818 Perdite e sconfitte

Perdite e sconfitte

Trascrizione

Giovanni: attualmente mi trovo in vacanza e appena fuori del nostro appartamento, all’improvviso, si è scoperta una grossa perdita d’acqua dall’asfalto. Credo che dovranno intervenire urgentemente altrimenti si potrebbe rompere l’asfalto e magari qualche automobile potrebbe finire male.

Allora mi è subito venuto in mente questo termine: “perdita“.

In questo caso ho parlato di una perdita d’acqua, che si verifica quando dell’acqua esce da dove non dovrebbe uscire.

Una perdita d’acqua proviene dalla rottura di un tubo o anche da una guarnizione di gomma che non funziona più.

Se vedete dell’acqua sul pavimento o sul muro, probabilmente avete una perdita da qualche parte, oppure avete lasciato il rubinetto aperto.

Il rubinetto perde? Questo accade quando, pur chiudendo il rubinetto dell’acqua, continua a uscire un po’ d’acqua dal rubinetto. La cosa potrebbe anche farti perdere la pazienza…

Comunque meglio la perdita d’acqua che la perdita dei capelli. A quella generalmente non c’è rimedio.

Anche la perdita del fiato è abbastanza preoccupante perché si vede che siete affaticati e avete bisogno di riposare. Evidentemente avete corso a perdifiato. A meno che non abbiate visto una ragazza (o un ragazzo) tanto bella da far perdere il fiato.

Quest’ultima è un’espressione idiomatica.

Il fiato si perde anche col caldo o col freddo eccessivo. Quest’ultima è anch’essa una sensazione, provocata dall’improvviso cambio della temperatura però, e non dalla bellezza di una persona.

Questa perdita di fiato può essere considerata positiva, ma mai come quella relativa alla perdita di peso 🙂

Comunque, quello che mi interessa oggi è distinguere la perdita dalla sconfitta.

Dico questo perché quando si perde una partita parliamo di sconfitta, ma se un calciatore si fa male torniamo al concetto di perdita.

Ronaldo si fa male e per tre partite non potrà giocare. Una perdita importante per la squadra.

Ci sarà una regola? Certo!

Come definizione del termine perdita troviamo “una improvvisa mancanza di una determinata disponibilità, associata spesso a detrimento, danno, rovina”.

Insomma qualunque cosa sia a disposizione e all’improvviso non lo è più. In questi casi possiamo parlare di una perdita. In genere le perdite sono sempre brutte notizie!

La perdita dei capelli ne sono un chiaro esempio, ma possiamo parlare anche della perdita della vista e della vita.

Quando hai perso la vista?

La perdita della vista risale al 2020.

Che è come dire che ho perso la vista nel 2020.

Si possono anche avere perdite al gioco. In questo caso sono i soldi che non ci sono più.

Riferito a persone, vi si associa il significato di morte.

Ho perso mio padre nel 1973.

È stata una grave perdita per me.

Si usa molto comunque in campo economico:

Quest’anno siamo in perdita.

Questa è una eccedenza dei costi sui ricavi in operazioni economiche.

I costi superano i ricavi. Quindi siamo in perdita.

La sconfitta è una perdita? No, perché non è qualcosa che avevamo e che poi abbiamo perduto.

La sconfitta è invece un insuccesso. Si parla di guerre, di battaglie o di competizioni sportive. La cosa che conta è che ci sia un avversario che ci sconfigge.

La sconfitta è l’esito (il risultato) negativo di una guerra o di una battaglia o di una partita, gara, competizione, anche politica.

Possiamo anche parlare dell’eliminazione di una malattia o di un male sociale o morale.

La sconfitta dell’aids.

Come sconfiggere il corona virus?

Esistono anche le sconfitte amorose, le più difficili da digerire forse.

Quello che non dobbiamo fare comunque è confondere la perdita con la sconfitta.

Eppure si può perdere la vita, un posto di lavoro ma anche una partita e la guerra.

Eppure la perdita della vita è la perdita del posto di lavoro indicano la perdita di qualcosa che prima si aveva e all’improvviso non si ha più.

Va bene, lasciamo perdere adesso e facciamo un ripasso di qualche episodio passato. Poi i membri possono rispondere a 10 domande per testare la comprensione dell’episodio di oggi.

Chi vuole mettersi alla prova può diventare membro collegandosi alla pagina italianosemplicemente.com/chi-siamo

Essere membri di Italiano Semplicemente significa anche avere accesso a tutti gli episodi del sito, a tutti gli audio-libri, al corso per principianti e alle lezioni di italiano professionale e italiano commerciale.

Insomma, cosa aspettate? Vi prometto che non sarà una perdita di tempo!

Adesso il ripassino.

Ulrike:
Se il presidente chiede un ripassino e nessuno alza le terga per abbozzarne uno, cosa significa?

Peggy:
Che vuoi che ti dica. Può darsi che manchi solo un bell’assist, un qualcosa che apra una breccia per tuffarsi nell’elenco della rubrica.

Estelle:
Vabbé, sono sincero/a. Io semplicemente non oso uscirmene con un ripasso improvvisato. Pavento che vengano a galla tutte le mie lacune linguistiche. Quale vergogna!

Sofie:
Macché vergogna Estelle, non esiste proprio! Buttati! Cimentarsi nell’esercizio di rispolverare le espressioni precedenti della rubrica è proprio un metodo edificante per colmare le nostre lacune. E poi c’è sempre Gianni, instancabilmente disposto a correggere il nostro lavoro.

Esercizi

 disponibili ai soli membri dell’associazione Italiano Semplicemente.

ISCRIVITIENTRA