Accidente, incidente o… accidenti? (scarica audio)
episodio 1287
Trascrizione
Oggi Estelle dalla Francia mi ha fatto una domanda interessante:
«Qual è la differenza tra accidente e incidente?».
Allora, la prima cosa da dire è che accidente e incidente sono due parole diverse, anche se possono sembrare simili.
Iniziamo da accidente.
Un accidente è qualcosa di imprevisto. Ma attenzione: oggi questa parola si usa soprattutto per indicare un malanno, una malattia improvvisa.
Per esempio, se dico:
«Spero che ti prenda un accidente!»
non sto certo augurando a qualcuno un viaggio alle Maldive!
Gli sto augurando, scherzosamente, un malanno, qualcosa d’improvviso che lo colpisca.
Ma c’è anche un’altra parola molto simile: accidenti!
Accidenti è il plurale di accidente, questo è vero, ma generalmente si usa come esclamazione.
«Accidenti, ho dimenticato le chiavi!»
Qui non c’è nessun articolo: non diciamo «un accidenti».
Accidenti! è un’esclamazione e può esprimere sorpresa, rabbia, stupore o anche ammirazione.
«Accidenti, che bella macchina!»
Quindi: un accidente è un sostantivo; accidenti! è un’esclamazione.
Però c’è un’esclamazione che unisce i due significati. Sto parlando di:
«Accidenti a te! Non sei mai puntuale!»
«Accidenti a loro! Perché non sono venuti alla mia festa?»
Qui sembra che si stia augurando un male a qualcuno, un accidene, appunto. In realtà è solo una espressione che si utilizza spesso in senso scherzoso.
Infatti possiamo indirizzare questi accidenti anche a noi stessi (il che sarebbe strano, no?):
«Accidenti a me!»
E poi in reltà possiamo rivolgerle non solo a persone. Es:
«Accidenti a quando non c’ho pensato prima a questa soluzione!»
Qui chiaramente viene a perdersi l’augurio (sebbene figurato) che capiti qualcosa di brutto a qualcuno.
E l’incidente?
L’incidente è un evento imprevisto che provoca un danno, un problema o comunque una situazione spiacevole.
Il caso più comune è l’incidente stradale:
«Ieri ho avuto un incidente con la macchina, ma per fortuna non mi sono fatto niente.»
Ma possiamo avere anche un incidente sul lavoro, un incidente diplomatico, oppure un piccolo incidente durante un viaggio.
Insomma, se inciampo, cado e mi faccio male, posso dire:
«Ho avuto un incidente»
Se invece qualcuno mi augura scherzosamente una malattia, posso sentirmi dire:
«Spero che ti prenda un accidente!»
E se quella stessa persona mi fa arrabbiare?
«Accidenti!»
Come esclamazione a sé stante non c’è male, ed è anche abbastanza educata, considerando che nella maggioranza dei casi si preferiscono esclamazioni più colorite, come:
Cavolo! (Questa non è molto colorita…)
Cazzo! (questa sì)
Cribbio (abbastanza educata e contenuta)
Porca troia! Porca Puttana! Porca zozza! (più o meno volgari, tutte comunque informali)
Anche “perbacco” e “mannaggia” vanno bene e si usano spesso, ma in merito vi rimando ad un episodio dedicato alle esclamazioni sul “disappunto” in cui si è accennato anche a “accidenti”.
Adesso passiamo al ripasso. Accidenti, quasi lo avevo dimenticato!
Flora: Ieri sera, purtroppo, sono stata sotto l’aria condizionata perché non c’era altro posto a sedere e, stamattina, mi sono svegliata con un brutto accidente: ho la gola infiammata e il naso che mi cola.