nel frattempo vi faremo ascoltare la prima parte di tutte le lezioni del corso.

Per chi vuole approfondire alcuni aspetti, oppure alcune professioni in particolare, aspetto un loro messaggio. Per chi vuole essere informato l’importante è continuare a seguire italiano semplicemente.

Ps: grazie per le vostre donazioni

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