423 Ci scappa

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Trascrizione

Anche oggi ci scappa un episodio di due minuti con Italiano Semplicemente.

Ho appena usato il verbo scappare.

Tutti voi conoscete il verbo scappare, che significa lasciare un luogo velocemente. Questo è il modo più comune di usare questo verbo:

Scusate ho un impegno, devo proprio scappare.

Appena abbiamo sentito la scossa di terremoto siamo scappati tutti di casa.

Un ragazzo è scappato dalla scuola.

Eccetera.

Scappare ha anche sensi un po’ diversi e non sempre ha a che fare con la velocità. Come nel caso di scappare dalla scuola.

Si può anche scappare dalle proprie responsabilità.

Il verbo si può usare ancora in senso diverso.

Posso dire ad esempio che mi è scappato il cane. Dico che “mi” è scappato perché magari è colpa mia, oppure è scappato da casa, è fuggito, o semplicemente perché è il mio cane che è scappato.

Però può scapparmi anche un film al cinema che invece volevo vedere. Questo significa che non mi sono accorto che al cinema davano quel film ma me ne sono accorto tardi. Quindi mi è scappato.

Anche in senso proprio, un ladro può scappare alla polizia. Il senso è simile.

In questo caso si può usare anche sfuggire allo stesso modo.

Hai visto il film in TV ieri sera?

No, mi è sfuggito.

In fondo il senso non è molto diverso. Se dico che:

Il ladro è sfuggito alla polizia.

C’è sempre l’idea del breve tempo a disposizione, come in scappare.

Io invece il film non me lo sono lasciato scappare. Era da tenpo che volevo vederlo.

Anche qui c’è il senso di prendere qualcosa velocemente, quando ad esempio abbiamo poco tempo ma non ci riusciamo.

Anche le occasioni possono scappare ad esempio. Infatti non capitano tutti i giorni in quanto occasionali.

Inoltre può scappare anche una parolaccia o una qualsiasi parola dalla bocca. Non volevo dire quella parola ma mi è scappata involontariamente. Qui c’è il senso della mancanza della volontà.

Anche uno schiaffo può scappare.

Non volevi dare uno schiaffo a tua moglie vero? Ti è scappato?

Si, giuro che mi è scappato, non volevo!

Poi c’è un modo particolare di usare scappare (o scapparci).

All’inizio ho detto che anche oggi ci scappa un episodio. È come dire che anche oggi riusciamo a fare un episodio, troviamo il tempo di farlo.

È come dire riuscire a ottenere, ad avere, venire fuori, anche con sforzo e fatica.

Quando qualcosa di non programmato, o di poco probabile, diventa probabile, posso dire che “ci scappa”.

In questo caso quindi “ci scappa” significa che si riesce a fare qualcosa o a ottenere qualcosa di inaspettato e spesso di piacevole.

Se è bel tempo oggi forse ci scappa una partita a calcetto.

Siamo andati a vedere un film e ci sono scappate anche due risate.

È simile a rimediare ma c’è maggiormente il senso della piacevole sorpresa inaspettata.

Siamo andati a Roma, abbiamo visto 5 musei in un giorno e ci è scappata anche una visita al Colosseo.

Quest’anno sono riuscito a risparmiare molto denaro, quindi a Natale ci scappa forse anche la macchina nuova.

Infine, posso usare “ci scappa”, non solo quando scappa la pipi (quando è urgente!) e non solo per qualcosa di inaspettato e piacevole, ma anche con qualcosa di non voluto, cioè di involontario:

C’è stata una rissa fuori dal ristorante e c’è scappato il morto.

In Italia si dice spesso che a volte i problemi non vengono mai affrontati se non ci scappa il morto.

Adesso però parliamo di qualcosa di più piacevole.

Probabilmente sono passati due minuti (aivoglia!) ma ci facciamo scappare anche un bel ripasso.

Mariana: Giovanni ha dimenticato di dire che fare una scappata in un luogo è come fare una capatina.
Bogusia: giusto, un suggerimento però che potevi anche fargli prima. Ma meglio tardi che mai.
Ulrike: il buon senso però vuole che non si debbano alzare i toni.
Rafaela: Qualcuno potrebbe restarci male.