775 I verbi FIONDARSI, SCAGLIARSI, PRECIPITARSI, LANCIARSI, BUTTARSI

I verbi FIONDARSI, SCAGLIARSI, PRECIPITARSI, LANCIARSI, BUTTARSI (scarica audio)

Oggi vediamo alcuni verbi abbastanza simili. Ci concentriamo soprattutto sulla versione riflessiva. Iniziamo dal più simpatico: fiondarsi.

FIONDARSI è un verbo molto simpatico ma dovete sapere che è di utilizzo prevalentemente informale, quindi si usa esclusivamente o quasi con amici, parenti e, al limite, colleghi di ufficio ma solo durante la pausa caffè e altre occasioni in cui ci si rilassa parlando del più e del meno. Non mancano comunque esempi anche sulla stampa.

Per spiegare il significato di questo verbo bisogna prima che vi parli della FIONDA.

Si tratta di un gioco, sopratutto usato dai ragazzi, sebbene possa anche risultare pericoloso.

La fionda serve a lanciare degli oggetti, dei piccoli oggetti. Prevalentemente si tratta di piccoli sassi.

La fionda è costituita da un elastico e un piccolo pezzo di legno, plastica o metallo a forma di y. La lettera Y, meglio se maiuscola, è esattamente come la forma della fionda.

La fionda si afferra con una mano e sulle due estremità (le due punte in alto della lettera Y) viene collegato un elastico e al centro viene collocato il piccolo oggetto che può essere lanciato prima tirando l’elastico verso di sé e poi lasciandolo improvvisamente cosìcché l’oggetto possa essere scagliato, lanciato lontano.

Posso naturalmente dire anche che l’oggetto viene fiondato lontano.

Quindi fiondare un oggetto significa lanciarlo con la fionda, scagliarlo lontano. Almeno questo è il senso proprio.

Generalmente c’è un obiettivo da colpire quando si tira con la fionda.

Nel verbo fiondare c’è pertanto l’idea di un rapido movimento, un movimento improvviso, una partenza o un lancio improvviso con una destinazione da raggiungere.

Si usa prevalentemente in modo riflessivo però. Fiondarsi significa fiondare sé stessi, lanciare sé stessi verso un obiettivo.

Appena ho sentito la scossa di terremoto mi sono immediatamente fiondato fuori casa.

Quindi fiondarsi è analogo a precipitarsi fuori da un luogo o in uno diverso da quello in cui si è.

Precipitarsi è la versione non familiare di fiondarsi. Si usa più spesso precipitarsi, ma dipende molto dall’età. Gli adolescenti sicuramente usano di più fiondarsi.

Precipitarsi inoltre trasmette più l’idea dell’urgenza, mentre fiondarsi l’idea dell’occasione da non perdere o semplicemente l’idea della velocità.

Es:

Non speravo che Maria mi chiedesse un appuntamento. Invece l’ha fatto.

E tu hai accettato?

Se ho accettato? Mi ci sono fiondato!

Appena esce il nuovo modello di iPhone mi fiondo nel negozio a comprarlo!

Hei, siamo già nove giocatori in campo. Cosa aspetti a fiondarti in campo anche tu? Ti stiamo aspettando per la partita. Fiondati!

Mario, devi precipitarti a prendere tuo figlio perché ha avuto un incidente! (vedete l’urgenza?)

Sono in ritardo alla riunione. Scusate ma l’avevo dimenticato. Mi precipito subito da voi!

Posso anche in teoria usare il verbo lanciarsi al posto di fiondarsi, oltre che precipitarsi, come già detto.

Lanciarsi comunque si usa maggiormente in senso fisico.

L’uomo era molto depresso e si è lanciato dal quinto piano.

Si usa anche in modo figurato, in caso di una sfida contro la timidezza o nel senso di rischiare:

Ho deciso di lanciarmi. Adesso vado da lei e le chiedo un appuntamento.

Molto simile a buttarsi in questo caso.

Anche questo è riflessivo. Qui prevale ancora il rischio e la voglia di sfidare il destino. Buttarsi è sicuramente più informale rispetto a lanciarsi.

Scagliare invece, anche nella forma riflessiva “scagliarsi” generalmente viene usato quando c’è una finalità offensiva, quando si è arrabbiati. Significa lanciarsi o anche gettarsi con violenza contro qualcuno.

Un ragazzo si è scagliato contro mio fratello per picchiarlo.

Molto simile a aggredire, anche con le parole, e non solo fisicamente.

Durante il dibattito televisivo, mi sono state scagliate accuse da tutti.

Ma perché vi scagliate tutti contro di me?

Non ti scagliare contro di me solamente perché ti ho contraddetto.

Scagliarsi contro una persona, quando questa aggressione avviene a parole, è molto simile a a inveire contro questa persona. Questo verbo non fa parte della lista a cui avevo pensato inizialmente per questo episodio ma visto che ci sono…

Un’aggressione verbale, cioè a parole, tramite insulti e accuse, magari anche alzando la voce è dunque anche detta una invettiva. Parola nuova, vero?

Parliamo di un discorso aggressivo e violento, per lo più di accusa o aspro rimprovero.

La violenza dell’invettiva viene manifestata anche dal verbo che si usa:

Lanciare un’invettiva.

C’è dunque un tono accusatorio, aggressivo e violento.

Riguardo a fiondarsi, ci si fionda sulle occasioni, sulle opportunità che potrebbero non durare molto, quindi la velocità e spesso il fatto di arrivare prima degli altri è importante.

Però attenzione perché come ho detto se prevale il senso del rischio, meglio usare il verbo buttarsi o lanciarsi.

Quindi fiondarsi e buttarsi sono due verbi informali ma diversi. Il primo evidenzia l’occasione da non perdere (l’obiettivo da conquistare) mentre il secondo evidenzia il rischio, la volontà di provarci anche se non si è sicuri.

Buttati, non si sa mai!

Fiondati, cosa aspetti?

Però (purtroppo c’è sempre un però) se aggiungo un “ci” tutto cambia:

“Mi ci butto” è del tutto simile a “mi ci fiondo”.

Infatti la particella “ci” si riferisce all’obiettivo da raggiungere quindi il senso dell’occasione da non perdere è l’unico che conta.

Altre volte buttarsi ha invece il senso di concentrare tutte le proprie energie:

Ho il prossimo esame tra una settimana. Mi devo buttare sui libri senza pensare ad altro.

In questi casi e simili posso usare solamente buttarsi:

Buttarsi nella lettura di un nuovo libro.

Mi sto buttando a capofitto nel lavoro. Non ho tempo per altro.

Buttarsi a capofitto è un’espressione figurata che indica un serio impegno. Il capo è la testa.

Fitto” significa conficcato, piantato, quindi c’è la testa piantata all’ingiù. Ovviamente il senso è figurato in questo caso.

Dedicare la propria attenzione a qualcosa in modo totale e assoluto.

Si usa spesso anche l’espressione dedicare anima e corpo a qualcosa, come il proprio lavoro o l’amore.

Tornando a fiondarsi, le poche volte che si usa in modo non riflessivo (fiondare) – sempre molto giovanile come utilizzo – è simile a gettare via, liberarsi di qualcosa per indicare che non serve o che dà fastidio.

Si parla solamente di oggetti comunque.

Non ti serve più questo vecchio cellulare? Fiondalo e comprane uno nuovo, che aspetti?

Inveire è il verbo relativo all’invettica. Di uso poco familiare, ma comunque abbastanza diffuso.

Adesso ripassiamo, perché non voglio che inveiate contro di me per via della durata eccessiva dell’episodio…

Albéric:
Ciao amici! Ieri sera, prima di mettermi a dormire, mi sono prefisso di abbozzare un bel ripasso. Che ne dite?

Peggy:
Era proprio ora Albéric! È un pezzo, per non dire che è da illo tempore, che non te ne esci con qualche frase brillante delle tue.

Albéric:
Allora mi butto! Però vi avverto: da qui a dire che uscirà un ripasso brillante, ce ne vuole.

Ulrike:
Brillante dici Peggy? Capirai! Non è per niente dovuto, da parte sua, che uscirà il fior fiore dei ripassi. È sufficiente che Albéric faccia del suo meglio. In fondo è reduce da una lunga fase di assenza quindi ciò che conta è rispolverare per noi alcune espressioni della rubrica.