Il verbo “SFUGGIRE”

Il verbo sfuggire (scarica audio)

Trascrizione

Il ladro è riuscito a sfuggire alla polizia!

Mi è sfuggito un particolare!

Oh, scusa, ti ho dato un calcio ma giuro che mi è sfuggito!

Davvero ieri era il tuo compleanno? Scusa mi è sfuggito!

Avevo un appuntamento alle 12 ma mi è sfuggito di mente!

Mi deve essere sfuggito qualcosa…

C’è qualcosa che mi sfugge!

A te invece non sfugge niente, vero?

Ieri mi è sfuggita di bocca una parolaccia.

Giovanni è un tipo sfuggente.

Sono passato a casa solo di sfuggita.

Sono riuscito a sfuggire un pericolo.

Il condannato è sfuggito alla morte.

Il bicchiere mi è sfuggito di mano.

L’affare mi è sfuggito per un soffio.

Queste sono alcune frasi di uso molto comune in cui si usa il verbo sfuggire, simile a fuggire, cioè scappare, correre via velocemente, e si tratta sempre di qualcosa di pericoloso o di rischioso.

Il ladro è riuscito a sfuggire alla polizia! (posso usare anche “scappare”)

Sono sfuggito all’inseguimento dei mie studenti

L’attore sfugge dai giornalisti (che lo inseguivano)
Il condannato è sfuggito alla morte (posso usare anche “scampare” in questo caso)
Luigi è riuscito a sfuggire dal pericolo dell’interrogazione

Si usa anche al posto di dimenticare, per rappresentare un pensiero che esce dalla mente:

Davvero ieri era il tuo compleanno? Scusa mi è sfuggito!

Avevo un appuntamento alle 12 ma mi è sfuggito di mente!

Altre volte quando non ci si accorge di qualcosa, magari per distrazione:

Credo ti sia sfuggito un particolare!

Mi deve essere sfuggito qualcosa

C’è qualcosa che mi sfugge! Non capisco!

A te invece non sfugge niente vero?

Si usa spesso dire: non gli sfugge niente!

Questo accade quando una persona è molto attenta, molto concentrata alle cose che accadono e si accorge di tutto ciò che succede attorno a lei.

Se qualcosa sfugge di mano, può essere un oggetto:

il bicchiere mi è sfuggito ed è caduto

Oppure in senso figurato, un affare, un’occasione positiva:

Quell’affare mi è sfuggito di mano, accidenti!

Se invece una cosa sfugge di bocca, spesso è qualcosa di cui dopo ci si pente di aver detto:

Ops! Mi sfuggita di bocca una parolaccia cazzo! Ops! Scusa mi è sfuggita ancora una volta!

Poi quando si fa qualcosa “di sfuggita“, questa cosa avviene velocemente, di corsa.

Ho visto che mi hai scritto una mail ma solo di sfuggita. Poi la guardo con calma.

Sono passato a casa di sfuggita per prendere un libro.

Ho mangiato di sfuggita per non fare tardi.

Infine se sei un tipo sfuggente, le cose sono due: o è difficile intrattenerti, perché tendi a sfuggire, oppure più in generale sei una persona che avita il confronto diretto, non guardi mai negli occhi chi ti sta davanti.

Ciao come stai?

Bene, ah scusa ho un po’ da fare!

…che tipo sfuggente!

La parte più delicata resta comunque la scelta della preposizione: A o DA? La differenza è più logica di quanto sembri.

SFUGGIRE A’ è la costruzione più comune. Significa evitare qualcuno o qualcosa, spesso in senso astratto. Si può sfuggire a una persona, a un destino, a un obbligo.

Esempi:

Il ladro è riuscito a sfuggire alla polizia (Il ladro è scappato alla polizia, intesa come l’istituzione o l’azione della polizia, che provava a cercarlo e metterlo in prigione)

Il condannato è sfuggito alla morte (è scampato alla morte).

Sono sfuggito all’inseguimento dei miei studenti.

Giovanni vuole sfuggire ai giornalisti (vuole evitare le loro interviste).

‘SFUGGIRE DA’, invece, significa “scappare via fisicamente da un luogo o da una folla”. Per esempio:

L’uccello è sfuggito dalla gabbia.

Un proiettile sfuggito dalla pistola

La scelta della preposizione cambia l’immagine che abbiamo in mente.

Certo, questa è la regola di base, ma ci sono casi limite, tipo:

Questo piccolo dettaglio mi era sfuggito dalla mente

frase equivalente a:

Questo piccolo dettaglio mi era sfuggito di mente

Poi c’è da dire, cosa da non sottovalutare, che alcune volte, usare “a” può trarre in inganno.

Es:

Il passeggino è sfuggito alla nonna e così il bambino è caduto dal passeggino.

Chiaramente in questo caso è la nonna ad aver perso il controllo del passeggino. Non vorrei che qualcuno pensi che la nonna stesse inseguendo il passeggino, che poi è riuscito a scappare!

Generalmente quindi potete prendere per buona la regola generale seguente: la preposizione “a” si usa nel senso di sfuggire in senspo astratto, mentre “da” in senso materiale, fisico.

Prendiamo l’esempio dei giornalisti:

“Sfuggire ai giornalisti” si intende in senso astratto. L’obiettivo è evitarli, quindi non rispondere alle loro domande.

“Sfuggire dai giornalisti” è da preferire quando si intende comunicare una corsa fisica, quindi scappare via dalla folla dei gipornalisti. Immaginiamo la scena di una persona che cerca di allontanarsi da un gruppo di giornalisti che la circonda. Questa persona “scappa dai giornalisti”.

Facciamo un altro esempio:

Si dice: “A me non sfuggirai mai!”(non eluderai la mia attenzione/controllo)

Ma non si dice: “Da me non sfuggirai”, perché “da me” in questo caso suonerebbe come una fuga fisica da casa mia, come se la mia casa fosse una prigione! Ecco come una piccola preposizione cambia completamente il senso.

Adesso non vi sarà sicuramente sfuggito che bisogna fare una frase di ripasso:

andre

Andrè (Brasile): buongiorno ragazzi, vorrei aprire una parentesi e commentare una notizia che mi è balzata agli occhi! Le forze americane hanno ucciso a Baghdad il generale iraniano Qassem Soleimani, una delle persone più importanti dell’Iran! Secondo me, hanno preso proprio una brutta piega gli Stati Uniti, o dovrei dire il President Trump! Una nuova guerra potrà essere messa a punto in men che non si dica! Abbiamo fede che tutto sia risolto in ambito diplomatico!

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L’inizio e/o la fine di ogni episodio dei “due minuti con Italiano Semplicemente” servono a ripassare le espressioni già viste e sono registrate dai membri dell’associazione. Se vuoi migliorare il tuo italiano, anche tu puoi diventare membro. Ti aspettiamo!

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