820 Imperterrito

Imperterrito

Trascrizione

Giovanni: Un aggettivo interessante quello di cui voglio parlarvi oggi: imperterrito.

Ha a che fare con le emozioni.

Anthony: Ci sono infatti delle persone che, in certe situazioni, si mostrano assolutamente padroni delle emozioni, tanto che non lasciano trasparire alcuna emozione, alcun turbamento, quando invece le circostanze sembrano alquanto meritevoli di emozioni ed altre persone non sarebbero rimaste così imperterrite.

Invece c’è chi, imperterrito, si mostra assolutamente calmo e padrone di sé, sembra indifferente a quanto sta accadendo.

Si solito è successivo ad un verbo:

Giovanni ascoltava imperterrito le accuse di tutti i suoi compagni dopo aver sbagliato un’occasione da gol.

Quindi Giovanni, durante una partita di calcio, ha sbagliato un gol e tutti i compagni lo hanno accusato. Lui invece di sentirsi e di mostrarsi imbarazzato o colpevole, sembrava non provare alcuna emozione e li guardava imperterrito, cioè senza mostrare emozioni.

C’è anche una sfumatura di spavalderia, come a volersi mostrare superiore, indifferente, quasi a voler sfidare qualcuno:

Tutti dicevano a Maria che i leoni sono pericolosi, ma lei rimase imperterrita davanti al felino che ruggiva.

Maria dunque non mostrava alcuna paura davanti al leone. Ostentava indifferenza di fronte al leone (non ho usato casualmente questo verbo, per rappresentare la nota di spavalderia), leone che, in teoria, avrebbe dovuto turbarla, spaventarla, terrorizzarla, scuoterla o suscitare in lei almeno una reazione emotiva.

Giovanni: Dunque chi ostenta indifferenza di fronte a cose che dovrebbero tirarlo o suscitare una qualsiasi reazione lo fa in modo imperterrito.

Anthony: Avete visto che si utilizza quasi come un intercalare, infatti quasi sempre si potrebbe togliere senza danno per la frase, tipo:

Lui continuava imperterrito la sua strada nonostante i pericoli.

Altre volte invece è diverso:

Mi guardava imperterrito

Imperterrito somiglia molto a imperturbabile.

Imperturbabile, cioè non si può perturbare, cioè non si può turbare.

Se qualcosa mi turba, mi dà fastidio, mi disturba, mi scuote emotivamente.

Giovanni: Una persona ad esempio può essere imperturbabile, cioè capace di dimostrare in qualsiasi occasione una calma composta e serena. Impossibile turbare una persona imperturbabile.

Anthony: Una persona imperturbabile non si scompone, non mostra alcun turbamento di fronte a fatti e situazioni difficili, rimane impassibile, imperterrita.

Come altro sinonimo spesso si usa anche impavido, per sottolineare l’assenza di paura, oppure a volte anche ostinato, quando si continua imperterriti a fare la stessa cosa, nonostante gli insuccessi, ma questo è un uso più raro del termine.

Altre volte si utilizza anche l’aggettivo impassibile, ad indicare che nessuna emozione riesce a passare, cioè ad apparire evidente sul viso.

Giovanni::Adesso meglio ripassare, tanto per non perdere l’abitudine.

Marcelo: si dice che fare un lavoro che ti va molto a genio sia un po’ come non lavorare.

Peggy: Al principio, pensavo così anch’io. Tuttavia con il passare del tempo, mi sono reso/a conto che a volte il concetto non è così semplice. Qualche fattore, che so, la responsabilità, la scadenza che ci corre dietro, persino le persone con cui collaboriamo influenzano il nostro stato d’anima di brutto. Dunque, al di di tutto, è sempre meglio avere un lavoro che ci sconfinfera piuttosto che il contrario. Altro che storie!

Albéric:

Marcelo: si dice che fare un lavoro che ti va molto a genio sia un po’ come non lavorare.

Peggy: Al principio, pensavo così anch’io. Tuttavia con il passare del tempo, mi sono reso/a conto che a volte il concetto non è così semplice. Qualche fattore, che so, la responsabilità, la scadenza che ci corre dietro, persino le persone con cui collaboriamo influenzano il nostro stato d’anima di brutto. Dunque, al di di tutto, è sempre meglio avere un lavoro che ci sconfinfera piuttosto che il contrario. Altro che storie!

Albéric:
Un ragionamento da prendere con le molle quello di cui ci parla Marcelo. Coloro che la pensano così, pare che non sappiano distinguere i concetti di lavoro e fatica. Lavoro è energia volta ad un fine determinato. Benaccetto se divertente, ma resta pur sempre lavoro.

Adesso mettiamoci alla prova con 10 domande sull’episodio.

Esercizi

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