ITALIANO PROFESSIONALE (Principianti) – La Costituzione Italiana (domande & risposte) – Art.8

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Descrizione

Lettura, domande & Risposte sull’articolo 8 della Costituzione italiana.

Audio

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Trascrizione

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge

Domande & Risposte

1 – Di cosa si parla??

Delle confessioni religiose. Si parla delle confessioni religiose e della loro libertà davanti alla legge.

2 – Qual è l’argomento di cui si parla?

Sono le confessioni religiose. L’argomento di cui si parla sono le confessioni religiose e la loro libertà davanti alla legge.

3 – Si parla di religioni nell’articolo otto della Costituzione italiana?

Esatto. Si parla di religioni. Si parla di confessioni religiose.

4 – Si parla anche di uguaglianza (o equaglianza), non è vero? Ma precisamente uguaglianza di cosa?

Sì, si parla di uguaglianza, e precisamente si parla dell’uguaglianza delle confessioni religiose.

Le confessioni religiose. 

L’uguaglianza delle confessioni religiose

5 – Per la legge italiana tutte le religioni sono diverse?

No, non sono diverse, ma sono uguali.

6 – Cosa, sono uguali, e davanti a cosa sono uguali?

Le religioni sono uguali. Le religioni sono uguali davanti alla legge.

7 – Si parla dell’uguaglianza in cosa, esattamente? In cosa sono uguali le religioni?

Si parla dell’uguaglianza nella loro libertà. Si parla dell’uguaglianza nella libertà delle confessioni religiose. Le religioni sono ugualmente libere davanti alla legge.

8 – Le religioni sono considerate diversamente libere per la legge italiana?

No, non sono considerate diversamente libere. Sono considerate ugualmente libere davanti alla legge. Le religioni sono uguali, sono eguali per la legge italiana.

Uguali, eguali

Ugualmente, egualmente

9 – Per la legge italiana esistono confessioni religiose più libere di altre?

No, non esistono. Sono tutte ugualmente libere. Nessuna confessione religiosa è più libera di altre.

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

10 – Ci sono confessioni religiose diverse da quella cattolica? Ne esistono in Italia?

Sì, ne esistono. Ci sono confessioni religiose diverse da quella cattolica.

11 – Quale diritto hanno queste confessioni religiose?

Quello di organizzarsi. Hanno diritto di organizzarsi.

12 – Hanno un dovere o hanno un diritto?

Un diritto. Hanno un diritto.

13 – In cosa consiste questo diritto?

Consiste nella possibilità di organizzarsi.

14 – Devono o possono organizzarsi?

Possono organizzarsi. Non devono. E’ un diritto e non un dovere.

15 – E’ un obbligo? Sono obbligati ad organizzarsi?

No, non è un obbligo, ma una possibilità. Non sono obbligati ad organizzarsi ma se vogliono possono farlo.

16 – Qualcuno può impedire loro di farlo?

No. Nessuno può farlo. Nessuno può impedire loro di organizzarsi.

17 – Se lo statuto di una confessione religiosa contrasta con l’ordinamento giuridico italiano, può organizzarsi?

No. In questo caso non può farlo. Se lo statuto di una confessione religiosa contrasta con l’ordinamento giuridico italiano non può organizzarsi.

18 – Sotto quale condizione una confessione religiosa ha diritto ad organizzarsi?

Solo se il suo statuto non contrasta con l’ordinamento giuridico italiano. Questa è la condizione.

18 – Le confessioni religiose hanno diritto ad organizzarsi a meno che?

A meno che non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano. In quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italianoIn quanto non contrastino con la giurisdizione italiana.

l’ordinamento giuridico italiano

la giurisdizione italiana

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

19 – Di quali rapporti si parla?

Si parla dei rapporti tra le confessioni religiose e lo Stato italiano. Si parla delle relazioni tra le confessioni religiose e lo Stato italiano. Si parla di questo. Di questi rapporti si parla.

20 – Come sono regolati questi rapporti? Come sono gestiti questi rapporti?

Per legge. Sono regolati per legge. Sono gestiti per legge.

21 – Come si arriva alla legge che regola questi rapporti?

Si arriva attraverso delle intese tra le relative rappresentanze. A questa legge si arriva con delle intese. Prima le intese, poi la legge.

22 – Le rappresentanze di chi?

Le rappresentanze di ogni confessione religiosa e dello Stato.

23 – Le rappresentanze devono trovare un’intesa?

Si, esattamente. Le rappresentanze devono trovare un’intesa.

24 – Le rappresentanze devono trovare un accordo?

Si, esatto, un accordo, un’intesa. Devono accordarsi, devono intendersi.

25 – A cosa porta ciascuna intesa? A cosa porta ogni intesa?

Porta ad una legge. Conduce ad una legge. Ogni intesa porta ad una legge. Ogni intesa conduce ad una legge.

26 – E cosa fa questa legge? A cosa serve?

Questa legge regola i rapporti tra lo Stato e ogni singola confessione religiosa. E’ questo che fa la legge, a questo serve la legge.

27 – Cosa significa regolare i rapporti?

Regolare i rapporti significa gestire i rapporti, decidere, controllare, limitare, moderare i rapporti.

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

 

 

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