24 – NON VEDO – 2 minuti con Italiano semplicemente

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Emanuele: PAPÀ, vai più veloce con questa macchina! andiamo! Non cincischiare!

Giovanni: Non vedo come possa riuscirci, con questo traffico.

Non vedo come possa riuscirci.

Se io “non vedo” qualcosa non sempre significa che i miei occhi non funzionano o che ho dei difetti alla vista.

In quel caso avrei detto “non ci vedo“, nella maggioranza dei casi. Se invece dico “non vedo” , spesso quello che non c’è non è la vista ma è una soluzione ad un problema.

Se tolgo la negazione invece significa che si cercherà una soluzione. Si usa anche “vedere di” in questo caso.

Tu vedi soluzioni a questo traffico?

Io no. Io non vedo alcuna soluzione. Ma adesso vediamo di farci venire qualche idea ok?

Quindi “non vedo” è come dire: non riesco a trovare soluzioni, oppure non ho nessuna idea di come fare.

Non vedo come”: Spesso “come” segue subito dopo. Infatti “come” si usa, tra le altre cose, sempre quando si devono risolvere problemi. Come facciamo? Come si può fare? Mi spieghi come hai fatto?

Emanuele: Allora papà, come facciamo? Non vedo proprio come uscire da questo traffico.

Giovanni: Ok, ok, però adesso vedi di fare un po’ di silenzio ok?

Emanuele: OK ok, vedrò di riuscirci altrimenti questi due minuti non finiranno mai.

Giovanni: ok, vedi come puoi fare.

Emanuele: papà, è finito il tempo! Abbiamo sforato un’altra volta!

Esercizi

24 – NON VEDO

1. in generale se dico “non ci vedo” (a) non vedo me stesso (b) non vedo come risolvere un problema (c) ho dei difetti alla vista.

2. “non vedo come…” è spesso come dire: non riesco a trovare _ _ _ _ _ _ _ _ _.

3. “non vedo” spesso viene seguito da _ _ _ _ sovente per riferirsi al fatto che non ho nessuna _ _ _ _ di come fare.

4. invece “vedi di” si usa per chiedere a qualcuno o dare _ _ _ _ _ _ a qualcuno.

5. frase: non ce la faccio più. Vedi _ _ spegnere quella musica e lasciarmi in pace.

6. Mannaggia! non _ _ vedo quasi niente, devo assolutamente fare una visita da un oculista.

7. Mamma mia! Non vedo _ _ _ _ uscire da questa situazione disastrosa.

Soluzioni:

1. a) e c)

2. “non vedo come…” è spesso come dire: non riesco a trovare SOLUZIONI.

3. “non vedo” spesso viene seguito da Come, e sovente per riferirsi al fatto che non ho nessuna IDEA di come fare.

4. invece “vedi di” si usa per chiedere a qualcuno o dare ORDINI a qualcuno.

5. frase: non ce la faccio più! Vedi DI spegnere quella musica e lasciami in pace.

6. Mannaggia! non CI vedo quasi niente, devo assolutamente fare una visita da un oculista.

7. Mamma mia! Non vedo COME uscire da questa situazione disastrosa.

 

 

 

Guardarsi da

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Trascrizione

Ciao a tutti da Giovanni, italianosemplicemente.com.

Oggi voglio parlarvi dell’espressione “guardarsi da”, molto usata nel linguaggio di tutti i giorni da tutti gli italiani. È interessante però aprire una parentesi sul verbo guardare.

Conoscete tutti il verbo guardare che significa utilizzare gli occhi. È simile a vedere. Per guardare occorre usare i nostri occhi, ma guardare non sempre implica il vedere. Non è chiaro?

Dove stanno le scarpe? Ho guardato nella scarpiera ma non le ho viste, eppure erano lì.

Per guardare è sufficiente dirigere lo sguardo in un punto, senza necessariamente essere consapevoli di ciò che si guarda. Quello è vedere.

Il verbo guardare è anche simile ad osservare.

Ci sono molti verbi simili a guardare, a dire il vero, dipende dal modo in cui guardiamo qualcosa, dal modo in cui usiamo i nostri occhi.

Osservare ad esempio indica il guardare con attenzione, esaminare, scrutare. Anche per osservare ci vogliono gli occhi. Ne abbiamo bisogno quasi sempre. A meno che non sto osservando il tuo comportamento, oppure se osservo una regola, cioè se la rispetto.

Esaminare poi si usa per fare oggetto di esame, considerare attentamente, analizzare. Per esaminare non sempre si usano gli occhi. Anche un non vedente può esaminare qualcosa. L’obiettivo è verificare se questo qualcosa supera una prova, un esame, appunto. Dicevo di scrutare,

Scrutare significa indagare, esaminare a fondo una cosa, quindi ancora una volta con attenzione, per cogliere aspetti difficilmente osservabili. Quindi devo sforzarmi un po’ per scrutare, se sto guardando qualcosa. Ma non sempre guardo.

Quando guardo, se scruto devo aguzzare la vista (o lo sguardo) a meno che non sto scrutando le profondità del cuore, o l’animo umano o i misteri dell’oceano, o quelli della fede.

Si tratta di una ricerca molto attenta, finalizzata a vedere, ma anche a trovare, identificare qualcosa di non semplice.

Poi c’è sbirciare, molto simile a scrutare, ma molto più legato alla vista.

Sbirciare è guardare con la coda dell’occhio. Si dice anche così per non farsi vedere, per osservare senza farsi notare, stando attento a non essere visto. Come si fa a sbirciare? Posso sbirciare una ragazza guardandola di nascosto, magari la guardo dal buco della serratura di una porta. Oppure uno studente, durante un compito, può sbirciare il compito del vicino di banco per copiarlo. Per sbirciare possiamo anche dare una veloce occhiata, di sfuggita.

Ehi, non sbirciare!

Dai, solo uno sguardo di sfuggita, ti prego!

Si dice anche così: guardare di sfuggita.

Poi c’è anche spiare, cioè guardare di nascosto per curiosità o interesse.

Guardare diventa guardarsi nella forma riflessiva. Attenti però. Per guardarsi occorre essere in due? Volendo si.

Due innamorati possono guardarsi negli occhi. In questo caso una persona guarda l’altra negli occhi: si guardano.

Ma volendo anche da solo posso guardarmi. Ad esempi guardarsi allo specchio la mattina per lavarsi i denti.

Attenzione adesso: guardarsi da qualcuno cosa significa?

E guardarsi da qualcosa?

Quando c’è la preposizione “da”, il senso è quello di difendersi, stare attento a un pericolo, assicurarsi che tutto vada bene. Si può dire anche “stare in guardia da” con lo stesso significato. Ad esempio:

Io mi devo guardare da Franco

Questo vuol dire che devo stare attento a Franco, perché potrebbe essere un pericolo per me.

Guardati dall’ascoltare I consigli di Giuseppe.

Sto dicendo che i consigli di Giuseppe potrebbero essere pericolosi quindi sono una cosa da cui guardarsi.

Spesso, per rafforzare, si usa anche aggiungere “bene” :

Giuseppe si deve guardare bene (o deve guardarsi bene) dal credere alle parole di Lucia.

Quindi guardarsi o guardarsi bene da qualcuno o qualcosa indica lo stare lontano o almeno stare attento a qualcosa.

A volte posso anche togliere la preposizione “da” ma deve essere scontato, sottinteso di quale pericolo stiamo parlando. Esempio:

Se vai in giro di notte a Roma devi guardarti sempre le (o alle) spalle.

Oppure posso dire:

Andare in giro di notte da sola? Me ne guardo bene!

Se dico “me ne guardo bene” voglio dire che sono convinto di non voler fare qualcosa. Anche qui non c’è “da” ma è scontato. La frase completa sarebbe:

Me ne guardo bene dall’andare in giro di notte da sola.

Adesso prova tu a rispondere:

Andiamo in montagna questa estate?

In montagna? Me ne guardo bene! Andrò al mare invece.

Il che equivale a dire :

Me ne guardo bene dall’andare in montagna! Andrò al mare invece.

Vogliamo smetterla di ascoltare gli epusodi di italiano semplicemente?

Cosa? Me ne guardo (bene dallo smettere)..

Spero che ve ne guardiate bene veramente dallo smettere di ascoltare gli episodi di italiano semplicemente.

In questo caso ci “ascoltiamo” nel prossimo episodio!

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