702 Battute, frecciatine, barzellette e freddure, gag, siparietti e macchiette

File audio e trascrizione in PDF disponibili ai membri dell’associazione Italiano Semplicemente

ENTRA REGISTRATI

Battute, barzellette e freddure, gag, siparietti e macchiette 

Sapete la differenza tra le battute, le barzellette e le freddure?

La vediamo subito perché questo episodio lo dedico alle risate, al divertimento e all’ilarità.

Sono tre cose che fanno ridere, o che vorrebbero far ridere, nel senso che hanno un obiettivo comune, quello di far almeno sorridere una persona.

Una battuta è una breve frase o risposta, o un commento a un fatto che vuole essere in genere spiritoso.

Altre volte invece una battuta può trasformarsi in una cosiddetta frecciata o frecciatina ad una persona.

Apriamo una parentesi sulle frecciatine, che sono dirette ad una sola persona.

Una frecciatina (o frecciata) è una allusione maliziosa, pungente, che serve a “colpire” (proprio come una freccia) una persona, per farle capire qualcosa.

Le frecciatine generalmente non fanno ridere, anzi, si danno, si “tirano” o “lanciano” (proprio come le frecce) a persone alle quali si vuole dare una lezione. È difficile tirare frecciatine, perché solo la persona alla quale è destinata dovrebbe accorgersene, ma spesso anche altri se ne accorgono.

Le frecciatine non possono essere troppo esplicite perché siamo in un contesto in cui non si può dire apertamente ciò che si pensa. A volte basta un’occhiataccia, altre volte basta solo una parola. Questa parola punge, fa male. 

Le battute però generalmente sono fatte per divertire.

A volte capita che, facendo una battuta, si ottiene un effetto indesiderato: qualcuno si offende, o si invade troppo la privacy di qualcuno, o si ha un eccesso di confidenza, si urta la sensibilità di una persona, si confida un segreto indirettamente.

Bisogna essere bravi anche per fare battute, qualunque sia l’obiettivo di chi le fa.

Le battute sono molto brevi, e la cosa che dovrebbe far ridere è l’uso di un doppio senso, un riferimento particolare, un gioco di parole, il fatto di ironizzare su un difetto di una persona, eccetera.

In una battuta non c’è una storia, ma è qualcosa di molto breve, e non è un caso che si usi il termine battuta che ha anche il senso di “colpo“.

Poi le battute fanno quasi sempre riferimento ad una o più persone, si riferiscono spesso agli individui presenti e infatti possono risultare offensive. Spesso sono anche volgari e razziste, altre volte maschiliste. Le battute si fanno. Questo è il verbo da usare.

Le battute si fanno spesso per rendere l’atmosfera più allegra, per sdrammatizzare o anche per fare ironia e autoironia.

La Barzelletta è tutt’altra cosa. La barzelletta innanzitutto non si fa, ma si racconta.

La barzelletta è infatti un breve racconto, sempre umoristico, che ha lo scopo di far ridere, e queste risate, se la barzelletta funziona, sono improvvise al termine della barzelletta.

Solo alla fine di una barzelletta si ride, perché ciò che fa ridere nella barzelletta è l’esito finale. È ancora più difficile far ridere raccontando una barzelletta, perché sono molti i fattori coinvolti: saperla raccontare è importantissimo. I tempi comici sono fondamentali. Poi, una barzelletta non va mai spiegata. Poi una barzelletta non si riferisce mai alle persone presenti.

Infine le freddure, che sono delle battute basate per lo più su un gioco di parole.

Non sono dirette a persone presenti in quel momento, né delle storie come le barzellette. Semplici giochi di parole.

Ad esempio:

Siamo a tavola. Il papà non arriva. La mamma dice di iniziare. I figli dicono: ma non dobbiamo aspettare papà?

La mamma dice: zitto tu, che nemmeno eri nato se aspettavo papà!

Questa è una battuta.

Come si chiama l’ape più pesante del mondo?

L’ape peronata.

Questa è una freddura. È un gioco di parole.

È morto l’inventore dei Compact disk, detti CD.

CD Spiace

Anche questa è una freddura.

Vi racconto una barzelletta adesso.

Una ragazzina di 4 anni dice alla zia: come mai tu non hai fatto figli?

La zia, imbarazzata non sa cosa dire. Poi la mamma della bambina interviene è dice: beh, la cicogna non ha ancora portato bambini alla zia.

La ragazzina prontamente ribatte: perché non cambi uccello?

Ecco, questa è una barzelletta. Un po’ osé, ma pur sempre una barzelletta.

Poi esistono anche gli indovinelli, in cui bisogna indovinare qualcosa. Ma gli indovinelli sono si per divertirsi, ma non è detto facciano ridere.

A volte un indovinello è simile a una barzelletta.

Cosa fa un cammello su un tiramisù? Attraversa il dessert!

Questo è un indovinello. Somiglia anche a una freddura.

A volte sono più lunghe e sono dei veri rompicapo:

Può essere passato anche se è presente

Il minestrone

Ci sono anche le cosiddette gag, che si possono fare da soli o in più persone. Una gag fa ridere, ma somiglia più a qualcosa di teatrale, quindi quando si fa una gag, si fa qualcosa di spiritoso e si interpreta una parte, tipo un attore teatrale. Abbastanza breve, in genere è una gag. Fa parte del linguaggio dello spettacolo, lo scopo è suscitare l’ilarità dello spettatore.

Però una gag si può svolgere in ogni luogo e generalmente è qualcosa di improvvisato.

Somiglia molto alla parola siparietto. Il sipario è la tenda che si chiude e si apre nel teatro. Invece il siparietto è una scenetta, qualcosa di divertente a cui si assiste, ma normalmente è una scena naturale, non fatta apposta per ridere. Può essere un battibecco, una discussione divertente a cena tra moglie e marito che discutono.

Chi assiste potrebbe dire che sono stati intrattenuti con un siparietto tra moglie e marito.

Come se si fosse trattato di una scena teatrale.

Un siparietto però è anche qualcosa di non divertente ma che rappresenta un tipo di relazione o scontro tra due persone, che si vede spesso.

Spesso nelle trasmissioni tv si vedono molti siparietti di questo tipo quando si scontrano due personaggi che la pensano diversamente su un aspetto.

Si parla spesso di “solito siparietto

Non facciamo il solito siparietto altrimenti le faccio togliere l’audio!

Non voglio assistere al solito siparietto tra destra e sinistra

Il termine siparietto fa pensare al teatro perché un siparietto è un confronto tra due persone, due idee, due punti di vista che però fa emergere cose divertenti o cose che sembrano un po’ teatrali.

Lasciatemi infine accennare alla macchietta. Si parla di macchietta quando vediamo una persona dai tratti o dal comportamento bizzarri e singolari, che suscita ilarità e simpatia. Anche una macchietta fa ridere, e sembra irreale per la sua singolarità. Comunque si parla di una persona.

Fa pensare a una caricatura, un disegno in cui si evidenziano e si amplificano i tratti. Ma si pensa anche ad una vignetta, disegnata per rappresentare una persona buffa, stravagante e bizzarra.

Tuo cugino è proprio una macchietta!

Un tipo particolarmente divertente, per il suo aspetto o per le sue battute.

Ripasso a cura dei membri dell’associazione Italiano Semplicemente

Rafaela: Posso fare una battuta oppure mi date del/della ritardatario/a?  Vabbè la faccio lo stesso:  Con italiano Semplicemente abbiamo fatto 13! Parlo dei minuti però, quelli dell’episodio di oggi!  
Peggy: eh? abbiamo fatto 13? Ma scusate, io questa battuta non la capisco perché hai usato un’espressione che ancora non è stata spiegata! In compenso mi hai fatto incuriosire! 
Sofie: fare 13 significa essere molto fortunati perché abbiamo trovato la soluzione definitiva ad un problema. E’ un’espressione che viene dal gioco del totocalcio, in cui bisogna indovinare 13 risultati di altrettante partite di calcio e quando ciò accade si vincono un sacco di soldi. Si usa spesso fare 13 anche in senso figurato, come nel caso della battuta di Rafaela. Per inciso, Rafaela dovrebbe darsi una regolata e non usare espressioni che nessuno conosce!