Senti chi parla
episodio 1282

Benvenuti nella’episodio di oggi di ItalianoSemplicemente.it (oppure ItalianoSemplicemente.com, se preferite).
Oggi parliamo di un’espressione molto comune nel parlato italiano: “Senti chi parla!”.
Parliamo di incoerenza. L’incoerenza non è altro che la mancanza di coerenza.
L’incoerenza è quando quello che una persona dice non è in accordo con quello che fa, oppure quando dice una cosa e poi ne fa un’altra che la contraddice. In pratica quando manca la coerenza c’è mancanza di accordo tra due cose, c’è una contraddizione. C’è una mancanza di logica.
Vediamo subito una situazione.
Marco entra in casa e vede Sabrina sul divano. Intorno a lei ci sono vestiti, libri, bicchieri e piatti.
Marco guarda la stanza e dice: Sabrina, ma come fai a vivere in questo caos?
Sabrina: Che vuoi?
Marco: Guarda qua! Non si riesce nemmeno a camminare. Devi essere un po’ più ordinata.
Sabrina lo guarda e scoppia a ridere. Allora dice a Marco:
Senti chi parla!
Marco: Cosa vorresti dire?
Sabrina: Ma hai presente casa tua?
Marco: Casa mia è ordinata!
Sabrina: Sì, certo… L’ultima volta che sono venuto da te, ho trovato le tue scarpe in cucina.
Marco: Vabbè, quello è un dettaglio.
Sabrina: Un dettaglio?
Marco: Sì. Che vuoi che sia!
Sabrina: E i vestiti sul pavimento?
Marco: Anche quelli sono un dettaglio.
Sabrina: E i piatti lasciati nel lavandino per tre giorni?
Marco rimane in silenzio per qualche secondo. Poi alla fine ammette: Va bene, forse hai ragione.
Ecco, questa è proprio la situazione tipica in cui possiamo usare questa espressione.
“Senti chi parla!” significa più o meno:
“Guarda chi sta parlando!”, ma il senso è simile a:
“Non posso credere alle mie orecchie”.
La usiamo quando qualcuno ci critica per qualcosa, ma quella persona ha esattamente lo stesso difetto. È chiaramente una espressione informale.
Per esempio, immaginiamo che un amico ci dica:
Devi smettere di arrivare sempre in ritardo!
E noi sappiamo che lui arriva sempre in ritardo.
Possiamo rispondere:
Senti chi parla!
Cioè: “Proprio tu mi vieni a parlare di puntualità?”
Di solito è un’espressione ironica, spesso usata per scherzare, anche se in alcuni contesti può avere un tono più polemico.
Quindi, la prossima volta che qualcuno vi critica per un difetto che ha anche lui o lei, potete sorridere e dire:
Senti chi parla!
Un’ultima osservazione.
Questa esclamazione è simile a un’altra, che abbiamo già visto.
Anzi, può sembrare simile ma non lo è affatto. Parlo di “a chi lo dici!” che infatti non si può usare in sostituzione di “senti chi parla”.
Infatti “senti chi parla!” ha un tono ironico e/o polemico. Si usa come abbiamo visto per evidenziare un’ipocrisia, quando una persona ti critica per un comportamento o un difetto che è il primo a commettere.
“A chi lo dici!” invece, se ricordate, ha un tono caloroso ed empatico. Si usa per esprimere totale solidarietà e condivisione di fronte a una situazione faticosa o negativa (“ti capisco perfettamente, ci sono passato anch’io”).
Infine, considerando che parliamo di critiche, ci sono altre due espressioni che abbiamo già trattato e che si avvicinano molto a “senti chi parla” che è più informale e più usata.
Mi riferisco a “da quale pulpito viene la predica” e “predicare bene ma razzolare male“. Date un’occhiata se volete all’episodio dedicato al verbo predicare.
È tutto per oggi.