Infatti, in effetti


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Buongiorno ragazzi, oggi voglio rispondere ad una domanda che mi è arrivata da una ragazza di nome Ericka, che saluto e ringrazio per questo.

Erika mi ha chiesto di spiegare la differenza tra infatti e in effetti.

Infatti è la prima parola, di sette lettere e poi in effetti, che sono due parole: la preposizione in seguita dalla parola effetti.

Bene allora vi dico subito che si tratta di due modalità molto simili, che in alcune occasioni possono essere l’una utilizzata al posto dell’altra. C’è però una differenza. Su internet non è facile trovare una spiegazione dettagliata di “in effetti” perché è composta da due parole e non è una vera espressione idiomatica. Si tratta di una locuzione grammaticale cioè un gruppo di parole che funziona come un’unità lessicale con significato proprio, che prescinde dalle singole parole di cui è composta.

Noi italiani lo diamo per scontato, perché pensiamo sia semplice, l’utilizzo corretto di “in effetti” ma pensandoci bene scopro che non è così.

Per infatti invece è più facile trovare una spiegazione, poiché si tratta di una sola parola, si tratta di una congiunzione. Una congiunzione congiunge, cioè unisce due parti di una frase.

Infatti viene utilizzato per confermare, per dare una conferma ad un’altra persona, o per confermare una frase precedente. Sta in mezzo solitamente a due parti di una frase. Ma spesso sta anche da sola, alla fine della frase.

Ad esempio:

Non ti ho trovato a casa ieri, infatti eri uscito.

Quindi dopo la parola infatti c’è un’altra frase che conferma la frase precedente, che avvalora la frase precedente, che dà una ulteriore prova della veridicità della frase precedente.

Dicevo che posso anche evitare di aggiungere altro. Infatti può terminare una frase.

La parola infatti è anche una affermazione singola, il cui scopo è confermare semplicemente la frase precedente detta da qualcun altro.

Oggi non ho voglia di studiare italiano, meglio ascoltare un episodio di Italiano Semplicemente che ne dici?

Risposta: infatti!

In questi casi significa si, buona idea, è vero, hai ragione.

Infatti ha qualche sinonimo, che potete usare al suo posto, ma c’è sempre qualche piccola differenza:

di fatto, nei fatti, in realtà, invero, appunto, esattamente, precisamente, proprio, effettivamente, veramente, tanto è vero.

Di fatto” e “nei fatti” si usano maggiormente per evidenziare un fatto, la realtà dei fatti, l’evidenza.

Giovanni dice di essere povero, ma di fatto lui ha 3 automobili.

Con Italiano semplicemente non si studia la grammatica, ma nei fatti si impara bene l’italiano

In realtà” si usa per contrastare una precedente affermazione, per negare qualcos’altro quindi, evidenziando un secondo aspetto, qualcosa che mette in evidenza la verità. Molto simile a “di fatto” e “nei fatti”.

Sabrina sembra una anziana signora, ma in realtà ha solo 35 anni.

Invero è molto meno usato di infatti e degli altri sinonimi. Viene da “in+vero” ed equivale a davvero, veramente, ma è meno usato.  Serve ad introdurre un’argomentazione che conferma quanto è detto precedentemente. Niente di nuovo quindi:

Imparare l’italiano può essere un problema per qualcuno, e invero non ci sono molti metodi validi.

Appunto, proprio, precisamente, esattamente si usano come in risposta, come affermazione energiche, per dare forza a una frase. Sono simili a “sì”, “infatti”, “bravo”, come a confermare che un concetto è proprio quello che volevo dire, quindi ha un tono di conferma:

Se una persona ti dice:

Hai visto? avevi ragione tu!

La tua risposta potrebbe essere:

Appunto, te l’avevo detto!

proprio così!

era precisamente questo ciò che volevo dire.

era proprio ciò che ti dicevo.

era appunto quello che intendevo io.

infatti, proprio questo intendevo dire

“Infatti” è anche simile ad un’altra congiunzione: “difatti“, ma questa parola, in realtà, benché molto simile, anche nella pronuncia, ad “infatti”, è molto simile, come significato, anche a “in effetti“. Quando usiamo “difatti” o “in effetti”, solitamente aggiungiamo sempre qualcosa dopo.

Ma non è soltanto questo. Questo non basta a capire la differenza, perché accade spesso anche con “infatti”.

Quello che aggiungiamo non serve solamente a confermare la frase precedente ma serve a convincere e anche a convincersi, serve a convincere se stessi della veridicità della frase precedente. È una specie di riflessione, alla quale facciamo seguire qualcosa di convincente, una prova, qualcosa che ci convince.

“in effetti” si usa spesso per convincere la persona con cui si parla, il proprio interlocutore, mostrando che noi stessi ora siamo più convinti, ma l’uso di “in effetti” dimostra l’esistenza di un dubbio, di qualcosa di cui non eravate sicuri e quindi cercate di trovare dei collegamenti logici, dei nessi, dei legami per dimostrare qualcosa.

Se usate “in effetti” in pratica volete essere più convincenti ma voi stessi state cercando una soluzione un legame logico.

Se invece usate “infatti” non è mai del tutto sbagliato ma non avete dei dubbi. Si tratta semplicemente di una conferma. È più semplice usare “infatti”, ed anche più comune, tra gli italiani e tra gli stranieri.

Vi faccio un esempio:

Ieri è piovuto, infatti ho dovuto prendere l’ombrello.

Beh, in questo caso non ha nessun senso usare “in effetti” perché non ci sono dubbi sul fatto che ieri piovesse, non devo fornire prove, non è in discussione la pioggia. È sicuro che ieri piovesse. Quindi ho dovuto prendere l’ombrello. Questa è una semplice conferma e anche una conseguenza della pioggia di ieri.

Se invece dico:

Non so se ieri sia piovuto o meno a Roma. Non ero a Roma ieri, ma forse è piovuto. In effetti ho trovato una pozzanghera quando sono tornato a casa.

Quindi in questo caso non sono sicuro se ieri sia piovuto, ma il fatto che al mio ritorno io abbia trovato una pozzanghera a terra mi fa credere che ieri sia piovuto. Una pozzanghera è semplicemente acqua, un piccolo accumulo di liquido che si trova a terra, sul suolo, e solitamente si forma a seguito della pioggia.

Quindi abbiamo capito che “in effetti” si usa per cercare di dare credito a una affermazione, per dare una spiegazione, per cercare delle prove.

“Difatti” è, come vi dicevo, molto simile a “in effetti” , ma anche simile a “infatti” . Diciamo che è una via di mezzo.

L’origine è sempre nella parola “fatto” cioè qualcosa che è accaduto. Il fatto è un avvenimento, una cosa reale che è successa, che si è realizzata. Quindi infatti e difatti contengono entrambi la parola “fatti” che vuole indicare quindi dei fatti, degli avvenimenti che confermano qualcosa.

“In effetti” invece contiene la parola “effetti”, plurale di “effetto”.

L’effetto è il risultato, la conseguenza di qualcos’altro. L’effetto è il contrario della causa.

La causa determina l’effetto. Quindi quando usiamo “in effetti” vogliamo cercare delle conseguenze, degli effetti di un qualcosa che è la causa. “In effetti” è più complicato da sostituire rispetto a “infatti”.

Possiamo sostituirlo con “difatti”, ed a volte anche con “adesso che ci penso“, “pensandoci bene”, “pensandoci attentamente“, oppure “guarda, credo che questo possa aiutare a capire“.

Notate anche che non si usa dire “in effetto” al singolare. La parola effetto infatti, al singolare, si usa spesso per altri motivi. Ad esempio per indicare una sensazione:

Ad esempio:

Che effetto ti ha fatto rivedere tua sorella dopo 20 anni? Non ti ha fatto effetto rivederla dopo tanto tempo?

Mi ha fatto veramente effetto tornare nella mia vecchia casa.

Ma questo è “fare effetto”, un’altra locuzione avverbiale. Per evitare fraintendimenti quindi, “in effetti” si usa solamente al plurale. Questo è importante.

Per ultimo vi faccio notare che “in effetti”, come espressione a se stante, come espressione singola, senza aggiungere altre parole dopo, si usa per affermare che ci si è convinti di qualcosa. E’ come dire: “sì, è vero!”

Si usa quindi per dire:

Hai ragione, hai proprio ragione, ora che ci penso questa è la verità.

In poche parole “in effetti!”

In questo caso è una esclamazione.

Ad esempio, se un vostro amico vi dice:

Italiano semplicemente è un sito molto utile per imparare e migliorare l’italiano. Le sette regole d’oro sono veramente dei consigli utili, ed ho sentito dire che i membri dell’associazione Italiano Semplicemente sono molto soddisfatti e fanno molti progressi senza studiare la grammatica italiana ma con divertimento con il metodo di italiano semplicemente.

Uno dei membri dell’associazione potrebbe rispondevi:

In effetti!

È questa risposta vuol dire: hai ragione, quello che dici è vero, ti do ragione, è proprio la verità.

Bene ragazzi, è stato un piacere ancora una volta. Un ciao ed un grazie ad Ericka, spero di essere stato chiaro. Grazie a tutti per l’ascolto e la lettura di questa puntata di italiano semplicemente.

Grazie ancora una volta ai donatori e ai membri dell’Associazione Italiano Semplicemente. Ma ora è bene che finisca questo episodio, in effetti potreste già aver perso la pazienza. Speriamo di no!

Donazione personale per italiano semplicemente

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