Descrivere la corporatura, l’acconciatura e l’abbigliamento

La seconda Video chat dedicata alla descrizione del fisico delle persone.
In particolare vedremo come descrivere:

L’acconciatura:
– Portare i capelli
– FRANGIA
– CIUFFO
– TRECCE
– CODA
– CODINI
– CODA
– TUPPO, CHIGNON
– A CASCHETTO

La corporatura
– MINGHERLINO, Smilzo, Snello, In forma, ventre piatto (tartaruga)
– ESILE, GRACILE, Minuto
– OSSUTO, PELLE E OSSA, Scarno, Viso smunto, – SOTTOPESO, ANORESSICO,
– OBESO , SOVRAPPESO, Grasso, In carne, Ciccione, grassottello, Paffutello, Paffuto, Robusto, corpulento, florido, formosa, ventre prominente, pancia grossa,
– TOZZO, Basso, Tappo, Tappetto
– Spilungone, alto
– gambe lunghe, corte, slanciate, sottili, grosse, muscolose, magre

Abbigliamento
– curato, trasandato, elegante, casual, sportivo, ordinato, pulito, sciatto

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Italiano Professionale – lezione 25: Come dare istruzioni

Photo by Andrea Piacquadio on Pexels.com

Lezione n. 25 del corso di Italiano professionale. Oggi parliamo di come dare istruzioni.

Nell’ultima lezione abbiamo visto come puntualizzare e si parlava dunque di chiarimenti.

Oggi invece, pur restando nel tema chiarimenti, stiamo dando spiegazioni riguardanti una procedura da seguire, cosa che si fa soprattutto quando dobbiamo insegnare delle cose a dei colleghi: una procedura da seguire ad esempio.

Spiegare alle persone cosa fare non è una cosa che fanno solamente i capi, i dirigenti, ma ogni volta che si da un consiglio tecnico, che si spiega un processo, una procedura da seguire si stanno danno istruzioni e possono farlo tutti. Evidentemente non solo durante una riunione si danno istruzioni: nella vita di ufficio avviene quotidianamente.

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17 – IL CONGUAGLIO – 2 minuti con Italiano semplicemente – LINGUAGGIO COMMERCIALE

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Trascrizione

Lezione numero 16 di due minuti con Italiano Commerciale. Nel commercio si parla spesso di pagamenti. Abbiamo visto nell’ultimo episodio l’emissione di un pagamento. Ci sono vari modi in realtà per chiamare un pagamento. Tra questi c’è il conguaglio. Si usa spesso in contabilità ma si usa spesso anche nelle relazioni economiche tra aziende, o nelle comunicazioni tra aziende e lavoratori. Si usa quando ci sono dei pagamenti in un verso e nell’altro: Io devo pagare qualcosa a te e tu devi pagare qualche altra cosa a me. Allora, anziché effettuare due pagamenti, si fa un solo pagamento che si chiama appunto “conguaglio”. Il conguaglio serve quindi a semplificare le cose. Io ti devo dare 10 euro e tu devi darmi 15 euro? Allora tu mi dai semplicemente la differenza: 5 euro. 5 euro è il conguaglio. Quando ci sono rapporti economici aziendali quindi si può ricorrere a conguagli settimanali, mensili o annuali. Il pagamento avverrà a conguaglio. La somma viene riscossa (o pagata) a titolo di conguaglio. Esiste anche il verbo conguagliare, simile a pareggiare o anche a compensare. Conguagliare significa pagare una somma di denaro compensando la differenza. Es: La somma verrà conguagliata entro la fine del mese. Ci vediamo al prossimo episodio. – – –