406 Calcare

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Trascrizione

Giovanni: eccoci arrivati alla spiegazione del verbo CALCARE, che abbiamo incontrato nell’ultimo episodio dedicato al verbo INCULCARE.

Calcare è anche sostantivo ma a noi interessa il verbo.

Abbiamo detto che significa spingere, premere, pigiare. Ma quando si usa?

Si utilizza soprattutto in alcune frasi tipo:

Calcare la mano

Calcare con la penna/matita

Poi esiste anche la calca e i verbi accalcare e accalcarsi (di cui ci siamo già occupati)

“Calcare la mano” è interessante perché non significa spingere la mano ma insistere eccessivamente.

Quindi è un’insistenza esagerata o anche semplicemente un’esagerazione.

Se ad esempio stai rimproverando tuo figlio perché non ha fatto i compiti per la scuola, però calchi un po’ troppo la mano, vuol dire che l’hai rimproverato troppo. C’è un’azione volta ad ottenere un risultato ma non è moderata, è eccessiva, e i risultati non sono buoni.

Quindi calcare la mano è eccedere, esagerare.

Povero bambino, l’hai rimproverato troppo. Hai calcato troppo la mano.

Si usa molto nelle relazioni umane, quindi il senso è figurato. Non c’è una spinta materiale.

La spinta materiale invece c’è se scrivendo o se sto facendo un disegno che però non è molto visibile, è un po’ troppo sottile il tratto, quindi bisogna spingere un po’ di più con la matita. Occorre calcare la mano, appunto.

La calca invece è un affollamento, tante persone vicine che si spingono l’una contro l’altra.

Sono andato a fare acquisti nel mio negozio preferito ma c’era una calca pazzesca.

In questo negozio quindi c’erano tante persone tutte attaccate tra loro, appiccicate (per usare un termine più informale), persone che quindi si accalcavano tra loro. Ecco, ho appena utilizzato il verbo accalcarsi. Queste persone si accalcavano, cioè si spingevano, quindi stavano tutte accalcate nel negozio, stavano una sull’altra.

Vale la pena di parlare anche della differenza tra il raggruppamento e l’assembramento

Negli assembramenti, di cui si parla tanto in questi tempi di corona virus, le persone spesso si accalcano. In effetti si potrebbe usare il verbo raggrupparsi, perché si forma un gruppo di persone.

Ma quando questo gruppo di persone si riunisce con un obiettivo ostile, spesso diventa pericoloso.

Quindi quando si fa una protesta o uno sciopero in una piazza, viene chiamato assembramento non raggruppamento. C’è un potenziale pericolo.

È allora quando raggrupparsi diventa pericoloso perché c’è un virus ed è automatico chiamarlo assembramento.

E adesso ripassiamo:

Xiaoheng: Giovanni mi ha detto che vuole fare un episodio su ne, ci, vi e lo, sotto forma di esercizio. Pare che lui proporrà delle domande e noi dovremo rispondere usando una di queste particelle. Sembra una cosa noiosa ma vedrete che ci metterà del suo come al solito.

Olga: la cosa mi interessa. Non appena avrò finito questo esercizio sarò più consapevole delle mie capacità.

Wilde: bravi ragazzi, tappa dopo tappa state facendo progressi a vista d’occhio.