Capirai!


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Ben trovati a tutti e grazie di essere qui con noi di Italiano Semplicemente, io sono Gianni e sono qui con Giovanna. Oggi io e Giovanna, che è la sorella di mia moglie, cioè è mia cognata, vi spieghiamo una espressione molto utilizzata in Italia. Una espressione che ha una particolarità, ha una peculiarità rispetto a molte altre espressioni italiane.

La peculiarità di questa espressione è che è composta da una sola parola. Proprio così.  La parola, cioè l’espressione di cui stiamo parlando è “Capirai”. Sette lettere che possono essere seguite da un punto esclamativo, ed in questo caso si tratta di una esclamazione, ed infatti  tutte le esclamazioni finiscono, terminano con un punto esclamativo.

Capirai!

trump_capirai

Voi mi direte: ma scusa Gianni, scusa Giovanna, io già conosco “capirai”; capirai è una forma del verbo “capire”, cioè è la seconda persona singolare dell’indicativo futuro semplice: io capirò, tu capirai, lui capirà, noi capiremo voi capirete, loro capiranno.

Quindi tu capirai, cioè è il futuro del verbo capire. No?

Certo, come no, rispondiamo io e Giovanna, ma vedrete che alla fine di questa spiegazione capirete tutti i significati di questa parola.

Quanti ce ne sono? Due, tre?

Domanda lecita, dico io.

Vediamo: allora, Giovanna che ci dici di capirai? Puoi farci un esempio?

“Quando avrai dei figli capirai cosa vuol dire essere genitore”

Bene, questo è capirai inteso come verbo. Spieghiamo bene:

In questa frase la parola “capirai” è usata nel senso di comprendere, intendere a fondo un comportamento (“attraverso l’esperienza con i figli comprenderai cosa vuol dire fare il genitore”).

Bene, ora passiamo al secondo misterioso significato…

Capirai, inteso come  non come verbo è abbastanza diffuso nella lingua parlata, e viene utilizzato per esprimere difficoltà, sorpresa e persino ironia di fronte ad un fatto o ad una proposta.

Ad esempio? Giovanna prova a dire una frase rivolgendoti a me.

Caro Gianni, vorrei che Giulio mi parlasse del suo problema, ma capirai, riservato come è lui!

Bene. In questa frase, la parola “capirai”, potreste dire voi, è un verbo. Non è vero? Perché ci dici che non è un verbo?

Semplice: vi dico che non è usato come verbo  perché vediamo cosa succede se Giovanna si rivolge, anziché a me, a più persone, ad esempio ad un gruppo di amici. Quindi Giovanna parlerà non con me, ma con degli amici:

Cari amici, vorrei che Giulio mi parlasse del suo problema, ma, capirai, riservato come è lui!

Vedete cosa è successo? Capirai rimane capirai! Non diventa capirete! Quindi non è un verbo. Eppure Giovanna sta parlando rivolgendosi ad un gruppo di persone quindi avrebbe dovuto dire “capirete”.

E allora cos’è?

Ve l’ha detto prima Giovanna, capirai esprime ironia e sorpresa. È  una parola  che deriva, proviene, da un verbo, nel senso che si invita a capire, si invita il proprio interlocutore, cioè la persona con cui si parla (o le persone con cui si parla) a capire: “capirai”. Capirai si può sostituire in questo caso con “sai”, “sai com’è”, oppure con “se ci pensi bene” o anche con “dobbiamo o considerare che”. Quindi quel capirai è un invito a considerare ciò che viene dopo. Nella frase si dice: “capirai, riservato com’è lui” quindi Giulio è molto riservato e considerando questo fatto difficilmente mi parlerà del suo problema. Capirai sembra un verbo ma ha solo una maschera da verbo.

Quindi l’origine è il verbo capire,  ma ormai è diventata una forma fissa che non cambia: non posso coniugare capirai, che quindi rimane sempre “capirai”.

Bene, direte voi, allora come faccio a capire se è un verbo oppure no? Come faccio a capire se devo coniugare oppure no? Come capire se devo scrivere capirai oppure capirete o capiranno?

Bella domanda. La risposta è la seguente: Primo: Basta ascoltare il tono.

Vediamo alcuni esempi:

1) capirai cosa vuol dire lavorare quando crescerai: verbo

2) Trump è venuto a Roma, capirai che traffico oggi. Invito a pensare.

3) oggi pare che pioverà tutto il giorno, capirai io volevo anche andare in bicicletta. Ironia.

Vediamo un terzo modo di usare capirai. Posso usare la parola capirai anche per dire che una cosa non è poi tanto difficile.

Esempio:

Giovanni: “Non conosco la strada, non so come arrivare in quel posto!”

Giovanna: “Capirai! Usa Google Maps e la troverai”.

In questo caso  capirai è una esclamazione e sottolinea come trovare la strada non è difficile utilizzando Google Maps. Diciamo che in teoria potrei anche eliminare la parola capirai in questo caso. Serve solo a sottolineare la facilità, ed esprime uno stupore in modo ironico.

Quarto modo: contraddire qualcosa ironicamente

Contraddire qualcosa? Cioè?

Cioè: prima dico una frase, poi metto in discussionebo contraddico ciò che ho appena detto con una seconda frase che inizia con capirai, oppure semplicemente dicendo: “capirai!”. Questo è molto diffuso nella lingua parlata.

Tutto dipende dal contesto in cui è usata e dell’intonazione con cui è pronunciata questa parola.

Esempio. È sabato sera ed io e Giovanna usciamo in macchina al centro di Roma, dove è impossibile parcheggiare la macchina.

Giovanna: “Troverò parcheggio sul lungotevere.

Guovanni: Capirai!

Quindi capirai in questo caso è ironico perché trovare sul lungotevere non è affatto facile. Con una sola parola, pronunciata in questo modo si semina il dubbio su quanto appena detto.

Quinto modo:

Giovanna: Ho vinto 5€ al gioco del lotto.

Giovanni: Capirai!

Anche qui la parola capirai è ironica perché ho vinto ma 5€ non è una grande vincita, quindi in questo caso significa: beh non è tanto 5 euro, capirai che cifra!

In altri contesti capirai si può usare per rafforzare la validità delle proprie affermazioni dando per scontato l’accordo dell’interlocutore.

Esempio:

Giovanna: “ad agosto sulle spiagge paghi di più per affittare ombrellone e sdraio”

Guovanni: capirai, è  alta stagione!

In questo caso tutti sanno che in alta stagione, ad agosto, gli ombrelloni costano di più, l’inciso capirai rafforza l’affermazione su cui tutti sono d’accordo.

Quindi in questo caso è esattamente il contrario della contraddizione. In questo caso non vogliamo smentire, contraddire quello che abbiamo detto, ma lo vogliamo confermare, ma sempre con ironia.

Allo stesso modo posso dire:

Giovanni: Donald Trump si sente una persona molto importante.

Giovanna: capirai ora è anche il presidente americano!

Per finire v’invito ad ascoltare dalla bella voce di Mina, la più grande cantante italiana, uno spezzone della canzone “un anno d’amore”.

Facciamo ora un esercizio di ripetizione, ripetete dopo di noi.

1) Quando avrai dei figli capirai cosa vuol dire essere genitore

2) Vorrei che Giulio mi parlasse del suo problema, ma capirai,  riiservato come è lui!

3) Giulio mi dice: “Non conosco la strada, non so come arrivare in quel posto!”

“Capirai! sa Google Maps e la troverai”

4)Troverò parcheggio sul lungo Tevere. Capirai!

5) Ho vinto 5€ al gioco del lotto. Capirai!

6) Ad agosto sulle spiagge paghi di più per affittare ombrellone e sdraio, capirai è alta stagione.

7) E capirai in un solo momento cosa vuol dire un anno d’amore

Ciao a tutti. Ringraziamo tutti i sostenitori di italiano semplicemente che ci aiutano con una piccola donazione. Anche un solo euro può aiutare tutti gli stranieri del mondo.

Capirai, un euro che sarà mai!

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