La postura

La postura

episodio 1288

Trascrizione

Cos’è la postura? Vediamolo insieme.

La postura è, innanzitutto, il modo in cui teniamo il corpo quando siamo in piedi, quando siamo seduti o quando camminiamo.

Voi direte: non si chiama posizione quella? La posizione del corpo? Non si chiama così?

Tipo:

«Mettiti in una posizione comoda.»

Oppure:

«In quale posizione devo tenere la gamba?»

Ma allora perché esiste la parola postura?

Beh, il significato non è proprio lo stesso in effetti.

La posizione indica semplicemente dove e come si trova una parte del corpo, o il corpo intero, in un determinato momento.

La postura, invece, riguarda soprattutto il modo abituale o corretto in cui teniamo il corpo. E poi la postura serve anche a comunicare…

Vediamolo un passo alla volta.

Possiamo avere una buona postura, per esempio quando teniamo la schiena dritta, le spalle rilassate e la testa nella posizione corretta.

Al contrario, possiamo avere una postura scorretta, magari perché passiamo molte ore davanti al computer oppure perché siamo abituati a stare curvi.

Ma come dicevo la parola postura non riguarda soltanto il corpo.

In italiano possiamo parlare anche della postura di una persona per descrivere il suo atteggiamento, il modo in cui si pone nei confronti degli altri.

Entra in gioco il verbo porsi. C’è un episodio in merito. Come ci si pone nei confronti degli altri? Ebbene, come ci si pone dipende anche dalla propria postura.

Per esempio, durante una riunione, una persona può assumere una postura molto rigida, quasi aggressiva. Un’altra, invece, può avere una postura più rilassata e disponibile al dialogo.

In questo caso non stiamo necessariamente parlando della posizione della schiena o delle gambe. Stiamo parlando del modo in cui una persona si presenta, anche dal punto di vista psicologico o comunicativo.

E qui arriviamo a un uso molto interessante della parola.

Si può parlare anche di una postura politica, per esempio. Un governo, un partito o un politico può assumere una determinata postura nei confronti di una questione.

In questo caso postura significa più o meno atteggiamento, posizione, orientamento.

Per esempio:

«Il governo ha assunto una postura prudente nei confronti della crisi.»

È un’espressione piuttosto formale. Nel linguaggio comune diremmo più semplicemente:

«Il governo ha assunto un atteggiamento prudente.»

Quindi postura può suggerire non soltanto ciò che una persona pensa, ma anche il modo in cui decide di presentarsi e di comportarsi.

Gli italiani, soprattutto nelle situazioni sociali, prestano spesso molta attenzione a come ci si presenta agli altri.

Non significa necessariamente essere eleganti o vestirsi bene. Può riguardare anche il modo di stare seduti, di camminare, di salutare, di stringere la mano, di guardare una persona negli occhi, di parlare e persino di gesticolare.

Pensate, per esempio, a una persona che entra in un ufficio per un colloquio di lavoro.

Può avere un curriculum perfetto, ma se entra con le spalle curve, evita lo sguardo dell’interlocutore, parla a voce bassissima e si siede in una posizione completamente chiusa, potrebbe trasmettere un’impressione di insicurezza.

Al contrario, una postura aperta e naturale può comunicare sicurezza e disponibilità.

Attenzione però: non bisogna esagerare.

Stare con la schiena rigidissima, il petto in fuori e il mento sollevato non significa necessariamente essere sicuri di sé. Potremmo dare addirittura l’impressione di essere altezzosi, cioè di sentirci superiori agli altri. Una caratteristica che abbiamo incontrato nell’audio libro dedicato ai segni zodiacali dove vi ho spiegato come descrivere le persone e il loro carattere.

Ricordate il segno zodiacale che a volte ha questa caratteristica di altezzosità? Evidentemente non capisce che è tradito dalla propria postura.

Certo, la postura poi può comunicare cose diverse da paese a paese.

Anche la distanza che teniamo quando parliamo con qualcuno, il contatto fisico, lo sguardo e la gestualità possono cambiare molto da una cultura all’altra.

Per questo, quando si impara una lingua straniera, non basta imparare le parole.

Bisogna imparare anche, per quanto possibile, la postura culturale delle persone che quella lingua la parlano.

Parliamo del loro modo di porsi, le loro abitudini, ciò che viene considerato educato o maleducato, formale o informale, rispettoso o invadente.

Quindi, quando incontrate un italiano, non fate attenzione soltanto a quello che dice.

Osservate anche come si pone.

Perché a volte la postura dice quasi quanto le parole. E allora, se volete, potete fare un po’ di ginnastica posturale, in palestra, ma non servirà per cambiare il vostro modo di porvi nei confronti degli altri. Almeno però starete più dritti con la schiena!

https://youtube.com/shorts/DhqqUSzxlqU?is=Uk06S4JK2d5PBRYz