Caldeggiare – VERBI PROFESSIONALI (n.76)

Caldeggiare

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Trascrizione

Giovanni: brrrr, che freddo che fa vero?

Magari adesso in altre parti del mondo però fa caldo, anzi sicuramente è così!

Comunque non voglio parlare del tempo oggi. Dovevo però trovare un modo non banalissimo per introdurre il verbo professionale n. 76: caldeggiare.

Non si usa certamente parlando del tempo che fa, del caldo e del freddo e a dire il vero non si usa neanche molto al di fuori di contesti lavorativi o almeno è più spesso usato da giornalisti, per iscritto nei notiziari, nei tg eccetera.

Caldeggiare non è affatto slegato dal concetto di caldo, ma più propriamente è legato al calore, inteso in senso figurato.

Infatti caldeggiare significa Sostenere, appoggiare con calore, con impegno.

Si usa spesso con le proposte:

caldeggiare una proposta

Una proposta, o un’iniziativa, o un’ipotesi, hanno bisogno di essere caldeggiate, perché un semplice “sono d’accordo” o “sono favorevole” non bastano. Le proposte, per avere possibilità di realizzarsi, hanno bisogno di un sostegno caloroso, hanno bisogno di una spinta soprattutto emotiva, vigorosa, convinta. Bisogna favorire questa proposta, difenderla se qualcuno la osteggia, la ostacola, la contrasta. Questo è caldeggiare:

Io caldeggio fortemente la tua iniziativa

Spesso si aggiunge qualcosa come un avverbio di questo tipo per dare maggiormente l’idea del sostegno convinto.

Si usa come verbo anche con le candidature politiche, quindi in modo simile a sostenere una candidatura.

Caldeggiare una candidatura significa augurarsi che questa persona sia eletta perche si crede in lei.

Sostenere può dare a volte un’idea diversa.

Un gruppo politico, un partito può sostenere una candidatura. Significa che la propongono a loro rappresentanza, ma si esprime una preferenza, una scelta, magari frutto di un compromesso, di accordi. Magari questa scelta era l’unica possibile o anche peggio, è stata imposta da qualcuno, il leader del partito ad esempio. Niente di più.

Caldeggiare invece racchiude un convincimento nel sostenere questo candidato o un’idea qualunque.

Se si tratta di una proposta si tratta di appoggiarla con calore, con convincimento, anche in confronto ad altre proposte.

Se si tratta di una iniziativa, si esprime un “sono d’accordo” ma più convinto:

dai! Sì, è un’ottima idea!

Ma questo è troppo amichevole e informale!

Riguardo alle differenze rispetto al verbo sostenere, ci sono da dire altre cosette interessanti.

Il verbo “sostenere” può anche voler indicare un sostegno di tipo economico, cosa che non riguarda il verbo caldeggiare.

Caldeggiare, poi, sfiora anche il concetto di “augurarsi” e “sperare“, “volere“, “desiderare” ma c’è qualcosina in più solitamente, come una spinta, un aiuto, o almeno una forte volontà di avere una influenza per favorire questa iniziativa o proposta.

Il ministro caldeggia l’ipotesi di una interruzione della didattica a distanza

Quindi il ministro si mostra favorevole a questa sospensione, è d’accordo, la vorrebbe favorire e probabilmente lo farà.

Il convincimento ha la meglio rispetto al semplice sostegno, che spesso va anche interpretato come qualcosa di ufficiale, similmente ad “appoggiare” e “promuovere” come una dichiarazione pubblica o come un incoraggiamento, una protezione:

Il nuovo presidente è sostenuto da una maggioranza ampia

Gli elettori in piazza hanno sostenuto il sig.. Rossi come candidato alla presidenza

Ho bisogno del vostro sostegno, sono molto triste!

Poi sapete che sostenere ha anche un senso materiale, simile a reggere, tenere, con le mani ad esempio per non far cadere qualcosa, poi si può sostenere un peso, anche in senso figurato, come sostenere il peso di una responsabilità.

Infine, si sostiene anche nel senso di “dire”, “affermare”, “credere

Giovanni sostiene di aver ragione.

Niente di tutto ciò ritroviamo in caldeggiare. caldeggiare è più semplice, con un significato ben preciso.

Può somigliare anche a “raccomandare“:

Raccomando di scegliere Giovanni come presidente

cioè:

Io caldeggio Giovanni come scelta per la carica di presidente

Cioè:

secondo me dovreste scegliere lui, puntate su di lui. E’ un consiglio appassionato.

Anche il verbo “promuovere“, come ho accennato prima, si avvicina, pur avendo anche altri significati come verbo.  Comunque promuovere si usa spesso con le iniziative che si vogliono favorire, dare impulso.

Promuovo l’iniziativa da te proposta, mi piace molto.

Come a dire: per me è ok, per me va bene. Un senso simile ma come detto promuovere ha anche altri significati.

I verbi che esprimono il significato opposto sono contrastare, ostacolare, osteggiare.

Esercizio di ripetizione:

Caldeggiare

Caldeggiare una proposta

Caldeggiare un’iniziativa

Piace anche a me l’iniziativa da te caldeggiata

L’ipotesi da te caldeggiata non può non essere interessante

Questa strada è caldeggiata da tempo dal direttore. Dovremmo pensarci seriamente anche noi

Caldeggio la tua idea di prenderci una pausa di riflessione.

Tra le tante ipotesi in campo, le Regioni sembrano caldeggiare la prima.

Un piano caldeggiato da tutta la maggioranza

L’ipotesi di un governo tecnico sembra essere caldeggiato dall’Unione europea

Ci vediamo al prossimo verbo professionale

403 Non ti reggo più

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Trascrizione

Giovanni: il verbo reggere è interessante perché spessissimo si usa nel linguaggio informale, al posto di altri verbi molto prossimi e altrettanto spesso si usa con un significato pressoché identico nel linguaggio diciamo più corretto, che si usa anche al lavoro.

Il fatto, appunto, è che ci sono molti verbi simili a reggere, come ad esempio tenere, sostenere, sorreggere, portare, mantenere, resistere, ed anche aiutare un po.

Una delle espressioni informali di uso corrente vede però il verbo reggere sostituire il verbo sopportare.

L’espressione è “non ti reggo più“, espressione informale che sta per “non ti sopporto più“.

Quando non riuscite a sopportare più una persona potete rivolgervi a lui o lei con questa frase “non ti reggo più”.

Perché usiamo reggere e non sopportare?

Pensate a quando tenete un peso, quando sostenete un oggetto, lo reggete, lo state sorreggendo, lo state mantenendo sospeso con le vostre mani perché non cada, quindi ne state sopportando il peso. Quando non riuscite più a sopportare questo peso, quando cioè siete stanchi, allora non siete più in grado di reggere il peso. È diventato troppo pesante per voi, non riuscite più a sostenerlo: il peso diventa insopportabile. Non lo reggete più.

Nel caso di una persona, quando questa persona diventa insopportabile è equiparata ad un peso, vuol dire che ha un brutto carattere o si sta comportando male e continua a farlo e la vostra capacità di sopportare il suo carattere dipende dalla vostra pazienza.

Non ti reggo più

Non ce la faccio più a reggerti

Finora ti ho sopportato, spesso ti ho anche supportato, ma adesso basta, non ti reggo più.

Ovviamente state paragonando questa persona ad un peso non più sopportabile, quindi si tratta di un’espressione offensiva.

Spesso si usa anche con le situazioni e non con persone. Potete dire ad esempio che lo stress del lavoro non lo sipportate più:

Questo stress non lo reggo più!

Con un linguaggio più elegante (è sempre bene avere un’alternativa) potete ugualmente dire:

Questa situazione è divenuta insostenibile!

Ma adesso ripassiamo:

Mariana: ieri mi sono imbattuta in un parola sconosciuta: balia

Rafaela: vedrai che adesso Giovanni prende e ce la spiega

Xiaoheng: e magari ci dice anche come si pronuncia, perché secondo me si pronuncia balia, ma vai a capire.

Wilde: bisogna anche considerare che laddove si tratti di parole omografe, la pronuncia potrebbe non essere univoca

Iberè: wow, si direbbe che tu te ne intenda!

Giovanni: ne parliamo nel prossimo episodio allora! Non vi lascerò in balia dell’incertezza.

Protetto: ITALIANO PROFESSIONALE (Principianti) – La Costituzione Italiana (domande & risposte) – Art.9

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27 – I verbi professionali: SUFFRAGARE

Audio

27_suffragare_immagine

Trascrizione

Benvenuti a tutti questo nuovo episodio, il ventisettesimo, dedicato ai verbi professionali. Questa è la volta di SUFFRAGARE. Si tratta di un verbo anche questo molto importante e usato in ambito lavorativo, ma è usato anche al di fuori del lavoro.

Suffragare significa sostenere la credibilità di qualcosa con l’apporto di elementi probanti. (cioè con l’aiuto di elementi probanti)

Questa è la definizione che trovate sul vocabolario.

Quello che si capisce è che siamo in un contesto apparentemente serio.

Sostenere la credibilità di qualcosa” leggiamo nella definizione. Dunque, per spiegare suffragare si utilizza quindi un altro verbo: il verbo sostenere. Dunque sostenere e suffragare sono due verbi simili.

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