555 Mi risulta

Mi risulta (scarica audio)

Trascrizione

Emanuele: il verbo essere, molte volte, viene sostituito dal verbo risultare. Spesso però impropriamente.

Ad esempio:

La mia automobile risulta molto sporca

Il cielo risulta nuvoloso

Il mare risulta mosso

Questa non è una bella cosa, perché ogni verbo va usato nel modo più opportuno. La macchina semplicemente è sporca.

A volte possiamo farlo:

La lezione è risultata molto noiosa

A me risulta molto utile ascoltare ogni episodio più volte

Ma in questi casi però vogliamo esprimere un risultato, appunto, una conseguenza.

Un altro modo corretto di questo verbo è invece:

Ti risulta?

Vi risulta?

Non mi risulta che…

Non mi risulta che…

Non le risulta che…

Eccetera

Risultare in questo caso somiglia molto di più a conoscere oppure a “essere a conoscenza” piuttosto che al verbo essere.

Se io ti domando:

Ti risulta che Mario sia arrivato a casa?

È come dire:

Che tu sappia, Mario è arrivato a casa?

Sai se Mario è arrivato a casa?

Mario può rispondere:

Non mi risulta

Oppure:

Mi risulta che sia ancora in viaggio

Un altro esempio:

Andiamo al concerto stasera?

Risposta: mi risulta che il concerto sia stato annullato.

Si usa “che” e poi il verbo al congiuntivo:

Mi risulta che il cantante abbia il raffreddore

Quando esprimo una conoscenza ed uso “risultare” non è come usare il verbo essere.

Mi risulta che sia ancora in viaggio

È diverso da:

È ancora in viaggio

Anche:

Mi risulta che il concerto sia stato annullato.

È diverso da:

Il concerto è stato annullato

Anche:

Mi risulta che il cantante abbia il raffreddore

È diverso da:

Il cantante è raffreddato

La diversità sta nel fatto che essere esprime una certezza, invece “mi risulta”, “ti risulta” ecc. Esprime una conoscenza, proprio come “che io sappia“, “che tu sappia” ecc. di cui ci siamo già occupati in un precedente episodio.

Se io vedo con i miei occhi una cosa, posso anzi devo usare il verbo essere. Invece se ho ascoltato una notizia da altre persone, alla radio, se ho letto un SMS eccetera meglio usare il verbo risultare perché non c’è certezza della veridicità.

Anche quando non voglio prendermi la responsabilità di quanto affermo, spesso si ricorre a questo verbo:

Da quanto mi risulti/risulta Giovanni in questo momento si trova in Italia, perché ho letto un suo messaggio whatsapp. Ma non ne ho certezza.

È un po come dire:

Per quanto ne so io…

Per quello che so io…

Pare che….

Sembra che…

Secondo le informazioni che ho io…

Stando alle informazioni in mio possesso

Quindi si dicendo di non avere una conoscenza diretta e quindi una certezza assoluta.

Una risposta potrebbe essere:

A me invece questo non risulta affatto. Stamattina mi ha detto di non voler più partire per l’Italia.

Il verbo comunque ha anche un uso professionale.

La reception di un hotel potrebbe dire ad esempio che a loro non risulta una prenotazione.

Non risulta una prenotazione a suo nome

Oppure:

A noi risulta una prenotazione di una camera matrimoniale a nome di Daniela Rossi

In questo caso si esprime una conoscenza che deriva, cioè che emerge, da un registro, un documento, una email ecc. e anche se questa conoscenza non esprime una certezza, l’uso di questo verbo è preferibile in molti ambiti lavorativi.

Dopo un test rapido anti Covid, il medico, anziché dire:

Non hai il virus, non c’è il virus o non sei positivo, è molto probabile che dica:

Il test risulta negativo

Il risultato del test è negativo

O al limite:

Dal test non risulta/emerge una positività al Covid

Oppure, consultando un registro delle presenze in ufficio, posso dire che:

Dal registro non risulta che Giovanni sia andato a lavorare quel giorno

In generale quindi se si consulta un documento qualaisasi, un dato scritto o registrato da qualche parte, sempre meglio usare il verbo risultare.

L’episodio finisce qui.

Giovanni: grazie Emanuele, adesso ripassiamo perché come si sa, alla fine di ogni episodio bisogna allenare la memoria.

Andrè: ciò che hai detto non risponde al vero. In alcuni episodi il ripasso si trova all’interno e non alla fine.

Khaled: Hai detto il vero, perché spesso e volentieri mi scervellavo a cercare il ripasso alla fine. Ciò non toglie che sempre di un ripasso si tratta.

Ulrike: Vai a capire queste lamentele. Ogni tanto uno strappo alla regola, ci vuole, chi se ne frega.

Emma: Ma dimmi, con questi episodi che fioccano, finirà che parleremo come gli italiani! See!, Campa cavallo!

Rauno: Si, campa cavallo ché l’erba cresce! Bisogna guardare la sostanza e non la forma. Magari
avremo un accento riconoscibile, ma che sarà mai!

Albèric: tornando a bomba, quale che sia la posizione del ripasso, risulta sempre molto utile.

Anthony: Quanto a me, è d’uopo avere la meglio sulla mia pigrizia.
Sono votata allo studio, così riuscirò a migliorare il mio livello, nella misura in cui proseguirò con la pazienza.

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