785 Il calderone

Il calderone (scarica audio)

Giovanni: sapete cos’è un calderone?

Si tratta di un grosso recipiente usato per bollire liquidi o cuocere vivande.

Normalmente si usa il termine pentola o pentolone.

Quando ad esempio c’è un gran numero di persone a pranzo e dobbiamo cucinare la pasta. Una pentola non basta. Ci vuole un pentolone.

Il termine calderone difficilmente si usa in questi casi, se non per indicare il pentolone che usa la strega cattiva nelle favole, i cui si preparano le pozioni magiche.

Tecnicamente quindi un calderone serve per cucinare o preparare qualcosa, ma nella pratica si usa solamente o quasi in senso figurato.

La frase più usata è “metter tutto nello stesso calderone“.

Significa fare un miscuglio, un mix, mischiare cose o argomenti eterogenei, diversi tra loro, mettere tutto assieme, proprio come gli ingredienti delle pozioni magiche delle streghe.

Avete intuito che non è quasi mai una buona cosa mettere tutto nello stesso calderone.

Si vuole trasmettere l’idea di una confusione che non serve a niente, perché mischiare cose diverse ta loro non aiuta a capire e non produce risultati.

Vediamo qualche esempio:

In tv si sentono notizie diverse sulla guerra in Ucraina. Non si capisce però cosa sia più importante o vero e cosa meno importante o falso. Tutto viene messo nello stesso calderone.

Si dà quindi un’idea di confusione e non si capisce quanto tale confusione sia voluta o meno. Tutto viene messo nello stesso calderone dell’informazione, senza un ordine e una gerarchia.

Il governo ha deciso di aumentare le tasse sulla casa, mettendo nello stesso calderone prime, seconde e terze case, come se niente fosse.

Anche in questo caso non viene fatta una distinzione che invece sarebbe necessaria. Perché chi ha una sola casa non si può confrontare con chi ne possiede 10.

Normalmente ci sono più di due cose diverse quando si parla di calderone, ma non è obbligatorio. La cosa importante è manifestare la necessità di distinguere.

L’espressione è abbastanza simile a “fare di tutta l’erba un fascio“. Quest’ultima è più informale ma è anche più carica di giudizio negativo nei confronti delle persone alle quali ci si rivolge.

Inoltre il calderone a volte si usa semplicemente come sinonimo di insieme, anche se somiglia più a un insieme confuso e disordinato.

Posso dire ad esempio che:

Per sanzionare la Russia l’Europa sta pensano ad un calderone di soluzioni diverse.

Oppure:

A cosa serve praticare Yoga? Tra le altre cose serve a rilassarsi e combattere lo stress.

Infatti dobbiamo immaginare il nostro cervello, come un enorme calderone pronto a riempirsi di tutte le esperienze che viviamo ogni giorno. Praticando lo yoga facciamo in modo che il calderone non esploda.

Un uso figurato, quest’ultimo, che rende bene l’idea del calderone inteso come contenitore.

Ripassiamo adesso.

Giovanni: il mio dirimpettaio mi ha fatto una domanda: Sai distinguere il pollo dalla gallina?

Ulrike: e vedi un po’! Eccome se ci riesco! Prendo spunto dal proverbio “gallina vecchia fa buon brodo” per attivare alla conclusione che il pollo sia più giovane! Non c’è bisogno di fare voli pindarici per arrivarci. Questa differenza balza subito agli occhi, almeno a me. Non so agli altri.

Rafaela: giusto. Ma vuoi che non lo sappia anch’io? Non a caso, per la cronaca, la carne del pollo è più tenera e si stacca con facilità dall’osso.

Alberic: di contro ovviamente la gallina ha la carne più dura, senza contare che è anche più grassa, ragion per cui è migliore per la preparazione del brodo. Tutto quadra. Giusto?

Karin: Fa molto italiano parlare di cucina vero? Ogni italiano probabilmente è un goloso con la G Maiuscola!

Edgardo: Ti sbagli di grosso, c’è italiano e italiano! C‘è addirittura un gruppetto, a dire il vero, ancora un po’ sparuto, a cui la carne, quale che sia l’animale di provenienza, non gli sconfinfera per niente.

Irina: vi prego, torniamo a bomba! Oggi il ripasso verte sulle prerogative del pollo e quelle della gallina, quindi non farnetichiamo troppo! Il pollo è più giovane, allora vorrà dire che sarà più tenero; su questo non ci piove. D’altra parte una gallina, in quanto vecchietta, sarà senza dubbio d’un coriaceo che non ti dico! Per carità! Meglio il pollo!

Peggy: vi rispondo seduta stante che si fa presto a dire che il pollo sia migliore da mangiare. Infatti a mio avviso la carne di pollo, quand’anche tenera, non è niente di transcendentale!
Se è vero come è vero che il pollo è più apprezzato, di qui a dire che la gallina non valga niente, ce ne passa!

Esstelle: Per inciso, è il caso di puntare sul ruolo del brodo di gallina che da illo tempore rappresenta un vero toccasana. Per sincerarsene basta dare una scorsa ai vecchi libri di cucina.

Marcelo: tra l’altro, sarà pure meglio il pollo, ma la gallina è pur sempre più a buon mercato.

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