186 – NULLA A CHE SPARTIRE – 2 minuti con Italiano semplicemente

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Oggi vediamo la frase “niente a che spartire“, che è una espressione informale che si usa in questo modo; vi faccio qualche esempio:

Io non ho niente/nulla a che spartire con te.

La tifoseria calcistica non dovrebbe avere niente a che spartire con la politica

Mio fratello non ha niente a che spartire con le amicizie di Giovanni

La stragrande maggioranza degli italiani non ha niente a che spartire con la mafia.

La mia alimentazione non non ha niente a che spartire con la dieta mediterranea

Usare nulla o niente è ovviamente la stessa cosa.

Da questi esempi si intuisce che “spartire” indichi dei punti in comune, delle affinità, delle somiglianze. Il verbo spartire in realtà, se guardiamo al suo significato, equivale a “dividere“, o anche “condividere“:

Ci dobbiamo spartire la vincita (ad esempio metà ciascuno)

Dobbiamo spartirci il guadagno

Dobbiamo fare la spartizione dell’eredità

Spartire quindi significa dividere in più parti e distribuire a più persone, come anche “ripartire“, quindi condividere qualcosa, fare delle parti, dividere in più parti.

Quindi se dico: “non c’è nulla da spartire“, significa che non c’è niente da dividere. Come se io dicessi:

Dobbiamo spartirci la torta, facciamo metà ciascuno ok?

Se non c’è nessuna torta, tu rispondi:

Non c’è nulla da spartire purtroppo, mi spiace

Il senso è chiaro, ma se dico invece:

Io non ho nulla da spartire con te

Quindi sono io che non ho nulla da spartire con te. In questo caso il senso è diverso: significa che io non voglio avere rapporti con te, rapporti di nessun tipo.

In fondo i due concetti sono abbastanza simili: se noi due abbiamo dei rapporti, allora può darsi che condividiamo degli interessi, può darsi che siamo amici, che ci piacciono le stesse cose, che frequentiamo gli stessi ambienti, che abbiamo le stesse amicizie o che addirittura condividiamo alcune cose, ci spartiamo delle cose, come fanno gli amici.

Capisco che i due significati si possano facilmente confondere, ma è per questo che esiste l’espressione “non avere nulla a che spartire“, quindi “da spartire” diventa “a che spartire”, e questo si usa non per condividere qualcosa, per dividere in parti, ma per indicare l’assenza di rapporti personali. Si parla prevalentemente di relazioni umane.

Quindi la frase:

Io non voglio avere rapporti con te (relazione umana)

può diventare:

Io non voglio avere nulla da spartire con te

O ancora meglio:

Io non voglio avere nulla a che spartire con te

C’è la volontà di porre delle distanze, di separare: noi non siamo simili, noi non condividiamo nulla, non ho nulla da condividere con te, nulla “a che spartire” con te.

Si usa spesso anche “nulla a che fare“, ma “nulla a che fare” si usa prevalentemente per indicare l’assenza di coinvolgimento, quindi non ci sono questioni legate a rapporti personali. Usare fare o spartire di conseguenza dipende da questo.  “Spartire” però spesso si usa anche al di fuori delle relazioni umane come abbiamo visto all’inizio. Infatti negli esempi iniziali in molte occasioni si può usare anche il verbo fare.

Non ho nulla a che fare con il furto nella tua casa (cioè: io non c’entro nulla, non sono coinvolto). C’è solo una persona: io! Meglio usare “fare”.

Tu non hai nulla a che spartire con Francesco (tu e Francesco avete interessi diversi, vivete in due mondi diversi ecc). Qui ci sono due persone, quindi relazioni umane. Meglio usare “spartire”.

Maria non ha nulla a che fare con il furto della mia automobile (quindi Maria non c’entra, non è coinvolta nel furto). C’è solo Maria. Meglio usare “fare”.

Notate una cosa: la pronuncia di “nulla a che fare” segue la regola del rafforzamento, quindi si pronuncia con due “ci” e due “effe”: “accheffare”. Ora una frase di ripasso:

Lia (Brasle) e Doris (Austria):

Per ascoltare una frase di ripasso non bisogna terminare anzitempo l’ascolto degli episodi di questa rubrica. Coloro che non hanno pazienza non avranno alcun miglioramento di sorta nel loro italiano. Meglio allora arrivare fino alla fine, no?

 

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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