n. 152 – GUFARE – 2 minuti con Italiano semplicemente

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Giovanni: Episodio 152 della rubrica “2 minuti con Italiano Semplicemente”, due minuti che spesso diventano 3 o 4, ma poco importa.

Hai mai gufato contro qualcuno? Oppure magari qualcuno ha gufato contro di te e neanche te ne sei accorto.

Simpatico questo verbo, che deriva dal gufo, l’animale, o meglio l’uccello, il volatile, e precisamente si tratta di un uccello rapace che vive principalmente nei boschi e se ne sta spesso appoggiato su un ramo con i suoi grandi occhi che ti guardano. Questo uccello, un uccello notturno, che dorme durante il giorno, è stato spesso associato alla chiaroveggenza, cioè alla capacità di vedere il futuro.

Questa capacità, questa facoltà di prevedere ciò che il futuro riserva, questa lungimiranza – possiamo chiamarla anche così – è ovviamente una leggenda della mitologia antica

Povero gufo. Questo uccello quindi è stato associato spesso a maghi e indovini, ma purtroppo in senso negativo. Un uccello del malaugurio, potremmo chiamarlo, che porta sfortuna.

Così nasce il verbo “gufare”, che informalmente, cioè tra amici, si usa spesso in tutt’Italia per indicare una persona che augura sfortuna per qualcun altro.

Il malaugurio è proprio questo, il contrario del buon augurio o buon auspicio.

Chi si augura che accadano cose negative per gli altri, si dice quindi che “gufa” contro di loro.

Evidentemente chi gufa ha delle ragioni per farlo.

In una gara di sci, ogni sciatore gufa contro gli altri, perché si augura che facciano degli errori.

I ragazzi usano molto questo verbo mentre giocano uno contro l’altro:

Ehi, stai gufando contro di me vero? Non mi gufare (non gufarmi) altrimenti poi anch’io ti guferò!

Ma chi è che mi sta gufando? Perché le cose mi vanno male oggi?

E’ simile quindi a portare sfortuna: chi mi sta portando sfortuna? Chi mi sta gufando?

Deve esserci qualcuno che mi sta gufando oggi, qualche uccello del malaugurio! Chi sarà?

Tra le notizie del giorno trovate spesso questo verbo (su google news ad esempio) usato dai giornalisti anche parlando di politica ed altro ancora.

Ricordate che gufare contro qualcuno si dice anche “gufarlo“.

Quindi io gufo contro di te = io ti gufo = io ti auguro sfortuna

Tu mi gufi = tu gufi contro di me = tu mi auguri sfortuna.

Infine una piccola nota sulla pronuncia: notate anche la differenza nella pronuncia tra augùri ed àuguri:

  • ti faccio i miei auguri di Natale, i miei auguri per te, tanti auguri.
  • tu ti auguri che io sia felice

Ora ripassiamo un po’ con delle frasi di ripasso.

Ulrike (Germania): Caschi male oggi con la richiesta di una frase di ripasso Gianni. Si dà il caso che proprio oggi io sia soggetto all’obbligo di abbozzare un contratto di compravendita. Ammetto di essere stata combattuta per un momento. Poi mi sono vista costretta a smettere di cincischiare. Cosa ho deciso allora, secondo voi? Lavoro o lingua italiana? Giusto! Avete pensato bene immagino, infatti, onde evitare di prendere una brutta piega, riferito al mio apprendimento della lingua italiana, ho deciso di dare manforte a Gianni e così ho fatto questo ripasso di qualche espressione della rubrica “due minuti con italiano semplicemente”. Il rovescio della medaglia? Non vedo come possa spiegarlo al mio cliente 😅

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