Il Piglio
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Trascrizione

Per spiegare la parola piglio, molto usata, prendiamo spunto da un evento storico significativo avvenuto in Italia il 29 dicembre 1503: la battaglia del Garigliano.
Il fiume Garigliano si trova nel Centro-Sud Italia e segna per un lungo tratto il confine naturale tra Lazio e Campania.
Tra l’altro, lungo il Garigliano si sono combattute anche battaglie medievali e rinascimentali, e anche durante la Seconda guerra mondiale, quando fu una delle linee difensive principali (la celeberrima linea Gustav).
Ma restiamo al 1503.
In quell’anno, nel pieno delle Guerre Italiane, l’esercito spagnolo guidato dal condottiero Gonzalo Fernández de Córdoba sconfisse le truppe francesi proprio nei pressi del fiume Garigliano, ponendo fine alla resistenza francese e determinando per oltre due secoli la supremazia spagnola nel Regno di Napoli.
Nel contesto storico, il piglio è evidente nel comportamento del generale spagnolo Gonzalo Fernández de Córdoba.
Che significa?
Beh, diciamo che non si trattò solo di muovere soldati sul campo, ma di mostrare un atteggiamento deciso. Questo è il piglio.
In questo contesto Gonzalo Fernández de Córdoba mostrò un atteggiamento deciso e consapevole nel momento in cui scelse quando e come attraversare il fiume e ingaggiare il nemico.
Il suo piglio deciso da comandante, determinato, strategico e fiducioso, fu un elemento psicologico importante per i suoi uomini e anche nella percezione del nemico, e si riflette nella capacità di mantenere controllo e iniziativa in condizioni difficili.
La parola piglio in italiano si usa per descrivere il modo con cui una persona affronta una situazione, in particolare quando quel modo rivela determinazione, sicurezza o personalità. In questo caso storico puoi immaginare un comandante che parla con voce ferma, che guida le sue truppe durante il freddo dicembre davanti al fiume, e che non esita nel prendere una decisione coraggiosa: questo è un piglio da leader.
In un altro contesto, più quotidiano, potresti dire di un insegnante che entra in aula con piglio energico e coinvolgente: non basta solo spiegare la lezione, ma il suo modo di porsi con sicurezza cattura l’attenzione degli studenti e trasmette autorevolezza.
Qui il piglio riguarda il tono di voce, la postura, la chiarezza con cui comunica.
Allo stesso modo, immagina un giocatore di calcio che tira un rigore decisivo con piglio concentrato: non è solo questione di abilità tecnica, ma della determinazione e controllo mentale che mostra prima di calciare.
Anche in un colloquio di lavoro possiamo parlare di piglio professionale: una persona che risponde alle domande con chiarezza, guarda negli occhi l’interlocutore e usa argomentazioni ben strutturate sta mostrando un piglio convincente.
In tutti questi esempi, piglio indica non tanto cosa viene fatto, ma come viene fatto: con decisione, sicurezza e una presenza che comunica forza di carattere. Nel caso della battaglia del Garigliano del 1503, il piglio del comandante spagnolo fu parte della sua capacità di condurre l’esercito alla vittoria in una delle date memorabili della storia militare italiana.
Immagina ora una persona che entra in ufficio il lunedì mattina con piglio deciso: appoggia la borsa, accende il computer senza indugiare e dà subito indicazioni al team. Un collega potrebbe commentare:
ma che piglio che hai stamattina!
Un allenatore potrebbe commentare l’ultima vittoria della propria squadra così:
La gara è stata complicata ma è stata affrontata con il piglio giusto.
Il piglio giusto e il giusto piglio sono le due modalità più comuni per usare questo bel sostantivo che avete imparato oggi.
Sappiate che anche per studiare l’italiano occorre farlo col giusto piglio, sperando che duri, perché la strada può essere lunga!
Infine è utile chiarire che, oltre al sostantivo piglio, in italiano esiste anche il verbo pigliare, una variante di prendere.
È un uso più diffuso nell’Italia centro-meridionale e nei registri informali, ma ancora perfettamente comprensibile ovunque.
Si può dire per esempio che io oggi “piglio il treno delle 8”, cioè prendo il treno; oppure che “non la piglio mai bene quando vengo insultato”, nel senso che non reagisco bene. O ancora “la piglio con calma”, equivalente a “la prendo con calma”, cioè non mi agito. Parliamo chiaramente della prima persona singolare. Per le altre persone, la parola è chiaramente diversa da “piglio”.
Io piglio il treno
Tu pigli la macchina
Lei se la piglia sempre
Non ci pigliamo in giro
Eccetera.