895 Impalato

Impalato (scarica audio)

Trascrizione

Giovanni:

Cosa fai lì impalato? Vieni ad aiutarmi, sbrigati!

Questa frase capita spesso di ascoltarla, tra amici e in famiglia e anche nei film italiani.

Quando una persona resta dritta in piedi, immobile, rigida, si dice che questa persona resta impalata:

Dammi una mano invece di rimanere lì impalato!

L’immagine è quella del palo. Il palo e lungo, piantato a terra (come i pali della luce) quindi rappresenta qualcosa di rigido, che se ne sta fermo, immobile.

Quindi la persona che, anziché fare qualcosa che ci si aspetta, si irrigidisce nella posizione di attenti e resta immobile in piedi, si dice informalmente che resta impalata.

Ho parlato della “posizione di attenti” perché in ambito militare c’è un comando impartito al militare per fargli assumere la posizione eretta del corpo, con testa alta, braccia distese lungo i fianchi e talloni uniti. Il comandante grida: attenti!

E tutti i militari si mettono sull’attenti (si dice così: mettersi sull’attenti, cioè assumere la posizione di attenti) quindi si mettono dritti impalati, senza muoversi e senza parlare. In effetti starsene/rimanere/restare impalati spesso implica anche il restare in silenzio oltre alla posizione immobile.

L’espressione restare/rimanere/starsene impalati si usa sempre per indicare questo tipo di rimprovero per l’inattività, per la mancanza di prontezza nel capire che c’è bisogno di aiuto o comunque di fare qualcosa.

Un altro esempio:

La tua ragazza se ne sta andando, si è offesa con te e non vorrà più vederti probabilmente.

Ma cosa aspetti a rincorrerla? Vuoi restare qui impalato? Corri, vai e chiedile scusa!

State attenti perché non va bene per indicare un’attività in generale, tipo per indicare chi non lavora o una persona pigra, ma meglio usarlo solo quando non si vede (ma è richiesta) una certa prontezza nel capire che c’è qualcosa da fare in quel momento.

Si usano i verbi stare, restare e rimanere. Non si usano normalmente altri verbi.

Altre volte si può invece usare l’immagine del salame (ancora più informale):

Non te ne stare li come un salame, aiutami!

L’aggettivo “salame” è altrettanto informale e chissà perché questo insaccato, questo salume stagionato fatto di carne magra di suino (quindi parliamo del maiale) è usato anche per indicare una persona impacciata e goffa, oppure incapace o facile a esser raggirata.

Un “salame” pertanto, essendo una persona impacciata, goffa e poco “sveglia” in generale, è facile che resti impalato in occasioni in cui è richiesta invece una reazione fisica immediata.

Impalato veramente ha anche un altro significato ma non è una cosa molto gradevole perché si tratta di un tipo di tortura che porta alla morte.

Adesso ripassiamo:

Estelle: ieri mi stavo trascinando nei meandri della mia città e sai chi ti incontro ? Marcelo!

È andata così:

Marcelo: ciao! Quanto tempo!

Estelle: Come stai? Non ci vedevamo da illo tempore!

Marcelo: potrebbe andare meglio…. sono nel guai, non non so più cosa fare.

Estelle: un problema di coppia forse?

Marcelo: eh già! Hai toccato subito la nota dolente! Io sono sempre stato fedele, ma una sola volta ho fatto uno strappo alla regola.Sono pentito però. Mi sono fatto in quattro ovviamente per ovviare alla situazione, ma a quanto pare il mio matrimonio sta prendendo una brutta strada.

Estelle: ben ti sta! Hai tradito la sua fiducia e quindi è giusto che tu debba pagarne lo scotto.Non sia mai detto che non ti avevo avvertito. Avresti dovuto smettere di fare il donnaiolo.
L’avevo intuito sai?
Ho incontrato tua moglie la settimana scorsa e l’ho vista molto nervosa. Conoscendoti mi sono detta: qui gatta ci cova!

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Gli esercizi su questo episodio (con soluzione) sono disponibili per i membri dell’associazione Italiano Semplicemente

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