210 – IL CONDIZIONALE NEL PASSATO – 2 minuti con Italiano semplicemente

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Trascrizione

Giovanni: episodio n. 210.

Sapete che c’è un modo particolare per usare il condizionale. Non nel modo classico, del tipo:

Se avessi fame, mangerei

Questo “mangerei” è il classico condizionale, e non è un evento certo, infatti si chiama condizionale perché si deve verificare una condizione.
In questo caso la condizione è aver fame.
Ma quando si racconta qualcosa accaduto nel passato, che quindi è già accaduto, posso usare il condizionale in un’occasione particolare: quando parlo del futuro, ma quando questo futuro è già passato.
In questi casi, a volte si usa per esprimere un evento dubbio, ma non sempre.
Ad esempio:

Il ragazzo, dopo essere stato a casa, sarebbe uscito un’ora più tardi.

Parlo del passato quindi, e anche del futuro (è uscito un’ora più tardi) e c’è del dubbio in questa frase. Non c’è nessuna condizione però. Solo dubbio. Non sono sicuro che il ragazzo sia veramente uscito.
Lo stesso se dico:

Sono arrivato molto tardi e ho perso l’aereo, che sarebbe anche partito qualche minuto in ritardo.

Anche qui: futuro nel passato e nessuna condizione. Però ancora dubbio. Mi hanno detto, mi è stato riferito che l’aereo è partito in ritardo.
Ma ascoltate questa frase:

Il film racconta delle vicende di uno scrittore nel 1920, scrittore che poi sarebbe morto qualche anno più tardi.

Oppure:

Mio nonno, che si sarebbe sposato solo qualche anno più tardi, a quel tempo, quando aveva 20 anni, era un grande appassionato di donne.

Questi due esempi hanno tre caratteristiche in comune.
La prima è che si tratta di eventi già trascorsi.
La seconda è che si parla anche di futuro nel passato ma adesso è già accaduto. Era futuro prima, nel passato. Ora non lo è più.
La terza, importantissima, è che quando si usa il condizionale lo si fa perché l’informazione aggiuntiva è di secondo piano, cioè non è di primaria importanza nella frase, ma serve solo a definire meglio il contesto. Insomma, è una frase che aiuta solo a capire qualcosa in più.
Notare bene che non c’è nessun dubbio o condizione: mio nonno si è veramente sposato qualche anno più tardi rispetto a quando era un conquistatore di donne.
Questo è un evento certo. Si è verificato. Ed anche lo scrittore di cui vi ho parlato prima, qualche anno dopo il 1920 è morto. Anche questo è certo. Ma sono informazioni di secondo piano, e per evidenziare questo fatto uso il condizionale, anche se la tentazione di usare il passato prossimo o remoto è tanta, vero?
Sarebbe morto qualche anno dopo.
Si sarebbe sposato qualche anno più tardi.
Tranquilli comunque. Se usate una forma passata non sbagliate.
Agli studenti stranieri posso consigliare di usare questa forma quando si parla ad esempio di grandi personaggi italiani che sono vissuti nel passato. Farete una bella figura col professore.
Non è così difficile, basta aggiungere un’informazione di contesto sul futuro.

Era il 1321 quando Dante Alighieri terminò di scrivere la divina commedia. Di lì a poco lui poi sarebbe morto, ma quando iniziò a scriverla era il 1304, sembra.

Ora, augurandomi che non abbiate risentito troppo di questo episodio grammaticale, ascoltiamo una frase di ripasso.
Camille (Libano 🇱🇧): Quando credevamo di essere sicuri di non studiare la grammatica, ecco che arriva un episodio sul condizionale.
Lejla (Bosnia): Quale sorpresa Giovanni!
Giovanni: Prometto che in futuro sgarrerò solo se ne varrà la pena, ragion per cui non c’è motivo di preoccuparsi.
.- – –

L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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