840 Il segno

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Trascrizione

Sapete che una delle parole che hanno più utilizzi nella lingua italiana è la parola segno.

Ad esempio ci sono i segni zodiacali, di cui abbiamo anche realizzato un bell’audiolibro.

E se poi vi chiedessi la differenza tra i numeri +2 e -2)?

La differenza sta solamente nel segno. +2 infatti ha segno positivo e -2 ha segno negativo. I due numeri sono di segno opposto (oppure si dice che hanno segno opposto).

Esistono poi anche i segni alfabetici, cioè dei segni grafici ciascuno dei quali rappresenta un suono in una lingua.

Con una penna in mano possiamo fare dei segni dappertutto. Solitamente un segno ha anche un significato, oppure, se usiamo questo termine allora parliamo di un indizio o una prova.

Insomma, un segno di qualsiasi tipo sta ad indicare qualcosa, significa qualcosa. Se non è così, solitamente non si parla di segno.

Durante il mio ultimo viaggio in Francia ad esempio, il famoso artista Pierre Boulot, nel sud della Francia, mi ha regalato una sua scultura realizzata con la tecnica Raku; scultura che potete ammirare a seguire in questo episodio.

Raku

Come vedete questa scultura ha molti segni sulla sua superficie. Non vi so dire però se hanno un significato.

A proposito, potrei chiederlo proprio a lui. Pierre, che mi dici?

Pierre Boulot: (risposta in lingua francese)

Giovanni: grazie Pierre, molto modesto, e questo è veramente segno che si tratta di un grande artista.

Ho appena usato un modo molto diffuso di usare il termine “segno”: è segno che

In pratica si tratta di una indicazione, quindi di un segno, un segnale, una cosa che ci dice qualcosa in più, una cosa dalla quale si deducono altre informazioni. “E’ segno che” è simile a “significa che“.

Si tratta generalmente di deduzioni di elementi di qualsiasi natura, di qualcosa che si percepisce.

Es:

Il ragazzo studia molto, segno che ci tiene a fare bella figura con i professori

Di una frase di questo tipo esistono molte versioni equivalenti:

Il ragazzo studia molto, e questo vuol dire che ci tiene a fare bella figura con i professori

Il ragazzo studia molto. Se ne deduce che ci tiene a fare bella figura con i professori

Il ragazzo studia molto, significa che ci tiene a fare bella figura con i professori

Il ragazzo studia molto. da questo si evince che ci tiene a fare bella figura con i professori

Il ragazzo studia molto. evidentemente ci tiene a fare bella figura con i professori

E’ segno che” spessissimo diventa “segno che“, quindi senza il verbo essere all’inizio.

Ci sono poi tantissime locuzioni e espressioni che contengono la parola segno o segni.

Ad esempio “brutto/cattivo segno” è un segnale che non ci piace, vale a dire che diamo una interpretazione negativa a qualcosa che accade, qualcosa che non ci piace e che non lascia pensare che a conseguenze negative. Possiamo dire quindi che si tratta di un indizio negativo.

Si dice che se ci attraversa la strada un gatto nero sia un cattivo segno!

Se il cielo diventa tutto nero e sentiamo dei tuoni in lontananza diciamo: che brutto segno! Mi sa che stanotte pioverà assai!

Esiste naturalmente “buon segno” che ovviamente è un indizio favorevole.

Es:

Finalmente ha smesso di piovere e il cielo si sta aprendo. Buon segno! Possiamo andare al mare!

Esiste anche l’espressione “dare segni di vita“. Anche questo è un indizio, una prova che c’è vita. Una espressione questa che si usa sia in senso proprio che in senso figurato.

Es:

Mio padre era caduto a terra e sembrava non dare segni di vita, poi però ho visto che respirava!

In senso figurato:

Allora ragazzi avete capito l’uso del congiuntivo? Come mai non date segni di vita?

A proposito di lingue, esiste la “lingua dei segni” con la quale ci si esprime con dei gesti, quindi dei segni e non con la voce.

Insomma, avete capito che dove ci sono dei “segni” di qualunque tipo, ci sono quasi sempre delle informazioni, delle indicazioni, dei significati.

C’è comunicazione oppure deduzione, o anche presagio.

Il semaforo verde è segno di via libera: possiamo andare!

In generale però non è detto ci sia un significato, come nel caso dell’opera di Pierre.

Può trattarsi anche di una traccia visibile:

Il muro è pieno di segni fatti con la penna da mio figlio!
Che sono quei segni sulla tua faccia? Sbaglio o è rossetto????
Bene ragazzi, meglio che di tutte le altre locuzioni e espressioni che contengono la parola “segno” ce ne occupiamo un po’ alla volta. Buon divertimento col ripasso che state per ascoltare da alcuni membri dell’associazine Italiano Semplicemente. Ringrazio Pierre Boulot e anche tutti gli ascoltatori di Italiano Semplicemente.

Alla prossima. Vi lascio al ripasso, segno che c’è qualcuno che non dimentica gli episodi precedenti…

Karin: sarà un caso, ma come finisce un episodio, c’è sempre un ripasso…
Marcelo: è una modalità di ripassare a me molto congeniale.
Peggy: Direi che non si tratta affatto di un di più.
Anthony: Piuttosto direi “un di cui” di cui non riusciamo più a fare a meno… scusate il gioco di parole…

Gli esercizi per questo episodio sono disponibili per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente (ENTRA)

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