segni zodiacali
Il segno della vergine: caratteristiche, pregi, difetti e aggettivi
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Trascrizione
Buongiorno, state ascoltando la presentazione di un episodio dedicato al segno della vergine. Un episodio della durata di 54 minuti dedicato alle caratteristiche di coloro che sono nati dal 23 agosto al 22 settembre e che quindi sono del segno della vergine. é un episodio per gli stranieri, coloro che on sono di madrelingua italiana (anche se non sono della vergine!). Io sono Giovanni e la mia voce, come quella di alcuni membri dell’associazione Italiano Semplicemente, è quella che ascolterete in questo episodio e li ringrazio tutti per aver collaborato alla registrazione di questo episodio.
Imparare la lingua italiana significa anche imparare gli aggettivi, imparare a descrivere le persone, e per questo utilizziamo lo strumento dei segni zodiacali: c’è chi ci crede, chi non crede invece alle influenze dei pianeti sulle persone e sul loro carattere. A noi questo in realtà non interessa, quello che ci interessa invece è insegnare la lingua italiana agli stranieri e imparare a descrivere le persone: il loro carattere, i loro pregi, i loro difetti, fa parte sicuramente di una delle sfide maggiori per uno straniero di livello intermedio.
In questo episodio in particolare impariamo a capire cosa significa:
- avere un’intelligenza analitica
- essere persone pragmatiche.
- essere dei “precisini”
- essere una “gattamorta”
- conservare.
- diffidare
- pianificare
- avere una visione d’insieme
- essere ansiosi
- essere angosciati
- la paranoia
- essere ipocondriaci
- il senso dell’inibizione
- recriminare
- covare risentimento
- avere dimestichezza
- Non improvvisare
Ringrazio per il prezioso aiuto Natalia dalla Colombia, Ulrike dalla Germania, Bogusia, dalla Polonia e Andrè, dal Brasile. Per chiunque sia interessato, basta aderire alla nostra associazione, vedrete che non ve ne pentirete: tutte le lezioni sono online in formato MP3 e PDF. Un saluto a tutti e grazie per l’ascolto.
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Il segno del Leone: tratti del carattere, aggettivi, pregi e difetti.
Audio
Trascrizione
Giovanni: Benvenuti nel segno del Leone. L’animale credo lo conosciate tutti, il “Re della foresta”, così si fa chiamare, o meglio così’ lo chiamiamo noi esseri umani.
Ma anche nello zodiaco il leone è il re. Siamo di fronte al re dello zodiaco. Il re dei segni zodiacali.
Cosa significa?
I segni zodiacali a voi che state cercando di migliorare il vostro italiano, sono stati pensati per capire come descrivere il carattere delle persone, e già solo da questo dettaglio che vi ho detto: il re dello zodiaco, si può intuire che la personalità del Leone è tutt’altro che priva di sapore e di spessore.
Il Leone è un segno di fuoco, ed è anche un segno fisso.
Abbiamo già descritto queste caratteristiche dei segni zodiacali. I segni di fuoco sono Ariete, Leone e Sagittario. Essere un segno di fuoco significa essere persone creative, calde e luminose. Creatività, energia, ma anche istinto, intuito, entusiasmo, coraggio, e spesso impulsività e slancio. Questo sono i segni di fuoco. Le persone di uno di questi segni sono spesso anche individualisti, hanno una forte capacità di decisione ed orgoglio.
Poi è un segno fisso, cioè cade al centro di una stagione, non si trova al limite tra una stagione ed un’altra. E la sua stagione è quella più calda, l’estate. E durante l’estate il Sole scalda il Leone, e lo fa brillare. Potremmo anche dire che il Leone brilla di luce propria, perché è l’energia che scorre nelle sue vene.
Cosa voglio dire quando una persona brilla di luce propria? In genere questo accade perché queste persone hanno un forte ego, un forte senso dell’io, una forte personalità: non sono persone che passano inosservate, tutt’altro, sanno ciò che vogliono, e lo mostrano senza remore, senza timore, rischiando ovviamente di risultare evidenti, a volte ingombranti.
Iniziamo da questo: i leoni sono spesso ingombranti. Tutti gli aggettivi che abbiamo visto finora di questo segno adesso li spieghiamo bene, iniziando proprio dalla loro presenza ingombrante.
Ulrike: trovo interessante l’aggettivo ingombrante. Cosa sai dirci del significato?
Giovanni: Grazie Ulrike della domanda. L’aggettivo ingombrante viene spesso associato alla presenza: una “presenza ingombrante” parlando di una persona: Giovanni è una presenza ingombrante. Non è certo un complimento però.
Il senso è chiaramente figurato, perché ingombrante vuol dire che ingombra, cioè che occupa un grande spazio, e così facendo rende inutilizzabile una eccessiva quantità di spazio; è voluminoso. Questo è quanto si dice di un mobile ingombrante, ma in senso figurato quando una persona la definiamo tale significa che toglie spazio agli altri e che non possiamo far finta che non esista.
Una persona la cui presenza mette a disagio altre persone, o suscita anche fastidio. Una simile persona è invadente (nel senso che invade, occupa spazio altrui) scomoda (non si tratta facilmente con una persona così), inopportuna a volte (si comporta in modo sconveniente in circostanze che richiedono invece un comportamento diverso, più opportuno appunto). Questi sono altri termini abbastanza simili.
Il Leone in effetti non conosce le mezze misure. Non è una persona moderata, che sa gestire gli equilibri in modo ragionato, che pensa ai compromessi tra i vari interessi: per lui non esistono le mezze misure, e si dice così quando si parla di persone decise, che o vogliono ottenere il massimo dalle cose, oppure meglio niente, meglio niente che una via di mezzo, una “mezza misura”, appunto. Il suo obiettivo, di solito, ciò a cui mira un leone, è tutto, perché il leone non conosce le sfumature. non conosce le differenti tonalità di grigio. Esiste solo il bianco ed il nero.
Ma non dovete pensare, dalle mie parole, che i leoni sia egoisti, perché invece il segno è molto generoso, uno di quelli che adorano invece condividere con gli altri.
Ricordiamoci che il calore si trasmette, e le persone calorose, calde, trasmettono il loro calore a chi sta loro vicino. In questo modo il leone dà anche prova di sè, mostra a tutti che è lui il “re della foresta”. Anche con i bambini riesce ad essere affettuoso ed amorevole.
Il Leone infatti non passa inosservato, tutti si accorgono di lui: è estroverso, volitivo, sprizza gioia di vivere ed è un leader nato. E’ lui il numero uno, il leader, colui che calamita l’attenzione di tutti gli altri.
Ma vediamo meglio la volitività. Cos’è? la volitività è la caratteristica delle persone volitive, ed il volitivo è colui che ha una capacità decisa e durevole a volere.
Il volitivo non si arrende mai, punta l’obiettivo e non lo molla, non lo abbandona. Il volitivo vuole, è deciso a volere e non si arrende al primo nè al secondo inconveniente che incontra sulla sua strada.
I suoi sogni sono sempre i più grandi: diventare presidente come Obama (è un Leone), essere la star del rock (Madonna è del Leone). I leoni sono seguiti dalle masse, anche nel piccolo il leone è quello del gruppo che si fa notare di più, il leader, colui che sa scaldare i cuori, che sa essere travolgente. In fondo non ha mezze misure il leone.
Ulrike: e cosa significa travolgente? Da dove deriva questa parola?
Giovanni: travolgente riferito alle persone, ha un significato figurato: una persona travolgente è una persona che conquista, che trascina irresistibilmente, colui che riesce a conquistarti col suo entusiasmo; ed il Leone è trascinante, coinvolgente, prorompente. La sua eloquenza travolgente; il suo modo di parlare quindi, riscuote sempre un successo travolgente. A volte è la sua simpatia a travolgere tutti, altre volte è la sua passione travolgente a calamitare tutti attorno a sè.
Travolgente da dove deriva? In senso proprio, non figurato, si riferisce alla forza della natura: un vento travolgente, che abbatte ogni resistenza; che non incontra ostacoli e che quindi ti travolge, ti inonda, ti sorprende. La sua forza impetuosa, irresistibile, a volte violenta, non incontra resistenza. Ti travolge, appunto. Il loro attivismo ed entusiasmo si notano, eccome.
Difficilmente, infatti, incontrerete dei Leoni che non fanno nulla, che sono cioè nullafacenti o nullatenenti.
I loro sogni sono grandiosi, magari sono sogni artistici, ma sicuramente ci sono forti possibilità di un futuro successo.
Il leone non si nasconde, non lo fa neanche in amore. E’ limpido, tutte le sue dimostrazioni sono plateali. Anche in amore si fa rispettare ed è coerente con quanto detto finora. Anche qui è travolgente: il suo potenziale partner si accorge di lui o di lei perché non può fare altrimenti: attenzioni continue, regali, plateali dimostrazioni anche in questo campo, e pazienza se anche gli altri se ne accorgono!
Andrè: qual è il significato di dimostrazioni plateali?
Giovanni: Grazie della domanda Andrè. plateali viene da platea, che significa piazza. Questo termine viene usato in due modi diversi, ed in questo caso significa “evidente”. Un gesto plateale, ad esempio, è un gesto chiaro, evidente, aperto, che tutti possono vedere, un gesto che non è possibile venga frainteso il significato. Il gesto plateale, così come le dimostrazioni plateali, sono comportamenti, atteggiamenti con cui si vuole dimostrare chiaramente, senza ambiguità, qualcosa. Si tratta di gesti chiari ed a volte quasi ostentati, ed infatti il termine plateale ha anche un significato negativo, inteso come qualcosa di volgare e grossolano, poco delicato, fatto solo per farsi notare.
Quindi una dimostrazione plateale esprime la volontà chiara di dimostrare qualcosa senza troppo badare ad altro. La cosa che conta è che venga capita l’intenzione di chi compie il gesto, senza ambiguità, e per questo spesso è considerato un po’ eccessivo e vistoso.
Si parlava anche di amore, e il leone ha anche un’altra caratteristica molto apprezzata in quest’ambito: la virilità. Il leone è virile.
Bogusia: non conosco l’aggettivo virile. Potresti spiegarmi per favore?
Giovanni: Certo Bogusia. La virilità è un tipica caratteristica dell’uomo. Significa proprio mascolino. Quindi chi ha il pelo sul petto è un uomo virile, ma in senso figurato indica un comportamento dei maschi, spesso apprezzato, altre volte no. Il virile è maschio, piace perché deciso, fermo, risoluto. Proprio come il leone.
Al leone non mancano i difetti e questo lo abbiamo già visto parlando di ingombranza e ego eccessivo. Loro amano essere apprezzati, stimati, amano i complimenti, ma amano anche le sfide, le conquiste sofferte: più è alta la posta, maggiore è la soddisfazione.
Di conseguenza le lodi eccessive e le critiche possono dar fastidio: i leoni sono suscettibili all’adulazione.
Sono encomiabili per il loro impegno e dedizione, la loro voglia di vincere sempre, e la pazienza che mettono, e il cuore, e l’entusiasmo, e il trasporto ma troppe lodi gli danno fastidio, così come una frase sbagliata può dare loro mollto fastidio. Sono encomiabili ma suscettibili. Possono reagire in modo stizzito, diciamo mostrando uno stizzito orgoglio.
Khaled: Ci potresti dire del termine encomiabile?
Bogusia: cosa significa stizzito orgoglio?
Giovanni: grazie delle vostre domande Khaled e Bogusia. Encomiabile significa degno di encomio, cioè degno di ricevere una lode, un encomio, un complimento.
Invece la parola suscettibile ha a che fare con lo stizzito orgoglio. Suscettibile significa che bisogna stare attenti perché il loro orgoglio è grande. I leoni sono orgogliosi e a volte altezzosi, e difficilmente sono in grado di sopportare, fa passare una battuta di cattivo gusto. Se si sentono feriti, reagiscono in maniera aggressiva, reagiscono in modo stizzito, perché il loro orgoglio è stato colpito. Reagire in modo stizzito vuol dire che si è ricevuta un’offesa, e la reazione è immediata. Stizzito significa irritato, risentito, molto infastidito. Infastidito in questo caso nell’orgoglio che è stato ferito.
Questa, in breve, è la suscettibilità. E Il contrario è paziente, tollerante, equilibrato. Ma il leone, non pazienta, non tollera, e abbiamo detto che non ha mezze misure, quindi l’equilibrio non è cosa sua. Il leone odia il nichilismo.
Andrè: non ho la più pallida idea di cosa significhi nichilismo.
Giovanni: è un termine filosofico, ma nel linguaggio più comune il nichilista è colui che ha un atteggiamento rinunciatario, perché è convinto che tanto non serve a nulla, tutto è inutile. Ma evidentemente i nichilisti hanno poca stima nei propri confronti. Non è il caso del leone.
Abbiamo anche detto altezzoso come aggettivo. Simile ad orgoglioso, ma molto peggio: essere altezzosi è avere una boria, una presunzione offensiva nei propri atteggiamenti, nei rapporti sociali, che dà molto fastidio alle altre persone.
La boriosità è fastidiosissima. Il borioso, l’altezzoso, cammina a testa alta con sguardo fiero, sicuro di sè, un abituale atteggiamento di sprezzante superiorità e grandezza, rispetto agli altri, ma è più presunta, più nella sua testa, che reale. Si dice presuntuoso normalmente, perché il presuntuoso presume di essere migliore degli altri, lo immagina, ma agli occhi degli altri non lo è affatto. Insomma la presunzione, l’altezzosità e la boria (attenzione all’accento) che si possono vedere nel Leone lo allontanano dal concetto di empatia.
Ma queste caratteristiche appaiono solo se provocate un leone.
La sua fierezza gli inpedisce di essere equilibrato, ma il leone sa essere anche conprensivo. Lui è trasparente, sa esteriorizzare i sentimenti, può reagire male a volte ma sa essere molto magnanimo.
Ecco un’altra caratteristica interessante: la magnanimità.
Rauno: potresti chiarire un po’ che cosa significa esteriorizzazione e magnanimità?
Giovanni: grazie della domanda Rauno. Esteriorizzare significa far uscire fuori, all’esterno. Parliamo di sentimenti, delle emozioni. Essendo un carattere estroverso, il leone esteriorizza, mentre la persona introversa fa l’opposto: interiorizza.
Anche la magnanimità è interessante. Essa consiste nell’essere nobili nell’animo.
Il magnanimo è grande nell’animo, questo è all’origine del termine.
Il magnanimo è colui che si ritiene degno di onori e di fama, degno del successo, ed è veramente degno, altrimenti sarebbe un pusillanime. Chi crede di essere invece non lo è, quindi, si chiama pusillanime, mentre chi merita gli onori che riceve è magnanimo.
Il magnanimo quindi non aspira ad imprese troppo grandi rispetto alle sue capacità. Sa chi è e cosa merita, è ben presente e consapevole. Una qualità che non hanno tutti, evidentemente.
Bogusia: Gianni, quando posso dire che qualcuno è un po’ sfuggente?
Giovanni: grazie della domanda Bogusia. Qualcuno potrebbe in effetti definire il leone un po’ sfuggente. È un leone un po’ diverso dagli altri, perché non lascia trapelare chiaramente i suoi pensieri, i sentimenti, le emozioni. Questo leone è più silenzioso e riservato, un po’ timido forse, ma se riuscite ad avere confidenza con lui o lei, uscirà il vero leone, sicuro e volitivo, uno che sa esteriorizzare, che sa manifestare i propri sentimenti.
Bogusia: ho ancora una domanda. Mi interesserebbe la differenza tra volenteroso e volitivo.
Giovanni: un’ottima domanda Bogusia. Il volenteroso ha volontà, e il leone ha una grande forza di volontà. Il volenteroso ha buona volontà, è diligente, non si distrae, ha voglia di fare. Ma essere volitivi è invece indice di grandissima forza di volontà. Il volitivo si riconosce dallo sguardo, dai gesti, dagli atteggiamenti. L’essere volenterosi non garantisce il successo, anzi spesso si usa il termine quasi per bilanciare un lato negativo:
Il ragazzo non è molto intelligente ma abbastanza volenteroso.
Non si può essere invece abbastanza volitivi. O bianco o nero. Questo è il leone.
Infine volevo evidenziare come il leone vada molto d’accordo con i bambini, come io detto prima. Sono gli unici che possono prendere in giro un leone, che possono ottenere ciò che vogliono da una persona scaltra come sono i leoni.
Monica: ecco la mia domanda. Cosa significa scaltro?
Giovanni: ciao Monica. Scaltro è un altro modo di dire intelligente. La scaltrezza è l’abilità a capire subito una situazione, a capire se qualcosa può essere utile o meno. La persona scaltra si accorge di tutto e sa reagire subito e con efficacia. Una forma di intelligenza che denota una assoluta mancanza di distrazione e un controllo del presente e della realtà. C’è un po’ di furbizia, di astuzia, di attenzione, di concentrazione, ma a volte si usa con una accezione negativa, più legata alla furbizia.
Terminiamo con un esercizio di ripetizione. E con qualche domandina per voi.
Il leone è un pusillanime? Rispondete.
Tutt’altro. È magnanimo.
Il leone è generoso e affettuoso.
Creatività, calore e luminosità.
Ingombrante a volte.
Conosce le mezze misure? No, non le conosce.
È estroverso e non passa inosservato.
Volitivo e travolgente.
Fa gesti plateali a volte.
La virilità è una caratteristica dei maschi del leone.
Encomiabile ma suscettibile.
Odia il nichilismo ma pecca di presunzione.
Magnanimo e mai pusillanime.
A volte sfuggente
Scaltro con tutti, tenero coi bambini.
Un saluto da Giovanni, e grazie a Ulrike, Bogusia, Monica, Khaled, Rauno ed André per il loro contributo.
Paesi e curiosità: Giappone, Spagna, Danimarca, Stati uniti, Francia e Brasile
Audio
Trascrizione
Buongiorno amici di Italiano Semplicemente, oggi come promesso vorrei dedicare un episodio (questo episodio) ai donatori, ai sostenitori di Italiano Semplicemente.
Dal mese di novembre come forse sapete ho deciso infatti di togliere completamente la pubblicità dal sito.
L’ho fatto per aiutare voi stranieri a leggere con più facilità le pagine, gli episodi del sito. E per questo ho chiesto aiuto ai visitatori di compensare le entrate della pubblicità con delle donazioni personali. Ovviamente volontarie. Nessun obbligo per carità.
Ebbene qualcuno ha raccolto il mio invito, sono felice di questo e vorrei ringraziarli con questo episodio dedicato ai loro paesi d’appartenenza.
Parlo di: Giappone, Danimarca, Francia, Spagna, Brasile e Stati Uniti d’America.
Vorrei oggi parlarvi di questi paesi in un modo un po’ originale oggi. In un modo che sia utile per chi studia la lingua italiana. Dirò una curiosità anche a proposito della località da cui è arrivata la donazione. Sarà anche l’occasione per spiegare qualche termine o verbo italiano particolare. Inoltre oggi parlerò un po’ più velocemente. Quindi l’obiettivo di oggi è: imparare termini nuovi, ascoltare più velocemente e imparare qualche caratteristica e aggettivo nuovo.
Ho detto imparare nuovi “aggettivi” perché vorrei parlare delle caratteristiche di questi paesi e del carattere delle persone che vivono in questi paesi, se possibile senza cadere in facili luoghi comuni.
Un modo divertente per farlo è associare ad ogni paese un segno zodiacale. Che ne dite?
Sapete cosa sono i segni zodiacali? Sto parlando dell’oroscopo, cioè dell’astrologia (non parlo di astronomia ma di astrologia).
Detto brevemente l’astrologia e l’oroscopo sono il risultato di un insieme di credenze, per la scienza ufficiale prive totalmente di fondamento, senza validità scientifica (cioè la scienza non riconosce l’oroscopo come parte di essa), credenza che ritiene che le posizioni e i movimenti dei corpi celesti, cioè stelle e pianeti influiscano, cioè abbiano degli effetti, delle influenze sulle persone, sui loro comportamenti, anche in base alla loro data di nascita.
C’è chi ci crede, c’è chi non ci crede, ad ogni modo a noi interessa imparare l’italiano e basta, quindi vediamo cosa succede se proviamo a fare la stessa cosa con i paesi e non con le persone.
Il Giappone ad esempio potrebbe appartenere al segno dell’Ariete: pieni di energia, dinamici, impulsivi, ma anche intraprendenti, audaci, aggressivi a volte e molto coraggiosi.
Questo potrebbe essere un profilo del giapponese tipo. Se non li avete ancora riconosciuti in questo segno, aggiungo che le caratteristiche elencate garantiscono che il gioco si svolga sempre con molto zelo e vigore. Lo zelo è una parola interessante:
Lo zelo (attenti all’articolo) è una specie di attitudine, una caratteristica, un modo di comportarsi che si manifesta soprattutto nel lavoro.
Una sollecitudine, una certa diligenza ed una precisione nell’esplicazione di un compito, di un’attività, di un dovere. Direi una abnegazione anche. In Giappone è indubbio che si lavori con zelo, ma possiamo dire anche che in Giappone si serve con zelo, ad esempio al ristorante i camerieri servono i clienti con zelo, cioè con attenzione ai dettagli, con interessamento ai clienti.
In Giappone si attende il proprio turno con zelo, si rispettano i doveri con scrupolo, cioè con molto zelo. Ci si prodiga con zelo con gli amici, si ha premura di loro, ci si impegna per aiutarli al bisogno con zelo. Questa caratteristica, lo “zelo”, nella lingua italiana comunque è spesso associata a qualcosa di negativo. In questo caso si parla di persone zelanti. Si sentono spesso frasi tipo: “guardati da certi zelanti“. Guardati, cioè stai attento, stai lontano dalle persone particolarmente zelanti.
Guardarsi da qualcuno vuol dire stare lontano da qualcuno, stare almeno attenti.
Ecco, questo zelo di cui si parla in questi casi negativi si riferisce a un impegno eccessivo, fastidioso anche, e i zelanti sarebbero persone che vogliono essere precise, precisissime e non sono molto attente ai desideri altrui. Non credo sia il caso dei giapponesi comunque. Piuttosto secondo il mio punto di vista si tratta di persone molto rispettose, e non si atteggiano mai a dimostrare di essere i migliori, sebbene forse nel loro intimo, nella loro mente i giapponesi sanno, credono di essere i migliori.
Comunque mi sono informato ed ho scoperto che a Yokohama, la seconda città giapponese, c’è un locale (un bar) che si chiama… indovinate come? Zelo!
Attenti perché alla fine vi farò alcune domande ok? Questo è anche un episodio di ripetizione e di domande e Risposte.
La Danimarca (passiamo ai danesi) invece è più facilmente associable secondo me al segno dell’acquario. Mia nonna sebbene italiana era dell’acquario quindi i danesi mi stanno molto simpatici. Perché l’acquario?
Perché migliorare il mondo è una caratteristica di questo segno.
Mia nonna sicuramente c’è riuscita poiché ha messo al mondo mia madre che a sua volta ha messo al mondo me. Ma non c’è solo questo.
La generosità è una caratteristica essenziale di questo segno (non a caso risulta tra i nostri donatori!).
Perché migliorare il mondo? Perché in Danimarca tutto funziona molto bene, e i danesi vorrebbero che questo avvenisse anche nel resto del mondo. Se possono fare qualcosa i danesi sono sempre ben disposti ad aiutare tutti, ma attenti, perché con loro non si scherza: ok la generosità, ma a condizioni ben precise! Le cose devono andare sempre in una determinata maniera. Questo è l’unico modo di dare sempre il massimo. Non si tratta di pignoleria. I danesi piuttosto sono sensibili ed empatici, ma la severità quando serve ci vuole. Le loro idee sono spesso rivoluzionarie, e non a caso la Danimarca è sempre stato un paese leader nella ricerca e nell’istruzione. La loro cultura è da sempre dedicata all’innovazione: le idee, appunto, sono prese in grande considerazione in Danimarca ed investono moltissimo in ricerca e innovazione.
Per chiunque voglia farsi influenzare dall’atmosfera danese, vi consiglio una gita in bicicletta a Silkeborg, dove potrete godere di una natura magnifica, pedalando su alcune stradine o lungo una vecchia ferrovia. Questo vi aiuterà sicuramente.
Parlo come se l’avessi fatto… ma prometto che lo farò!
Passiamo alla Francia: che ne dite del segno del Leone? Mmm… organizzazione, ideali, ispirazione. Vi dicono qualcosa questi concetti? E’ vero, la Francia si sente anche indispensabile e al centro dell’universo, ma cosa c’è di male? Magari lo sono veramente.
I francesi quindi sono organizzati e ricchi di ideali: voglio citare solamente “Liberté, Égalité, Fraternité” (cioè libertà, uguaglianza e fraternità). Tre begli ideali, tre valori, senza dubbio.
I nostri cugini francesi (li chiamiamo così noi italiani) hanno molte caratteristiche del segno del leone. Il leone è sicuro di sé e ama vivere, ama assaporare il gusto della vita: formaggi e vini ne sono una prova. La Francia poi è dinamica, ama mettersi alla prova, i francesi sono romantici e amano divertirsi. Aggiungo la creatività e la propensione al comando.
Una curiosità adesso, che riguarda Saint–Gély–du–Fesc, un comune francese nel Sud della Francia, vicino a Montpellier. Ho appena scoperto il dott. Maurice Bousquet, il piccolo dottore di Saint-Gély-du-Fesc, un medico che fu grande amico del famoso Georges Brassens, cantante e poeta francese che è venuto a mancare proprio a Saint–Gély–du–Fesc, presso il suo amico medico. Ebbene in Italia, e precisamente a Savona andrà in scena lo spettacolo teatrale dal nome “il medico di Brassens”: sabato 1 dicembre alle ore 21 all’antico Teatro Sacco di Savona.
Passiamo al Brasile. Cosa dire del Brasile. Ci sono stato recentemente e non ho trovato cose negative. Ma quale segno zodiacale scegliere?
Proviamo con la vergine. Almeno questo dovrebbe consigliarci la data della sua fondazione. Il Brasile infatti nasce il 7 settembre 1822. Proprio quando il sole ☀ è nel segno della Vergine. Le caratteristiche del segno però mi lasciano in po’ perplesso…
Dunque il Brasile, se della Vergine, dovrebbe avere la precisione nel sangue. Eppure quando sono stato in Brasile non ho avuto questa sensazione. Il rispetto dell’orario ad esempio non mi sembra una priorità della nazione, il che detto da un italiano è solo un complimento!
Infatti mi è piaciuto tutto del Brasile, anche questo aspetto. Di conseguenza le caratteristiche della Vergine secondo me non si addicono al Brasile. Lo stesso vale per ingegno, metodo ed efficienza. Qui siamo più vicino alla Germania o alla Svizzera mi pare.
Invece modestia e umanità, altre due caratteristiche della Vergine, le ritrovo appieno nei brasiliani. Ma sono molto indeciso a dire il vero. C’è un po’ di tutto lo zodiaco nel Brasile. Potrei dire ad esempio che i brasiliani hanno non meno generosità dei danesi, ma anche molto calore, tipico dei segni di fuoco: ariete, leone e sagittario. Per non parlare dell’ospitalità, tipica caratteristica del segno della Bilancia. Potrei chiedere ad un brasiliano però: vediamo un po’…. Andrè, cosa ne pensi tu? (Andrè è il membro n. 19 dell’associazione Italiano Semplicemente)
Andrè: Gianni, in realtà il 7 settembre si festeggia l’indipendenza del Brasile. Il Brasile fu scoperto il 22 aprile del 1500, quindi credo che il Brasile sia del segno del Toro.
Giovanni: buongiorno Andrè!
Andrè: Buongiorno Gianni. Allora, non sono proprio un esperti nei segni dello zodiaco, quindi ho cercato qualcosa su internet ed ho trovato tre caratteristiche che (almeno è ciò che penso io) sono assolutamente adatte ai brasiliani. La prima direi che è una caratteristica sui generis dei brasiliani: i taurini amano la vittoria! Ai brasiliani non importa altro che la vittoria. Il secondo posto non è importante. Un’altra caratteristica è che i taurini adorano il confort ed essere circondati da cose piacevoli e interessanti. Infine, interessante, è che i taurini tendono ad assumere posizioni conservatrici. Ok? Hai capito tutto?
Giovanni: grazie Andrè. Tutto chiaro. Quindi il Brasile ama le cose belle, tipico dei “taurini”, cioè le persone del segno del Toro. Non posso darti torto!
Infine una curiosità che riguarda Mariana, un comune del Brasile nello Stato di Minas Gerais. Una regione ricca di miniere e ho avuto la fortuna di conoscere una persona di Minas Gerais, di nome proprio Mariana, membro dell’associazione Italiano Semplicemente. Un abbraccio a Mariana che è del segno dei pesci.
Comunque passiamo adesso agli Stati Uniti.
Gli Stati Stati Uniti d’America credo si possa dire siano del segno dei Gemelli: energetici, a volte confusionari, amano primeggiare! Beh quest’ultima caratteristica mi convince pienamente del segno dei Gemelli. Primeggiare significa voler essere i primi o almeno tra i primi, aver voglia di eccellere. Come usare questo verbo?
Facciamo dei brevi esempi. Possiamo usare “su”, “nel”, “in”, “per”
Trump vuole sempre primeggiare su tutto il mondo.
L’America primeggia nello sport;
L’America primeggia nell’e-commerce;
L’America purtroppo primeggia anche nell’abuso dei cosiddetti cibi spazzatura (waste food).
La città di Chesterfield,nello Stato del Missouri, è anche la città di un membro dell’Associzione Italiano Semplicemente che eccelle in simpatia.
Chiudiamo con la Spagna: Il Sagittario si addice bene alla Spagna: loquaci (parlano molto gli spagnoli), curiosi, sognatori e atletici! Tutte queste caratteristiche si possono mettere alla prova nel magnifico parco naturale di Sierra de Grazalema, dove si può sognare di incontrare la propria anima gemella o fare una corsetta nel parco per restare atletici, o chiacchierare del più e del meno in compagnia di amici.
Bene, è arrivato il momento delle domande e risposte ed ella ripetizione.
Domanda: Qual è il segno contraddistinto da più zelo?
—
Risposta: è il Giappone.
Domanda: quale parola possiamo utilizzare per sostituire “zelo”
—
Risposta: possiamo usare attenzione, diligenza, abnegazione, interessamento, scrupolo, premura, sollecitudine.
Domanda: chi sono e di che segno sono i più generosi, sensibili, empatici, severi e rivoluzionari?
—
Risposta: sono i danesi. E il segno è quello dell’Acquario.
Domanda: chi sono invece i più idealisti, romantici, ispirati e organizzati dello zodiaco?
—
Risposta: i francesi. I nostri cugini francesi.
Domanda: come possiamo definire i brasiliani?
Risposta: Ospitali, calorosi, festaioli (fastaioli sono le persone che amano festeggiare sempre);
Domanda: cosa amano fare tra le altre cose, gli americani?
—
Risposta: beh, ad esempio amano primeggiare, vincere e convincere!
Domanda: la loquacità si addice più a quale paese tra quelli di cui abbiamo parlato oggi?
—
Risposta: sicuramente si addice alla Spagna!
Bene ragazzi, grazie a tutti per l’ascolto e per chi vuole saperne di più dei segni zodiacali vi consiglio di aderire all’Associazione Italiano Semplicemente perché per ogni segno zodiacale esiste un episodio dedicato a disposizione dei membri.
A noi non interessa parlare di astrologia ovviamente ma interessa imparare a descrivere le persone, a saper usare gli aggettivi per descrivere le persone e i segni zodiacali sono stata un’ottima occasione per farlo anche oggi.
Vi aspetto nell’associazione. E grazie ancora ai donatori.
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