Impariamo l’italiano cantando (n. 1)

Impariamo l’italiano cantando (episodio n. 1)

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Trascrizione

Buongiorno a tutti amici di Italiano Semplicemente.

Inizia una nuova storia, una nuova rubrica, una nuova serie di episodi, stavolta dedicati alla canzone italiana.

Questi episodi faranno anche parte di un prossimo audio-libro.

Come funziona questa rubrica?

Funziona così: io sceglierò per voi una bella canzone italiana, che sia al contempo famosa, interessante dal punto di vista del contenuto e che permetta a tutti i non madrelingua di capire bene le parole e quindi anche di poterla cantare se vogliono.

Un nuovo modo d’imparare l’italiano dunque, che molti stranieri già utilizzano. Talvolta però risulta complicato capire proprio tutto tutto. Allora se necessario di volta in volta spenderò qualche parola anche sul significato della canzone.

Facciamo così. Io prima vi parlo delle parole più difficili del testo, senza dirvi di quale canzone si tratta, e solo alla fine vi darò il titolo e anche un link per poterla ascoltare. Vedrete che basterà ascoltarla un paio di volte e tutto sarà più chiaro. Aspettate ad andare alla fine!

Cominciamo dalle parole dunque.

Battere: un utilizzo particolare del verbo battere è quando è il sole a battere.

Si dice, quando un luogo è illuminato dal sole, che li “ci batte il sole” nel senso che è illuminato dal sole.

Es: sul mio balcone, il pomeriggio ci batte il sole.

Se dico invece che il sole batte forte vuol dire che fa molto caldo.

Se dico che il sole mi batte addosso o che batte su di me può voler dire che mi trovo al sole oppure in senso figurato che è estate.

C’è anche un altro uso figurato interessante:

Là dove non batte il sole” , che può indicare anche il nostro sedere. Ma questo non c’entra nulla con la canzone.

Il sole dunque può battere, proprio come il cuore, ma il sole batte solamente su qualcosa o qualcuno.

Il sole però può anche bruciare.

A dire il vero il sole brucia continuamente, altrimenti non ci darebbe la sua luce, ma quando si dice che “il sole brucia” si vuole indicare la sensazione di calore che ci causa sulla pelle. Si potrebbe dire anche che “scotta” ma scotta è più informale.

Inoltre in questa canzone si dice che il sole brucia, anzi che bruciava. Evidentemente si parla del passato.

Col sole si usa anche il verbo “piazzare” che significa mettere, esporre.

Piazzare un asciugamani al sole significa metterlo al sole, ad esempio sulla spiaggia.

Posso anche dire:

Io mi piazzo al sole

Tu dove ti piazzi?

Piazziamoci qui ché mi piace perché ci batte il sole.

A volte è un verbo che si usa anche nel senso di mettersi in un posto in modo poco rispettoso verso gli altri, procurando fastidio.

Non puoi piazzarti davanti alla tv! Non sei trasparente!

Poi voglio parlarvi del verbo “sfiorire“. Un verbo adatto a descrivere una pianta che perde i fiori: quando cadono i fiori da una qualunque pianta, si dice che la pianta sfiorisce.

Anche i fiori si può dire che sfioriscono, nel momento dell’anno in cui scompaiono. I fiori prima fioriscono e poi sfioriscono. Le margherite, i ciclamini, le viole eccetera.

Fiorire è esattamente l’opposto: una bellezza che fiorisce, come i fiori stessi che iniziano a crescere o una pianta che inizia a mettere i fiori o un prato che si riempe di fiori. Anche una bellezza può fiorire anche una persona, per indicare l’inizio della gioventù, come un fiore che cresce e si apre al sole.

In senso figurato quindi i due verbi si usano spessissimo per indicare l’inizio e la fine della gioventù.

Quando si perde la freschezza giovanile, si sfiorisce.

La sua bellezza comincia a sfiorire.

Nelle canzoni si usano sempre immagini figurate perché aumenta il contenuto poetico.

Passiamo al verbo rigonfiare, molto simile a gonfiare. Questi due verbi si usano spesso in senso figurato.

Infatti, sebbene si possa gonfiare ad esempio un pallone, riempendolo d’aria, in modo figurato posso dire di essere gonfio d’orgoglio, oppure rigonfio d’orgoglio, cioè sono molto orgoglioso.

Oppure sono gonfio di speranza o rigonfio di speranza. Quindi stavolta sono pieno di speranza.

Poi ci sono tre verbi che appartengono al linguaggio della politica, argomento molto amato dal cantante in questione (dopo vi dirò chi è).

I verbi sono: amministrare, promettere mantenere.

Si può amministrare un paese, una nazione, un’azienda, un condominio e in generale ogni attività o beni. Significa curarne l’andamento in modo da garantirne l’efficienza e il rendimento. Simile a gestire. E condurre.

Promettere è una cosa che fanno tutti i politici, poi però bisogna mantenere le promesse, cioè fare ciò che si è promesso.

Anche il verbo annettere si usa in politica. Si parla di geopolitica.

Annettere una nazione all’Europa significa ad esempio unire insieme all’Europa questa nazione. Si parla di annessione. Dopo l’annessione all’Europa , la nazione farà parte dell’Europa.

In una canzone possiamo anche usare annettere come sinonimo di unificarsi, mettersi insieme:

L’Europa si sta annettendo

Dovremmo usare unificare, ma in una canzone ci possono essere queste variazioni.

Poi vediamo il termine “appena” che si può usare in tanti modi. Uno dei modi è se dico:

Ricordare appena

Si usa quando si ricorda poco, quando la memoria di qualcosa è quasi scomparsa.

Quante donne hai avuto prima di me?

Le ricordo appena

Significa che il ricordo è molto lontano e sta quasi scomparendo. Evidentemente non hanno lasciato un segno! Si tratta di amori cosiddetti “fugaci”, cioè di breve durata e poco importanti.

Andiamo avanti.

Sapete che il testo di una canzone viene spesso chiamato “pezzo“. Si usa anche per i testi teatrali.

Scrivere un pezzo

Cantare un pezzo

Comporre un pezzo

Un cantautore può dunque dire di aver scritto tutti i propri pezzi, e infatti i cantautori sono sia cantanti che autori dei propri pezzi.

Le canzoni normalmente passano di moda dopo un po’ di tempo, ma ce ne sono alcune che resistono al tempo e sebbene abbiano molti anni restano ancora “in voga” , cioè restano ancora molto ascoltate. Evidentemente sono belle canzoni, se sono tuttora in voga dopo tanti anni. Tuttora significa “anche oggi”, “ancora adesso”.

Infine vediamo l’aggettivo perverso.

Se usato per descrivere una persona o un comportamento sta a indicare la cattiveria, la perversione, una tendenza a fare del male o ad avere atteggiamenti sessualmente animali, strani.

Ma nelle canzoni e nella letteratura può indicare anche qualcosa di avverso, cioè che ha un avere un effetto negativo su qualcuno.

Una notte può essere perversa ad esempio, un periodo di tempo, dunque anche una giornata, un’estate eccetera.

La canzone in questione, che possiamo chiamare pezzo o anche brano, racconta una storia d’amore abbastanza fugace, di breve durata e di poca importanza, un amore estivo avuto nel passato.

Il periodo era un’estate, e le estati quando si è giovani si aspettano con speranza, proprio perché solitamente in gioventù durante l’estate si possono avere storie d’amore, anche e spesso fugaci.

Probabilmente si tratta dunque di un amore adolescenziale, che risale ai tempi della scuola.

Il periodo di cui si parla è l’inizio dell’estate perché è in quel periodo che “sfioriscono le viole“. Infatti le viole fioriscono a ottobre e sfioroscono l’anno successivo all’inizio dell’estate.

Ma questa, oltre che parlare damore è anche una canzone di denuncia della cattiva politica italiana.

Parla infatti della massoneria e dell’influenza americana e della rivoluzione francese.

La massoneria è una associazione segreta (non come Italiano Semplicemente) a cui appartenevano anche molti personaggi politici a altre persone legate da comuni interessi.

In questa canzone infatti si fanno alcune citazioni di personaggi importanti del passato legati alle rivoluzioni e alla massoneria come il marchese La Fayette, Novaro, Mameli e il barone Otto von Bismarck-Shonhause.

Può bastere così, vi ho detto abbastanza cose.

La canzone è “sfiorivano le viole” del grande Rino Gaetano. Spero che ciò che ho spiegato vi sia stato di aiuto per capire questa bella canzone.

Potete commentare l’episodio se avete suggerimenti per il prossimo pezzo da spiegare di questa nuova rubrica.

Un saluto a tutti.

Video con sottotitoli

https://youtu.be/mQWL3hqGHPw