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Benvenuti nella lezione n.42 del Corso di Italiano professionale.
Oggi parliamo dì email e lettere motivazionali.
Quando si cerca lavoro in Italia, soprattutto per chi non è madrelingua, uno dei momenti più delicati è scrivere una lettera motivazionale o una email di candidatura.
Non si tratta solo di saper scrivere bene in italiano, ma di usare il registro giusto, cioè il livello di formalità adeguato alla situazione professionale.
Cominciamo quindi col chiarire alcuni concetti fondamentali.
Che cos’è una lettera motivazionale?
La lettera motivazionale è un testo scritto che accompagna il curriculum vitae, detto anche CV. Serve a spiegare le motivazioni, cioè le ragioni, i motivi per cui una persona desidera candidarsi per un certo lavoro.
Il verbo motivare significa infatti spiegare perché, dare una giustificazione, rendere chiare le proprie intenzioni. In pratica spiegare i motivi.
In altre parole, la lettera motivazionale risponde a tre domande fondamentali:
Perché mi candido per questa posizione.
Perché penso di essere una persona adatta.
Che cosa posso offrire all’azienda
Il verbo candidarsi
Il verbo candidarsi significa proporsi per un lavoro, presentare la propria domanda. State spendendo una candidatura in effetti.
È un verbo molto usato nel linguaggio professionale.
Esempio:
Mi candido per la posizione di assistente amministrativo.
Sinonimi o espressioni simili:
presentare la propria candidatura
proporsi per un ruolo
fare domanda per un impiego
Struttura della lettera motivazionale
In Italia la lettera motivazionale ha una struttura abbastanza rigida, cioè poco flessibile, che è bene rispettare.
1. L’intestazione
L’intestazione è la parte iniziale del testo.
Comprende:
i dati del candidato
i dati dell’azienda
la data
Il termine intestazione deriva da testa e indica proprio la parte in alto del documento.
2. L’apertura
L’apertura è la prima frase della lettera.
Qui si usa un saluto formale, ad esempio:
Gentile dott,
Gentile dott.ssa,
Alla cortese attenzione del Responsabile delle Risorse Umane
L’espressione “alla cortese attenzione” è molto frequente nel linguaggio formale.
Cortese significa gentile, educato, rispettoso.
3. Il corpo della lettera
Il corpo è la parte centrale, cioè la più importante.
Qui si spiegano:
le proprie motivazioni
le competenze
le esperienze professionali
La parola competenze indica ciò che una persona sa fare, le sue capacità pratiche e teoriche.
Sinonimi possibili sono:
abilità, capacità, conoscenze professionali. Date un’occhiata alla lezione n. 38 per approfondire.
Esempio:
Nel corso della mia esperienza professionale ho sviluppato competenze nell’ambito amministrativo.
4. La conclusione
La conclusione serve a chiudere il testo in modo educato e professionale.
Espressioni tipiche sono:
Resto a disposizione per un eventuale colloquio.
La ringrazio per l’attenzione
La email motivazionale
Molto spesso, sempre più direi, la candidatura viene inviata tramite email.
In questo caso, la lettera motivazionale può essere:
allegata come documento
oppure scritta direttamente nel corpo dell’email
La email motivazionale deve comunque mantenere un linguaggio formale, frasi chiare e non troppo lunghe eun oggetto preciso
L’oggetto dell’email è la frase che riassume il contenuto del messaggio.
Esempio:
Candidatura per la posizione di addetto alla segreteria
Vediamo alcune parole ed espressioni tipiche da comprendere bene
Posizione = ruolo, posto di lavoro
Disponibilità = possibilità, apertura, volontà
Riscontro = risposta
Selezione = scelta, processo di valutazione dei candidati
Esempio dì uso della parola “riscontro”:
In attesa di un Suo gentile riscontro, Le invio i miei più cordiali saluti.
È come dire in attesa di una Sua risposta.
Errori frequenti da evitare
Chi studia l’italiano spesso commette alcuni errori tipici:
usare un linguaggio troppo informale;
scrivere frasi troppo lunghe e complicate;
non personalizzare la lettera. Questo può dare l’idea di spedire la stessa e-mail o lettera a chiunque.
– – – – –
Esempio
Adesso vi propongo un modello completo di lettera/email motivazionale, seguito da una breve spiegazione delle parole ed espressioni più complesse, sinonimi e osservazioni sull’uso nel contesto lavorativo italiano.
Modello di lettera / email motivazionale (testo)
Oggetto: Candidatura per la posizione di addetto amministrativo
Gentile dott. Bianchi,
mi permetto di sottoporre alla Sua cortese attenzione la mia candidatura per la posizione di addetto amministrativo presso la Vostra azienda.
Sono una persona motivata e interessata a lavorare nel settore amministrativo, nel quale ho maturato una prima esperienza professionale e sviluppato competenze organizzative e comunicative.
Nel corso delle mie precedenti esperienze ho avuto modo di occuparmi di attività di segreteria, gestione della documentazione e contatti con il pubblico, migliorando la mia capacità di lavorare in modo preciso e responsabile.
Ritengo che le mie competenze possano rappresentare un valore aggiunto per la Vostra organizzazione e resto a disposizione per un eventuale colloquio conoscitivo.
RingraziandoLa per l’attenzione, porgo cordiali saluti.
Nome e Cognome
Commento linguistico e didattico
Oggetto: Candidatura per la posizione di addetto amministrativo
Candidatura = domanda di lavoro
Posizione = ruolo, posto di lavoro
“Gentile dott.ssa/dott. Bianchi”
Se non si conosce il nome:
Alla cortese attenzione del Responsabile delle Risorse Umane
“Mi permetto di sottoporre alla Sua cortese attenzione…”
Questa è una formula tipica del linguaggio professionale italiano.
Mi permetto di = forma attenuata, educata.
sinonimi: desidero, vorrei
Sottoporre = presentare, proporre
Cortese attenzione = attenzione gentile e rispettosa
È una frase molto formale, ma molto usata.
“la mia candidatura per la posizione di…”
Candidatura: come già visto, è il termine tecnico corretto.
È importante specificare sempre il ruolo.
“Sono una persona motivata e interessata…”
Motivata = con forte interesse, con desiderio di impegnarsi
Interessata = coinvolta, attratta dal settore.
Questa frase serve a dichiarare l’intenzione, non a raccontare ancora i dettagli.
“nel quale ho maturato una prima esperienza professionale”
Maturare un’esperienza = acquisire, sviluppare nel tempo
È un’espressione tipica del CV e della lettera motivazionale.
Sinonimi possibili: ho acquisito esperienza, ho sviluppato esperienza,
“competenze organizzative e comunicative”
Competenze = capacità, abilità professionali
Organizzative = legate all’organizzazione del lavoro
Comunicative = legate alla comunicazione con gli altri
Questa è una lista di competenze trasversali, molto apprezzate.
“Nel corso delle mie precedenti esperienze…”
Nel corso di = durante
Precedenti = passate, precedenti nel tempo
È una formula elegante per introdurre il racconto dell’esperienza.
“ho avuto modo di occuparmi di…”
Avere modo di = avere l’occasione di
Occuparsi di = svolgere, gestire
È una modalità molto usata perché non suona arrogante.
“Ritengo che le mie competenze possano rappresentare un valore aggiunto”
Ritengo = penso, considero
È più formale di “penso” o “credo”.
Valore aggiunto = beneficio, vantaggio in più, un punto di forza.
È una rspressione tipica del linguaggio aziendale.
“resto a disposizione per un eventuale colloquio”
Resto a disposizione = sono disponibile
Eventuale = possibile, non certo
Colloquio = incontro di selezione
È una formula di chiusura standard. Come dire che se la persona lo ritiene necessario, sono disponibile.
“RingraziandoLa per l’attenzione”
Forma del gerundio: ringraziando
La maiuscola = forma di rispetto
È una formula fissa, non va semplificata.
“Porgo cordiali saluti”
Porgere = offrire (forma molto formale)
Cordiali = gentili, educati
Alternativa:
Distinti saluti (ancora più formale)
Altra alternativa molto usata:
Le porgo i miei più gentili/cordiali