I fronzoli

I fronzoli (scarica audio)

episodio 1274

Trascrizione

Oggi parliamo di una parola molto usata in italiano: fronzoli.

Prima di tutto la pronuncia. La zeta di fronzoli è dura o sonora? È come quella della parola “zona”. Oppure come in zero o zaino, non come in azione.

Si tratta pertanto della zeta sonora (o dolce), è un suono della lingua italiana che come abbiamo visto nell’episodio della zanzara zuzzurellona, si produce facendo vibrare le corde vocali. Il suo suono è simile all’unione delle lettere D e S (/dz/), come anche nelle parole zaino, zero e zanzara.

Immaginate adesso un albero pieno di rami e foglie. Ecco, i fronzoli sarebbero proprio le fronde, cioè le parti più esterne e decorative della pianta. Col tempo, però, questa parola ha assunto un significato figurato.

Oggi i fronzoli sono tutti quegli elementi superflui, ornamentali o non indispensabili. Insomma, ciò che rende qualcosa più appariscente, ma non più utile. Per questo motivo i fronzoli sono sempre associati alla parola “senza“: senza fronzoli.

Per esempio, se qualcuno dice:

Andiamo al sodo, senza fronzoli.

vuole dire: niente giri di parole, niente dettagli inutili, parliamo direttamente dell’essenziale.

Oppure:

Mi piace uno stile senza fronzoli.

Significa che preferisco uno stile semplice, essenziale, privo di decorazioni eccessive.

Si può dire anche:

Un discorso senza fronzoli: diretto e sincero.

Una casa senza fronzoli: arredata in modo semplice, senza lusso o oggetti inutili.

Una persona senza fronzoli: pratica, concreta, che bada alla sostanza più che all’apparenza.

I fronzoli, se dobbiamo essere precisi al massimo, non sono necessariamente qualcosa di negativo. A volte rendono un ambiente più bello o un discorso più piacevole. Tuttavia, quando si dice “senza fronzoli”, di solito si fa un complimento a chi è chiaro, concreto ed essenziale.

Un sinonimo di fronzoli è orpelli, ma è più formale.

Allora vi chiedo: voi preferite le persone senza fronzoli o quelle che amano abbellire tutto con tanti dettagli? Intanto che ci pensate, chiedo ai membri della nostra associazione di fare un bel ripasso degli episodi precedenti. Il ripasso lo dedichiamo a Francesco Guccini, un cantautore Italiano le cui canzoni sono sempre state prive di fronzoli.

Ripasso in registrazione

Hartmut: A me piace perché non è mai stato banale: il suo accento emiliano e il suo stile sono davvero sui generis, cioè unici nel loro genere, anche quando affronta sconfitte e momenti difficili.

Nancy: Certo, qualcuno potrebbe criticare alcune sue posizioni, ma che volete che vi dica, io credo che abbia sempre cercato di essere coerente e quando si prende sempre posizione si viene spesso criticati.

Marcelo: Guccini ha lasciato un segno: le sue parole continuano a vivere, anche per chi lo scopre oggi.

Ulrike: infatti alcune sue canzoni hanno avuto degli strascichi importanti: hanno fatto discutere, hanno creato opinioni diverse e talvolta anche qualche polemica.

Carmen: A differenza di molti artisti che cercano solo il successo immediato, Guccini non ha mai scritto musica fine a sé stessa: ogni parola aveva un senso preciso.

M6: Guccini ha continuato per la sua strada imperterrito, senza lasciarsi condizionare dalle mode del momento o dalle aspettative del pubblico.

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