Italiano Professionale – lezione n. 7: controllo del futuro

 Caratteristiche dell’episodio

In questa lezione ci occupiamo delle espressioni legate alla gestione ed al controllo del futuro. Undici espressioni idiomatiche e modi di dire.

Lunghezza PDF: 11 pagine

Durata prima parte: 11:25

Durata seconda parte: 16:46

La lezione è riservata ai membri dell’associazione Italiano Semplicemente.

italiano dante_spunta In questa lezione ci occupiamo delle espressioni legate alla gestione ed al controllo del futuro. LINK
spagna_bandiera En esta lección nos ocuparemos de las expresiones ligadas a la gestión y al control del futuro. LINK
france-flag Dans cette leçon on s’occupe des expressions relatives à la gestion et au contrôle du futur. LINK
flag_en In this lesson we’ll handle expressions about future management and control. LINK
bandiera_animata_egitto LINK نحن نحرص على تعبيرات المتعلقة بإدارة والسيطرة على المستقبل.
russia Мы заботимся о выражениях, связанных с управлением и контролем будущего. LINK
bandiera_germania Wir kümmern uns um Ausdrücke für das Management und die Kontrolle über die Zukunft bezogen. LINK
bandiera_grecia Θα ασχοληθούμε με εκφράσεις σχετικές με τη διαχείριση και τον έλεγχο του μέλλοντος. LINK

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Italiano Professionale – Lezione n. 6: Sincerità ed equilibrio

 Audio

SECONDA PARTE: solo abbonati

 

italiano dante_spunta In questa lezione vediamo le espressioni sulla sincerità e sull’equilibrio, qualità indispensabili nel lavoro.
spagna_bandiera En esta lección veremos las expresiones sobre la sinceridad y el equilibrio, cualidades indispensables en el trabajo.
france-flag Dans cette leçon, nous verrons les expressions abordant la sincérité et l’équilibre, deux qualités indispensables dans le monde du travail.
flag_en In this lesson we’ll see expressions about honesty and balance, essential qualities at work.
bandiera_animata_egitto في هذا الدرس نرى تعبيرات بشأن الإنصاف والتوازن، والصفات الأساسية للعمال
russia В этом уроке мы видим выражения относительно справедливости и сбалансированности, необходимых качеств в деловом мире.
bandiera_germania In dieser Lektion sehen wir die Ausdrücke in Bezug auf die Aufrichtigkeit und Ausgewogenheit, wesentlichen Qualitäten in der Arbeit.
bandiera_grecia Σε αυτό το μάθημα θα δούμε εκφράσεις σχετικές με την ειλικρίνεια και την ισορροπία, απαραίτητα ποιοτικά χαρακτηριστικά στο  τομέα της εργασίας.

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 Trascrizione

  1. Introduzione

Benvenuti nella sesta lezione di Italiano Professionale.

La lezione di oggi sarà una lezione a tre voci, la mia, cioè quella di Giovanni, la voce di Shrouk, egiziana, e la voce di Jasna, di nazionalità slovena: se ascoltate abitualmente le lezioni di italiano semplicemente sicuramente vi ricorderete di loro perché mi hanno aiutato in passato in molti episodi. Ringrazio Jasna e Shrouk per aver fornito il loro aiuto per questa lezione di italiano professionale.

L’argomento che tratteremo è quello delle espressioni italiane che riguardano la Sincerità e l’Equilibrio.

Jasna e Shrouk torneranno probabilmente ad aiutarci anche durante qualcuna delle prossime lezioni, come anche gli altri membri della redazione di Italiano Semplicemente.

Oggi quindi tocca a Jasna e Shrouk:

Jasna e Shrouk: : ciao a tutti!

Questa è la sesta lezione della prima sezione, sezione dedicata esclusivamente alle espressioni idiomatiche più utilizzate nel mondo del lavoro.

Ricordo brevemente il contenuto delle lezioni precedenti:

Nella prima lezione abbiamo visto i vari modi in cui possiamo esprimere le proprie Competenze e Professionalità.

Nella seconda lezione l’argomento trattato è stato quello della Sintesi e della Chiarezza.

Nella terza lezione l’Approssimazione e il Pressapochismo, due caratteristiche molto negative.

Nella quarta lezione le qualità della Precisione e della Puntualità: tutte le espressioni, ancora una volta più utilizzate.

Nella quinta lezione, la precedente, abbiamo affrontato la Tenacia e la Resistenza.

Jasna: oggi quindi ci occupiamo di Sincerità

Shrouk: ed anche di Equilibrio.

Esatto. Due qualità fondamentali in ogni ambito, ed in particolare nel lavoro.

Jasna: non solo in Italia!

Certamente, non solo in Italia. Sincerità, cioè non dire bugie, essere sinceri, non cercare di imbrogliare, ed Equilibrio, vale a dire, in senso morale e spirituale, la capacità individuale di padroneggiare i propri impulsi e istinti, di dominare se stessi, la capacità di giudicare con obiettività le varie situazioni e di comportarsi con equità e senso delle proporzioni.

Equilibrio è anche, quindi, la capacità di non perdere mai la pazienza, di essere equilibrati, se vogliamo avere equilibrio vuol dire avere un po’ di saggezza, che non guasta mai.

Vi ricordo che le espressioni che vedremo oggi, come tutte le espressioni della prima sezione, dedicata proprio alle frasi idiomatiche, saranno riprese una ad una nel corso dei capitoli successivi, e verranno quindi utilizzate all’interno dei vari dialoghi. In particolare le espressioni di oggi le troveremo in maggior misura nella sezione due e nella sezione tre, cioè quando si parlerà di Presentazione e Riunioni.

La lezione è divisa in due parti, due diversi podcast. Nella prima parte della lezione, dopo aver visto le prime più semplici espressioni sulla sincerità e sull’equilibrio, vedremo anche alcune frasi idiomatiche interessanti e molto professionali ed altre più informali. Poi, nella seconda parte della lezione vedremo alcune espressioni che vi consiglio di non utilizzare mai in ambito professionale, vedremo anche i rischi legati a queste espressioni, ed infine, come al solito, facciamo un esercizio di ripetizione, per abituarsi ad utilizzare tutte le espressioni di oggi. L’esercizio sarà basato su un dialogo tra colleghi riguardo al fallimento di un’azienda. Io, Jasna e Shrouk interpreteremo queste tre persone utilizzando appunto le espressioni di oggi.

Cominciamo allora ragazze?

  1. Le espressioni più semplici

Shrouk: Cominciamo con le espressioni più facili, di uso comune.

Jasna: Ad onor del vero, credo sia sempre bene iniziare con le cose facili.

Ad onor del vero, avete proprio ragione. “Ad onor del vero” è la prima espressione di oggi. Frase breve, molto interessante, quasi poetica direi.

“Ad onor del vero” significa “facciamo onore al vero”, cioè “diciamo la verità!”.

Semplice, ed allo stesso tempo non banale. Cercate sempre dei modi alternativi per esprimere un concetto; questo vi aiuterà sia a capire sia ad ampliare il vocabolario, sia ad entrare nella lingua e nella cultura italiana.

Far onore al vero, dunque, è un tributo, un omaggio alla verità. Rendiamo omaggio al vero, rendiamo onore al vero, alla verità, perché la verità è sempre da preferire alla bugia.

Shrouk: Infatti le bugie, si dice, hanno le gambe corte!

Le bugie hanno le gambe corte, è vero Shrouk. È una delle espressioni più utilizzate in Italia quando si parla di bugie. Ogni volta che vogliamo dire che non è una cosa buona dire bugie e che invece occorre essere sempre sinceri, si dice così: le bugie hanno le gambe corte. Significa che prima o poi le bugie vengono scoperte, perché non si va molto lontano dicendo bugie. Infatti chi ha le gambe corte non va molto lontano.

Tra le espressioni più semplici rientra anche “per dirla tutta”.

È una frase che si usa quando si sta dicendo una cosa, magari state parlando con qualcuno e volete aggiungere qualcosa di importante, qualcosa che non va trascurato. Ad esempio se io dico che la sincerità è una caratteristica degli egiziani Shrouk avrebbe potuto aggiungere:

Shrouk: per dirla tutta anche l’equilibrio è una caratteristica tipica di noi egiziani.

Ok, quindi con “per dirla tutta” state aggiungendo qualcosa, volete dire tutta la verità, non soltanto una parte. Si tratta di una espressione molto usata nella forma parlata, ma non è molto adatta a contesti formali, ad occasioni importanti.

Quindi dopo aver visto questa espressione passiamo alla prossima.

Jasna: se vogliamo dirla tutta Gianni, ne abbiamo già viste tre di espressioni, e questa sarebbe la quarta.

Gusto Jasna. La quarta espressione è “a voler essere obiettivi”.

È molto simile alla precedente espressione, ma ora non si tratta di voler completare la verità, ma si tratta di dire una cosa più equilibrata, una cosa più obiettiva, più vicina alla verità, ma solo se la si guarda con un occhio più distante. Una persona obiettiva è una persona che vede e giudica persone, gli eventi, le circostanze in modo reale e imparziale. “A voler essere obiettivi” quindi vuol dire: “valutiamo la cosa senza pregiudizi o senza passioni personali”. Quindi sincerità ed equilibrio insieme in questa espressione.

A cuore aperto è la prossima espressione”.

Shrouk: Il senso dell’espressione è ovviamente figurato.

Sì questa è una vera frase idiomatica. A cuore aperto significa: “sinceramente”, “con franchezza”; “con sincerità”, “senza nascondere nulla”; oppure anche “con fiducia”. L’espressione viene solitamente utilizzata insieme ad alcuni verbi in particolare: “dire, parlare, confessare”, come se si aprisse il cuore a chi ascolta, come se si stesse parlando con il cuore aperto, per permettere a chi ascolta di leggere i segreti del cuore. Quindi quando si vuole dire qualcosa con vera sincerità, possiamo usare questa espressione.

Jasna: A cuore aperto ti dico che mi dispiace molto per come è andato il tuo affare.

Questo è un ottimo esempio di utilizzo. Possiamo anche dire “col cuore in mano”:

Shrouk: Te lo dico “col cuore in mano”: avrei voluto anche te nella nostra azienda.

Anche un libro può essere aperto però; non solo il cuore. In questo caso l’espressione “essere come un libro aperto” esprime una persona sincera, semplice, le cui intenzioni e pensieri si leggono molto facilmente, proprio come un libro aperto. Sempre che non sia scritto in lingua difficile, come la lingua slovena, Jasna.

Jasna: in questo caso per me è chiarissimo!

Ah ci credo, ma non per me però!

Passiamo ora ad una simpatica espressione: “sputare il rospo”.

Non so se vi sia mai capitato di “sputare il rospo”. Ebbene se questo accade, solitamente è una cosa molto sollevante. Chiunque sputi il rospo, dopo averlo fatto, avverte una sensazione di sollievo immediato. In effetti avere un rospo in bocca potrebbe essere fastidioso, ma ovviamente questa è solo un’immagine. Il rospo in effetti è un animale, un anfibio in particolare, molto comune in Italia, ed anche piuttosto bruttino. È un animale presente in molte espressioni italiane, anche per il suo aspetto. Sputare il rospo vuol dire decidersi a parlare di qualcosa che non si intendeva dire per paura, o anche per scrupolo. Se si ha paura che dicendo la verità accada qualcosa di negativo, che possa preoccupare, o che ci porti sofferenza, si dice proprio così: “sputare il rospo.

Quindi chi sputa il rospo si libera di una verità, di una cosa e questo sicuramente fa sentire meglio. Certo, dire la verità potrebbe causare a volte dei problemi, ed è per questo che sputare il rospo genera anche preoccupazioni.

Possiamo dire “sputa il rospo” quindi per chiedere a qualcuno, come ad un nostro collega di lavoro, un collega che conosciamo bene, che ci deve confessare una cosa, perché sospettiamo che il nostro collega abbia un segreto.

Attenzione perché “sputa il rospo” è un’espressione familiare, non adatta a dialoghi formali.

Se, al contrario, non vogliamo che il nostro collega dica la verità, ma invece vogliamo dirgli che non deve parlare, che deve tacere, che deve tenersi un segreto possiamo dirgli: “acqua in bocca”.

Jasna: provate voi a parlare con l’acqua in bocca se ci riuscite!

Shrouk: —- hhhhmmmm hmmm

Va bene Shrouk, puoi sputare il rospo ora!

Shrouk: ah finalmente! Volevo dire che occorre parlare anche dell’equilibrio non credi?

Ok Shrouk, passiamo all’equilibrio allora. Vediamo una bella frase: “a ragion veduta”. Questa è molto professionale come frase, che consiglio a tutti di utilizzare in ambito lavorativo.

Quando utilizzarla? Ebbene, chiunque debba prendere una decisione, e questo vale come ovvio anche in ambito lavorativo, è bene che lo faccia “a ragion veduta”, cioè dopo averne vedute, cioè viste, conosciute le ragioni” quindi è bene che lo faccia opportunamente, in modo opportuno. Quando si vuole essere sicuri di prendere la giusta decisione, dobbiamo considerare tutti i punti di vista, non solo il nostro punto di vista. Dobbiamo valutare tutti gli aspetti importanti. Mi sento di consigliarvi questa frase perché chiunque la pronunci dà immediatamente l’impressione di una persona equilibrata e che non lasci nulla al caso. Allo stesso modo ci sono anche alcune espressioni che non mi sento di consigliarvi. Lo vedremo però nella seconda parte della lezione, dove vedremo anche altre espressioni, la seconda parte terminerà con un esercizio di ripetizione, interessante perché le frasi che saranno ripetute si riferiscono ad un fallimento di una azienda, ed alle responsabilità di questo fallimento.

Fine prima parte

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Fare i conti senza l’oste

tutte le espressioni idiomatiche spiegate

Audio

La domanda:


La spiegazione:

Trascrizione

La domanda di Manal (Algeria): ciao Gianni, vorrei sapere il significato dell’espressione: “fare i conti senza l’oste”. Non sono riuscita a trovare nulla su internet

La spiegazione

Buongiorno ragazzi. Oggi vediamo l’espressione idiomatica italiana “fare i conti senza l’oste”, e ringrazio Manal, una ragazza algerina, e più precisamente della città di Shief. Manal studia italiano nell’università di Blida. Spero di aver pronunciato bene tutti i nomi. Manal ha detto di non aver trovato su internet la spiegazione di questa frase.

Bene allora vediamo un po’ se ce la faccio a farvi capire il significato dell’espressione.

Fare i conti senza l’oste. Dunque cos’è “fare i conti”? Per capire occorre spiegare cosa sono i conti. I conti si fanno in matematica. Si prende una calcolatrice, oppure si scrive su un foglio di carta. Quanto fa due virgola tre più tre virgola uno? Facciamo i conti e vediamo quanto fa, vediamo il risultato di questa operazione facendo i conti. I conti è un termine, una parola generica; nello specifico esistono le operazioni matematiche: addizione, sottrazione, moltiplicazione e divisione. In generale si dice: fare delle operazioni, oppure ancora più in generale, si dice fare i conti. In senso matematico quindi, questa espressione si usa al ristorante, in pizzeria, ad esempio: mi fa il conto per favore? In questo caso si usa al singolare: il conto. Per “fare il conto”, il proprietario del ristorante deve fare i conti, deve vedere quello che si è mangiato, fare le singole addizioni e vedere il risultato. Il risultato è il conto, il conto del tavolo.

La cameriera, che serve ai tavoli, potrebbe chiedere al proprietario: “mi fai il conto del tavolo numero due per favore?

Quindi i conti si fanno per calcolare un risultato. Ma in realtà “fare i conti”, l’espressione “fare i conti” è usata in senso più ampio; si può utilizzare non solo al ristorante, in pizzeria eccetera, ma anche quando ci sono delle questioni da chiarire tra due persone. Se ci sono due persone ad esempio che devono ancora concludere una discussione, o hanno avuto una trattativa, ed una delle due persone crede che ancora questa discussione, questa trattativa non sia terminata, perché crede magari che finora non si sia detto tutto e occorre, bisogna terminare la discussione per ristabilire un equilibrio, allora questa persona che si sente in credito, che crede di averci rimesso finora, vuole fare i conti, vuole ristabilire il giusto, un giusto equilibrio, come è giusto che sia, secondo lui.

Se ad esempio un bambino fa un capriccio, fa una cosa che non deve fare, una cosa grave che fa arrabbiare la mamma, la mamma potrebbe dire al telefono a suo figlio:

“appena torno a casa facciamo i conti!”

Ed il bambino probabilmente avrà paura del ritorno della mamma, che vuole fare i conti con lui.

Bene, spero sia chiaro finora. Questo è uno dei significati di “fare i conti”.

osteria

A noi interessa di più però il primo significato, quello di fare i conti al ristorante. Perché “l’oste” è la persona proprietaria non di un ristorante, ma di una osteria. L’oste è il proprietario, oppure colui che gestisce l’osteria. L’osteria è un locale simile al ristorante, ma si serve prevalentemente, cioè quasi esclusivamente, del vino. È quasi come una enoteca, ma si tratta di vino normale, di vino spesso prodotto dallo stesso proprietario, cioè dallo stesso oste, mentre nell’enoteca si vendono diversi tipi di vino. Nell’osteria quindi si beve il vino dell’oste e spesso si può anche mangiare qualcosina, si può fare qualche piccolo spuntino. Lo spuntino è qualcosa di leggero da mangiare velocemente, come uno snack.

Ok quindi l’oste, il gestore dell’osteria vi porta il vino, e normalmente è anche colui al quale si paga dopo aver bevuto il vino. Ebbene è lui che fa i conti; è lui che scrive su un pezzo di carta quanto va pagato alla fine dal cliente. Non si possono fare i “conti senza l’oste”.

Quindi il cliente non può fare i conti da solo, ma li deve fare l’oste.

Chi fa i conti senza l’oste rischia di sbagliarli. Avrete certamente intuito che “fare i conti senza l’oste”, questa locuzione, questa frase idiomatica viene detta a un soggetto che è abituato a prendere decisioni affrettate, che non tengono conto delle volontà altrui e anche di un eventuale rifiuto.

Quindi non è una frase che si utilizza solamente in osteria, ma in tutte le situazioni in cui qualcuno prende decisioni senza tener conto di tutto, soprattutto della volontà di altre persone, del parere di altre persone coinvolte nella decisione. È quindi una frase che si utilizza anche in ambito lavorativo: non è una frase volgare, niente affatto! Si tratta di una espressione molto utilizzata anche in ambienti importanti. Infatti è chiara, fa subito capire cosa si vuole dire, perché se si pronuncia è scontato, si dà per scontato chi sia l’oste in questione.

Se ad esempio sono in una azienda e decido, come presidente, di spostare il luogo di lavoro di alcuni miei dipendenti, senza particolari motivi e soprattutto senza consultare i sindacati dei lavoratori, allora posso dire che sto facendo i conti senza l’oste, perché avrei dovuto consultate l’oste, che in questo caso sono i sindacati, che potrebbero impedire che senza le giuste motivazioni si trasferiscano, si spostino le sedi di lavoro dei lavoratori.

Analogamente se sono l’allenatore di una squadra di serie A italiana e decido di acquistare Lionel Messi, perché credo che sia una giocatore fondamentale per vincere lo scudetto in Italia, allora telefono a Messi, oppure chiamo il suo procuratore, e preso dall’entusiasmo avverto anche i giornali sportivi italiani del prossimo acquisto, di acquistare Messi.

Ma come allenatore ho dimenticato di avvertire l’oste, che in questo caso è il presidente della mia squadra, colui che presumibilmente dovrà pagare l’acquisto di Messi. Ho preso una decisione affrettata. Ho fatto i conti senza l’oste.

Spero, cara Manal, di averti chiarito il dubbio e di averlo chiarito a tutti gli ascoltatori. Non abbiate paura di usare questa espressione perché è assolutamente innocua. È universale e sempre utilizzabile, anche, come ho detto, nel lavoro. A proposito di lavoro, questa è una delle frasi che verrà utilizzata anche nel corso di Italiano Professionale, in preparazione, corso al quale potete già iscrivervi per richiedere di essere avvisati non appena sarà disponibile. Basta cliccare sul link che inserisco all’interno del podcast. In alternativa potete andare sul sito italianosemplicemente.com e cercare “italiano professionale”. Troverete lì il link per richiedere di essere avvisati non appena inizierà il corso.

Ora vediamo di esercitare la pronuncia. Ripetete dopo di me, è importante, anche qualcuno se non ha ben capito tutte le frasi all’interno di questo episodio. La ripetizione è importante perché parlare è parte della comunicazione, ed è anche una delle regole che usiamo in Italiano Semplicemente: la settima ed ultima regola.

Ripetete dopo di me e state attenti alla vostra pronuncia:

Fare i conti senza l’oste

—–

L’oste

Fare i conti

—–

Fare i conti senza l’oste

—–

Fare i conti senza l’oste

—–

Fare i conti senza l’oste

—–

Un ultima volta:

Fare i conti senza l’oste

—–

Bene, è tutto per oggi. Ascoltate questo episodio più volte per esercitarvi, fatelo senza stress, con calma, fatelo molte volte e vedrete che riuscirete a farlo in modo sempre più facile. Non dimenticate la fase di ripetizione, e se andate al ristorante, mi raccomando, non fate i conti senza l’oste!

Grazie Manal, ciao a tutti.


tutte le espressioni idiomatiche spiegate

Italiano Professionale – 5^ lezione – Tenacia e Resistenza

immagine_indice_lezione_5_tenacia_resistenza

Audio (abstract)

italiano dante_spunta In questa lezione vedremo le espressioni e le frasi idiomatiche più diffuse ed utilizzate in Italia per esprimere i concetti di Tenacia e Resistenza, qualità fondamentali nel mondo del lavoro.
spagna_bandiera En esta leccin dos cualidades importantes en cualquier actividad humana, pero sobretodo en el mundo de los negocios.
france-flag Dans cette leçon, deux qualités importantes dans toutes les activités humaines surtout dans le monde du travail
flag_en In this lesson we will see the expressions and the most common idiomatic phrases used in Italy to express the concepts of tenacity and endurance
bandiera_animata_egitto عربي : ميزتان مهمتان في اي نشاط انساني و لكن خاصة في عالم العمل
russia Два важных качества в любой деятельности человека, в особенности в бизнесе и работе.
bandiera_germania In dieser Lektion werden die italienishen Ausdrücke und die häufigsten Redewendungen vorgestellt die Konzepte wie die Hartnäckigkeit und die Ausdauer zum Ausdruck bringe.
bandiera_grecia Δύο ποιοτικά χαρακτηριστικά σημαντικά για οποιαδήποτε ανθρώπινη δραστηριότητα, αλλά κυρίως για τον εργασιακό χώρο.

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Trascrizione

1. Introduzione

Benvenuti nella quinta lezione di Italiano Professionale.

In questa lezione affronteremo un altro argomento critico che riguarda il mondo del lavoro. Non sarò solo a farlo, come al solito sono con me gli altri membri della redazione di Italiano Semplicemente.

Oggi in particolare c’è Shrouk, (Shrouk: ciao a tutti) egiziana, Lilia dalla Russia (Lilia: ciao ragazzi!) e Ramona dal Libano (Ramona: ciao sono pronta!). L’argomento di oggi affronta una qualità che tutti i professionisti devono avere, se vogliono avere successo: la “tenacia”. Cos’è la tenacia?

Prima di iniziare la lezione, ricordiamo che questa lezione riguarda diversi aspetti del mondo del lavoro. È per questo che le “etichette” della lezione sono: presentazione, lavoro e colloquio, trattare. Nelle sezioni 2, 4 e 5 del corso ritroveremo quindi queste espressioni all’interno dei vari dialoghi delle lezioni.

Se cercate sul vocabolario italiano troverete una definizione di questo tipo: la tenacia è la Costanza, la Fermezza e la Perseveranza nei propositi e nell’azione. Possiamo ad esempio lavorare con grande tenacia, possiamo difendere con tenacia le proprie idee, possiamo agire con tenacia. Tenacia deriva da tenere, cioè non mollare, resistere. Per questo la lezione di oggi si chiama “Tenacia e Resistenza”.

Possiamo sin da subito fornire dei termini molto simili alla tenacia, che hanno un significato molto vicino alla tenacia, come ad esempio l’insistenza, l’ostinazione, la persistenza, quindi qui c’è l’idea di insistere, di non mollare, di non arrendersi. Oppure anche la “risolutezza” o la “determinazione”. Una persona tenace è una persona risoluta, è determinata, sa quello che vuole, sa dove vuol arrivare e non si arrende mai. Questi ultimi termini sono del tutto equivalenti al termine “tenacia”. Anche la “Volontà” è una qualità abbastanza vicina come concetto. Infatti il termine volontà deriva da volere, e chi ha volontà (willpower in inglese) o chi ha la “forza di volontà”, ha la qualità di volere, appunto, quindi di decidere consapevolmente il proprio comportamento in vista di un certo scopo. Avere forza di volontà è quindi una dote importantissima per tutti.

I termini “Costanza”, “Tenacia”, ”Fermezza”, “Propositi”, sono evidentemente dei termini non molto facili e immediatamente comprensibili, ma in realtà possiamo spiegare il concetto di Tenacia e simili in parole molto più semplici, ed utilizzeremo oggi quindi anche delle espressioni tipiche italiane, che vi faranno immediatamente capire in cosa consista questa qualità.

Oggi vediamo quindi varie frasi idiomatiche, le più utilizzate in Italia, per descrivere questa qualità fondamentale, che vale per tutti in ogni campo, ma soprattutto in ambito lavorativo.

Sono frasi di normale utilizzo dagli italiani, molto meno dagli stranieri, anche coloro che hanno un alto livello. Questo accade perché, evidentemente, chi ha studiato all’università, anche con ottimi risultati, pur sapendo il significato e sapendo anche utilizzare le parole tenacia, fermezza e perseveranza, non avendo vissuto in Italia, difficilmente hanno ascoltato queste espressioni. Chi invece lavora in Italia già da qualche tempo, sicuramente qualcuna di queste frasi l’ha già ascoltata molte volte, ma magari non tutte queste espressioni, perché ogni espressione ha il suo contesto specifico.

2. Le espressioni idiomatiche più utilizzate

Cominciamo con alcune delle frasi più interessanti.

La prima è “chi la dura la vince”. Chi la dura la vince è una frase grammaticalmente scorretta, ma è ugualmente un’espressione tipica italiana…


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