n. 153 – PAZIENZA – 2 minuti con Italiano semplicemente

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Trascrizione

Giovanni: Episodio 153 della rubrica “2 minuti con Italiano Semplicemente“, ci vuole un po’ di pazienza per ascoltarli tutti  ma  come si dice “la pazienza è la virtù dei forti“.

Difficile parlare della pazienza in due minuti o poco più ma ci provo lo stesso. Questo è l’argomento di oggi. Armatevi di pazienza dunque, un paio di minuti, in fondo non è molto!

Posso parlarvi un po’ della pazienza? Si tratta della virtù che hanno le persone pazienti, che sanno cioè pazientare quando è il caso di farlo.

Si dice che la pazienza sia la virtù dei forti, questo almeno recita un famoso proverbio italiano. Ma si dice anche che “anche la pazienza ha un limite“, simpatica espressione che si utilizza quando non ce la si fa più a sopportare qualcosa o qualcuno.

Pazientare spesso è “sopportare“, e il proverbio che vi ho citato prima: “armarsi di pazienza” ne è una prova! Questi sono alcuni proverbi famosi sulla pazienza, su questa virtù tanto decantata.

Altre volte questo termine si usa in modo più semplice:

Ci vuole pazienza!

Se vedo un bambino che ha difficoltà a stare buono e non provocare danni, posso dire:

Ci vuole pazienza con i bambini! Bisogna armarsi di pazienza! E tirare un bel sospiro… altre volte occorre contare fino a tre prima di reagire impulsivamente.

Ancora più sinteticamente spesso si dice:

Pazienza!

Quando si usa?

Ad esempio se gioco alla lotteria tutti i santi giorni e perdo sempre, posso dire proprio così:

Pazienza! Anche stavolta non sono stato fortunato. Ma domani  sento che sarà il mio giorno fortunato! A volte indica rassegnazione ed a volte l’esatto contrario, come in questo caso!

“Pazientare” è un verbo che si usa nelle stesse circostanze.

Bisogna pazientare” è esattamente come dire “bisogna avere pazienza“.

Non ce la faccio più!!!

Dai, cerca di pazientare ancora un po’.

Infine mi chiedo: i pazienti pazientano? Chi pazienta possiamo chiamarli pazienti? Beh, meglio parlare di persone pazienti, perché il termine “paziente” appartiene invece al mondo della medicina.

Una persona paziente, è vero, è una persona disposta a moderazione, disposta ad aspettare, una persona tollerante e disposta alla sopportazione; ma “il paziente” (i pazienti al plurale, la paziente al femminile) è anche una persona malata, affetta da una malattia, e quando è affidata alle cure di un medico si chiama “paziente”:  il paziente, i pazientila paziente, le pazienti.

Solo quando si trova in cura da un medico possiamo chiamarla così.

Attenzione perché come ho detto, al femminile cambia solo l’articolo: “la paziente” e “le pazienti“.

I pazienti aspettano in sala d’attesa.

Avanti il prossimo paziente!

I pazienti devono arrivare all’appuntamento con il medico nell’ora stabilita

Le condizioni fisiche della paziente sono migliorate

La paziente è stata appena operata

Infine, non solo le persone possono essere pazienti. Quando infatti si fa qualcosa dove occorre molta pazienza, possiamo dire:

Questo documento è il frutto di un paziente lavoro di squadra.

La pace tra noi due è il risultato di una paziente sopportazione

Adesso vediamo di ripassare un po’ alcune espressioni già spiegate.

Bogusia (Polonia): L’altro giorno dovevo preparare una presentazione del progetto nuovo, per la riunione. Si dà il caso che queste preparazioni mi diano fastidio. Non mi piacciono, non più di tanto almeno. Lo so che per avere successo e sfoderare un discorso buono, sennonché con i fiocchi , bisogna mettercisi di buona lena e come si deve per non incartarsi a un certo punto. Mio marito, indefesso riguardo ai doveri professionali, non lascerebbe nulla di intentato per farlo a puntino. Senza remore è sempre pronto a darmi manforte durante le fasi della preparazione. Ma quel giorno io sono stata davvero restia nello spenderci troppo tempo, visto che fino ad allora mi aveva detto sempre bene. Mio marito mi avvertiva in continuazione dicendo che ne va della mia reputazione. Direi che mi incalzava ogni due per tre e mi tallonava ovunque con i suoi suggerimenti. Ma io non me la sono sentita, e così, durante la riunione, a un certo punto ho perso il filo e sono rimasta senza parole. Forse dovrò risponderne presto e pagarne lo scotto? Vediamo! Ma mi sa che mio marito deve avermela gufata .

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