L’emiciclo – POLITICA ITALIANA (n.4)

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L’emiciclo

Parliamo ancora di politica e dei termini di esclusivo uso in ambito politico.

Questa è la volta dell’emiciclo.

Questo termine deriva dall’architettura, infatti si tratta di un mezzo cerchio, cioè di un elemento di forma semicircolare. Emi significa “mezzo”, in lingua greca, mentre la parola ciclo deriva da kyklos che indica il concetto di “cerchio”.

Quindi metà cerchio = emiciclo.

Non è strano fare queste composizioni. Pensate alla bicicletta, che ha due ruote, quindi due cerchi, quindi bi (che significa due) più “cicletta” che è un diminutivo di ciclo. Oppure pensate alla motocicletta, che ha il motore.

Questo “emiciclo” (metà cerchio) è un termine che nella politica viene spesso usato per indicare le due aule più importanti della politica italiana: la Camera dei deputati a Montecitorio oppure il Senato della Repubblica a Palazzo Madama. Sapete infatti che il sistema parlamentare italiano ha due camere. Si dice allora che è un sistema “bicamerale“.

Infatti le due aule, la camera dei deputati e il Senato sono aule composte da tante postazioni, tanti sedili, disposti a forma di emiciclo. Un semicerchio.

Questa in realtà è la forma di molte grandi stanze, molte sale che servono a fare riunioni, dove i sedili sono disposti a semicerchio. Ma quando si parla dell’emiciclo, al TG o sui giornali, è quasi sempre la camera dei deputati o il Senato, che insieme rappresentano il parlamento italiano.

ITALIANO PROFESSIONALE (Principianti) – La Costituzione Italiana (domande & risposte) – Art.8

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Descrizione

Lettura, domande & Risposte sull’articolo 8 della Costituzione italiana.

Audio

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Trascrizione

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge

Domande & Risposte

1 – Di cosa si parla??

Delle confessioni religiose. Si parla delle confessioni religiose e della loro libertà davanti alla legge.

2 – Qual è l’argomento di cui si parla?

Sono le confessioni religiose. L’argomento di cui si parla sono le confessioni religiose e la loro libertà davanti alla legge.

3 – Si parla di religioni nell’articolo otto della Costituzione italiana?

Esatto. Si parla di religioni. Si parla di confessioni religiose.

4 – Si parla anche di uguaglianza (o equaglianza), non è vero? Ma precisamente uguaglianza di cosa?

Sì, si parla di uguaglianza, e precisamente si parla dell’uguaglianza delle confessioni religiose.

Le confessioni religiose. 

L’uguaglianza delle confessioni religiose

5 – Per la legge italiana tutte le religioni sono diverse?

No, non sono diverse, ma sono uguali.

6 – Cosa, sono uguali, e davanti a cosa sono uguali?

Le religioni sono uguali. Le religioni sono uguali davanti alla legge.

7 – Si parla dell’uguaglianza in cosa, esattamente? In cosa sono uguali le religioni?

Si parla dell’uguaglianza nella loro libertà. Si parla dell’uguaglianza nella libertà delle confessioni religiose. Le religioni sono ugualmente libere davanti alla legge.

8 – Le religioni sono considerate diversamente libere per la legge italiana?

No, non sono considerate diversamente libere. Sono considerate ugualmente libere davanti alla legge. Le religioni sono uguali, sono eguali per la legge italiana.

Uguali, eguali

Ugualmente, egualmente

9 – Per la legge italiana esistono confessioni religiose più libere di altre?

No, non esistono. Sono tutte ugualmente libere. Nessuna confessione religiosa è più libera di altre.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

10 – Ci sono confessioni religiose diverse da quella cattolica? Ne esistono in Italia?

Sì, ne esistono. Ci sono confessioni religiose diverse da quella cattolica.

11 – Quale diritto hanno queste confessioni religiose?

Quello di organizzarsi. Hanno diritto di organizzarsi.

12 – Hanno un dovere o hanno un diritto?

Un diritto. Hanno un diritto.

13 – In cosa consiste questo diritto?

Consiste nella possibilità di organizzarsi.

14 – Devono o possono organizzarsi?

Possono organizzarsi. Non devono. E’ un diritto e non un dovere.

15 – E’ un obbligo? Sono obbligati ad organizzarsi?

No, non è un obbligo, ma una possibilità. Non sono obbligati ad organizzarsi ma se vogliono possono farlo.

16 – Qualcuno può impedire loro di farlo?

No. Nessuno può farlo. Nessuno può impedire loro di organizzarsi.

17 – Se lo statuto di una confessione religiosa contrasta con l’ordinamento giuridico italiano, può organizzarsi?

No. In questo caso non può farlo. Se lo statuto di una confessione religiosa contrasta con l’ordinamento giuridico italiano non può organizzarsi.

18 – Sotto quale condizione una confessione religiosa ha diritto ad organizzarsi?

Solo se il suo statuto non contrasta con l’ordinamento giuridico italiano. Questa è la condizione.

18 – Le confessioni religiose hanno diritto ad organizzarsi a meno che?

A meno che non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. In quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italianoIn quanto non contrastino con la giurisdizione italiana.

l’ordinamento giuridico italiano

la giurisdizione italiana

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

19 – Di quali rapporti si parla?

Si parla dei rapporti tra le confessioni religiose e lo Stato italiano. Si parla delle relazioni tra le confessioni religiose e lo Stato italiano. Si parla di questo. Di questi rapporti si parla.

20 – Come sono regolati questi rapporti? Come sono gestiti questi rapporti?

Per legge. Sono regolati per legge. Sono gestiti per legge.

21 – Come si arriva alla legge che regola questi rapporti?

Si arriva attraverso delle intese tra le relative rappresentanze. A questa legge si arriva con delle intese. Prima le intese, poi la legge.

22 – Le rappresentanze di chi?

Le rappresentanze di ogni confessione religiosa e dello Stato.

23 – Le rappresentanze devono trovare un’intesa?

Si, esattamente. Le rappresentanze devono trovare un’intesa.

24 – Le rappresentanze devono trovare un accordo?

Si, esatto, un accordo, un’intesa. Devono accordarsi, devono intendersi.

25 – A cosa porta ciascuna intesa? A cosa porta ogni intesa?

Porta ad una legge. Conduce ad una legge. Ogni intesa porta ad una legge. Ogni intesa conduce ad una legge.

26 – E cosa fa questa legge? A cosa serve?

Questa legge regola i rapporti tra lo Stato e ogni singola confessione religiosa. E’ questo che fa la legge, a questo serve la legge.

27 – Cosa significa regolare i rapporti?

Regolare i rapporti significa gestire i rapporti, decidere, controllare, limitare, moderare i rapporti.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

 

 

La piccola igiene quotidiana

Audio

Trascrizione

Buongiorno amici, oggi un breve episodio per rispondere ad una domanda di un visitatore di italiano Semplicemente. Chi vi parla è Giovanni.

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Si tratta di una visitatrice a dire il vero: Bianca Maria, che mi chiede di fare luce sulla frase seguente: “la piccola igiene quotidiana”.

Dunque, cara Bianca Maria, chiariamo innanzitutto che non si tratta di un’espressione idiomatica o una frase che può avere significati nascosti.

L’igiene: i-g-i-e-n-e: notate innanzitutto che igiene si scrive con la “i” anche se non si sente.

Con il termine igiene si intende la pulizia. In genere col termine igiene si intende Il complesso delle norme igieniche, con particolare riferimento alla pulizia personale o degli ambienti che ci circondano.

Quindi esiste l’igiene degli alimenti (del cibo), l’igiene degli ambienti di lavoro, l’igiene delle stanze della nostra casa e anche l’igiene ambientale in generale.

Si tratta di un complesso di norme, cioè di un insieme di regole igieniche; l’insieme delle regole che riguardano la pulizia personale ad esempio (cioè del nostro corpo) o la pulizia degli ambienti eccetera.

Possiamo scendere nel dettaglio se vogliamo. Esiste quindi ad esempio l’igiene orale, che si realizza lavandosi i denti con spazzolino e dentifricio, o usando il colluttorio (per fare degli sciacqui alla bocca) e anche il filo interdentale, per pulire bene lo spazio tra denti e gengive. Si chiama igiene orale perché serve a pulire il cavo orale, cioè la bocca. Si chiama “cavo” perché la bocca è una cavità.

Ci sono anche altri tipi di igiene, come ad esempio l’igiene mentale, che è sempre un insieme di norme, di regole, ma racchiude anche i provvedimenti per la prevenzione e la cura delle malattie psichiche, del cervello, della mente, attuati attraverso centri specializzati che sono sul territorio di un paese.

In questo caso la pulizia c’entra poco ed il legame con l’igiene inteso come pulizia a prima vista non si vede molto.

In realtà solo apparentemente, perché il termine igiene è un ramo della medicina, è una branca della medicina, cioè una parte della scienza medica dedicata alla salute fisica e mentale. Si parla di salute quindi e non di pulizia.

Quindi si capisce che anche l’igiene mentale riguardi la cura della nostra salute, come la pulizia del cavo orale riguarda anch’essa la nostra salute.

Bene, passiamo adesso all’igiene personale.

La domanda di Bianca Maria faceva riferimento all’igiene personale, e questo riguarda la pulizia del nostro corpo. L’obiettivo è quello di prevenire infezioni e malattie, quindi quando parliamo di igiene personale, parliamo di igiene orale ma non solo. Infatti pulire il nostro corpo non significa solamente pulire il cavo orale.

Parliamo della pulizia delle mani ad esempio, della pelle, del viso e del resto del corpo. C’è poi una categoria speciale di igiene: l’igiene intima, che riguarda la pulizia delle parti intime: le zone genitali quindi, che sono molto sensibili e sempre a rischio di irritazione, soprattutto a causa del sudore, dello sfregamento con i vestiti, ed ovviamente si possono sviluppare anche cattivi odori.

Di conseguenza le operazioni che fanno parte della nostra igiene personale sono la doccia o il bagno, con i quali laviamo il nostro corpo per intero, o il lavaggio e la cura di parti del nostro corpo: il lavaggio delle mani, del viso, dei denti e delle orecchie, delle parti intime eccetera.

Quando si parla di piccola igiene personale, in genere si intende tutto ciò che può servire per avere cura della nostra igiene personale; potremmo parlare del minimo indispensabile per occuparsi del proprio corpo.

Può capitare che in alcune occasioni venga richiesto ad una persona di avere a disposizione tutto il necessario per la “piccola igiene personale“. Ad esempio in casi di viaggi per andare in gita, una escursione organizzata, un campeggio o cose del genere. Se non viene specificato altro, probabilmente questa attrezzatura include semplicemente uno spazzolino da denti e del dentifricio, un pettine o una spazzola per capelli, una saponetta, uno shampoo e nel caso di persone anziane anche un contenitore per protesi, come la dentiera ad esempio. Per i maschi anche un rasoio elettrico personale, una lametta e del dopobarba. Il tutto dovrebbe riuscire ad entrare in una bustina. Credo di poter escludere tutto ciò che riguarda il trucco femminile, anche se da qualcuno potrebbe essere considerato fondamentale per la propria salute e sopravvivenza! In questi casi non dimenticate rossetto, smalto, fondotinta e mascara.

Credo sia effettivamente questo il motivo che ha spinto Bianca Maria a fare la sua domanda. Grazie a tutti per averci seguito ed ascoltato anche oggi con questo brevissimo episodio.

Vi invito a ripetere alcune parole prima di concludere, che ci aiuteranno a ricordare qualcosa sulla piccola igiene personale:

  • igiene personale
  • spazzolino e dentifricio
  • filo interdentale
  • colluttorio
  • dentiera
  • shampoo
  • doccia
  • igiene intima
  • igiene orale
  • saponetta
  • bagnoschiuma
  • assorbenti intimi
  • spazzola
  • pettine

Grazie a tutti, vi aspetto al prossimo episodio di italiano semplicemente.

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