Vicenda, vicendevole, vicendevolmente

A vicenda, vicendevolmente e vicendevole (scarica audio)

episodio 1280

Trascrizione

Oggi parliamo di qualcosa legato alla reciprocità: a vicenda, vicendevole e vicendevolmente.

Parlare di reciprocità vuol dire spesso che l’argomento è l’amicizia, quindi parliamo di aiutarsi, di amore, di rispetto, ma non è detto. L’importante è che ci sia una doppia direzione. Anche l’odio reciproco è ammesso, sebbene sconsigliato.

La locuzione “a vicenda”, non a caso, significa “l’uno verso l’altro”.

Cioè io verso di te e tu verso di me, se parliamo di noi due.

Se io ti amo e tu mi ami, allora ci amiamo a vicenda. Oppure:

Es:

Marco e Luca si aiutano a vicenda.

Significa che Marco aiuta Luca e Luca aiuta Marco. Uno aiuta l’altro. Si aiutano l’un l’altro.

Un non madrelingua, se non conosce questa modalità, potrebbe dire che Marco e Lucia si aiutano entrambi. Lo fanno anche molti Italiani. Ma non è esattamente la stessa cosa.

Ancora più semplicemente si può dire che Marco e Luca si aiutano. Senza aggiungere altro.

C’è da dire però che “entrambi” significa tutti e due; “a vicenda” significa l’uno verso l’altro.

Quindi se io e te amiamo lo sport, lo amiamo entrambi.

Se ci amiamo, ci amiamo a vicenda.

Altri esempi:

si rispettano a vicenda

si ascoltano a vicenda

si sostengono a vicenda

Possiamo a vicendevole , che è un aggettivo e significa proprio reciproco.

C’è un rapporto di vicendevole rispetto tra i due colleghi.

Il significato è quasi identico a “rispetto reciproco”, ma “vicendevole” è più formale.

Vicendevolmente è l’avverbio e significa reciprocamente.

I due artisti si influenzarono vicendevolmente.

Nel parlato, però, è più naturale dire:

I due artisti si influenzarono a vicenda.

Vediamo UN ESEMPIO DAL RINASCIMENTO ITALIANO.
A Firenze, durante il Rinascimento (indicativamente dal 1400 alla fine del 1500) artisti, intellettuali e mecenati si incontravano e si influenzavano a vicenda.

Per la cronaca, i mecenati erano persone ricche e potenti che finanziavano e proteggevano artisti, scrittori e intellettuali, permettendo loro di lavorare e creare le proprie opere.

Il termine deriva da Mecenate, un influente personaggio dell’antica Roma che sostenne poeti e artisti.

I mecenati quindi offrivano denaro e protezione agli artisti; gli artisti, con le loro opere, aumentavano la fama dei mecenati.

Possiamo quindi dire:

Artisti e mecenati si sostenevano a vicenda.

Quindi si sostenevano l’un l’altro. Possiamo dire anche così.

Anche passato e presente dialogavano a vicenda: gli architetti rinascimentali studiavano l’antica Roma e la reinterpretavano creando qualcosa di nuovo.

In sintesi quindi:

A VICENDA significa reciprocamente.

Marco e Giulia si aiutano a vicenda.

VICENDEVOLE significa reciproco.

Tra i due c’è una vicendevole stima.

VICENDEVOLMENTE significa reciprocamente.

I due scrittori si influenzarono vicendevolmente.

Nel parlato, si usa soprattutto a vicenda, reciprocamente e l’un l’altro.

Alla prossima! Vi lascio al ripasso del giorno. Se avete problemi, vi consiglio di aiutarvi reciprocamente.

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Carmen: Nel gruppo con il passare del tempo, è possibile alzare l’asticella perché i membri parlano, scambiano idee migliorando a vicenda la loro competenza.

Marcelo: Ammiro le persone che sono sempre ben disposte ad aiutarsi a vicenda.
Non lo fanno per un proprio interesse, semplicemente a loro piace dare supporto ed essere sempre a disposizione! Avercene di persone come loro nel proprio gruppo di amici!
Ma attenzione!… non aiutatevi a vicenda aspettandovi qualcosa in cambio, mi raccomando, fatelo perché siete di buon cuore!

Lingua italiana. Qual è il mio livello?

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