236 – Chiamare in causa

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Trascrizione

Ciao a tutti e benvenuti in questo episodio numero 236 della rubrica due minuti con Italiano Semplicemente.

Oggi parliamo di chiamare in causa qualcuno o qualcosa.

Questa è una delle tante espressioni spiegate all’interno del corso di italiano professionale è precisamente nella lezione 14 dove si parla di confronti tra persone e opinioni. Vi faccio ascoltare una piccola parte di questa lezione che ha la durata di un’ora, dove chiamerò in causa anche Mohamed, insegnante di italiano in Egitto. Spesso è simile ad interpellare, cioè sentire cosa ha da dire una persona, allora per questo la chiamo in causa, altre volte è coinvolgere questa persona, nel senso che la cosa, questa faccenda, questo problema, riguarda anche lui. Si usa anche nel linguaggio giuridico.

La parola causa in realtà ha molti significati, ma in questo casi si fa riferimento alla causa come argomento da discutere, un problema da affrontare.
In generale quindi anche al di fuori del linguaggio del diritto posso chiamare in causa qualcuno per sentire cosa ha da dire, per fare entrare anche lui o lei nel discorso, al fine di trovare la soluzione ad un problema.

Infatti l’espressione si usa quando ci sono dei problemi da risolvere. Si deve trovare la soluzione ad un problema e quindi ad un certo punto si decide di chiamare in causa qualcun altro, perché ci può aiutare a trovare una soluzione.
Adesso ad esempio vorrei chiamare in causa Mohamed per sentire cosa ne pensa.
Mohamed: ciao Giovanni, grazie di avermi chiamato in causa. Io penso che questa espressione “chiamare in causa” sia identica all’espressione
“chiamare in giudizio”. Giusto?
Giovanni: Giusto Mohamed, l’unica differenza è che chiamare in giudizio è esclusivamente utilizzata davanti ad un giudice. In altri contesti
sarebbe un po’ esagerata.

Bene ragazzi, questo è chiamare in causa, che a volte si usa anche per coinvolgere una persona in termini di responsabilità, quindi può non essere piacevole a volte sentirsi o vedersi o essere chiamati in causa. Dipende anche dal verbo che si usa:

Essere chiamati in causa, sentirsi chiamati in causa o vedersi chiamati causa. Sentirsi e vedersi molto spesso sono usati quando non fa piacere essere coinvolti nella faccenda.

Ma adesso voglio chiamare in causa Doris, membro dell’associazione Italiano Semplicemente.

Doris: Sebbene vada a discapito della durata dell’episodio stavolta voglio usare molte espressioni dei 2 minuti. La volta scorsa ne ho usate poche ed è venuto a galla che ho trascurato un po’ i miei studi e ne ho pagato lo scotto.

A prescindere da quello che mi è successo ho deciso di rompere gli indugi senza cincischiare troppo. Mi sono ritagliata un po’ di tempo per avviare un altro tentativo in cui forse riuscirò meglio a colpire il bersaglio. Dopotutto non voglio essere annoverata tra i peggiori studenti, quindi ho fatto una capatina sul sito italianosemplicemente questa mattina. Non ho lasciato nulla di intentato pur di scrivere qualche riga.

Spero che non mi sia incartata troppo con tutte queste locuzioni specifiche che non si trovano in nessun altro sito così concentrate…

.- – –

L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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