In questa lezione vedremo le espressioni e le frasi idiomatiche più diffuse ed utilizzate in Italia per esprimere i concetti di Precisione e puntualità.
En esta lección vemos las expresiones típicas de Italia, que se relacionan con la precisión y puntualidad.
Dans cette leçon, nous voyons les expressions typiques italiens qui se rapportent à la précision et la ponctualité.
In this lesson we take a look at typical Italian expressions concerning accuracy and timeliness.
Giovanni: Benvenuti nella sezione notizie di Italiano Professionale.
Per chi non fosse informato, il corso di Italiano professionale, disponibile su ItalianoSemplicemente.com a partire dal 2018, contiene anche una sezione notizie.
Queste notizie riguardano l’Italia, ma parlano dell’ITALIA del lavoro. Riguardano quindi solamente il mondo del lavoro.
Scopo del sito italianosemplicemente.com è infatti quello non solo di promuovere la lingua e la cultura italiana, non solo quello di insegnare la lingua italiana agli stranieri, ma anche di aiutarli a venire in Italia, per poter lavorare nel paese che amano e che è pronto ad accogliere tutti gli stranieri lavoratori nel migliore dei modi possibili. Per questo, all’interno del corso di Italiano Professionale, abbiamo pensato di inserire questa sezione notizie.
Queste persone, potranno anche, non dimentichiamo, aiutare l’Italia a crescere, grazie alla loro professionalità.
Questo articolo in particolare è dedicato a tutti gli stranieri NON COMUNITARI, che quindi non sono cittadini comunitari e che quindi sono Extracomunitari. Tali persone per poter venire in Italia hanno qualche difficoltà in più. Hanno bisogno di aiuto, e per venire a lavorare in Italia devono sapere come si fa. Cosa è necessario fare? Chi bisogna contattare? A chi chiedere aiuto? Mohamed di cosa parleremo oggi?
Mohamed: In questa lezione parleremo del DECRETO FLUSSI. Molto di voi sicuramente ne avranno sentito parlare. Stiamo parlando della legge italiana e stiamo parlando di una legge in particolare, una legge che che viene chiamata appunto DECRETO FLUSSI, e che è quello che serve per venire a lavorare in ITALIA.
Giovanni: Senza entrare troppo nei tecnicismi, senza spiegare cosa sia una legge, cosa sia un decreto eccetera, è sufficiente spiegarvi cosa si debba fare per venire a lavorare in Italia, quindi oggi vediamo come funziona e le cose più importanti da sapere.
Per facilitare la spiegazione abbiamo pensato di dividere la spiegazione in 10 punti. Dieci domande e dieci risposte.
Cos’è il decreto flussi?: Il decreto flussi è una legge italiana. È una legge che esce ogni anno.
A chi è rivolto? E’ rivolto ai cittadini non comunitari che vogliono lavorare in Italia.
A cosa serve? Serve a fare due cose:
a) Per far entrare gli stranieri extracomunitari in Italia e farli lavorare.
b) Per poter convertire un permessi di soggiorno già posseduto.
4. Quali tipologie di lavoratori? Il decreto si riferisce ai lavoratori non stagionali ed ai lavoratori autonomi (prima categoria, che include anche le conversioni del Permessi di Soggiorno). Inoltre ci sono i lavoratori Stagionali (seconda categoria).
5. Quali tipologie di lavori? Il decreto si riferisce a specifiche professioni, non a tutte le professioni, ma a lavori specifici, a lavori precisi, identificati. Attenzione però, perché nel caso di muratore, colf o badante cioè i mestieri più comuni in Italia, il decreto flussi non vale: infatti il decreto non parla di questi lavori, e non se ne comprende neanche bene il motivo.
6. Quanti sono i lavoratori che possono entrare? il decreto stabilisce delle quote, dei numeri precisi per ogni lavoro e per ogni nazionalità. Per la 1^ categoria (cioè i LAVORATORI NON STAGIONALI, AUTONOMI E LE CONVERSIONI), in totale nel 2016 sono 17.850 lavoratori stranieri. Invece per i LAVORATORI STAGIONALI (2^ categoria) sono previsti 13.000 lavoratori stranieri extracomunitari.
7. Gli stranieri potranno rimanere per sempre in Italia? Questa è una domanda fondamentale, e la risposta è “no!”, perché il decreto non permette di regolarizzare i lavoratori a tempo indeterminato. A parte poche eccezioni, si tratta di ingressi a tempo: dopo qualche mese bisogna lasciare l’Italia. Le eccezioni riguardano in tutto 1200 persone.
8. Cosa si deve fare? Dopo che lo straniero ha trovato un datore di lavoro disposto ad offrirgli un lavoro in Italia, si deve compilare la domanda online. La domanda si deve compilare esclusivamente (cioè soltanto, solamente) sul sito del Ministero degli Interni, che è il ministero che in Italia si occupa delle questioni relative all’immigrazione. Alla fine dell’articolo riportiamo il link. La domanda è diversa nei due casi: categoria A e categoria B.
9. Fino a quando si può fare la domanda? La domanda si può fare fino al 31 dicembre 2016.
10. Se uno straniero è già in Italia? Inoltre se lo straniero è già in Italia ma è irregolare, cioè senza un permesso di soggiorno, anche se ha trovato un datore di lavoro disposto ad assumerlo, non può essere assunto. Il datore di lavoro non può presentare domanda per questi lavoratori e quindi non può regolarizzare queste persone. Il lavoratore deve quindi prima ritornare nel suo paese d’origine.
In questa lezione vedremo le espressioni e le frasi idiomatiche più diffuse ed utilizzate in Italia per esprimere i concetti di approssimazione e pressapochismo, legati alla scarsa precisione ed alla mancanza di volontà nel mondo del lavoro.
En esta lección veremos las expresiones y las frases idiomáticas más difundidas y utilizadas en Italia para expresar los conceptos de aproximación y descuido, ligados a la precaria presición y falta de voluntad en el mundo del trabajo.
Dans cette leçon, nous allons voir les expressions idiomatiques les plus répandues et utilisées en Italie afin d’exprimer les concepts d’approximation et de négligence, liés à la mauvaise précision et au manque de volonté dans le monde du travail.
In this lesson we will see the expressions and the most common idiomatic phrases used in Italy to express the concepts of approximation and carelessness, linked to poor accuracy and lack of will in the world of work.
في هذا الدرس سوف نرى التعبيرات والمصطلحات الأكثر شيوعا والمستخدمة في إيطاليا للتعبير عن مفاهيم التقريب والإهمال المرتبطين بفقر الدقه وانعدام الإرادة في عالم العمل”
В этом уроке мы рассмотрим наиболее распространенные идиоматические фразы и выражения используемые в Италии , чтобы выразить понятия неточности, невнимательности связанные с недостаточной точностью и нехваткой воли в деловой сфере.
In dieser Lektion sehen wir die Ausdrücke und die idiomatischen Sätze, die am meisten in Italien verbreitet und verwendet werden, um die Begriffe wie die Annäherung und die Nachlässigkeit auszudrücken, die mit der knappen Genauigkeit und dem Mangel an dem Wille in der Welt der Arbeit verbunden sind.
Σε αυτό το μάθημα θα δούμε ιδιωματικές εκφράσεις και φράσεις, οι οποίες είναι οι πιο διαδεδομένες και χρησιμοποιούνται κατά κόρον στην Ιταλία και εκφράζουν προσέγγιση και προχειρολογία, και έχουν άμεση σχέση με την ελλειπή ακρίβεια και την έλλειψη θέλησης στον εργασιακό χώρο.
Giovanni: Benvenuti nella sezione notizie del corso di Italiano Professionale, il corso dedicato al mondo del lavoro e delle professioni in Italia.
Attività economiche individuali: Nazionalità prevalente extra-ue
Questa settimana una notizia molto interessante che vogliamo condividere con tutti.
La notizia è che l’economia italiana nonostante la crisi è ancora viva ed un contributo importante arriva dal lavoro degli stranieri extracomunitari e dalle loro attività.
Se non fosse per il loro lavoro e per le loro aziende, l’economia italiana sarebbe veramente in forte difficoltà. A raccontarci questa notizia Giuseppina e Mohamed.
Giuseppina: Nonostante le difficoltà che incontrano gli stranieri in Italia, sono centomila in più rispetto a 5 anni fa le imprese individuali aperte da cittadini nati fuori dell’Unione Europea: Solo nel 2015 sono aumentate di quasi 23mila unità, portando il totale di queste realtà a superare quota 350mila, il 10,9% di tutte le imprese individuali operanti nel nostro Paese. Mohamed: E se consideriamo tutte le aziende individuali, anche quelle italiane, il saldo complessivo del 2015 non è stato neanche in pareggio (-0,1%). Giovanni: possiamo dire grazie quindi a queste persone, che salvano l’economia del nostro paese, giusto? Mohamed: già, sembra che sia proprio così Giovanni. Giovanni: Il settore più interessato dal fenomeno è quello delle attività artigiane: 120 mila aziende con a capo un extracomunitario: un terzo di tutte le micro-aziende di immigrati. Giuseppina: Molto bene anche le specializzazioni nei settori economici come i servizi alle imprese (dove il 23% è extra-UE), il commercio (16,4%) e le costruzioni (15,2%). Mohamed: molto interessante anche la distribuzione degli stranieri extracomunitari sul territorio italiano: ai primi posti Toscana, Lombardia, Liguria e Lazio, dove la percentuale supera il 15% del totale delle imprese individuali regionali). Giovanni: e le città? Qual’è la città dove ci sono più lavoratori extracomunitari in percentuale? Mohamed: è Prato, in Toscana, dove si arriva al 40,9%. Prato anche nel 2010 era al primo posto. Seguono in classifica Milano, Firenze, Reggio Emilia e Roma. Giovanni: interessante è anche dare un’occhiata alle nazionalità: il Marocco è la nazione più presente in Italia con 68mila aziende, e sono poche le regioni in cui prevale una nazione diversa. Giuseppina: sì infatti è curioso come in Lombardia l’Egitto sia la prima nazionalità extra-Ue, ma anche che sia la Cina a prevalere nelle Marche, in Toscana e nel Veneto. Mohamed: a me invece colpisce il primato del Senegal in Sardegna e poi quello incredibile dell’Albania in Liguria: il 15,6 per cento delle imprese individuali sono albanesi. Giovanni: grazie a tutti, finisce qui la notizia di oggi, grazie dell’ascolto, e per chi volesse saperne di più vi invito a visitare il link alla fine dell’articolo sul sito italianosemplicemente.com.
Non dimenticate di ascoltare il podcast più volte, per memorizzare la grammatica in modo automatico. Per chi non le conosce vi invito a dare un’occhiata alle sette regole d’oro di Italiano Semplicemente, per imparare l’italiano in loco tempo, con divertimento e soprattutto senza studiare la grammatica italiana.
Ciao a tutti alla prossima notizia.
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Questa lezione gratuita fa parte del corso di italiano professionale che sarà completo e disponibile per l’inizio del 2018
This free lesson is part of the course Italian for business, that will be complete and available for the beginning of 2018.
Nel 2015, le aziende individuali extracomunitarie in Italia sono aumentate di centomila unità, rispetto al 2010.
In 2015, the individual non-EU companies in Italy increased by one hundred thousand units, compared to 2010.
Nel 2015 il Marocco è la nazione con più ditte individuali: sessantottomila.
In 2015 Morocco is the country with more individual firms: sixty-eight thousand.
Nel 2015, nell’anno 2015, le aziende (firm in english), cioè le imprese, le ditte, le attività economiche extracomunitarie (outside the Community) sono aumentate (increased), cioè sono cresciute, il loro numero è aumentato, il numero delle aziende extracomunitarie è aumentato.
Domande e Risposte – Question & Answers
Nel 2015, le aziende individuali extracomunitarie in Italia sono aumentate di centomila unità, rispetto al 2010.
Domanda: il numero è aumentato?
Risposta: sì, il numero è aumentato.
Domanda: il numero di cosa è aumentato?
Risposta: il numero di aziende individuali extracomunitarie in Italia è aumentato.
Domanda: di quanto è aumentato?
Risposta: è aumentato di centomila (100.000) unità
Domanda: di quante unità?
Risposta: centomila. Di centomila unità. È aumentato di centomila unità, di centomila aziende.
Domanda: rispetto a quando?
Risposta: rispetto al 2010.
Domanda: nel 2015 ci sono centomila aziende in più rispetto al 2010?
Risposta: sì, nel 2015 ci sono centomila aziende in più rispetto al 2010
Domanda: ci sono centomila aziende in meno nel 2015?
Risposta: no, non in meno, ma in più. Non centomila in meno ma centomila in più.
Domanda: quando ci sono state centomila aziende individuali in più?
Risposta: nel 2015. Nel 2015 ci sono state centomila aziende individuali in più.
Domanda: quando ci sono state centomila aziende individuali in meno?
Risposta: nel 2010 centomila aziende individuali in meno.
Domanda: in quanti anni le ditte individuali extracomunitarie sono aumentate di centomila unità?
Risposta: in 5 anni. In cinque anni le ditte individuali extracomunitarie sono aumentate di centomila unità.
Domanda: quanti anni ci sono voluti?
Risposta: cinque. Ci sono voluti 5 anni.
Domanda: quanti ce ne sono voluti di anni?
Risposta: cinque. Ce ne sono voluti cinque di anni.
Nel 2015 il Marocco è la nazione con più ditte individuali: sessantottomila
Domanda: nel 2015 è il Marocco la nazione con più ditte individuali extracomunitarie?
Risposta: esatto, è il Marocco la nazione con più ditte individuali extracomunitarie nel 2015.
Domanda: quale nazione ha più aziende extracomunitarie in Italia nel 2015?
Risposta: Il Marocco. È il Marocco la nazione che ha più aziende extracomunitarie in Italia nel 2015.
Domanda: dov’è che il Marocco ha il maggior numero di aziende individuali?
Risposta: in Italia.
Domanda: è in Portogallo che il Marocco ha il maggior numero di aziende individuali nel 2015?
Risposta: no, non è in Portogallo ma in Italia.
Domanda: L’Italia ha molte ditte individuali marocchine?
Risposte: assolutamente sì, molte. In Italia ci sono molte ditte individuali marocchine.
Domanda: quante sono le ditte individuali marocchine in Italia?
Risposta: sessantottomila. Sono sessantottomila le aziende individuali marocchine in Italia.
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Questa lezione gratuita fa parte del corso di italiano professionale che sarà completo e disponibile per l’inizio del 2018
This free lesson is part of the course Italian for business, that will be complete and available for the beginning of 2018.