La fumata nera – POLITICA ITALIANA (Ep. n. 20)

La fumata nera

Indice degli episodi

Trascrizione

Politica italiana, episodio numero 20.

In questi giorni si stanno svolgendo le elezioni del presidente della Repubblica Italiana.

Ogni volta che c’è un’elezione, quindi generalmente si parla di politica, si sente parlare di fumata nera e di fumata bianca.

Il terrmine fumata si riferisce al fumo.

I giovani lo usano spesso:

Ci facciamo una fumata?

Una abitudine non certo salutare quella di fumare!

A proposito, abbiamo già parlato del suffisso – ata! Chi vuole può fare un’occhiata!

Il fumo, come sapete, è il prodotto della combustione di qualcosa, come ad esempio del tabacco, specialmente riguardo all’abitudine di fumare.

Ma anche se si brucia della legna si produce del fumo.

Spesso il fumo si accompagna a ceneri e frammenti di materiali in sospensione, che svolazza nell’aria e che si leva verso l’alto sotto forma di nuvola grigia, ma il colore del fumo può cambiare.

Ma cosa c’entrano il fumo e il suo colore con le elezioni?

La questione in realtà è legata alle elezioni del Papa. Quindi parliamo di religione.

Infatti la cosiddetta “fumata bianca” è un segnale di fumo adoperato dai cardinali riuniti in conclave per comunicare al mondo esterno l’avvenuta elezione del nuovo papa. Quando si parla di conclave, vuol dire che i cardinali sono riuniti per eleggere il papa.

Come fanno questi cardinali a comunicare al mondo intero, col quale non hanno contatti diretti in quel momento, che è stato eletto il nuovo Papa? Con un messaggio WhatsApp?

No, non è consentito.

Si servono invece del fumo. C’è una stufa infatti all’interno della Cappella Sistina che ha proprio questa funzione.

Quando il Papa è stato finalmente eletto esce del fumo bianco e tutti possono vederlo. I telegiornali annunciano:

fumata bianca oggi a Roma! Abbiamo il nuovo Papa!

Quando invece il fumo esce di colore nero, si parla di fumata nera.

La fumata nera indica la mancata elezione del nuovo papà, e a quel punto si riprova con un’altra votazione, fino a quando due cardinali su tre non avranno scelto lo stesso nome.

Naturalmente l’espressione è troppo attraente per non essere usata anche nella politica. Infatti le lezioni del presidente della Repubblica sono abbastanza simili nelle modalità a quelle del pontefice.

Prima si prova con un nome, poi con un altro, fino a che non si elegge il nuovo presidente della Repubblica Italiana, che dura sette anni (un settennato).

Le votazioni si svolgeranno al QUIRINALE (non certo nella cappella sistina).

Del Quirinale (anche detto il Colle) abbiamo già parlato ricordate? Era l’episodio numero 1 della rubrica dedicata alla politica italiana.

Dunque oggi ci saranno, si immagina, diverse fumate nere prima della fumata bianca. Ma vedremo.

Ci vediamo al prossimo episodio dedicato alla politica italiana.

2 pensieri su “La fumata nera – POLITICA ITALIANA (Ep. n. 20)

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