Voltarsi dall’altra parte

Voltarsi dall’altra parte

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Trascrizione

Sofie:

L’Italia non intende voltarsi dall’altra parte

Sono queste le parole del presidente del consiglio italiano Draghi di ieri, 1 marzo 2022 nel commentare il conflitto Ucraina – Russia.

Questo episodio speciale vuole essere un omaggio e un incoraggiamento alla nazione Ucraina in questo momento difficile.

Non possiamo farlo se non con uno dei nostri episodi.

Avete ascoltato all’inizio l’inno nazionale ucraino, il cui titolo è “non è ancora morta l’Ucraina”, un titolo veramente titolo emblematico e quantomai calzante.

Voltarsi dall’altra parte è ovviamente un’espressione figurata.

Si può dire che esprime il concetto contrario della locuzione “venire incontro” che abbiamo trattato all’interno della rubrica “due minuti con Italiano Semplicemente”.

Voltarsi significa girarsi, voltare lo sguardo, guardare da un’altra parte, dirigere il nostro sguardo e la nostra attenzione altrove, cioè da un’altra parte, in un’altra direzione.

Gli italiani non possono farlo. L’Europa non può farlo. Il mondo intero non oui farlo.

Naturalmente voltarsi significa anche, fisicamente, voltare sé stessi. Voltarsi è un atto, cioè indica il movimento di voltarsi, anche cambiando o invertendo la direzione di marcia.

Compare molto spesso in espressioni figurate, anche in modo non riflessivo (voltare). Espressioni che anche il presidente Draghi avrebbe potuto usare con un senso simile:

Voltare la faccia

Voltare la schiena

Voltarsi indietro

Voltare le spalle

Quest’ultima è particolarmente indicata quando si rifiuta di aiutare qualcuno ignorandolo, privandolo della meritata considerazione.

Ma noi non lo faremo. Non voteremo le spalle all’Ucraina e neanche la faccia. Non le volteremo la schiena, non ci voteremo indietro.

Viva l’Ucraina.

Irina: viva l’Italia.

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